2 mag 2011

De Osama Bin Laden e della dietrologia prossima ventura

“I’ve never wished a man dead, but I have read some obituaries with great pleasure.”— Mark Twain.

E ora mi preparo all'onda di dietrologia e complottologia che investirà il web.
Coraggio passerà anche questa.
Per quel che mi riguarda con tutti i limiti e le particolarità del caso credo che l'esecuzione di Bin Laden corrisponda ad una piccola Norimberga.
Personaggio certo molto minore rispetto ai gerarchi nazisti ed esecuzione del verdetto sul campo e senza processo. Il risultato non cambia. Brutto e antidemocratico dire queste cose ma l'ultima sua vittima della quale sono a conoscenza, il connazionale Vittorio Arrigoni, è stato strangolato innocente dai suoi sgherri e senza processo.

1 mag 2011

Portella della Ginestra buon 1° maggio


Oggi è il 1° maggio e i media, almeno quelli televisivi se ne sono consapevolmente dimenticati, tutti presi a festeggiare il santo del nuovo millennio uno dei papa più discussi e discutibili. Di santi non me ne intendo ma credo che quelle persone che furono trucidate a Portella della Ginestra sono dei martiri.
Un grazie a Fabio Fazio che ieri sera ha proposto nel pieno del peana mediatico del santo polacco, uno special su Andrea Camilleri che ha ricordato la strage di Portella della Ginestra, recuperando il vero senso di questa giornata di festa degli ultimi.
P.S. non lo dite al Renzi che potrebbe scappargli un dubbio o peggio un pensiero.

30 apr 2011

Guarda che Luna - Petra Magoni e Ferruccio Spinetti


Visti ieri sera al Teatro Nuovo. Come sono? Non si può dire se non dopo averli visti e ascoltati dal vivo. I loro dischi, seppur stupendi, non rendono minimamente giustizia al talento, alla bravura, alla tecnica, alla musicalità, alla piacevolezza.
SCONCERTANTI PER BELLEZZA.

28 apr 2011

Un bell'applauso


Un bell'applauso al governo che ha dovuto aspettare l'Unione Europea per scoprire che le persone non sono un reato e che le gli esseri umani non sono illegali. E poi ricordiamoci il nome della legge anti clandestini: Bossi e Fini.

27 apr 2011

Scilipoti's Breakfast






CelavevoDurismo


26 apr 2011

Vertice Italia - Francia


Quando non posso barare perdo sempre.
Sarkozy ha un destro micidiale ed io la mascella di vetro.

Il nuovo nucleare


La nuova proposta del governo per le centrali nucleari italiane del futuro.
Così piaceranno di più.

25 apr 2011

Buon 25 aprile

Buon 25 aprile a tutti noi che crediamo nella democrazia e nella Costituzione e un enorme ANDATEVENE A FARE IN CULO a tutti voi vetero fascisti che parlate di foibe, che in fondo anche i partigiani..., che nessuno aveva torto e nessuno aveva ragione, che i ragazzi di Salò..., che bisogna riconciliarsi, che erano patrioti anche i repubblichini, che i morti son tutti uguali.
Ripeto a tutti voi: ANDATEVENE A FARE IN CULO.
Buon 25 aprile a tutti noi e alla nostra Costituzione.

23 apr 2011

Due uova al tegamino

La vedo quasti tutti i sabati. Se ne sta seduta sui gradini di una porta laterale della Chiesa di San Tommaso, in pieno centro a Verona.
E' giovane, potrebbe avere 40 anni, forse meno ma è difficile giudicare con quella pelle tipica delle persone che vivono sempre all'aperto.
Passo sul marciapiede e la vedo lì rannicchiata sulla vaschetta di alluminio cuki sorretta da altre due vaschetta più piccole e sotto due candele tipo ikea da fornelletti per la fonduta, dentro un paio di uova stanno soffrigendo e intanto le persone la guardano per pochi minuti dalla colonna d'automobili perennemente in colonna al semaforo.
Lei non alza nemmeno gli occhi concetrata sulle sue due uova al tegamino. Il cibo quando non è superfluo è importante, molto importante.

22 apr 2011

Il fratello di Ruby e il cugino di Lele Mora


Sopra il fratello di Ruby e sotto il cugino del Lele.

17 apr 2011

L'Arcivescovo di Milano

"Perché ci sono uomini che fanno la guerra, ma non vogliono si definiscano come 'guerra' le loro decisioni, le scelte e le azioni violente? - ha detto il presule - Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? E ancora: perché tanti vivono arricchendosi sulle spalle dei Paesi poveri, ma poi si rifiutano di accogliere coloro che fuggono dalla miseria e vengono da noi chiedendo di condividere un benessere costruito proprio sulla loro povertà?".

