30 lug 2010

Buone vacanze


Buone vacanze amici, che rimaniate a casa, che andiate in capo al mondo buone vancanze!
Ci si rivede tra una quindicina di giorni.
ciaooo.

Oggi sposi


La versione Granarolo sulle mozzarelle blu

Oggi ho ricevuto un commento a un post di giorni fa nel quale parlavo delle mozzarelle blu della Granarolo scoperte in un Auchan in Piemonte.
Ebbene si trattava della versione Granarolo dello spiacevole incidente.
Se si tratta di uno scherzo è ben riuscito, ho controllato e il Signor Vittorio Zambrino è effettivamente oltre che l'estensore della lettera pure chi dice di essere.
In ogni caso, colgo la richiesta di pubblicazione perchè penso sia giusto sentire oltre che la campana dei media da me riportata anche la versione dell'azienda.
Una considerazione: quando c'è la correttezza e la buona fede non ha alcun senso parlare di obbligo di rettifica per i bloggers.
Il Signor Zambrino mi avesse scritto anche solo domani sarebbe rimasto inascoltato, perchè domani me ne parto per 15 giorni di vacanza, ed il blog non lo guardo nè ho collaboratori che lo facciano per me. Io faccio un altro lavoro e le notizie le trovo sui giornali, mi limito a riprendere, commentare.
Faccio questo gratis, per pura passione, questa non è una testata giornalistica, è solo il mio diario, i tempi sono cambiati una volta si scriveva su carta e lo si teneva nascosto il proprio diario, quest'oggi si scrive online cercando visibilità e confronto.

Comunque è ora di lasciare la parola alla versione Granarolo, di seguito la loro versione che è un piacere pubblicare. Le persone sono abbastanza grandi e mature per potersi fare una loro opinione senza maestri buoni o cattivi che siano. Dovremmo essere un popolo adulto...o no?


Egregi signori,

in merito alle notizie riportate da alcuni organi di informazione, relative alle “mozzarelle blu” ai rapporti tra la nostra azienda e la ditta tedesca Jaeger, vi assicuriamo che:
- Granarolo non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice esclusivamente di provole dolci (un prodotto già confezionato, denominato “Sfiziosino”);
- la mozzarella Granarolo in busta in liquido di gorverno viene fatta in Italia; se sulla confezione è riportata la dicitura “solo latte fresco italiano” significa che la materia prima è esclusivamente italiana;
-gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione delle due presunte “mozzarelle blu” segnalate in Piemonte non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda;

Purtroppo chi ha alimentato al riguardo tante suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo alla nostra azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse.
Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento


Cordialmente

Vittorio Zambrini
Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente

Il troiaio


Prendo questa foto dall'homepage di Repubblica perchè veramente emblematica di quali siano le condizioni del nostro paese.
Quei 4, oltre che brutti da vedere e due chiaramente paralizzati dal botulino, ma che c'entrano con la disoccupazione, con la crisi, con il popolo, la democrazia, l'Italia?
Domanda retorica alla quale non si può che rispondere con un perentorio "UN CAZZO".
Siamo un paese ucciso dai parassiti, dal solito miscuglio inestricabile e mafioso tra potere, politica, troie, informazione addomesticata, che manco negli anni 80.
Altri discorsi non ce ne sono.
Fotogallery Repubblica.

29 lug 2010

La globalizzazione di Marchionne

La globalizzazione di Marchionne porta miseria dove c'è ricchezza invece di portare ricchezza dove c'è miseria.
La domanda è: che sia questa la vera globalizzazione?

28 lug 2010

2 agosto 1980: strage di Bologna io non dimentico


Fra pochi giorni ricorrerà l'anniversario della strage fascista della stazione di Bologna. Ricordo che lo seppi dalla televisione, ero a casa. Quella di Bologna era stata per tutta la mia infanzia la stazione per andare al mare, dove si cambiava il treno.
Quella mattina insieme alle vittime e ai loro famigliari distrussero anche i miei ricordi ed i ricordi di milioni di persone.
Io non dimentico, e non dimentico nemmeno il passato di alcuni politici in voga ai nostri giorni.
Ogni commento alla foto è inutile, quel gruppo di neofascisti tra i quali l'attuale sindaco di Roma Alemanno, protestavano per l'attribuzione dell'aggettivo neofascista alla strage della stazione di Bologna.
Fotogallery di Repubblica.

27 lug 2010

La querelle tra Saviano e Castelli

Io non so rispondere alla domanda di Saviano su dov'era la Lega mentre mafie di tutti i tipi mettevano radici nel nord Italia. Forse era troppo occupata a dar la caccia a quattro poveracci fuggiti da guerre e miseria, forse era troppo occupata a fomentare odio a buon mercato.
So però che adesso Saviano vive sotto protezione che altrimenti in libertà camperebbe poche ore, mentre voi siete ancora liberi e sicuri di andare in giro a predicare odio e a cacciare chiunque abbia la pelle scura.

