30 apr 2009

Rebellin ed il suo "Mai fatto uso di doping per correre"

Ho ancora negli occhi le immagini di ieri trasmesse da tutti i telegiornali di Rebellin che, con la faccia più innocente del mondo, dichiarava di essere pulito dal doping e di non aver mai fatto ricorso a sostanze per corre re e vincere.
Mai fatto uso di sostanze. Nel mondo del ciclismo…Boh.
Oggi a sbugiardarlo il video di Repubblica risalente al 2001, dove chiede al suo medico EPO, testorone e si fa una pera di sostanze sotto l’occhio della videocamera nascosta della Guardia di Finanza.
Eppure state sicuri che i giornalisti sportivi ed il mondo dello spot diranno che il doping con il ciclismo non c’entra nulla e che quello è un mondo pulito e sano, un esempio per i giovani ecc.
E vai di retorica. C’era solo una mela marcia ma il sistema funziona perché l’abbiamo incastrato e lo puniremo. Ma va là.

Veronica Lario e Silvio Berlusconi: più che per "il ciarpame" si litiga per i soldi

Noemi, Veronica, Silvio il panorama giornalistico italiano monopolizzato da questo reality show mediatico.
Giornali, televisioni, web che si appassionano alla discussione, al gossip al pettegolezzo più becero.
Chi più chi meno ci cadiamo dentro tutti. Chi si appassiona sul serio, chi si scandalizza, chi si indigna, chi si rompe le palle, ma nessuno che ne sia fuori.
E poi Berlusconi diceva che con il controllo dei media non si vincono le elezioni e non si controlla la gente?!
L’uomo ha il senso dell’umorismo, non si può negare.
Tante parole ma sui giornali non si trova, o si trova a fatica, la vera ragione dello scontro casalingo: i soldi.
Già perché ben diverso è dividere l’asse ereditario al 50% tra i figli del primo matrimonio e quelli del 2°
matrimonio (e già qui c'è un problema perchè i figli di primo letto sono due mentre i figli avuti con Veronica Lario sono tre...) ed invece dividere con un sesto incomodo (se avesse diritto anche Noemi...).
Si parla di miliardi di euro.
Forse però raccontare la vicenda in questo modo sarebbe troppo materialista e toglierebbe spazio alle fantasie e alle insinuazioni di un sano pettegolezzo.
Siamo una grande famiglia e ci accontentiamo di origliare le liti dei padroni dalla cucina – questo ci è permesso: una vita di riflesso a spiare la vita di corte.


1° Maggio...E poi non rimase nessuno


"Dieci poveri operai
Se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.
Nove poveri operai
Fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
Otto poveri operai
Se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
Sette poveri operai
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
I sei poveri operai
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
Cinque poveri operai
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale
quattro soli ne restar.
Quattro poveri operai
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.
I tre poveri operai
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
I due poveri operai
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
Solo, il povero operaioo
in un bosco se ne andò:
a un pino s'impiccò,
e nessuno ne restò."

Nota: questo è un vecchio post pubblicato a giugno 2008 e che però è rimasto attuale




29 apr 2009

Se Saviano se ne va: una sconfitta per l'Italia

Roberto Saviano annuncia in un’intervista la sua volontà di lasciare per un lungo e non ben definito periodo l’Italia. Forse si recherà in in Israele.

Umanamente lo capisco,anzi lo conoscessi di persona gli direi fai bene. Il vivere senza la paura continua di essere ammazzati è un diritto inalienabile di tutti noi.
Saviano però con questo annuncio dice implicitamente anche un’altra cosa a tutti noi: L’ITALIA MI HA LASCIATO SOLO, SOLO LE PERSONE SONO CON ME, ED IL LORO NUMERO PERO’ E’ DESTINATO NEL TEMPO A CALARE, PERCHE’ DI FATTO LE ISTITUZIONI E UNA PARTE DELLA STAMPA LENTAMENTE E QUOTIDIANAMENTE MI DELEGITTIMANO.

Questo ci ha detto Saviano, che lo stiamo lentamente ed inesorabilmente lasciando solo.

Un’altra grande sconfitta per tutti noi il non aver colto tutta la forza simbolica della sua visita e della sua denuncia di infiltrazioni mafioso-camorristiche nella prossima ricostruzione post terremoto.

L’abbiamo lasciato solo e l’abbiamo costretto a riposizionarsi in un altro paese per poter continuare la sua e la nostra battaglia per la giustizia e la legalità.
Io ancora spero che l’ idea di andarsene non sia definitiva anche se rimanere forse significherebbe per lui morire dimenticato ed abbandonato per strada come Padre Puglisi anni fa.


Febbre suina o influenza messicana: noi siamo impreparati e sciatti come sempre

Che senso di squallore aver visto otto e mezzo ieri sera.
Accanto ai conduttori come ospiti vi erano la sottogretaria al Ministero della Salute, l’On .Martini, il Senatore Marino del PD e, in collegamento da Washington, Vittorio Zucconi.
Il tema ovviamente era l’influenza suina o messicana o comunque la si voglia chiamare e le misure da adottare in caso di epidemia anche in Italia (è solo questione di pochi giorni il ravvisare il primo caso).

La Martini, in linea con la politica del Governo, ha minimizzato e tranquillizzato ed ha sostenuto che siamo pronti a tutto. Marino, già luminare di medicina, con delle domande serie e tecniche ha smantellato la tesi governativa “del siamo pronti” evidenziando che mentre gli altri paesi europei hanno farmaci virali per circa la metà della popolazione, noi ne abbiamo pronte un milione di dosi.

