10 mag 2013

Il Ministro Kyenge ed il Ministro Idem

Non mi piace questo Governo frutto di un compromesso. Non piace a me come non piace alla maggioranza degli elettori PD.
Di quelli del PDL non mi interessa più di tanto, perchè comunque accettano che il loro eventuale dissenso non esca dalle mura domestiche e non riesco ad essere empatico con chi si comporta come in una caserma non essendo un militare.

Non mi piace l'alleanza PD - PDL, ma i numeri usciti dalle urne ed i grillini non hanno lasciato molte scelte.

Certo si potrebbe tornare a votare subito - mentre il paese va ramengo - ma le possibilità di vincere mi sembrano molto poche, e anzi se va bene si fa un altro pareggiotto, ove non vinca il PDL.

Si dice "bisogna essere più di sinistra", anch'io lo sarei più di sinistra di quanto non sia oggi o mai sia stato il PD. Poi però guardo com'è messa SEL e mi dico che provare a virare decisamente a sinistra non ci porterebbe da nessuna parte - tra l'altro noto che, dopo mesi che Vendola spinge per un'alleanza organica con i grillini, non più tardi di oggi, da del fascista a Grillo. Benvenuto compagno Vendola, ci sei arrivato anche tu.
Bisogna essere più di sinistra perchè l'analisi marxiana indicherebbe esserci le condizioni per una rivolta popolare, il popolo è affamato e impoverito, ma si dimentica nell'analisi che la coscienza di classe non c'è. Il sottoproletariato urbano oggi vive inebriato dall'oppio della televisione, chiedete all'italiano qualunque quali sono i suoi miti nella vita, probabilmente vi dirà che vorrebbe diventare un grande chef! Ma di che stiamo parlando??

La sinistra o quel che ne rimane oggi, non sa nemmeno più parlare con la sua potenziale base: il mito non è la rivoluzione ma guardare real time, la prova del cuoco, o quell'altro programma demenziale dei pacchi.

Poi a cercare  ci sono ancora i gruppettari di sinistra, ma il loro futuro oggi, come 30 anni, fa è legato alla denominazione che li contraddistingue.

Infine ci sono gli ntellettuali di sinistra, quelli in gamba che dovrebbero dare la linea, buttar lì un'idea e non solo piagnistei. Intellettuali di sinistra divenuti macchiette sono questi, non c'è niente dietro la comparsata televisiva. Che tristezza mi ha fatto e mi fa ancora ricordare che solo pochi mesi i vari Flores, Ovadia, Mannoia, Travaglio si son divisi al voto equamente tra Ingroia e Grillo. Che tristezza. Certo dirà qualcuno ma quelli non sono intellettuali, sarei d'accordo, ma quelli abbiamo in canna. Ma poi a loro che gli frega, è tutta gente che ha le spalle coperte e la rivoluzione la fa in salotto, che se poi qualcuno ci lasciasse la pelle sull'asfalto di una piazza italiana, loro lo guardarebbero dalla terrazza del loro attico.

Io la ricetta per uscire da questa commedia dell'assurdo non ce l'ho, se non realismo e pragmatismo.

C'è in questo schifo, e in questo mediocre Governo, anche però una cosa che  mi piace molto e cioè la presenza del Ministro Kyenge e del Ministro Idem. Lo so, una, anzi due, rondini non fanno primavera, ma guardandole mi piace pensare che abbiamo ancora speranza, ancora futuro.

9 mag 2013

Grazie da sinistra a Berlusconi

Grazie Silvio, e per fortuna che Silvio c'è.

Grazie Silvio per essere riuscito dove noi, prima con la costituzione e poi con la lotta politica del PCI, non eravamo riusciti, cioè a polverizzare ed eliminare per sempre il MSI e poi AN. Hai distrutto il loro capetto Fini e hai reso dei pagliacci a comando i suoi colonnelli.

Grazie Silvio per aver polverizzato la DC e poi aver piallato in questi 20 anni le loro seconde e terze linee, insomma i Casini vari - spariti pure loro; va ben, c'è rimasto Giovanardi e qualche altro, ma apprezziamo il tuo umorismo nell'averli trasformati nei tuoi personali nani da giardino viventi.

Grazie Silvio per aver elimitato i resti del PSI craxiano, ormai De Michelis dev'essere da anni in un qualche ospizio de veneziano, e il Brunetta è il tuo buffone invero grottesco e degno di una corte medioevale.