Il figliol prodigo della politica

Prendo spunto da questa bella vignetta, per dire che anche a me scoccia e parecchio.
Come scoccia pure la parabola del figliol prodigo. Questo tizio che si fa gli affari suoi, si diverte e poi invece di assumersi le responsabilità delle sue azioni, viene perdonato e accolto con tutti gli onori. L'altro invece che s'è fatto un mazzo grande come una casa, si è assunto in toto oneri e doveri niente, non conta nulla.
Il vitello grasso viene sacrificato per il lazzarone.
Ovviamente è una provocazione ma non è che anche da qui traggano ispirazione i nostri politici? Da una cultura che predica il perdono verso il peggiore e non tiene minimamente in conto la meritocrazia?

Sniff sniff Belen


Che la Belen sogno erotico dell'italiota medio sniffi cocaina nelle discoteche alla moda di Milano, o tiri lo zucchero a velo a casa o inali la polvere anti formiche per noia, non me ne può fregare di meno.
Quello che non sopporto è la doppia morale, il divieto che varia in funzione della persona che commette l'azione/reato.
Allora vorrei chiedere a Giovanardi che si era distinto per la cristianissima considerazione su Stefano Cucchi dicendo che era morto di botte perchè tossicodipendente, perchè su Belen, sulla Milano da bere che nuota nella coca nemmeno una parola.
Lei, Giovanardi, così attento all'educazione e ai modelli da proporre perchè ora non dice nemmeno una parola su, ad esempio, questa attricetta che ci troviamo proposta in tutte le salse su tutte le televisioni, su tutti i giornali mentre telefona facendoci vedere le tette? Sniffando si diventa ricchi e famosi? si diviene modelli da seguire?

26 lug 2010

Lo sciacallaggio del Bertolaso

“In Italia non sarebbe mai successo” non ha mancato di far notare il super Capo della Protezione Civile, a proposito della strage tedesca della Love Parade.
Ungendo di qua, ungendo di là da sotto il tunnel ci sarebbero passati gli sfortunati ragazzi.

Nota: è un fenomeno a insegnare agli altri - prima con Haiti ora con Duisburg.

Siamo fortunati ad averlo noi questo portento della sicurezza.

Un aeroporto da 500.000 passeggeri nella campagna senese


Chiunque abbia visitato la magnifica campagna Toscana e senese, le terre del Chiantishire adorate da turisti di tutti gli angoli del mondo e in particolare da inglesi e americani, ha capito che quella ricchezza e bellezza è legata indissolubilmente a quell'ambiente unico al mondo.

Che ora, appunto per il successo turistico, gli amministratori locali di Siena e provincia, vogliano costruire nel mezzo di quel paradiso terrestre un mega aeroporto da 500.000 viaggiatori/anno, con annessi e connessi (strade a grandi scorrimento, alberghi ecc.), significa semplicemente o pazzia o miope avidità.
Distruggere ambienti secolari per portare le masse a vedere il Chiantishire è da stupidi, significa tagliarsi le gambe con le proprie mani.
C'è più nessuno che ragioni in questo paese?
Link.

25 lug 2010

Jasmine - Keith Jarrett / Charlie Haden


1) For All We Know
2) Where Can I Go Without You
3) No Moon At All
4) One Day I’ll Fly Away
5) Intro – I’m Gonna Laugh You Right Out Of My Life
6) Body And Soul
7) Goodbye
8) Don’t Ever Leave Me

Due amici che non suonano insieme da 30 anni.
Un reincontrarsi e provar a far musica, per nostalgia, per amore, perchè le parole non sono sufficienti e non vengono, non possono raccontare.
Immagino sia avvenuto così l'incontro tra Charlie Haden e Keith Jarrett. In occasione dell'intervista per un film su Charlie i due suonano un paio di pezzi insieme nello studio casalingo di Jarrett.
Nell'occasione dalle note sprizza una scintilla d'arte pura.
Allora Jarrett invita Haden e moglie a casa sua per alcuni giorni.
I due vanno in studio e cominciano a suonare, suonano da mattina a sera per quattro giorni, con nessuna idea di produrre un album ma solo per il piacere di suonare insieme in una ricerca della bellezza musicale pura del groove dell'interplay della grande musica.
Alla 4 giorni di musica sono poi seguiti infiniti ascolti per cogliere i pezzi migliori, quelli che catturavano l'aria, l'essenza del loro incontro.
Il risultato finale è questo splendido Jasmine, 8 canzoni tra standard classici e meno, nessuna velleità di produrre qualcosa di nuovo, uniti da una musicalità ed un intimismo che richiamano prepotentemente l'album “The Melody at Night with You” di un Jarrett in solo particolarmente ispirato del 1999.

Due maestri per una musica senza tempo che bypassa ogni steccato di genere, un trionfo di colori per ogni pubblico.

"Call your wife or husband or lover in late at night and sit down and listen. These are great love songs played by players who are trying, mostly, to keep the message intact. I hope you can hear it the way we did."

Keith Jarrett

Orizzonti di gloria - Stanley Kubrick


Il 28 luglio Marchionne giocherà a scacchi


Marchionne è un grande giocatore di scacchi. Gioca con una strategia multilivello e con un'infinità di varianti tattiche, ed il 28 luglio si ritroverà dinanzi tra gli altri Bonanni, Angeletti e Sacconi che a malapena sanno perdere a briscola.