Gli antivirali italiani giacciono sotto forma di polverina nei bidoni e solo il processo di incapsulamento richiederà almeno 30 giorni.

Tra l’altro è emerso che questa procedura deve ancora iniziare, e la rappresentante del Governo a precisa domanda su quando comincerà la preparazione delle dosi di antivirale, ha risposto con un generico "nei prossimi giorni."

In altre parole siamo completamente impreparati e sciatti come sempre.

Il programma ha anche raggiunto una vetta tristemente esilarante quando il sottosegretario Martini, ormai in affanno per la continua improvvisazione nelle risposte, ha detto che in caso di emergenza si potrà sciogliere la polverina direttamente in un bicchier d’acqua per distribuirla alla popolazione.

Siamo in mano ad un gruppo di persone completamente impreparate incapaci di dare risposte, anche le più semplici.

Dilettanti allo sbaraglio, peccato che abbiano tra le mani la nostra salute e la nostra vita.


I coniugi Berlusconi ed il gioco delle parti.


I giornali di oggi aprono tutti con il titolone: “Mio marito come Napoleone” e ancora “"Ciarpame senza pudore quelle donne nelle liste Pdl."

Di fronte a cotanta esternazione l’orfano popolo di sinistra pensa “Non siamo soli, abbiamo ragione", come se per aver ragione ce lo dovesse riconoscere la Signora Berlusconi.

Ancora qualche ora, e qualche giornale o qualche dirigente del PD si lancerà a ipotizzare candidature per la Signora Berlusconi. Il sogno di una piccola Dallas o Dinasty italiana non passa mai di moda, è ormai nel nostro immaginario – così siamo ridotti.

Ma come non vedere che è l’ennesima presa in giro? Come non vedere che senza opposizione ci pensano i coniugi Berlusconi a regalarcene per un giorno una?
Non cambierà nulla, si tratta solo di un gioco delle parti: due Reali, Re e Regina consorte, che si divertono a giocare con il popolino minuto e con i giornali di palazzo.

Il gioco della democrazia made in Arcore.

28 apr 2009

Pretty Woman - Dedicato alle mie lettrici


Ok non è esattamente Roy Orbison, e non c'è nemmeno traccia di Richard Gere, ma il sorrisone finale è tutto per voi.

Per i 60 anni di D'alema spunta dagli archivi del KGB un filmato inedito



Seconda parte

Terza parte




Febbre Suina: così è iniziato il contagio


Il momento del contagio.

Febbre Suina: popolazioni geneticamente predisposte al contagio




27 apr 2009

Le Eurocandidate del PDL


Angela Sozio

Eleonora Gaggioli

Barbara Matera

Camilla Ferranti

Qui l'ironia e le battute sono sin troppo facili, ma una domanda sorge legittima: ma queste signorine future neo eurodeputate di che cosa si occuperanno all'interno del Parlamento Europeo? A quali commissioni saranno assegnate e con quali mansioni?
I lettori anche quelli di passaggio possono esprimere liberamente le loro supposizioni e suggerimenti.

La febbre suina vista dal Prof. Veronesi

I giornali ed i media sono ormai scatenati sul tema febbre suina, spinti da due esigenze: una istituzionale, l’informazione, e l’altra un po’ meno nobile che si chiama cavalcare la tigre. D’altra parte basta osservare su internet la domanda di notizie parossistica su questo nuovo ed oggettivo allarme sanitario.
Tra gli articoli sul tema, il migliore che consiglio a tutti di leggere e se possibile mandare a memoria per il futuro prossimo venturo, è quello del Prof. Umberto Veronesi apparso su Repubblica.
Nessun allarmismo raccomanda, ma razionalità e rispetto delle regole di prevenzione ed igiene elementari.
Il problema sul breve è la psicosi ed il relativo panico più ancora che le effettive possibilità di pandemia.
Veronesi conclude con una raccomandazione acuta per il futuro: migliorare le condizioni di vita degli animali nei grandi allevamenti intensivi, per avere delle ricadute positive sulle condizioni di salute del bestiame – che ricordiamo sempre, noi poi mangiamo.


26 apr 2009

Ti lascio una canzone - La risposta italiana a Susan Boyle


Ieri sera per caso mi sono accorto che su Rai Uno trasmettevano un programma che si chiama “Ti lascio una canzone”.
C'è la BRAVA CONDUTTRICE (di frassichiana memoria) Antonella Clerici che sempre più assomiglia ad un succulento piatto di lasagne al forno, c'è un pubblico di genitori, zie, nonne, nonni rincoglioniti dalle loro gioie canterine, c'è una simil giuria di marchettari televisivi un po' cotti, ed infine ci sono loro i mostri: un gruppo surreale di ragazzini fenomeni.
Ci sono le telecamere con lacrima incorporata.
Si dice che si combatte la pedofilia ma lì di pedofilia, per carità senza sesso, ce n'è a iosa.
E' uno spettacolo osceno e rincoglionente.
Questi mostri canterini si esibiscono in continuazione stuprando il canzoniere italiano.
Sono inquietanti perchè tra l'altro non assomigliano ai cantanti odierni ma sembrano dei marziani, dei cloni malriusciti di Peppino di Capri, Nicola di Bari, Mario Merola, sembrano i cantanti del film il Padrino nella scena del matrimonio della figlia di Don Vito Corleone, un po' patetici e un po' guappi.
La televisione della pedofilia canterina va in onda il sabato sera su Rai Uno, una vergogna nazionale che la dice lunga sul livello che ha raggiunto la televisione pubblica nel nostro paese.
Che poi non ci si lamenti se qualcuno di questi ragazzini farà il bullo a scuola, ucciderà i genitori mostri, molesterà le bambine al parco giochi. Se si canta in quel modo non c'è limite alla pericolosità sociale.
Non va meglio in Inghilterra dove imperversa il fenomeno Susan Boyle, ma almeno in quel caso non è la tratta dei bambini ma invece un caso preoccupante di una vecchia zitella sovrappeso e brutta come il baubau.