16 apr 2011

Conflitto interfascista non palestinese israeliano

Mi ha molto colpito la morte di Vittorio Arrigoni.
Mi ha lasciato senza parole. Ho la nausea nel leggere le prime strumentalizzazioni che si trovano in rete sulla morte di quel giovane idealista. Sarà che persone che muoiono per le loro idee sono merce rara, quasi fenomeni da circo.
Una cosa la sua morte mi ha fatto capire con chiarezza, e cioè che sarebbe ora di non parlare più di conflitto israeliano palestinese ma bensì di conflitto interfascita. I fascisti delle due parti in realtà si combattono in Palestina, tra le strade di Gaza ed usano delle persone per farlo, i loro rispettivi popoli.
I fascisti di Palestina ed i fascisti di Israele tra di loro si vogliono bene, hanno bisogno gli uni degli altri, si sostengono, giustificano l'uno l'esistenza dell'altro, vivono e prosperano alle spalle delle pesone. Il nemico non è al fronte ma dietro le linee, dentro le case dei propri cari.

13 apr 2011

Lettera al Presidente Napolitano degli allievi di don Milani

Signor Presidente,
lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta.

Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani, che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non soltanto fra gli addetti ai lavori.

Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani, priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a dire che il diritto - dovere alla partecipazione deve sapersi spingere fino alla disobbedienza: In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate .

Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci riferiamo all attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.

In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per salvaguardare la sua impunità.

Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata.

Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto, sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta: privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.

Il rischio che oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico: questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani interpelli anche lei.

Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti.


Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani, Guido Carotti, Mileno Fabbiani, Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo Martinelli, Aldo Bozzolini


Non possiamo sparargli, per ora


12 apr 2011

L'italiano maschilista

Cortigiano: gentiluomo di corte

Cortigiana: mignotta

Massaggiatore: chi per professione pratica massaggi, kinesiterapista

Massaggiatrice: mignotta

Il cubista: artista seguace del cubismo

La cubista: mignotta

Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso

Donna disponibile: mignotta

Segretario particolare: portaborse

Segretaria particolare: mignotta

Uomo di strada: uomo duro

Donna di strada: mignotta

Passeggiatore: chi passeggia, chi ama camminare

Passeggiatrice: mignotta

Mondano: chi fa vita di società

Mondana: mignotta

Uomo facile: con cui è facile vivere

Donna facile: mignotta

Zoccolo: calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno

Zoccola: mignotta

Peripatetico: seguace delle dottrine di Aristotele

Peripatetica: mignotta

Omaccio: uomo dal fisico robusto e dall'aspetto minaccioso

Donnaccia: mignotta

Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro

Una professionista: mignotta

Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista

Donna pubblica: mignotta

Intrattenitore: uomo socievole, che tiene la scena, affabulatore

Intrattenitrice: mignotta

Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni

Adescatrice: mignotta

Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato

Donna senza morale: mignotta

Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport

Donna molto sportiva: mignotta

Uomo d'alto bordo: tipo che possiede uno scafo d'altura

Donna d'alto bordo: mignotta (di lusso, però)

Tenutario: proprietario terriero con una tenuta in campagna

Tenutaria: mignotta (che ha fatto carriera)

Steward: cameriere sull'aereo

Hostess: mignotta

Uomo con un passato: chi ha avuto una vita, magari sconsiderata, ma degna di essere raccontata.

Donna con un passato: mignotta

Maiale: animale da fattoria

Maiala: mignotta

Uno squillo: suono del telefono o della tromba

Una squillo: mignotta

Uomo da poco: miserabile, da compatire

Donna da poco: mignotta

Un torello: un uomo molto forte

Una vacca: una mignotta

Accompagnatore: pianista che suona la base musicale

Accompagnatrice: mignotta

Uomo di malaffare: birbante, disonesto

Donna di malaffare: mignotta

Prezzolato: sicario

Prezzolata: mignotta

Buon uomo: probo, onesto

Buona donna: mignotta

Uomo allegro: un buontempone

Donna allegra: mignotta

Ometto: piccoletto, sgorbio inoffensivo

Donnina: mignotta

9 apr 2011

I dischi in vinile del Dr. House

"Ho tanti dischi ma non mi considero un collezionista. Mi piace il vinile perchè detesto le playlist. L'iPod è un'invenzione geniale, ma ti relega nella gabbia della tua musica preferita. Non è sano: fa male al cervello. Abbiamo bisogno di conoscere cosa ascolta altra gente. Scambiare idee. Col disco non puoi sfuggire alle decisioni del musicista, non puoi saltare da una traccia all'altra."
Dr. House - Estratto di intervista di Hugh Laurie al Venerdì di Repubblica dell'8 aprile 2011.

Oh come sarebbe piaciuto a me dire le cose penso sul vinile con la stessa chiarezza e incisività.
Giusto che le abbia dette lui però, perchè tutto sommato è LUI il Dr. House.

8 apr 2011

Santo subito!


Nella sua volgarità Libero risulta persino spassoso.
Quando il servilismo è talmente spinto da divenire comico.