24 lug 2010

Gli Squallor


Meritava oggi la copertina del Manifesto. La foto non è forse molto chiara (provate però a cliccarla) ma Berlusconi fa impressione sembra sempre più fantomas, non ha il lifting, nè il cerone ma una vera e propria maschera funeraria.

23 lug 2010

Il latte della Lola è blu

Anche la Granarolo, quella del ragazzino petulante che riconosce il latte della Lola, fa le mozzarelle blu.
MA QUANTE BALLE CI RACCONTANO?
Ah il buon latte italiano...credeteci e credere pure alla spesa a chilometri zero.
Avanti popolo bue che c'è sempre posto.

Marchionne e i burattini che odiano la CGIL


A volte ritornano, a volte ritornano anche i post.
Ad esempio questo che racconta una finta dichiarazione di Marchionne pubblicato il 24 giugno scorso.
Guardando la cosa adesso con gli ultimi sviluppi mi sembra di poter dire che tutto sommato avevo (facilmente) indovinato, o come aveva detto l'amico Gap, citando il suo maestro politico (il venerando senatore Giulio Andreotti) "a pensar male si fa peccato ma ci si indovina sempre".
Adesso è sempre più chiaro che da una parte Fiat persegue esclusivamente il suo interesse di multinazionale, e dall'altro scarica furbescamente la responsabilità della scelta di delocalizzazione sulla CGIL, sfruttando ad hoc l'odio ideologico del Governo, della CISL e della UIL verso l'unico sindacato che ancora fa, in via di principio, l'interesse dei lavoratori.
C'è tutto: un burattinaio furbo e potente, un esercito di burattini che in cambio di un piatto di lenticchie si fanno manovrare e una stampa che volutamente non vede più in là del proprio naso.
Di seguito la finta dichiarazione di Marchionne del 24 giugno scorso:

“Fiat, dopo l’annuncio di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese, ha constatato pure l’esigenza di chiudere lo stabilimento di Pomigliano D’Arco.
A questo punto si poneva per noi però un problema politico.
Era troppo oneroso per l’azienda assumersi la responsabilità della dismissione di due stabilimenti in Italia.
Abbiamo quindi pensato di far assumere al sindacato l’onere del futuro di Pomigliano.
Abbiamo posto una serie di condizioni durissime e inaccettabili per le Organizzazioni Sindacali, incassando contemporaneamente l’appoggio del Governo, che per ragioni politiche sue aveva tutto l’interesse a mettere in difficoltà soprattutto la CGIL, e la solidarietà di Confindustria che vedeva nella destrutturazione sindacale una vittoria.
A questo punto avevamo tutte le carte in mano.
Qualcosa è però andato storto. Le condizioni che noi consideravamo inaccettabili non lo erano evidentemente per i sindacati e la rottura dell’unità degli stessi non ha comportato il raggiungimento del nostro obiettivo di chiudere Pomigliano scaricando su di esse la responsabilità.
A quel punto eravamo in un angolo e allora abbiamo rilanciato, facendo votare i lavoratori che ancora hanno accettato condizioni inaccettabili, e non ci è rimasto che scaricare sulla minoranza dissenziente la responsabilità della dismissione.
Obiettivo raggiunto per Fiat, per Confindustria che si confronterà con Organizzazioni Sindacali divise e litigiose, e per il Governo il cui primo obiettivo era indebolire la CGIL.”

22 lug 2010

The Great Gig in the Sky - Pink Floyd


“And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind. Why should I be frightened of dying? There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime.”


Minzolini record


Dove arriva la lingua di Minzolini?

Il futuro della sinistra tra le fabbriche di Nichi e quelle reali


Quale sarà il futuro della sinistra in Italia? E ci sarà un futuro? Per dirla con Joe Strummer "the future is unwritten" come quel pannello della foto. Il futuro dovranno scriverlo le persone e forse quella pagina rossa rimarrà intonsa. Lo sfondo rosso alle parole da scrivere è troppo ottimistico o non sarebbe più opportuno un colore grigio topo?
Non so. Mi affascinano le "Fabbriche di Nichi" ma anche mi interrogano sul perchè sempre meno si parli delle fabbriche vere, quelle sporche di olio e metalli, grigie e reali.