Arriva la febbre suina ed il terremoto passa di moda – L'Aquila addio


Non so se essere contento o dispiacermi con i terremotati: ma ora verranno dimenticati dai media e dalla politica, l'osso è stato succhiato fino al midollo, non ce n'è più per nessuno.
Ora all'orizzonte è spuntata la nuova superstar dei media e dei politici: la febbre suina, l'influenza del millennio.
Sarà un problema vero e grave e non solo un fenomeno mediatico.
Prepariamoci però a vederla cavalcata e strumentalizzata dai politici. La nuova paura è arrivata ed i cavalieri senza macchia e paura ci spaventeranno e rassicureranno in continuazione nei prossimi messi e noi ci affideremo a loro.

25 apr 2009

Il 25 aprile di Berlusconi e la lotta per l'egemonia nel PDL

Nei prossimi giorni vi saranno ampi spazi ai commenti ed al dibattito sul discorso di Berlusconi per il suo primo 25 aprile.

Presto per giudicarlo ora a caldo. Sicuramente ha fatto dei passi avanti, non ancora sufficienti. Il fatto che abbia riconosciuto l'importanza della resistenza è senz'altro un fatto politico per uno come lui (benvenuto un po' in ritardo ma benvenuto), mentre le richieste di equiparazioni tra i combattenti per la libertà e i repubblichini rimangono inaccettabili.
Resta un fatto: l'importanza che si sia mosso tra imbarazzi e mal di pancia e l'impressione che voglia mettere in difficoltà la componente fascista del suo schieramento, li voglia spiazzare scartando in avanti.
Credo che più che un riconoscimento, pur importante della festa fondante della democrazia italiana, questa sua prima uscita alla festa della liberazione sia da leggere come un tentativo riuscito di limitare gli ex AN all'interno del PDL e cominciare l'opera di omogeneizzazione del suo nuovo partito.
Fini è già stato attaccato e sorpassato. Lui altrettanto disinvolto e spregiudicato con la storia si trova però frenato da personaggi quali La Russa e Alemanno che gli faranno perdere il confronto interno nel PDL.

24 apr 2009

Verona 25 aprile 1945 - "Vuialtri g'avì voia de schersàr"

Questo 25 aprile vorrei ricordare, con una testimonianza tratta dal sito dell'ANPI, la medaglia d'oro al valor militare Rita Rosani Donna - Partigiana - Ebrea, morta assassinata dai repubblichini il 17 settembre 1944
Rita Rosani Trieste 20 novembre 1920 - Verona 17 settembre 1944.

La sua era una famiglia di ebrei cecoslovacchi (Rosental il nome d'origine), che si era trasferita in Italia. Giovanissima insegnante presso la scuola elementare israelita di Trieste, Rita ebbe le prime dolorose esperienze quando, nel 1938, entrarono in vigore le leggi fasciste antisemite. Lei, come tanti altri ebrei italiani, fu perseguitata con i genitori, ma non lasciò Trieste.
Solo dopo l'armistizio convinse i suoi a rifugiarsi in un paesino friulano, salvandoli così dalla deportazione, nella quale sarebbero poi morti tutti i parenti all'estero della famiglia. Per se stessa Rita scelse la via della resistenza. Prima svolse attività antifascista clandestina a Portogruaro, poi entrò nel movimento partigiano in provincia di Verona, svolgendo attività di collegamento e di organizzazione delle nascenti formazioni combattenti. La giovane insegnante provvide personalmente alla costituzione di una piccola banda (la formazione "Aquila"), che contava in tutto (lei compresa), quattro partigiani. Quelli dell'"Aquila" combatterono per mesi in Valpolicella e nella zona di Zevio (Verona) facendo proseliti. Dopo un anno, nella baita che era diventata la loro base sul monte Comun, si trovavano, con Rita Rosani, una quindicina di combattenti. Quando furono accerchiati durante un rastrellamento, resistettero per ore. Poi il gruppo decise una sortita. Gli uomini proposero a Rita di dileguarsi dalla parte opposta e per tutta risposta si ebbero un "Vuialtri g'avì voia de schersàr" e la ragazza uscì per prima allo scoperto con un moschetto in mano. Ferita e catturata, Rita fu uccisa con un colpo alla testa da un sottotenente repubblichino che, condannato a vent'anni nel 1945, sarebbe tornato libero poco dopo.
Al nome di Rita Rosani sono state intitolate due vie a Verona e Trieste; un cippo è stato eretto sul luogo dove Rita è stata uccisa; una lapide la ricorda nell'atrio della Scuola ebraica di Trieste; su un'altra lapide, posta all'ingresso del tempio israelitico di Verona, è inciso, in ebraico, un passo della Bibbia: "Molte donne si sono comportate valorosamente, ma tu le superi tutte".


Verona: dopo il Kebab è vietato anche camminare sulla pubblica strada con il cane al guinzaglio


Visualizzazione ingrandita della mappa
(il tratto VIETATO è quello più breve che attraversa l'area verde - l'altro tratto non collega le due strade perchè chiuso da una rete metallica).
Sono un cittadino italiano.
Sono incensurato e pago le tasse.
Sono felice possessore di un cane che ho salvato dal canile comunale, alleggerendo incidentalmente la comunità dei costi del suo mantenimento.
Ho un lavoro.
Sono bianco (lo dico perché da qualche anno a questa parte sembra sia fondamentale, in Italia almeno).
Sono nato a Verona dove risiedo.
Allora vorrei chiedere perché mi è fatto divieto di passare con il mio cane al guinzaglio, con il sacchetto igienico per raccogliere gli eventuali escrementi, per un sentiero di cemento che attraversa un parco pubblico.