6 apr 2011

Appello per la reintroduzione del DDT


Sei stanco di fastidiosi insetti, hai il giardino infestato di vermi, lombrichi, anencefali, invertebrati, tarme, pidocchi, sanguisughe, merde?
Firma anche tu per la renintroduzione del DDT, farà anche male all'ambiente ma presenta dei gran vantaggi...

Lezioni di piano: suona il maestro Scilipoti


Inter da scudetto

Ok, oggi non è un'affermazione popolare ma fino a sabato scorso e, in parte, sino a ieri sera era un'affermazione credibile e diffusa.
E però Inter da scudetto è anche un'affermazione di quanto sia qualitatativamente scadente il campionato di serie A e, più in generale, il calcio italiano, così scarso che ancora incredibilmente la beneamata è una seria candidata al titolo italiano.

Perchè scrivo di queste cazzate e sempre più spesso pubblico cazzate sul mio blog? Perchè ho voglia di rifuggire la realtà. L'indignazione e la rabbia sono ormai insufficienti ad esprimere lo schifo dello spettacolo della politica!?! italiana.
Dopo che il Parlamento del mio paese ieri si è detto convinto di credere veramente che una zoccola di strada fosse creduta nipote di un capo di stato e che il premier ha agito nei suoi confronti per l'interesse dello stato (delle sue mutande forse?) nazionale...e che cazzo resta se non usare un linguaggio da bar e mandarli a cagare tutti e farsi i cazzi propri?

Ma andate a cagare, andate - andate - andate.

Lasciatemi da solo a parlare dell'inter, di calcio, di musica come fuga dalla realtà e non rompetemi più i coglioni.

5 apr 2011

Ascesa e caduta del regno di Silvio Pirlaccioni

Sui libri di storia che leggeranno i nostri nipoti vi sarà scritto: "C'era una volta il regno di Silvio Pirlaccioni durò più o meno un ventennio che grandi lutti addusse all'Italia, sino a che l'eroica opposizione lo travolse in seguito alla di lui morte per vecchiaia."

Berlusconi e Maroni rivolano in Italia

Eccoli qui, già di ritorno dalla Tunisia con le pive nel sacco.
La politica del cucù non ha funzionato e ci sono dei paesi (Italia) veramente sfigati.
Palerei di persecuzione della mediocrità.

4 apr 2011

Berlusconi e Maroni volano a Tunisi

E' proprio vero che ogni paese ha le sue sfighe.

Il vino era cattivo

"Il vino era così cattivo che il Cabernet sembrava Merlot".
Un amico sabato sera.

3 apr 2011

Meno delle bestie - Breve cronaca di un paese fallito

Meno delle bestie, questo è quello che valgono nell'immaginario collettivo i profughi del Nord Africa, gli immigrati clandestini nuovi paria della terra italica.
Uccidere un ebreo non era reato in Germania negli anni 30/40 perchè alla fin fine la propaganda nazista li aveva ridotti ad essere sub umani, ad esseri sub bestiali.
E' preoccupante che oggi ci siano degli uomini che vengono considerati meno di bestie proprio qui in Italia.
E' un brutto segnale quando nemmeno l'accusa di razzismo fa più vergognare la pancia dell'uomo qualunque e della sua classe dirigente che lisciandogli oscenamente il pelo l'ha reso suddito.
Italia paese fallito. Fallito politicamente. Fallito religiosamente: dov'è la Chiesa che ha venduto senza ritegno per 30 denari la sua dottrina di accoglienza e tolleranza? (era propaganda che valeva meno di 30 denari!!!). Fallito umanamente, l'uomo nuovo disegnato da Leonardo secoli fa in realtà era il più mediocre degli uomini europei.

2 apr 2011

Fuck It Roger


Stamattina un buon conoscente, che avrebbe le qualità ci fosse l'occasione per diventare un amico, mi ha raccontato che ieri sera ha visto Roger Waters a Milano; io non ho trovato i biglietti nemmeno per i concerti di luglio per cui non mi di biasimi se mi unisco al grande Lebowski.

1 apr 2011

Lo tsunami nano


31 mar 2011

Tendopoli o campi di concentramento?

Giorni di grande confusione in Parlamento e di grandi tensioni, per ora più che drammatiche ancora melodrammatiche.
Questa sera la Gruber a 8 e mezzo per la prima volta, sia pur timidamente ha detto le parole "clima da guerra civile", e diciamo la verità ci abbiamo pensato in tanti a quelle due parole "guerra civile", salvo poi ricacciarle nel fondo del cervello pensando che ci stiamo facendo prendere da timori, appunto, melodrammatici.
E poi ci sono le tendopoli prossime venture, già da domani aprirà la prima.
Ma secondo voi a che cosa somiglieranno degli enormi campeggi con dentro migliaia di persone somaticamente diverse da noi, etnicamente omogenee e riconoscibili, circondati da filo spinato e guardie?

30 mar 2011

FuoriiiPistaaa!!!!!!!!!!!