21 lug 2010

La violenza dei soldi

Volendo si poteva fare un titolo più forte e ad effetto, qualcosa come "La violenza del capitale o del capitalismo". Ma non era la forza del titolo del post il punto.
Una volta le famiglie povere, le famiglie contadine, mettevano al mondo un gran numero di figli. Le ragioni erano molteplici: ignoranza dei più elementari metodi contraccettivi, la sopravvivenza della specie (data l'altissima mortalità infantile nell'Italia contadina negli anni pre seconda guerra mondiale), e poi braccia. Braccia che avrebbero aiutato a lavorare i campi a portar a casa la pagnotta.
Certo quella era una società feroce con i più poveri ma aveva una sua
darwiniana naturalità. Era qualcosa che si poteva criticare duramente ma che si riusciva a capire pur senza condividere la ferocia che la determinava.
Oggi invece mancano i criteri per capire, i punti di riferimento non ci sono più, c'è un'unità di misura unica se non per tutto, certamente per molto.
Leggo con umano dolore e profonda incomprensione questa notizia che racconta di una madre che chiesto l'aiuto dello stato per mantenere il figlio appena nato, se lo trova negato e per di più si vede sottrarre d'autorità il figlio stesso.
Negare ad una madre, che non ha devianze sociali, il proprio bambino e a un bambino la madre per questioni di censo (la poveretta infatti ha un reddito mensile di soli 500 euro) è più di un reato è un'aberrazione.
Una vergogna per uno stato civile. La violenza dei soldi e la violenza di classe di quel giudice, che in carriera senz'altro avrà brillato per mediocrità, che si avventano con la forza delle isitituzioni contro una persona la cui unica colpa è essere povera ed amare suo figlio sino a umiliarsi a chiedere aiuto allo stato.
Ci sono dei giudici che obiettivamente dovrebbero essere rimossi, ma non sono quelli che indagano i potenti ed i corrotti. Link all'articolo.

20 lug 2010

La Polverini s'è fatta il salotto nuovo


E Alemanno ha smaltito secondo legge il divano vecchio nel Tevere. Ve lo immaginate un divano che naviga nel Tamigi, nel Danubio a Vienna o nella Senna a Parigi?
Io no. Solo in Italia. Bella immagine chissà che il genio della Brambilla riesca a sfruttare la cosa per rilanciare il turismo.
Link a Repubblica.

Cosa faremo da grandi?

Il Berlusconismo tra scandali, puttane, fallimenti, crisi, deficit sta finendo.
Adesso cosa farà la sinistra? Andremo ad elezioni anticipate per regalare al Presidentissimo un altro po' di sopravvivenza o cercheremo di crescere?
Andate un po' a spiegarlo voi alla base che siamo anche a sinistra alla Prima Repubblica e che bisogna ricostruire lo Stato per cambiare sul serio ed uscire dagli anni 80 e dalla rappresentanza costituita dalle seconde e terze linee della vecchia Dc, del vecchio Psi e del vecchio Pci.

Podestà basta la parola

Il premio Grande Milano al Presidentissimo è stato dato dal Podestà della Provincia di Milano. Come dire, il discorso non fa una grinza.
Questi son rimasti alla Milano da bere e non fanno una piega, fuori dal tempo, un vecchiaccio che nasconde il presente raccontando frottole di un grande passato che non c'è mai stato.

18 lug 2010

The Boss & The Big Man




17 lug 2010

Bravo Alemanno

Bravo Alemanno, complimenti, Lei merita un plauso non solo dai cittadini di Roma che hanno l'onore di essere da Lei condotti, ma da tutto le italiche genti per come conserva bene la sua città e in particolare Villa Borghese.
Mi viene un dubbio: non è che la sta trascurando così da poterla rivendere a qualche amico delli amici?

We're not Perfect- disse Steve Jobs


Grazie Guru per averci informato che ancora sei umano (quasi come noi). Ma dall'alto del tuo empireo potevi assumerti anche l'onere dell'errore nei confronti delle schiere dei tuoi adepti e non solo l'onore dell'imperitura gloria.
Un po' di onestà non guasterebbe e anche un marketing un po' meno razzista e classista sarebbe apprezzato.
Vendere scheletri che non solo mancano degli optional ma anche degli essential, non sarà da tutti, ma da paraculi sì.
Amen.

16 lug 2010

50 Special - Lunapop

Con la crisi, la bella stagione, il venerdì pomeriggio in ufficio il lavoro langue. A dir la verità non solo lui.
Calma, silenzio, telefoni che non squillano. Gli uffici quasi tutti deserti chè la maggioranza è partita per il fine settimana lungo.
I corridoi sono deserti, ogni tanto si sente il ticchettio delle tastiere dei pc e i click dei mouse.
Un mortuorio per farla breve. E allora la fantasia vola. Risuona nella mente una canzone di parecchie estati fa, che sarà anche stupida e banale e adolescenziale quanto volete, ma che mi mette una voglia di libertà e di evasione da questi 4 muri inimmaginabile.

Ma quanto (dev’essere) è bello
andare in giro
per i colli bolognesi
se hai una vespa special che
ti toglie i problemi…

Ricordo anche che un amico al tempo diceva che se non erano i Beatles italiani potevano benissimo essere gli Oasis o i Blur dell'Emilia.

Il Cesare di Arcore ha scelto il suo successore.

Il Cesare di Arcore ha scelto il suo successore.
Sarà Vespasiano.


La foto del Neanderthal di Verona con la strana luce blu


15 lug 2010

Ma quanto caldo c'è?


Come nel TG di Minzolini da alcuni giorni i colleghi invece di salutare o anche no, ti si rivolgono con il preambolo “Che caldo” oppure “C’è caldo, eh?” o “Ma quanto caldo c’è?”.