Qualcuno me lo può spiegare? Qualcuno mi può spiegare perché stamattina sia apparso il cartello di divieto con tanto di sanzione amministrativa che oscilla da 25 a 500 euro?
Qualcuno mi può spiegare perché per raggiungere la strada che dista 40 metri da casa mia devo fare, nel caso abbia il cane con me, il giro dell’isolato?
Se poi al brillante comune di Verona (dove ricordo è vietato mangiare il gelato ed il kebab per strada passeggiando) venisse in mente di vietare anche il marciapiede? E poi cos’altro?
E quando arriverà l’evoluzione del cartello con scritto “Vietato ai possessori di cani, vietato agli ebrei, ai negri, ai comunisti, agli omosessuali? (anzi froci chè i leghisti delle mie parti son gente schietta)."


Otto e mezzo: Vauro, Santanchè, Gruber ed il nulla

L’altra sera ho visto ad 8 e mezzo il confronto tra Vauro e la Santanchè.
Un programma mal condotto, in cui Vauro è stato fatto oggetto di un attacco veramente fascista per tutta la durata della trasmissione da parte della Santanchè sotto gli occhi dell’incapace Gruber e dell’inutile Guiglia.
Se non fosse paradossale mi verrebbe da dire “ridateci Ferrara”, che sarà pure odioso, narciso, culturalmente snob, ma che almeno non avrebbe accettato una sceneggiata squadrista di mezz’ora.
Mi dispiace, ma la Gruber che si picca di essere la prima della classe confonde l’incapacità di condurre un confronto giornalistico con lo stile giornalistico anglosassone – non sono la stessa cosa.
L’unico che si è salvato nella trasmissione è stato il povero Vauro che non ha accettato di scendere al livello di rissa da casalinga frustrata di Voghera della Santanchè.
Il video degli insulti della Signora Santanchè.

23 apr 2009

Linee parallele


Molto spesso, forse sempre, la realtà non è come la percepiamo.
La discriminazione e l'analisi del quotidiano fanno la differenza tra le persone.

C'è ancora qualche socialista di sinistra? Sì in Francia


Il sindaco socialista di Parigi, Delanoe, ha dichiarato che difficilmente avrà con Alemmano lo stesso rapporto di reciproca stima che ha vuto in passato con Veltroni e Rutelli, perchè l'attuale sindaco di Roma, sempre secondo Delanoe, è un fascista ed ha esordito al suo mandato con il saluto romano.
Il solito sciovinismo dei francesi!
Link alla fotogallery

Berluschino Della Gherardesca


La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a'capelli
del capo ch'elli avea di retro guasto.
Poi cominciò:......

22 apr 2009

Il 25 aprile ed il marketing del solito noto

Che Berlusconi vada o meno alla festa del 25 aprile non me ne importa niente.
In questi giorni sui blog, sui giornali, ovunque si sta parlando solo di questo “Andrà o non andrà?” ma veramente: chi se ne frega!
Possibile si sia così ingenui da star a perdere tempo su questa questione di lana mortaccina?
Il 25 aprile è la festa più importante della Repubblica Italiana, guardiamola e viviamola nella sua essenza nel suo significato e non facciamocela scippare da una squallida tecnica di marketing tesa a far pubblicità al solito noto.
Sinistra sveglia!


21 apr 2009

David Byrne - Teatro Filarmonico Verona 20 aprile 2009


Grade serata ieri al Teatro Filarmonico di Verona che ha ospitato un ispirato David Byrne accompagnato dalla sua band.
Il musicista americano ha dato vita ad un concerto dove non sono mancati energia, spettacolo, musica. Byrne si è mosso per due ore sul palco accompagnato da tre ballerini e dai tre coristi, disegnando musica e coreografie. Musica da gustare con gli occhi e coreografie e balletti da ascoltare, verrebbe da dire con un gioco di parole, a significare che quello che abbiamo visto ieri sera era una perfetta fusione di arti diverse che sotto la regia di Byrne sono però diventate una forma d’espressione unica.
Uno spettacolo curato nei minimi dettagli, studiato, profondo piacevole e scorrevole.
Un rapimento collettivo che ha investito con freschezza ed intelligenza tutto il pubblico nessuno escluso.
Una macchina ritmica inarrestabile. Un fluire di un’ amalgama perfetta di ritmi etnici e rock metropolitano, duro e spezzettato, ridotto alle sue componenti ritmiche primigenie (rumori metallici, fluire del tempo spezzato e nevrotico) e reinventato e reso piacevolissimo e trascinante tramite un’opera di sintesi musicale multiculturale perfetta.
Le canzoni sono volate con grande leggerezza, tutte belle, dalle più dolci e lente agli strappi vertiginosi di Houses in Motion, Once in Lifetime o Burning Down The House.

Un unico rammarico, se così posso dire: ero in prima fila e avevo rinunciato a portare la mia reflex per timore di essere inopportuno e che non fosse permesso far fotografie, accontentandomi di portare in sua vece una vecchia compattina nel caso in cui fosse stato possibile rubare un paio di scatti. Purtroppo mi son pentito da subito della mia scelta, sin da quando entrando, in palcoscenico, Byrne ha dichiarato che tutti potevano prendere tutte le fotografie e girare i filmati che volevano.