L'Italia d'oggi


Mi verrebbe e mi viene rabbia a commentare il "fora da i ball" del Bossi o l'evanescenza supponente di Frattini, o la debacle politico/logistica di Maroni o ancora l'egocentrismo cieco e patologico della presidenza del consiglio.
Ma mi viene soprattutto tristezza per l'Italia, per la sua paura, la sua miopia, la sua visione di un mondo che cambia e che la trova paurosa e inadeguata.
C'è una guerra in corso, c'è un cambiamento epocale in atto e noi siamo preoccupati e completamente paralizzati da migliaia di disperati che fuggono la guerra, la miseria, la fame.
Ci vogliamo chiudere in casa, nascondere la testa come degli struzzi, come degli imbecilli vittime di paure e ciechi, completamente ciechi e sordi alla realtà.
Così non possiamo che perdere, non possiamo che declinare e lentamente sparire dal gruppo dei paesi che contano, dall'europa.
Coraggio, Italia, coraggio che ne va della tua stessa esistenza.

29 mar 2011

Vasco Rossi - Vivere o niente


Questa non è la recensione dell'ultimo di Vasco Rossi, uscito nei negozi oggi. A dir la verità non ho ancora ascoltato nemmeno una mezza canzone, e poi non ne sono nemmeno un grandissimo estimatore, o forse ne sono un estimatore atipico, apprezzando molto di più il Vasco maturo degli ultimi anni rispetto al Vasco giovane e pimpante di 30 anni fa. Ma a parte questa divagazione il senso del post, se un senso ce l'ha, è che se vi fosse un premio per la miglior copertina italiana, quest'immagine dell'ultimo album meriterebbe di vincerlo alla grande. Bellissima, emana profumo d'America, di grandi automobili, e poi quella camicia e cravatta che citano il Donald Fagen di The Nightfly. Chissà se la bellezza della foto anticipa il contenuto musicale, certo è che l'ultimo lavoro di Vasco meriterebbe l'acquisto d'obbligo in vinile anche solo per poterne godere la grande copertina.



Yes, I Was Born in The USA


28 mar 2011

Vi spiego perchè UK, FR, DE, e USA non ci hanno chiamato

W Frattini, W la grande politica estera dell'Itaglia e W Berlusconi. Il fatto gli è che Obama, Cameron, Sarkozy e Merkel sono tanticchia invidiosi di noi itagliani e poi non ci hanno chiamato per il confronto a 4 solo perchè Berlusconi aveva delegato Obama a organizzarla. E che cazzo, che gli affari di segreteria li svolga il negretto.

27 mar 2011

Per questa notte che cade giù - Ron


Reduce da una bella mattina alla Fiera del disco di vinile, e dopo aver comprato un bel po' di dischi neri, ora comincio ad ascoltarli.
Ascoltando dei vecchi Ron, mi prende la nostalgia e tanti ricordi che hanno il sapore dolce amaro di persone, amori, tempi passati.
E allora vi dedico questa canzone da ascoltare rigorosamente, per chi ce l'ha, in vinile, di notte...e tardi ,molto tardi.
ciao.

25 mar 2011

Appello agli Italiani


23 mar 2011

Spacciatori, Droga e Musica

Ne ho bisogno alla mattina quando mi sveglio, ma alle 7.00 in casa non posso. Però appena uscito mi sparo in macchina la prima dose. Subito mi sento meglio, epperò comincia l'ansia, anzi il pensiero dell'astinenza per le prime 4 ore di lavoro. Sul posto di lavoro non si può. E' vietato l'uso di pratiche stupefacenti. E così arrivano le 12.30 e appena fuori mi apparto in macchina e me ne faccio un'altra dose. Mi piace guidare con la mia "little wing" che mi accompagna. Astinenza dalla 14 alle 18 e poi festa. Finalmente posso godermi la mia amata piccola ala per tutta la serata, in massima libertà.
Non dovete credere che l'uso e l'abuso di sostanze faccia male alla salute. Dipende dalla qualità. Il mio spacciatore è sempre ben fornito e la qualità è sopraffine.
Se volete vi do l'indirizzo: qualitybootz.blogspot.com
Ne potete abusare senza problemi di alcun tipo.
Posso indicarvi un po' di pezzi di qualità appena provate che vi lascerranno entusiasti.
Ok, se vi fidate degli amici, e vi piace Joe Jackson provate questo fantastico concerto del '95
per i chi ama Bob Dylan ecco qui per voi
e poi Pink Floyd, Springsteen, Zappa, Rolling Stones...e poi e poi andate dallo spaccino e arrangiatevi, che ha più di 2000 pezzi e ne aggiunge due o tre al giorno.
Buona fortuna amici tossici.