Quando entro al lavoro, non faccio in tempo ad aprire la porta della reception che già la domanda è “Fa caldo fuori?”, mugugno qualcosa che non si capisce e sibilo, mentre cerco il badge per timbrare l’entrata, “cretina sei entrata un minuto prima di me! Cretina”.

E’ così in questi giorni, bisogna portare pazienza, la gente un po’ ha caldo e un po’ ripete ciò che sente da mattina a sera dai media, dai giornali, dal vicino di casa, dalla moglie, dal marito dal primo cazzone che passa per strada.

Durante la pausa sono state lasciate aperte le finestre per cambiare l’aria delle stanze degli uffici.

Una maledetta, mi sembra sia una sola, zanzara tigre è entrata ed ora con finestre chiuse e aria condizionata accesa ha approfittato per attaccarmi come Toro Seduto con il suo Custer a Little Big Horn. La maledetta ora s’è nascosta da qualche parte a fare la pennichella sazia di sangue. Bastarda.

La psicosi da caldo è però contagiosa, penso, tanto che c’ho fatto un post e mi sembra anche che oggi l’aria condizionata faccia meno fresco di ieri.

Ma quanto caldo c'è? Ma quanto caldo fa? Ma c'è caldo anche da voi? E fuori com'è?


14 lug 2010

American Gothic


Avevo sempre pensato che i due personaggi del quadro American Gothic fossero un ritratto dell'inconscio.
Invece erano persone vere.
Ricordo con chiarezza la mia prima copia dell'antologia di Spoon River, che aveva come copertina la riproduzione del quadro di Wood.
Ricordo anche la libreria Rinascita di Civitanova Marche dove, durante le vacanze al mare, lo comprai. Avevo 15 o 16 anni ed ero rimasto affascinato, anzi mi ero innamorato dell'album di De Andrè "Non al denaro, non all'amore né al cielo". Quell'estate al mare uscivo la mattina presto e prima di andare in spiaggia passavo dal giornalaio, prendevo La Repubblica e poi facevo un giro in libreria, anche solo per guardare i libri in vetrina. Poi al bar a prendere il caffè. Per 15 giorni mi sentii un adulto quell'estate.

La storia non cambia mai

"Ogni giorno esistono centinaia di esseri umani che, abbindolati dai mezzi di comunicazione, darebbero persino la vita per gli stessi uomini che li sfruttano da generazioni."

Friedrich Engels - 1878.

Ingenuo o stupido?


A proposito dell'intervento ONU sulla legge bavaglio -

Capezzone: “Onu si occupi di dittature”

APPUNTO.

Voglio dire non era difficile prevedere " l'APPUNTO" d'obbligo, ma allora ci è o ci fa?

13 lug 2010

Lo stomachevole, il demente e la zocc...soubrette di notti mondiali 2010

Nella foto Linda Santaguida, credo soubrette.

A voi cercare e valutare se vi sia un legame tra il titolo del post e questi protagonisti di notti mondiali, il programma d iapprofondimento sportivo RAI in diretta dal Sudafrica.

Non che le notti mondiali raccontate dallo studio di Roma siano andate meglio condotte com'erano da Galeazzi e da uno stanco Costanzo.

Per non parlare dei commentatori TECNICI Bagni, Collovati e Dossena (l'uomo più antipatico e borioso del mondo) e dei teatrini demenziali delle litigate Collovati/Tombolini. Più che di SPORT si è trattato di BAR SPORT e dello spreco di denaro per aver mandato questa allegra banda di incapaci a farsi una gita in Sudafrica a spese nostre (o meglio a spese di chi paga il canone Rai).
Aldo Grasso ha fatto un ritrattino dell'allegra brigata qui.

Sesso estremo

Sandro Bondi: “Legittimo cercare un nuovo tipo di rapporto con l’Udc.”

Federalismo applicato

Mafia e ‘Ndrangheta: 300 arresti fra Calabria e Lombardia, una struttura apposita che amministra gli affari al Nord. (link).

12 lug 2010

Svelato il trucco del polpo Paul


Sulle scarpe dei poliziotti


Temerario.

11 lug 2010

Spagna campione del mondo: la nuova bandiera spagnola


Paul l'uomo in più.

Sui muri di Roma


Foto concerto Dalla De Gregori - Arena di Verona 4 luglio 2010


La recensione del concerto la potere trovare qui.

10 lug 2010

Rototom da Bob Marley a Carlo Giovanardi


Rototom da Bob Marley a Carlo Giovanardi cos'è? un incubo, uno splatter, un rutto futirista, la teoria della de evoluzione? No niente di tutto questo è la realtà dell'Italia di oggi, sempre più intollerante e in bianco e nero.

Il festival Rototom, il più importante festival reggae d'Europa con le sue decine di gruppi e cantanti e un pubblico di 150.000 persone non si terrà più a Osoppo in provincia di Udine da quest'anno si festeggerà a nella spagnola Benicassim della Comunidad Valeciana.

Gli spagnoli ringraziano per l'inaspettato regalo degli italiani.