Peccato non aver avuto più fiducia in quel grande artista.

La scaletta:

Strange Overtones
I Zimbra
One Fine Day
Help Me Somebody
Houses in Motion
My Big Nurse
My Big Hands (Fall Through the Cracks)
Heaven
Home
The River
Crosseyed and Painless
Life Is Long
Once In a Lifetime
Life During Wartime
I Feel My Stuff
Take Me to the River
The Great Curve
Air
Burning Down the House
Everything That Happens

Per la scaletta ringrazio joyello.

21/04/2009 Israele ricorda con due minuti di silenzio le vittime dell'olocausto


Ascolto il suono straziante di questa sirena e le ricordo anch'io. Due minuti di silenzio per non dimenticare mai.

20 apr 2009

Foto di Bob Dylan dal concerto di Firenze del 18 aprile 2009


Ieri non ho avuto tempo di scrivere del concerto di Firenze di sabato sera. Posso in due parole dire che mi è piaciuto molto.
Nè in giornata nè stasera riuscirò a scrivere questo resoconto soggettivo di Dylan e della sua band, anche perchè stasera mi aspetta un altro concerto. Vado infatti, per la prima volta, a vedere David Byrne al teatro Filarmonico di Verona. Grandi aspettative anche per il leader dei Talking Heads che spero suoni qualcosa anche dall'album storico che fece insieme a Brian Eno nel 1981 "My life in the Bush of Ghosts". Vi saprò dire.
ciao.


19 apr 2009

Berlusconi con la televisione ha vinto e con la televisione può perdere

Due giorni, solo due giorni lontano da casa, lontano dal lavoro dal quotidiano e anche dal pc e dal blog, niente televisione e nemmeno giornali. Due giorni stancanti, divertenti e rilassanti, più tempo libero e più tempo per pensare, Pensare tra le altre che la normalizzazione berlusconiana ha fatto il suo lavoro. Mi son reso infatti conto che ogni pensiero politico, ogni pensiero sul futuro mio delle persone che conosco, sul futuro del mio paese non mi è possibile declinarlo se non introducendo anche la figura mediatica di Berlusconi (che poi non è vero che vi entra sempre – ma il mio condizionamento ce lo fa entrare comunque). Quasi che questo moloch mediatico fosse sempre, in un qualunque processo di pensiero, in un qualche modo presente.
Ha vinto lui, non importa se lo si odia o lo si ama, entra sempre nei pensieri.
Ha vinto con una strategia semplice e vincente basata su un uso spregiudicato ed esagerato della televisione. L'antidoto è altrettanto semplice ed a costo zero: non guardare la televisione, il modo più efficace e, contro di lui feroce, per combatterlo e batterlo.
Basta ricordarsi di farlo.

Birdland - Weather Report

Charlie Parker, Gillepsie, un Miles bambino e il bebop nella pancia e nelle vene. Note blu, voglia di uscire dal ghetto, via da Harlem e verso Manhattan sulla West 52nd street a suonare il nuovo jazz. Musica, jam sessions infinite, vite bruciate. Un periodo irripetibile, nella stessa sera e tutte le sere potevi ascoltare e vedere la creatività allo stato puro.
Negli anni 70 i Weather Report raccontarono con "Birdland", un pezzo di enorme successo, l'atmosfera della 52nd strada Ovest.
I musicisti, per chi non li conoscesse: il signore con lo zucchetto che suona quel mare di tastiere è
Joe Zawinul, il nero che si alterna al sax alto ed al tenore è Wayne Shorter, quello che sembra una star del rock e che suona il basso elettrico come una stratocaster è Jaco Pastorius ed infine alla batteria Peter Erskine.


18 apr 2009

Pangaea - Miles Davis


Musica misteriosa che viene di lontano, dal profondo dell'America, dal profondo dell'Africa.
Ritmi primordiali mani e piedi che battono note sulla polvere della savana all'alba dell'umanità. Pangaea, musica dell'inizio dei tempi che ancora prima si perde. Frammenti di dna, proteine, il rumore dell'universo prima della Terra, prima del sole, prima del big bang, gli atomi...l'essenza indifferenziata.


16 apr 2009

Appello alla Signora Anna alias Miss Kappa

Gentile Sig.ra Anna,
noi, come Lei già sa, un po' ci conosciamo e quindi mi appello al suo buoncuore affinchè lasci da parte le sue sterili ed immotivate polemiche, nei confronti del bene che questo governo ed il paese tutto stanno facendo per voi pezzenti terremotati.
In particolare, alla luce degli ultimi annunci, trovo particolarmente ingeneroso che Lei si permetta di criticare a destra e a manca denunciando situazioni di disagio che solo lei ed i suoi amici pezzenti vedete.
Sig.ra Anna, La prego, se ne stia zitta e ringrazi invece il Signore per averle salvato la pelle ed il Padreterno che entro quest'estate, giusto due giorni dopo le elezioni, le donerà una casa nuova di zecca, mentre già adesso potrebbe godere, non fosse così ingrata, le gioie della vita di campeggio.
Sarebbe d'uopo un ringraziamento Signora Anna.


Il Gatto Nero


Un simpatico giochino di pazienza e strategia on line (link al gioco).
Bisogna con le palline più scure impedire al gatto di uscire dal campo di gioco.

Terremoto: Il Premier dichiara "Case entro l'estate!"

E gli otto milioni di baionette, l'Impero, le reni spezzate alla Grecia, e infine il pane e figa per tutti? Ce ne vogliamo dimenticare?