Grazie Silvio per aver eliminato quello che poteva diventare il capo del nuovo centro destra italiano, infatti per Monti è bastato un passaggio elettorale, al prossimo rischia di far la fine di Ingroia e Fini.

Grazie Silvio per aver fatto il deserto di classe dirigente nel centro destra italiano così in futuro ci regali ancora la possibilità di vincere anche se siamo scarsi.

Grazie Silvio infine per aver ridicolizzato la nostra rottamanda classe politica del PD ed averla indotta a perdere anche quando aveva il governo del paese in tasca.

Ora cominciano, anzi ricominciano,  i guai che tu a costruire non sei mai stato un gran che, diciamo la verità, e toccherebbe a noi di raccattare le macerie che ci hai lasciato; la strada ce l'hai spianata, non so se sarà sufficiente.

Speriamo in un radioso futuro.

8 mag 2013

Cacciari: adoro quest'uomo!

7 mag 2013

Prescritto


Prescritto il divo Giulio e bandito il dolore della nazione. Non do un giudizio sul personaggio, non mi interessa, ma solo constato che della morte non gliene sbatte niente a nessuno.


25 apr 2013

Buon 25 aprile e grazie

Buon 25 aprile, così semplicemente, senza tanti discorsi che se non si è abili nello scrivere rischiano di riempirsi di retorica e di svuotarne i reali valori.

Buon 25 aprile a tutti e un invito a una semplice riflessione. Il 25 aprile ha fatto grande per la prima volta questo paese da quando è divenuto una nazione, l'oblio, anche se non ci ha riportato al fascismo vero e proprio, ci ha svuotato, ci sta facendo drammaticamente regredire anche economicamente.
Abbiamo una classe dirigente sventurata e ignava che non coglie la modernità ed il futuro che il 25 aprile ci ha regalato e che ancora attende di regalarci. Se lo dimenticheremo del tutto come stiamo collettivamente facendo seghiamo il ramo su cui stiamo seduti, non vediamo la nostra unica e vera ricchezza.
Un ricordo ai martiri della libertà: contadini, operai, impiegati, studenti, professori, intellettuali, professionisti, artigiani, persone qualunque in fondo dei noi degli anni 40 del 900 che ci hanno offerto il futuro.
Grazie.

24 apr 2013

Warm Beer and Cold Women - Tom Waits


Il vecchio Tom ricorda che può anche andare peggio lo schifo che c'è. 
Dall'album Nighthaws at the dinner ispirato al celebre quadro di Hopper:

23 apr 2013

Se Renzi

Se Renzi diventasse il Presidente del Consiglio o si brucia nel giro di una settimana e ce lo dimenticheremo o marcherà la politica italiana del prossimo decennio e oltre.

Non so cosa dire, se non che non è uomo da mezze misure.

22 apr 2013

Il futuro del PD

Il futuro del PD sta già scritto. Una probabile scissione a sinistra favore di Vendola, Barca e del catoplebismo perchè così la vocazione minoritaria sarà assicurata e si potrà veleggiare con tranquillità dal 3 a 6 per cento e pur sempre sotto la rassicurante soglia del 10%, rimanendo orgogliosamente duri e puri. Il resto del PD, se non si dilanierà troppo a lungo diventerà il partito di Matteo Renzi, che non è vero come si legge che sia un berlusconiano, ma che lo farà diventare un partito personalistico, apparendo del tutto evidente che in un paese dove le teste sono state omogeneizzate digerite ed espulse, alternative non ve ne sono.
D'altronde se la classe dirigente vecchia era quella dei fioroni, veltroni, d'alema, bindi, e quella nuova è dei vari fassina, orfini, pippi civati calzelunghe, alessandra moretti e giovani turchetti e che vogliamo fare se non perdere e farci umiliare per sempre?

20 apr 2013

Rodotà

Mi dispiace per Rodotà, mi dispiace sinceramente, di constatare che s'è fatto mettere in mezzo da un gruppuscolo fascista di irresponsabili e provo sincero dolore nel vedere l'affanno delle sue dichiarazioni di questi minuti e del suo dissociarsi da marce su Roma e altre amenità.