Alla base dell'abbandono del Friuli una indagine della magistratura per “la violazione dell'articolo 79 della legge Fini-Giovanardi del 2006 sulle droghe.

Più in generale gli organizzatori ritengono vi sia ormai in Italia un clima politico di intolleranza diffusa che non rende più possibile lo svolgersi del festival.

Bene adesso godiamoci il Giovanardi Carlo, chissà che se adeguatamente promosso magari con qualche spot con Berlusconi in persona che lo decanta, riesca ad attirare frotte di giovani da tutta Europa.

09 lug 2010

Spagna campione del mondo


La foto non lascia dubbi. Il polipo di Delphi s'è espresso.

La Madonna del Manganello - a volte ritornano


La statua della Madonna del manganello fu distrutta alla caduta del fascismo.
Sembra però che in questi giorni vi sia un rigurgito di fede e un ritorno del culto della Madonna tanto cara ai fascisti.
Ne hanno assaggiato la divina carezza le teste degli aquilani un paio di giorni fa e le teste degli operai ieri a Milano.
E poi si dice che la fede è in crisi, che le persone non credono più nei valori tradizionali.
Adesso basta che un qualche scultoricchio ridia vita alla statua e vedremo formarsele davanti le colonne di fedeli.
Per intanto i fedeli ancora orfani possono esercitarsi recitando la vecchia preghiera da Lei ispirata e dedicata alla mistica della violenza:

« O tu santo Manganello
tu patrono saggio e austero,
più che bomba e che coltello
coi nemici sei severo.
O tu santo Manganello
Di nodosa quercia figlio
ver miracolo opri ognor,
se nell'ora del periglio
batti i vili e gli impostor.
Manganello, Manganello,
che rischiari ogni cervello,
sempre tu sarai sol quello
che il fascista adorerà. »

Dimenticavo non si tratta di uno scherzo di cattivo gusto, la madonna del manganello è esistita sul serio, benedetta e incoraggiata dalla Chiesa degli anni 20 e 30. (wikipedia)

Il nuovo processo civile e penale


Schematico, semplice e lineare.

08 lug 2010

Un potente emetico


"Cialente ha preso cinquemila aquilani, li ha portati nella capitale e li ha scagliati contro l’abitazione privata del presidente del Consiglio, Montecitorio e Palazzo Madama. Il corteo non era autorizzato, carabinieri e poliziotti non hanno potuto far altro che difendere come hanno potuto gli obiettivi dell’assalto. A conti fatti è andata ancora bene, sarebbe bastato un niente e il bilancio della giornata avrebbe potuto essere ben più pesante.
Usare scudi umani per fini propagandistici è quanto di più irresponsabile e pericoloso si possa fare. "

Se a questo punto ancora i conati di vomito non vi hanno messo fuori combattimento, potete leggere qui la continuzione di questa vergogna scritta dall'emetico Sallusti.
Buona fortuna e non dite che non vi avevo avvertito.

Previsioni nel tempo

“Come governerà Berlusconi? Con la corruzione, la menzogna e il manganello.”
Indro Montanelli

Il cacciatore di Aquilani


Emiliano Carli

Scandaloso era ancora libero!


Qui la titolazione corretta di Repubblica avrebbe dovuto essere: Scandaloso, era ancora libero!

07 lug 2010

Manganellati con amore


Ecco qui come gli aquilani vengono trattati dal Governo del Partito dell'Amore.
Unica colpa del manganellato abitare in un camper e protestare perchè a parte i soldi alla cricca e la costruzione delle C.A.S.E che già cadono a pezzi, la sua città e la sua vita sono un cumulo di macerie.

Puzzetta


In principio furono Bombolo e Alvaro Vitali.

Il Mozart de noantri un anno dopo, impressioni: Giovanni Allevi

L'anno scorso, a settembre andai a vedere in Arena Giovanni Allevi con la All Stars Orchestra (caspita!).
Fu un bene perchè capii che il tizio era un bluff (anche se pensavo che umanamente il personaggio fosse vero - ora non lo penso più: di gran parakulo trattasi), un trucchetto del marketing e mi arrabbiai perchè pure io che ascolto musica da una vita ero caduto parzialmente nel tranello: in realtà non pensavo fosse il genio che propagandavano ma che però fosse in gamba, sì.
Il palco cadde al primo pezzo che suonò dal vivo, una "Eine Kleine Nachtmusik" che sembrava irreale tanto era inascoltabile.

Questa mattina in auto fermo a un semaforo ho visto che il terribile ricciolo Giovanni ritorna in quel di Verona, senza più la All Star Orchestra (ma non doveva fare un tour mondiale di un anno e più?) e spostato in periferia, però ancora nella bella cornice del Castello Scaligero di Villafranca.
Con la tipica frustrazione dell'automobilista nel traffico ho goduto non poco di questo declassamento che mi auguro precluda al definitivo oblio di questo bluff, il meglio riuscito da anni ai discografici italiani.
Nei prossimi anni conto di vedere i cartelli che annuncerranno un concerto solo piano del nostro alla festa della salsiccia verace di qualche paesino dimenticato da Dio nella profonda pianura padana, proprio là in fondo tra il nulla e le zanzare.