22 mar 2011

Pacifismo e guerra non sono bianco e nero

Riprendo un po' i temi del post precedente nel tentativo di chiarire, in primis a me stesso, le idee.
C'è pacifismo e pacifismo, come c'è guerra e guerra. non tutti i pacifismi sono uguali e nemmeno tutte le guerre.
Qualunque persona che abbia sale in zucca o non sia criminale alla domanda: "Ma è meglio la pace o è meglio la guerra?" non avrebbe dubbi se la realtà fosse semplice come il bianco ed il nero.
Che la realtà non sia mai semplice poi lo impariamo tutti, con il tempo e l'esperienza.
I pacifisti "senza se e senza ma" di oggi cosa avrebbero pensato dinanzi alla Germania di Hitler che aggrediva con successo l'Europa? Che forse gli Stati Uniti non fecero bene ad entrare pesantemente nel conflitto? Che forse delle marce di protesta e delle manifestazioni avrebbero fermato per magia le armate del III Reich? Non ci si trova sempre a decidere tra il bene e il male ma più spesso tra due mali, e ci si trova umanamente a dover optare per il male minore.
Ricordo una scena, un dialogo, dal film Ghandi (magnifico peraltro), quando a parlando della seconda guerra mondiale a Ghandi chiedono come sia possibile sconfiggere Hitler, lui risponde che i tiranni, i mostri della storia si combattono con la pace e non con la guerra, profetizzando che il male ha nel suo essere più profondo già iscritta la sua fine, il suo fallimento.
Bellissimo. Commovente. Ma però temo che Ghandi in quel caso sbagliasse e che, se Hitler avesse vinto, sarebbe stata dura per tutti nessuno escluso. Vero è che non ne abbiamo la controprova di questo fatto, ma aggiungerei anche: "per fortuna!" Per fortuna che gli alleati avevano eserciti più potenti!
C'è guerra e guerra, come c'è oppressore e oppressore. Un conto fu per Ghandi vincere la sua battaglia contro l'impero britannico (che certo non era nè buono nè santo) ma che " si limitò" a perseguitarlo perchè doveva comunque rispondere ad un'opinione pubblica dei suoi atti, un altro paio di maniche per Ghandi se il suo antagonista fosse stato il III Reich di Hitler, che allora il Mahatma sarebbe passato per il camino e noi non ne avremmo mai saputo nulla.

I nuovi pacifisti fascisti

Giorni di guerra vera in Libia, e giorni di guerra verbale qui in Italia.
Per citare Goldoni si potrebbe parlare di Baruffe chiozzotte per quel che riguarda la polemica politica in atto nel balpaese.
Vi è infatti una schiera di novelli e novelle pacifisti inediti e iper aggressivi. Tra di loro i più illustri sono Maria Giovanna Maglie, Maurizio Belpietro, Vittorio Feltri, i leghisti tutti con buona pace dei 300.000 bergamaschi che i loro fucili ancora una volta li debbono lasciare a casa, e poi ancora Bruno Vespa, Angelo Panebianco, il Minzo, Magdi Cristiano Allam che anche assiso sulla tazza del cesso immagina un terrorista di Al Qaeda che gli punzona il culo; infine di Ferrara non ho sentito nulla oggi, ma mi dev'essere sfuggito. Insomma, non so se avete notato, ma tutti gli opinion makers che erano in prima fila ai BEI TEMPI DI BUSH E CHENEY ad invocare la democrazia da esportare baionetta inastata e colpo in canna, oggi si son scoperti d'un tratto pacifisti senza se e senza ma ed ancora un po' e li vedremo capelli lunghi, super hippies, ad infilare fiori nella bocca di fucili e cannoni. (Che siano pacifisti perchè Obama è negro ed il suo vice non è un pendaglio da forca con svariati interessi diretti nell'industria bellica e petrolifera?).
Ma dato che il mondo va alla rovescia, dalla parte dei guerrafondai troviamo tutto il blocco democratico di (poco) sinistra, i centristi del Casini, e il PDL, sia pur obtorto collo perchè Zio Vladimir, che dev'essere abbastanza arrabbiato con Silvio, dopo che gli han detto che i libici non son ceceni, s'è scoperto pure lui pacifista. Un gruppo di guerrafondai ci ritroviamo che mai a memoria d'uomo se n'erano visti di così miti e insicuri e mai mai mai s'erano visti pacifisti così incazzosi e fascisti.
Oh dimenticavo, anche i guerrafondai ne hanno uno che è cattivo e convinto: il Ministro La Russa che in questi giorni è la felicità fatta persona, sembrando un bambino che finalmente lo lasciano un po' giocare con i soldatini di piombo e i cannoni, le navi, gli aeroplanini...