Vergogna per i parlamentari 5 stelle che non hanno usato nemmeno un minimo di educazione non partecipando all'applauso per l'elezione del Presidente Napolitano, si può non essere d'accordo ma educazione e democrazia non fanno parte del loro bagaglio culturale.

19 apr 2013

Requiem per un partito democratico


Che dire? La fine del PD? Sembrerebbe di sì questa volta.
Chi è l'assassino, chi il mandante? Ci si può sbizzarrire con le ipotesi , se il mandante abbia i baffetti, sia sovrappeso o sia giovane o chissà che.
Non tento nemmeno più di capire, se leggo i miei ultimi post vedo che avrei bisogno di un bastone bianco e di un cane guida.
Posso solo farmi una considerazione di fondo. Il PD è - era - un partito con una classe dirigente dal moderato al moderatissimo ma che non riusciva a prendere i voti dei moderati ma solo quelli di sinistra, come a dire ci votate ma ci fate un po' schifo e però quelli a cui corriamo dietro non ci cagano...
E poi che vuol dire moderato in Italia? Bersani era un comunista ma Gasparri invece un moderato. Le parole sarebbero importanti, ma da anni si gioca con le carte truccate e invece di denunciare l'imbroglio s'è accettato pure noi di giocare con le carte truccate quasi fosse normale ed onesto.
La corsa è finita...male, nel peggiore dei modi, ora la speranza è che si riparta dalle regole.

Ma Bersani che voleva?

Ma Bersani che voleva? voleva veramente spaccare il partito e fare l'inciucio? Voleva suicidarsi come abbiamo pensato tutti?
Ma non è che forse ha solo bruciato il candidato fantoccio? Perchè a ragionarci con il senno di poi, che siam tutti capaci, se veramente si voleva il candidato condiviso, si presentava in prima battuta quello di parte e poi Marini alla 4 votazione sarebbe passato senza problemi a maggioranza semplice.
Possibile che Bersani abbia messo nel sacco Berlusconi? Mah....toccherà ricredersi sulle capacità tattiche dello smacchiatore?

18 apr 2013

Delle due l'una

Sono rimaste due opzioni al PD, dopo la clamorosa, per proporzioni, bocciatura di Franco Marini.

La prima è continuare la discesa agli inferi e formalizzare la spaccatura che per ora è già nei fatti.

La seconda è ricompattarsi nell'unico modo possibile visti i tempi che stringono e cioè votando per il padre nobile del PD: Romano Prodi.

Se poi Berlusconi minacciasse di andarsene all'estero, son sicuro che molti volontari lo accompagnerebbero volentieri alla frontiera.

17 apr 2013

Io spero che non sia vero

Io spero che non sia vero...non può essere che marini diventi Presidente della Repubblica, no dai non può essere. Lo stanno solo bruciando, non può essere vero, il maestro di cotanto bonanni, non può essere.
Non può essere, non può essere, non può essere.

11 apr 2013

Differenti visioni strategiche tra maroni e Zuckerberg

Da un lato Zuckerberg (che manco mi piace il suo facebook!!!) e dall'altro bossi - fini - maroni, giovanardi e, crepi l'avarizia, pure brunetta. Ebbene che dicono costoro? Zuckerberg lancia una politica "illuminata" pro immigrazione in USA, dall'altro i nostri eroi nazionali...ora non dicono più nulla, ma fino a qualche tempo fa predicavano tolleranza zero all'immigrazione ed espulsioni a gogò.
Chissà chi ha più visione sul medio lungo termine.

Un big bang dall'esplosione del PD?

E se il PD esplodesse sarebbe un disastro o invece un bene, un nuovo inizio?
Se il PD si dividesse nelle tre anime che lo compongono, una di centro, una di sinistra e una di destra, e andassero i fuoriusicti a ricomporre i partiti dell'arco costituzionale, spazzando via le macerie berlusconiane e l'attuale deserto?
E' fantapolitca ma è pur vero che vi è il nulla in larghe parti del parlamento italiano, vi è una seconda repubblica moribonda e mai nata frammischiata a qualche residuato bellico della prima, e quando il collante berlusconiano si scioglierà del tutto perchè non riempire con un nuovo inizio, con un piccolo big bang dell'unico partito che ancora funziona con regole democratiche al suo interno e che non è l'espressione di un singolo leader?
Grazie a Gap, ora forse ho capito che voleva dire.