P.S. se ancora qualcuno avesse dubbi sulla dimensione del personaggio, si legga questa frase storica del nuovo Mozart:
"Stiamo tornando nel Rinascimento italiano, dove l’artista deve essere un po’ filosofo, un po’ inventore, un po’ folle, deve uscire dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune." - Giovanni Allevi

06 lug 2010

Anno 1942 e anno 2010, trova le differenze

Anno 1942:
a Chaim e Sara non pareva vero, avevano attraversato tutta la Francia, eluso l’ultimo posto di guardia dei tedeschi, ed ora potevano vedere gli occhi del soldato svizzero che li fissava mentre correvano gli ultimi metri che li dividevano dalla salvezza.
Anche le urla delle guardie tedesche che intimavano l’alt non facevano più paura, erano ormai in territorio elvetico e i nazisti non potevano più nulla.
SALVI.

Le guardie svizzere però ignorarono il loro status di rifugiati politici, il loro status di ebrei in fuga dal regime nazista e li trattarono solo come dei clandestini senza regolari documenti validi per l’espatrio; spianarono loro addosso i fucili e li riaccompagnarono dai loro colleghi tedeschi poche decine di metri indietro.

Anno 2010:
eritrei in Libia (link).

05 lug 2010

Dalla e De Gregori - Concerto Arena di Verona 4 luglio 2010


De Gregori e Dalla, un orso e una scimmia che per due ore e mezza hanno deliziato il pubblico areniano.
Due ore e mezza senza interruzioni a ritmi sostenuti, una catarsi collettiva.
Suono e amplificazioni allo stato dell’arte, da subito (fatto raro) e nessun problema di bilanciamento voci o altri fastidiosi inconvenienti.
Un orso e una scimmia come si sono definiti in una nuova canzone, che girano come vecchi saltimbanchi riempiendo le piazze di paese.
Un orso e una scimmia che fanno musica insieme, e che riescono senza alcuno sforzo a comunicare questo loro piacere al pubblico che lo sente, lo apprezza, lo gode.
Una sfilza infinita di ricordi eseguiti in modo impeccabile e appassionato.

“Anna e Marco” e mi commuovo da subito e il nodo alla gola mi farà compagnia altalenandosi tutta la serata e senza mai lasciarmi sul serio. “Titanic”, “La Storia”, “Viva l’Italia” con il pubblico che sottolinea applaudendo i passaggi più suggestivi della nostra situazione odierna, “Rimmel” canzone intimista per eccellenza che viene cantata in coro dal pubblico areniano.

Le emozioni si susseguono senza il tempo di sedimentarsi, una struggente quanto poco conosciuta Henna ricorda quando la guerra ritornò dal vero in Europa con i caccia della NATO che bombardavano Belgrado…perché poi?

Un po’ di buonumore, un po’ di ironia con “Disperato, erotico stomp” e si coglie il lieve imbarazzo di De Gregori a cantare quel “e parte la mia mano” conclusivo con Dalla che lo soccorre.

“L’anno che verrà” come sempre attuale ,

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

E poi “Com’è profondo il mare”, “La Donna cannone” (vado in difficoltà e le lacrime scendono questa volta), “La leva calcistica del 68” e il suo calcio di rigore che sempre toglie la pelle di dosso, e poi “Caruso”, “Piazza Grande” “4/3/1943”, “Il bandito e il campione”, “Buonanotte Fiorellino” e poi non me le ricordo tutte, onde su onde di ricordi e sensazioni.

Dalla e De Gregori hanno raccontato la mia generazione e quella degli altri che erano lì ieri sera, dai ragazzi di 18 anni agli uomini e donne di 60 con tutte le gradazioni intermedie.
Onda su onda, hanno raccontato in musica, in canzoni in parole la storia dell’Italia, il suo vissuto poetico.

Non so se sia la maturità ma con il tempo che trascorre apprezzo sempre più l’aspetto emotivo della musica, la poesia che vi è in essa. Ricordo che a 20 anni ero molto più freddo e cerebrale e avevo delle categorie con cui declinavo tutto il mondo musicale, prima di tutte con la distinzione commerciale non commerciale, come se tutto ciò che aveva successo non fosse buono e di contro solo la musica per iniziati, impegnata, difficile avesse diritto di cittadinanza e qualità. Che visione ingenua e sciocca. Di più quando mi emozionavo ascoltando una canzone mi ricacciavo dentro in gola il nodo, ora invece trattengo le lacrime ma non mi nego più la capacità di commozione.
Grazie a Francesco De Gregori e Lucio Dalla che mi hanno regalato oggi le gioie che le circostanze mi negarono 30 anni fa. Un cerchio si è chiuso e sono felice. Sono consapevole di aver assistito a un grande concerto, ed ho solo un rammarico che i miei amici storici “di concerti un po’ ovunque” non siano venuti, facendosi vincere dal pregiudizio che quei due gran poeti del nostro comune vissuto non avessero più nulla da dire.