21 mar 2011

Un Ministro passava e gridava gelati


20 mar 2011

La guerra in Libia


Starò invecchiando, perchè sulla guerra in Libia ho soltanto dubbi. Non ho una posizione prevalente netta. Propendo più per l'intervento invece che no, ma in funzione delle ore del giorno e della digestione questa posizione oscilla e non si afferma.
Leggo in giro per blog di certezze solide e nette contro la guerra. Mi fa piacere. Mi chiedo dove siano finiti i propositi dei medesimi bloggers che sino a ieri l'altro strepitavano perchè avevamo lasciati soli i cittadini libici. Ma la guerra è una brutta bestia e non è facile essere logici o netti.
La Germania se ne è chiamata fuori confermando così di essere il paese più pacifista d'europa e pure il più coerente. Qui in Italia si assiste a degli spettacoli per certi aspetti curiosi. In pochi mesi siamo passati dal baciamano o baciaculo (è più consono) all'elmetto nei confronti di Gheddafi. Vediamo da un lato La Russa e Bersani sulle medesime posizioni e dall'altra Vendola e Bossi contrari all'intervento. La guerra rovescia il mondo e ci lascia soli, senza certezze. Forse bisogna aver fede per avere una posizione netta, ma io la fede che ha nel pacifismo Gino Strada non ce l'ho e mi rimane solitudine ed incertezza e invidia per la sua statura morale. Invece non ho invidia di alcuni bloggers e più in generale opinion makers che la certezza ce l'hanno nell'armadio pret a porter alla bisogna.

I giardini di marzo - Lucio Battisti

Se esci per strada, se ti affacci al balcone l'aria è piena di profumi di erba, di primavera che vengono dalla vicina collina.
L'aria splende, il cielo è azzurro e terso dalla pioggia di ieri.
E allora perchè no, perchè non riascoltare i giardini di marzo, canzone mai capita fino in fondo ma dai versi colmi d'impressioni come per il miglior De Gregori.

....

All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
Io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
Poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
E la sera al telefono tu mi chiedevi
"Perchè non parli "

Che anno è
Che giorno è
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani come vedi non tremano più
E ho nell'anima
In fondo all'anima cieli immensi
E immenso amore
E poi ancora ancora amore amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove scorrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me

Ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è

....

19 mar 2011

Buchi di culo


Finalmente inghiottì la sua lumaca. Poi si mise a studiare quelle che aveva nel piatto.
«Hanno tutte il loro minuscolo buco di culo! È orribile! Orribile!».
«Che cos'ha di orribile il buco del culo, tesoro?».
Si mise il tovagliolo davanti alla bocca. Si alzò e corse in bagno. Cominciò a vomitare. Le gridai dalla cucina: «Che cosa c'è che non va nel buco del culo, piccola? Tu ce l'hai il buco del culo e anch'io ce l'ho il buco del culo! Quando vai a comprare una bistecca di manzo, quel manzo aveva il buco del culo! Il mondo è pieno di buchi di culo! In un certo senso anche gli alberi hanno il buco del culo solo che non si vede, è coperto dalle foglie. Il tuo buco del culo, il mio buco del culo, al mondo ci sono miliardi di buchi di culo. Il presidente ha il buco del culo, il ragazzo del lavaggio macchine ha il buco del culo, il giudice e l'assassino hanno il buco del culo... Perfino Spilla Viola ha il buco del culo!»

17 mar 2011

W l'Italia, De Gregori ed altro


Mi sono alzato tardi in questa mattina di festa per l'Italia.
Sono uscito con il cane a prendere il giornale (inteso come quotidiano non come la carta igienica di Sallusti). Passeggio con il cane per il quartiere e guardo le bandiere italiane ai balconi e alle finistre delle case. Tante bandiere molte di più di quanto non si possa immaginare in una città conosciuta come roccaforte della lega. Penso che è quasi come aver vinto i mondiali (per i mondiali erano di più le bandiere - ma va bene lo stesso).
Torno a casa, spolvero un vecchio De Gregori e mi ascolto W l'Italia, il cane mi salta in braccio sul divano. Ok è una buona giornata. Io l'anno prossimo replicherei.

16 mar 2011

Un cane...o dell'onore che non hanno i politici italiani


Tutti siamo rimasti colpiti in questi giorni dal dramma giapponese, e ancor più dalla dignità e dalla capacità di soffrire e reagire di un intero popolo.
Le immagini di quella popolazione viste in tv alternate a quelle dei nostri politici che, dinanzi all'evidenza drammatica umana e tecnologica, cercano di gabbarci ancora una volta il nucleare, producono una discrepanza iperbolica tra l'onore e la mediocrità cialtronico mafiosa.
Non dico che i nostri politici debbano reggere il confronto con quelle persone e con il loro dolore, ma nemmeno sono in grado di competere con un cane che da loro e a tutti noi un esempio di cosa siano amicizia, fedeltà, solidarietà.
Li immagino i nostri politici a scavalcarsi e calpestarsi a sangue per salvare esclusivamente sè stessi: - Scilipoti e Gasparri: PRIMI!!!

Invece di dire no al nucleare

Il sottosegretatio Saglia (ma quanti ce ne sono di sottosegretari, il Saglia ancora non l'avevo mai sentito): "Le centrali nucleari solo nelle regioni che dicono SI'".
Straordinario, siamo o non siamo il paese di Arlecchino e Pulcinella?

