Il futuro del Partito Democratico sarà federale e territoriale?
La risposta democratica e la vittoria passeranno dal Partito Democratico del Nord e da alleanze territoriali con la Lega?
Oppure questa altro non è, se non l'ennesima chiacchiera e anticamera prossima ventura dell'ennesima sconfitta?
E' difficile dire.
Certo come elettore di sinistra ormai vado a votare solo per senso civico.
Qui in Veneto ed in Lombardia quelli come me potrebbero starsene a casa alle elezioni, tanto i risultati già sono scontati.
Perdere sempre in Veneto e Lombardia: un destino scritto, scolpito ad imperitura memoria nella pietra.
Leggo, anche se sono solo voci, che il PD vuole cambiare la segreteria Veltroni e che si candida la Senatrice Finocchiaro. Ma che siamo impazziti? Era la responsabile della coalizione pro Prodi al Senato, ed al Senato il Governo Prodi è caduto, è stata candidata come Presidente della Regione Sicilia e alle Regionali il PD con la sinistra hanno subito la più pesante sconfitta della loro storia.
Allora? Forse non è il caso di candidarla in alcuna posizione di importanza: mai più.
Ma detto questo: quale futuro?
Io credo che se non si vince in Veneto e Lombardia non si vincerà mai in Italia.
Non è un caso che, da quando esiste la seconda Repubblica e l'attuale legge elettorale, il centrosinistra non ha mai vinto alle regionali del lombardo-veneto.
Chi vince qui, vince ovunque.
Cacciari e Chiamparino hanno ragione.
Il modello Cacciari in Veneto ha portato alla vittoria a Venezia, Padova e Vicenza; dove il suo modello non è stato seguito ed applicato ha vinto, anzi stravinto la lega.
Però una cosa già da ora risulta chiara: il PD del nord sarà un partito centrista, molto centrista.
Il solito dilemma: perdere sempre rimanendo a sinistra o vincere qualche volta conquistando l'elettorato moderato?
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