Après moi le déluge

Après moi le déluge, questo è quello che pensa el "Ghe pensi mi" nazionale.
E per una volta devo essere d'accordo con il nostro Sire Silvio I.
E' consapevole del suo ineluttabile declino (non illudiamoci ci farà sputar sangue prima d'andarsene), sa di essere al tramonto (ha tanti difetti ma non è stupido).
Quello che ancora noi non sappiamo è che dopo di lui sarà veramente il diluvio.
Accanto al disastro che erediteremo, i cui vasti contorni ogni giorni divengono sempre più chiari anche all'osservatore più ottimista o più distratto, si vedrà come l'Italia sia il fedele specchio del suo mediocre Sire.
Un paese fermo da vent'anni, che si è guardato l'ombelico mentre il mondo cambiava, un popolo rimasto bambino che ama distrarsi e che non vuole vedere la realtà, forze politiche (tutte, nessuna esclusa) che hanno giocato a combattere o a idolatrare il Sire, senza proporre un'idea propria, una di numero.
Pensano, poveretta anche la sinistra, che la fine del Sire di per sè avrà un potere taumaturgico di produzione di progetti, idee, là dove finora è stato il deserto culturale e politico ritratto fedele della loro nullità.
Rimarranno le macerie e se le dovrà sciroppare un popolo che sembra tanto lo stereotipo del ragazzotto che guarda la realtà attaraverso i reality show, che pensa che fare un cazzo da mane a sera e guardare il tv e giocare con l'I-phone sia si per sè la migliore e la più inteligente delle attività.
Saranno cazzi amari al tramonto del Sire.
Après moi le déluge.

04 lug 2010

Happy July 4th, USA! e il nostro 25 aprile?


4 luglio 1776 gli Stati Uniti conquistano l'indipendenza.
Oggi ancora la festeggiano come hanno sempre fatto. La festeggiano tutti, anche i nuovi immigrati (hanno storicamente la capacità di assorbire il mondo – non sono ingenuo so benissimo quante ingiustizie e dolore gli immigrati hanno dovuto subire e subiscono).
E allora li guardo con invidia. Penso al nostro 25 aprile 1945, la vera data di fondazione dell'Italia, la più importante e mi chiedo, sapendo già la risposta, se noi fra 200 anni ancora la festeggeremo.

Ho invidia per un paese che ha coscienza di sè, che non si vergogna del suo passato ed anzi lo rivendica con orgoglio. Ho invidia per un paese che non dimentica le sue origini, la sua storia, tormentata e violenta ma che rivendica i suoi momenti importanti e fondanti.

Io non so di contro nemmeno se l'anno prossimo ancora festeggeremo il 25 aprile insieme. In America nessuno festeggia la nostalgia del paese colonizzatore, nessuno sbandiera la croce di San Giorgio. Qui invece ...

Fra pochi giorni, il 14 luglio, i nostri cugini festeggeranno tutti uniti la festa della loro rivoluzione.

Mi chiedevo prima se noi fra 200 anni festeggeremo finalmente uniti il 25 aprile che è il nostro 4 luglio e il nostro 14 luglio, e lo chiedevo a mia moglie prima di chiederlo a voi scrivendolo. Ebbene lei mi ha risposto “L'Italia non ci sarà più fra 200 anni, noi siamo un popolo senza memoria e quindi senza futuro”. Vorrei che si sbagliasse.

Well Papa go to bed now it's getting late
Nothing we can say is gonna change anything now
I'll be leaving in the morning from St. Mary's Gate
We wouldn't change this thing even if we could somehow
`Cause the darkness of this house has got the best of us
There's a darkness in this town that's got us too
But they can't touch me now and you can't touch me now
They ain't gonna do to me what I watched them do to you
So say goodbye it's Independence Day
It's Independence Day all down the line
Just say goodbye it's Independence Day
It's Independence Day this time

Now I don't know what it always was with us
We chose the words and yeah we drew the lines
There was just no way this house could hold the two of us
I guess that we were just too much of the same kind
Well say goodbye it's Independence Day
All boys must run away come Independence Day

So say goodbye it's Independence Day
All men must make their way come Independence Day
Now the rooms are all empty down at Frankie's joint
And the highway she's deserted down to Breaker's Point
There's a lot of people leaving town now
Leaving their friends their homes
At night they walk that dark and dusty highway all alone
Well Papa go to bed now it's getting late
Nothing we can say can change anything now
Because there's just different people coming down here now
And they see things in different ways
And soon everything we've known will just be swept away

So say goodbye it's Independence Day
Papa now I know the things you wanted that you could not say
But won't you just say goodbye it's Independence Day
I swear I never meant to take those things away



03 lug 2010

(I Can't Get No) Satisfaction - Bruce Springsteen


Bruce Springsteen e la E Street Band sempre più sono l'icona del rock, gli anni passano ma le loro energie misteriosamente no. Quando suonano pezzi come questo ti sembra di essere elettrificato pure tu, di essere dentro un pezzo di storia della musica. Da brividi.
E Street Band is a Rock and Roll Machine e per dirla alla Guccini "a culo tutto il resto".
Stay Rock.

Ghe pensi mi