8 apr 2013

La Lady di ferro se ne è andata

Un ringraziamento a Margaret e a Ronald per la crisi che hanno seminato e che noi abbiamo raccolto, stiamo raccogliendo e pagheremo con gli interessi.

Alemanno Guzzanti uguaglio uguaglio



Che cialtrone vergognoso e fascista dentro, sempre pronto ad intimidire.

5 apr 2013

20 anni fa Grillo e la cartolina di Barbato

4 apr 2013

Se non si spaccano

Se i grillini non si spaccano in parlamento sotto le pressioni di questi giorni, meglio andare alle urne, alternative non ce ne sono.
Non vorrei fare il Catalano della situazione ma le possibilità sono:

1) si riesce a spaccare il partito di Grillo (lasciamo stare i discorsi buonisti, quello è l'obiettivo ancora oggi) si assorbono deputati e senatori in numero sufficiente e si fa un governo PD da solo o con Monti.
2) si fa un governo allargato al PDL, ma già il punto 1 è una follia figurarsi il punto 2: un fanta horror splatter è meglio.
3) si torna il più velocemente possibile al voto.

Quanto ai discorsi da verginelle che vedo fare dalla cerchia bersaniana contro Renzi li trovo abbastanza ipocriti e molto politichesi, abbarbicati a equilibri interni del PD.

Renzi ha detto forse una banalità ma non ha bestemmiato in Chiesa; questo è un paese dove gli intellettuali sono o vacanti o grulli, per cui è meglio dire pane al pane: fuori dai tre punti sopraelencati per quante giravolte si facciano non si può andare e non si può aspettare oltre un certo tempo l'inevitabile scissione del movimento 5 stelle, che avverrà (in questo senso il tentativo di Bersani ha ragione d'essere) ma che dovrebbe avvenire subito, se solo avvenisse tra qualche mese il paese non potrà permettersi l'attesa e, per di più, e, per di più, ben prima a spaccarsi sarebbe il PD.

27 mar 2013

Lo streaming

E' l'ultima puttanata di una democrazia in agonia.
I politici che diventano figuranti di una recita scritta da altri e gli spettatori che o sono idioti o fanno finta di esserlo credendo di fare i controllori.
Gli accordi sottobanco si fanno volendo appena le telecamere sono spente.
Ma avanti così la nuova democrazia della trasparenza e del WEBBBB.

24 mar 2013

Due Clowns...

un'unica tragedia.

22 mar 2013

La cura Travaglio

Dopo la cura Travaglio tutti son omogeinizzati, le molecole si scompongono in atomi, gli atomi in particelle sub atomiche, e tutto è indistinguibile e vomitevole.
Gli impresentabili ed i vomitevoli veri ringraziano infinitamente.

17 mar 2013

Sogni

Laura Boldrini e Piero Grasso. Che abisso tra loro e Fini + Schifani. Per un po' ci si può illudere che questa nostra Italia possa essere bella, democratica e non aver paura di nessuno e non essere seconda a nessuno. Mi son sentito orgoglioso e ripagato di tante brutture fasciste subite, quando Laura Boldrini ha ricordato esplicitamente che la democrazia, la costituzione sono nate dalla resistenza al nazifascismo: dovrebbe essere normale e scontato ricordarlo ma erano almeno 20 anni che sembrava che la nostra storia democratica fosse finita nel cesso con tutti quei distinguo sui morti che son tutti uguali, dapprima, e poi via via giù a scendere nella mistificazione, che quando si ricorda la resistenza bisogna quasi giustificarsi e dire "sì anche tra i partigiani c'erano i cattivi". 

Se potesse durare questo sogno. Se potesse durare anche con un Presidente della Repubblica di altissimo livello, garante di tutti, ma allo stesso tempo portavoce di cambiamento, di una dignità da riscoprire, di un nuovo orgoglio nazionale non di facciata, non falso, non nato dalla riscrittura della nostra storia: quasi che il politically correct o un neo manuale cencelli potessero fare la storia per renderla accettabile anche ai fascisti.

15 mar 2013

L'alchimista

L'alchimista D'Alema, sta alambiccando, il generoso Bersani si è massacrato in un'impresa tanto politicamente generosa quanto disperata.
A questo punto che Bersani si dimetta e si vada a primarie e che Renzi le vinca e che vinca anche le elezioni e che la si chiuda qui, questa fase tristissima della vita repubblicana.
Ah quasi dimenticavo, che si tolgano gli alambicchi a D'Alema, perchè rischia di farsi male come al solito per manifesta incapacità e poi perchè dei suoi pastrocchi ne abbiamo un po' le palle piene.