Bob Dylan a Firenze sabato 18 aprile 2009

Che fare in questi giorni di attesa per il grande Dylan? Semplice: RIPASSO. (Vedi anche foto del concerto)
Ripasso un po' tutta la discografia e riascolto dopo tanto tempo alcune perle dimenticate. Pensare che Dylan è venuto qui a Verona un'eternità di volte, ci fece persino un album, se non ricordo male "Real Live" registrato in Arena (per la verità non un disco memorabile), ma mai sono andato ad ascoltarlo. Ogni volta ho rimandato. Sono passato gli anni per lui ma anche per me ed allora un paio di mesi fa, alle prime notizie di un tour italiano ho preso i biglietti per il concerto di Firenze che si terrà questo sabato 18 aprile.


15 apr 2009

La solidarietà pro terremotati è solo una bella parola

Nel mio post di ieri intitolato “8 per mille e soldi per il ponte sullo stretto di Messina ai terremotati”, ho ricevuto questo commento da parte di un anonimo “giu le mani dal ponte.capisco i bisogni dell'abrruzzo ma 7 mrl di euro sono esagerati .messina e la sicilia in generale ne hanno anche stesso bisogno.quindi se proprio il ponte non sa da fare che i soldi restino a chi spettano e non agli abruzzesi che comunque riceveranno ugualmente aiuti finanziari notevoli”.

Questo commento, diciamo così di pancia, fa pensare. Fa pensare che ce ne stiamo qui a dissertare su come e dove reperire i soldi per i terremotati, diamo per scontati concetti quali solidarietà, aiuto reciproco e pensiamo che chi è contrario a questo siano pressoché solo alcuni politici.

Leggendo quelle anonime parole si ripiomba nella realtà, si ritorna con i piedi per terra.
C’è una parte d’Italia che a prescindere da enne considerazioni politico/sociologiche, aspetta. Aspetta lavoro, finanziamenti, verrebbe voglia di dire la pappa pronta.

“Quei soldi ci spettano”. Cosa dire a una persona ad un sistema che ragiona così?
In quest’ottica il terremoto è una manna dal cielo per gli affaristi e per i politici: gli unici che ci rimettono sono i cittadini, soprattutto abruzzesi.

Il ponte di Messina, il terremoto, sono voti e favori e anche un po’ di lavoro per i poveracci: per tutti gli altri sono una tassa occulta, un po’ come la Salerno Reggio Calabria, una fucina di clientele.

Auguro agli abruzzesi di riuscire a ricostruire tutto, ma lo devono fare loro, non devono aspettarsi niente da nessuno, altrimenti andrà a finire che tra vent’anni saranno ancora nei container e in quattro case prefabbricate.

Scriveva ieri Tito Boeri sulla voce.info: “Le vittime dei terremoti non sono una fatalità. Le conseguenze dei sisma in termini di vite umane e di costi economici possono essere fortemente ridotti da una buona qualità delle istituzioni. Ce lo insegna l'analisi di 90 catastrofi naturali dal 1980 al 2002. Il caso dell'ospedale dell'Aquila crollato è l'emblema di un sistema che incentiva alla cronica inadeguatezza per attrarre più finanziamenti pubblici e non essere poi utilizzabile quando ce ne sarebbe più bisogno.”


14 apr 2009

Un programma di rieducazione per la sinistra italiana

D'Alema, Rutelli, Fioroni, Franceschini, Veltroni e tutta l'asfittica e moribonda classe dirigente del PD e pure della sinistra radicale: tornate a scuola all'oratorio di Don Giorgio De Capitani (link).
Reimparate cos'è la democrazia e la lotta.


Keith Richards, Tina Turner & David Bowie, NYC 1983


Rock'n'Roll.
Foto di Bob Gruen.


8 per mille e soldi per il ponte sullo stretto di Messina ai terremotati

Se invece del 5 per mille da devolvere ai terremotati, mettendo così in crisi le piccole associazioni di volontariato di cui è ricca l’Italia, per una volta tanto lo Stato e la Chiesa testimoniassero le loro dimenticate radici di popolo, rinunciando l’uno al ponte sullo stretto e l’altra devolvendo alle vittime del terremoto il suo 8 per mille che viene da quello stesso popolo, che sempre è stato con Essa generoso, e che ora per il terremoto e per crisi economica è in grande difficoltà?

Sarebbe un grande gesto di umanità che, questo sì, riqualificherebbe tutto il paese e farebbe trovare una nuova solidarietà e coesione sociale.

La Chiesa dal canto suo per un anno potrebbe tornare alle sue origini, riavvicinarsi al messaggio dei vangeli e ritornare a riempire alla domenica le Chiese di fedeli.

E’ un’illusione? E’ demagogia? Forse, ma bisognerebbe avere in tanti ancora la forza di sognare e di premere su queste istituzioni per il loro ed il nostro bene.

L’alternativa, molto più reale, come paventa tra gli altri anche Roberto Saviano, è che l’Abruzzo venga ricostruito da un comitato d’affari con probabili e pericolosi tentativi di infiltrazione della malavita organizzata sia essa camorra o altra mafia.

Non è retorico ricordarsi sempre che abbiamo l’arma del voto e che se non la usiamo in modo consapevole la colpa dei disastri passati e futuri sarà anche nostra.

Siamo stati noi, rinunciando ai nostri poteri di controllo, a mischiare la sabbia con il cemento. Ricordiamocelo.


Cani in adozione - Aprile 2009


Nella foto potete vedere alcuni dei nuovi arrivi al canile comunale di Verona.
Qui il link alla pagina dei cani in adozione.


13 apr 2009

San Giorgio decapita il Drago Berlusconi

Bisogna assolutamente ascoltarlo: basta un minuto...