15 mar 2011

La controtendenza nucleare italiana

La controtendenza italiana è addirittura tenera nel suo semplicismo.
Vedo alla tv il ministro Stefania Prestigiacomo che parlando della politica energetica futura dell'Italia e della "scelta" nucleare chiaramente non sa di cosa sta parlando, come se ne parlassi io o la Sora Lella giù dall'ortolano tra una zucchina e una rapa.
Il mondo pensa al futuro e a come liberarsi del tempo del nucleare e noi, che incidentalmente perchè s'è chiesto alla popolazione, non le abbiamo, unici al mondo pensiamo di dotarcene per il futuro.
E' una commedia dell'assurdo ma è l'italietta del nuovo millennio che gira a vuoto.

10 mar 2011

150 anni d'Italia e una dichiarazione d'amore

"E dunque: centocinquanta di questi anni, Italia (dis)unita. Ti vogliamo bene. Ti siamo vicini, soprattutto con i leader che ti ritrovi ora. E abbiamo urgente bisogno di vederti tornare all'avanguardia di quel grande progetto antico e moderno che chiamiamo "Europa". D'altronde, sei tu che l'hai inventata."
TIMOTHY GARTON ASH

Doveva essere un inglese a scrivere una delle cose più belle sull'Italia e sulla sua storia.
Noi italiani non siamo capaci di dirle "Ti amo", troppo scafati e troppo disillusi per non vedere retorica ovunque, o forse è che abbiamo paura dei nostri sentimenti e il qualunquismo imperante ci fa vergognare di pensarla diversamente dalla vulgata ora di moda.
Grazie comunque per l'articolo e le parole a Ash. Grazie, c'è ancora qualcuno che ammira l'Italia e le vuole bene, ma non siamo più noi.

Allegri palloni (s)gonfiati


L'hAllegri è riuscito in un'impresa che consideravo impossibile: RISULTARE PIU' ANTIPATICO E TRONFIO DEL MITICO SPALLETTI.
Il fenomeno che solo l'anno scorso fu esonerato dal Cagliari!!! per palese incapacità, quest'anno nonostante un immenso Ibra in cceempionss non ha combinato nulla.
Le uniche sue fortune sono che il Milan di quest'anno è una squadra stellare e che nel campionato l'Inter è partito con l'handicap e il Napoli s'è impaurito della propria forza...ma c'è anche l'Udinese e il campionato è di là da finire. Io ho fiducia che il fenomeno riesca a non vincere nonostante tutto; tra l'altro sarebbe la prima volta che Ibra non vince lo scudetto...

8 mar 2011

Gheddafi lascia


Il figlio della Moratti contrattacca


Dopo le accuse alla sua batcaverna, Moratti junior invece di scendere in campo sale sul tetto.

Maple Leaf Rag - Stefano Bollani


Lunedì prossimo dopo una giornata di lavoro di merda, uscirò dall'ufficio e andrò verso due ore di luce e libertà.
Al Teatro Nuovo di Verona, mi andrò ad ascoltare, vedere, gustare il grande Stefano Bollani.
Come in un sogno, in un trip lisergico mi dimenticherò la mediocrità di tutti i giorni, i colleghi.
Indosserò un famous blue raincoat, o un cappottone nero lascito di Leonard Cohen, gli anfibi consunti, la tesa dello stetson tirata sugli occhi, il bavero alzato. In una nuvola di fumo azzurro lo guarderò nel buio del teatro da dietro la tenda di un palchetto deserto.
Più che Bogie... Woody in "Play it again, Sam".

7 mar 2011

I soliti fessi che pagano le tasse...

Lo Stato ha venduto ad un gruppo di capitani coraggiosi l'Alitalia perchè non andasse all'Air France e se ne assicurasse l''italianità". Meglio lo stato ha venduto la parte buona di Alitalia ai capitani coraggiosi assumendosi l'onere di tutti i debiti. Nel 2013 i capitani coraggiosi venderanno ad Air France la parte buona di Alitalia guadagnando presumibilmente una bella cifretta.
La Fiat dopo aver incamerato per decenni soldi pubblici, ora se ne va all'estero "per il bene dell'Italia ovviamente".
Lo storico marchio del lusso Bulgari è stato venduto ai francesi, anche in questo caso per tutelarne l'esistenza e il futuro.
Credo che a rimanere in Italia e a sperare ancora in un futuro del paese siano rimasti solo i fessi che le tasse le pagano.

“Se guardi nel buio a lungo, c’è sempre qualcosa.” - William Butler Yeats


5 mar 2011

4 mar 2011

Aahhooohh nun passa mai de moda....


E quando lo faremo vedere ai pronipoti sarà ancora attualità.
I servi non mancano...e fin che ci saranno servi ci saran sempre padroni.
Che poi...sarebbe interessante provare a capire se siano i padroni a creare i servi o i servi a determinare i padroni...se fosse vera la seconda ipotesi per l'eternità ci saranno padroni.

La Geriatra


La Geriatria e le sue specialità. Gli arzilli ottuagenari amano le sue terapie.

La piramide del potere


3 mar 2011

Via Silvio Berlusconi


2 mar 2011

Faccio schifo perchè - Gianluigi Paragone


"Faccio schifo perchè non ho la visibilità di Floris e Santoro."