Accidenti, avevo messo in soffitta la Chiesa e la Fede, ma mi toccherà riconsiderare tutto se ancora ho nell'anima un granello di sinistra.

Criminal Story - Claude Chabrol


Titolo: Criminal Story (La route de Corinthe)
Regista: Claude Chabrol
Attori: Christian Marquand Jean Seberg Maurice Ronet Michel Bouquet Saro Urzi'
Produttore: Ermitage Cinema
Genere: Giallo
Anno di produzione: 1967
Durata: 90

Grecia, ventre molle dell'Europa: la sicurezza dell’occidente è minacciata da degli scatolini elettronici che mettono in crisi il sitema di rilevamento radar della nato.
I servizi segreti americani intervengono con il miglior agente Ford, che viene però subito ucciso. Per equivoci e gelosia dapprima viene ingiustamente accusata la sua giovane compagna e collega Shanny (Jean Seberg). Risolto l'equivoco, una volta uscita di prigione, sarà lei a condurre a termine la brillante e rocambolesca indagine salvando così il nostro mondo.

Attraverso questa trama in un qualche modo classica e scontata, Chabrol ci offre una parodia dissacrante del cinema d’azione e di spie degli anni 60. La sceneggiatura e la regia sono dirompenti, i dialoghi ai limiti dell’assurdo, la psicologia dei personaggi inesistente le azioni ed i colpi di scena si susseguono senza alcuna necessità o legame logico. Tutto questo, condito da una notevole dose di sarcasmo e di humour nero, produce un effetto però piacevole e leggero. Vengono con sistematicità demoliti i clichè dei film di 007, del film d’avventura, della mitica Spectre e della sua S sostituita qui da una K, l'iniziale di un tagliapietre funebre e la sua segheria di marmi contro il mondo.
Un killer damerino, un po ‘greco e un po’ spagnolo, esotico di provincia.
Un Ollio (orfano di Stanlio) killer che si aggira tra i viali del cimitero creando un clima surreale/satirico di citazioni cinematografiche e farsesche; a suggellare il clima parodistico di quest’opera lo stesso Chabrol si concede un’apparizione, a tributare così il grande Hitchcock, nei panni di Alcibiade l’informatore che si vendeva per mille dollari e che verrà inseguito ed ucciso da tre killer travestiti da preti ortodossi. Ancora una caricatura di Onassis impenitente e patetico puttaniere.
Chabrol come si vede non si nega nessuno sfizio in questo film, e lo fa anche grazie alla recitazione stralunata e sopra le righe di una bellissima Jean Seberg che entra ed esce dalle scene del film come in gioco, un po’ eroina bondiana ed un po’ attrice antoniana.

Un unica nota negativa: lo stesso Chabrol ed il suo film cadono vittime in una certa meccanicità e ripetitività dei meccanismi parodistico/satirici che percorrono l'opera dall'inizio alla fine...


1000 grazie per il cemento impastato con la sabbia

Per il cemento impastato con la sabbia: grazie al muratore che l'ha fatto, grazie al capomastro che glielo ha ordinato, grazie al titolare dell'impresa che si è arricchito, grazie a chi non ha fatto i controlli e si è preso una bella mancia, grazie al capo dei controllori, grazie all'ufficio tecnico del comune che ha ignorato, grazie a sindaci ed assessori che hanno preso voti e finanziamenti, grazie ai magistrati che hanno fatto finta di non vedere, grazie ai governi che hanno fatto i condoni edilizi, grazie ai cittadini che li hanno votati.


12 apr 2009

L'editto Abruzzese dopo l'editto bulgaro

Secondo la Presidenza del Consiglio sembra che la libertà d'informazione, che le voci che non ripetono instancabilmente le litanie del coro e si pongano fuori, non siano da Tv pubblica. In particolare si riferisce a Santoro, reo d'aver criticato alcune disfunzioni e disservizi dei soccorsi pro terremotati, nell'ultima puntata di Annozero andata in onda.
Mi sembra che qui il problema non sia nemmeno più rappresentato da Berlusconi e dai vertici del Governo, ma addirittura dalla maggioranza delle persone che dinanzi a due verità o alle diverse sfaccetatture di una libertà, si fa prendere dall'ansia e non sopporta di dover pensare e dover fare delle considerazioni personali (non sia mai, se il pensiero non è omogeneizzato e pronto per l'uso non siamo più capaci di gestirlo).
Aggiungerei che la maggioranza degli italiani in fondo ama immensamente essere rappresentata come il coro dei media l'ha raccontata in questi giorni: solidale, efficiente, e che nel bisogno ritrova unità e fratellanza. Insomma nulla di nuovo se non il vecchio adagio: ITALIANI BRAVA GENTE.

Ok notizie: scrivi un post inutile con un bel titolo e avrai 1000 visite

Ok notizie: scrivi un post inutile con un bel titolo e avrai 1000 visite, scrivi un grande post con un titolo normale e non ti leggerà nessuno.
Questo è il limite di Ok notizie, peccato perchè altrimenti sarebbe un grande strumento.

Sheep - Pink Floyd


...
The Lord is my shepherd
I shall not want
He makes me down to lie
Through pastures green
He leadeth me the silent waters by
With bright knives
He releaseth my soul
He maketh me to hang on hooks in high places
He converteth me to lamb cutlets
For lo, He hath great power
And great hunger
When cometh the day we lowly ones
Through quiet reflection and great dedication
Master the art of karate
Lo, we shall rise up
And then we'll make the bugger's eyes water
...

11 apr 2009

La Pasqua dei terremotati stretti tra sciacalli e nuove disgrazie

Apprendo dalla radio di due nuove disavventure che stanno per abbattersi sui terremotati per Pasqua.
Da un lato il pericolo che arrivino a L'Aquila un esercito di turisti/sciacalli per pasquetta a vedere le disgrazie degli altri e una vera calamità, e cioè che il presidente del Senato passerà il giorno di Pasqua in mezzo a loro a confortare e a stringere mani.

Incontro - Francesco Guccini


E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...

Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...

E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...

Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...

E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."

Le differenze tra Obama e Sarkozy




10 apr 2009

Terremoto, Funerali ed il dolore degli altri

Tutta Italia ha partecipato idealmente ai funerali di Stato delle vittime del terremoto che ha colpito L'Aquila e l'Abruzzo.
Il dolore degli altri non si può dividere ma solo sommare e moltiplicare.
Rimane sempre un fatto estremamente personale.

Link alla fotogallery

Metti In Circolo Il Tuo Amore - Luciano Ligabue

Dedicata a me...

Hai cercato di capire

E non hai capito ancora

Se di capire si finisce mai

Hai provato a far capire con tutta la tua voce

Anche solo un pezzo di quello che sei

Con la rabbia ci si nasce

O ci si diventa

Tu che sei un esperto non lo sai

Perchè quello che ti spacca

Ti fa fuori dentro

Forse parte proprio da chi sei

Metti in circolo il tuo amore

Come quando dici "Perchè no ?"

Metti in circolo il tuo amore

Come quando ammetti "Non lo so"

Come quando dici "Perchè no?"

Quante vite

non capisci

E quindi non sopporti

Perchè ti sembra non capiscan te

Quanti generi di pesci e di correnti forti

Perchè sto mare sia come vuoi te

Metti in circolo il tuo amore

Come fai con una novità

Metti in circolo il tuo amore

Come quando dici d

si vedrà

Come fai con una novità

E ti sei opposto all'onda

Ed è li che hai capito

Che più ti opponi e più ti tira giù

E ti senti ad una festa

Per cui non hai l'invito

Per cui gli inviti adesso falli tu

Metti in circolo il tuo amore

Come quando

dici "Perchè no ?"

Metti in circolo il tuo amore

Come quando ammetti "Non lo so"

Come quando dici "Perchè no?"


09 apr 2009

Un pc per comunicare con il mondo - FASE OPERATIVA

Prima di procedere con il post, prima di tutto un ringraziamento a tutti per la Vostra straordinaria disponibilità e solidarietà.
Grazie.

Si è deciso per questioni di praticità ed univocità di fare tutti capo a Marina, di cui riporto qui il post:

Ho appena parlato con Anna e abbiamo deciso di fare così: qui su Roma compriamo computer portatile, chiavetta USB e abbonamento. Poi un suo amico viene a ritirarlo a casa mia e glielo porta. Io posso anticipare i soldi ma mi dovete dire ESATTAMENTE che cosa comprare o qualcuno, cui io darei i soldi, dovrebbe comprare il tutto e portarlo a casa mia.
Chi vuole partecipare potrà versare il suo contributo sul mio c/c Banca Popolare di Novara presso filiale di Roma N. 2 Piazza Dante
Codice SWIFT: NVRBIT21062
IBAN IT34C0560803202000000002727
CIN C
ABI 05608
CAB 03202
C/C 2727 INTESTATO a Marina Pierani
CAUSALE VERSAMENTO: PC PORTATILE PER ANNA COLASACCO

Link al blog di Marina


Un pc per comunicare con il mondo

Poche righe rivolte solo ai frequentatori abituali del mio blog.
Ho parlato con Anna pochi minuti fa al telefono. Sta bene e stanno bene i suoi cari, è in gamba e ha però bisogno di reagire e tenere i contatti con il mondo e con noi.
Come avete visto sul suo blog ha espresso il desiderio di poter avere un pc con un collegamento wireless tramite chiavetta.
Allora poche chiacchiere e se siete d'accordo di donare una piccola somma io mi prendo l'onere di raccoglierla o se preferite uno di voi si prende questo compito (potrebbe anche essere ad esempio Zefirina che è più vicina ad Anna abitando a Roma o chiunque altro si senta di impegnarsi), compriamo il pc facciamo un abbonamento e glielo recapitiamo.
Ok? per contatti e per metterci d'accordo mandate una mail a 31canzoni@gmail.com

Qui ad esempio un link per rendersi conto del tipo di costi (credo che già il Toshiba sia un'ottima macchina):
http://www.mediaworld.it/offerte-promozioni/volantino/informatica/notebook.php

Un blog dall’Aquila terremotata, la testimonianza di un’amica

Stare zitti per pudore o manifestare comunque la propria solidarietà?
E come? Anche portando all’attenzione dei propri lettori abituali e casuali una voce viva e combattiva da L’Aquila, la voce di un' amica sopravvissuta: http://miskappa.blogspot.com/

08 apr 2009

Terremoto, spegnere la televisione per evitare di diventare pure noi sciacalli

Mi sta montando troppa rabbia, dispiacere e senso di impotenza per quello che è accaduto e sta accadendo in Abruzzo.
Credo che la soluzione sia il silenzio e il non guardare più la televisione che intanto non fa informazione ma solo bassa macelleria sulle vittime.
Uno spettacolo desolante da parte di tutta l’informazione televisiva che si affanna da giorni a curiosare l’umana sofferenza e a intervistare l’incessante andirivieni di nani e ballerine che pontificano e promettono e salvano.
Spegnere la televisione per non far parte del sistema per non partecipare alla grande abbuffata di morti vere e cordogli pelosi.