Non hai la visibilità di Floris e Santoro perchè fai schifo.

La differenza c'è ma temo sia troppo sottile per essere percepita dai pidiellinleghisti.

1 mar 2011

Canzone n. 28 "Because the Night" - Patti Smith


Nota Post scritto l'8 luglio 2007


Mercoledì scorso un collega mi ha offerto un paio di biglietti, per il concerto di Patti Smith di sabato 7 luglio 2007 al castello di Villafranca, lui non poteva più andare. Non mi sono lasciato sfuggire l'occasione e ieri sera Stefania ed io eravamo seduti in quinta fila, ad un passo dal palco. Il concerto è cominciato con un'ora di ritardo alle 22.00! Un po' seccante, noi avevamo posti prenotati per cui eravamo giunti con la dovuta calma, ma pur sempre alle 20.40.
Il concerto comincia, si abbassano le luci, la band entra, e subito dopo appare anche Lei con un cappellaccio un po' da strega e un po' da Bob Dylan stile "Desire".
Attaccano subito un vecchio pezzo reggae "The tide is high", bellissmo ed interpretato in modo magnifico. Io non avevo mai visto dal vivo la Smith, credo che d'ora in poi tutte le volte che passerà dalle nostre parti non me la lascerò più sfuggire. Sul palco appare una vera signora del rock, una dea dell'olimpo della musica. E' di una grande simpatia e gentilezza d'animo, come muove le mani il corpo, la dizione del cantato. Poi basta un riff cattivo e si trasforma istantaneamente in una rock singer dura e grintosa, che si scatarra sputando come un cammello, senza mai perdere la sua personalità unica. Sì direi che ha l'aura dei grandi musicisti quando si ha la fortuna di vederli dal vivo e si realizza istantaneamente perchè hanno trent'anni di carriera e di successi alle spalle, niente avviene per caso. I pezzi si succedono, all'inizio canzoni su ritmi lenti, una strepitosa "Changing of the guards", e ci si rende conto che Dylan è un genio della musica ma spesso non sa cantare le proprie canzoni.
Sino a quel punto il pubblico ipnotizzato dal carisma di Patti e dalla musica è rimasto seduto e disciplinato, attento, poi basta che lei, dopo aver parlottato con Lenny Kaye, attacchi "Gimme shelter" dei Rolling Stones che il pubblico istantaneamente sul riff di chitarra si alza e comincia a ballare, la platea non numerata travolge le transenne e si riversa incontenibile sino a un passo dal palco dove un energumeno del servizio di sicurezza, di almeno 150 chili coperto di tatuaggi che nemmeno Harvey Keitel in "lezioni di piano", con la sua sola presenza lo blocca.
La band è veramente grande, da subito non si nota, ma suona come uno strumento unico, compatta, granitica, una macchina da ritmo, una e-street band solo un po' meno numericamente nutrita.
Ora non ho preso appunti per cui non ricordo con esattezza tutta la scaletta, ma mi preme di segnalare una versione suggestiva e piena amore di "Are you experencied?" di Jimi Hendrix. Poi ancora una "Soul kitchen" dei Doors STREPITOSA. Ho capito cosa veramente significhi quando si parla di musica psichedelica (da sola soul kitchen varrebbe il prezzo del biglietto, indimenticabile).
Poi Patti comincia con il suo repertorio storico. Il pubblico si entusiasma a ondate, trascinato e comandato dalla leader, grande, istrionica, poetica.
Si succedono le canzoni, il tempo vola, se ne perdono i riferimenti.
Il pianoforte suona le note iniziali di "Because the night" lei la canta con il sorriso sulla bocca, il pubblico è estasiato e così pure io. Quella canzone così tante volte ascoltata, amata, lì dal vivo dalla sua voce. Magica.
Il concerto si sta avviando alla fine. Lei attacca "G-L-O-R-I-A" ed il pubblico non si contiene più, anche il gigante nazi-150chili di tatuaggi e cattiveria, prima di venire travolto dalla massa, viene allontanato da Patti in persona. Che la gente arrivi a saltare sotto il palco. "G-L-O-R-I-A" la cantiamo tutti e ogni volta che sembra debba finire, la canzone risorge dalle sue ceneri come l'araba fenice sempre più forte sempre più bella, ineusaribile nella sua incontenibile energia.
D'improvviso le luci si spengono, Patti e la band escono. Il vecchio rituale dei concerti rock. Pochi minuti e rientrano e piazzano un trittico di canzoni micidiale. Le luci diventano soffuse e lei canta dall'aldilà, da un'altra dimensione, una suggestiva "A perfect day" del suo amico Lou Reed. Indescrivibili le sensazioni suscitate ed il silenzio calato sul pubblico: direi religioso. Poi una tiratissima "People have the power", never forget! Alla fine, con il pubblico in delirio, lei imbraccia, par la prima volta durante il concerto, la chitarra elettrica e attacca la finale ed infinita ed iper rabbiosa "Rock'n'roll nigger".