Bring the boys back home

Bring the boys back home
Bring the boys back home
Don't leave the children on their own
Bring the boys back home

Evviva i due marò sono a casa.

Credo che si siano molti modi per fare le cose: le si possono fare bene, così così, male.

Ebbene nel caso dei due marò accusati di aver ucciso due pescatori indiani, l'Italia ha gestito la situazione nel modo peggiore in pieno stato confusionale; dapprima con mille incertezze e poi con una furbata "tipicamente italiana". Questa gestione disastrosa ci costerà cara: politicamente, diplomaticamente, economicamente. Questa storia è il perfetto specchio di un paese che non sa prendere decisioni e mantenerle, perennemente indeciso e incapace, confuso che quando prende alfine una decisione la prende sbagliata scegliendo una scorciatoia un sotterfugio che non ci fa onore. Ma questo siamo, un paese in declino, in crisi, supponente. Un paese inaffidabile in una parola.

11 mar 2013

Per la pagnotta e per Papi

Cosa non si fa per papi re.

7 mar 2013

Cul de sac

Cul de sac, è il luogo politico, esistenziale nel quale si trova il segretario del PD Pierluigi Bersani. Adesso un paese di 60 milioni di fenomeni, l'ha accertato e lo sa e lo certifica in ogni situazione. Io non voglio dire che non abbia le sue responsabilità il povero Bersani, ma quasi sembra che ci si sia dimenticati tra gli elettori PD, che lo si è liberamente votato e legittimato alle primarie del partito 2/3 mesi fa. Sono solidale con Bersani, perchè ora ha il carisma del martire, qualunque decisione prenda o qualunque decisione non prenda verrà sempre e comunque massacrato e la sua decisione sarà sempre e solo sbagliata. Solidarietà e comprensione e umana simpatia è il minimo che gli debba.

5 mar 2013

Un branco di coglioni

Questo sono, e non solo perchè l'ha detto Crozza. Il popolo italiano, anche il popolo minuto, impiegati, operai, fruttivendoli, panettieri, postini, non è in grado di produrre una concentrazione tale di coglioni, che ora si aggiungono ai scilipoti, razzi e compagnia cantante che già ampiamente in parlamento rappresentavano l'incontenibile tipologia. Ma val la pena di corrergli dietro? PD e giornalisti hanno proprio un cazzo da fare?

4 mar 2013

La giornalista ingrillata

Cerdo di non aver mai letto tante stronzate in così breve spazio:

http://www.huffingtonpost.it/myrta-merlino/il-paradosso-diabolico-che-portera-al-nuovo-capo-dello-stato_b_2795815.html?utm_hp_ref=italy

Me la segno quella che la Costituzione è un paradosso diabolico che profuma di incostituzionalità.

1 mar 2013

Il brutto della rete

Il brutto della rete è che qualunque coglione può dire impunemente la sua coglioneria, pure io, e ancora peggio è che può  andare in parlamento pur avendo una cultura politica da wikipedia.

Domande mano a mano 2

Send in the clowns - Ma se soprattutto sono i bambini ad amare i clowns, gli italiani sono un popolo bambino o non invece, vista l'età media della popolazione, un popolo di vecchi sempre più rincoglioniti?

28 feb 2013

Domande mano a mano

Domande mano a mano, non suona bene, ma domande in progress era forse peggio.


La domanda è su Grillo: ma se i 5 stelle la maggior parte dei voti l'hanno pescata a sinistra possono essere considerati un partito di sinistra?

27 feb 2013

Incomprensibile

Incomprensibile il solo pensare ad un'alleanza di scopo tra PD e Movimento 5 stelle.
Incomprensibile l'idea dalemiana di un governissimo che sarebbe disastroso per tutti tranne che per Berlusconi.
Unica possibilità, per non sparire come Partito Democratico e per non affondare l'Italia, un governo di tipo tecnico che tenga la barra solo economica e che faccia da garante, verso il resto del mondo, dei conti e degli impegni,  sino a nuove elezioni.
Le idee di riformare in questa situazione legge elettorale o altro, sono ipocrite o ingenue fantasie.
Al voto appena tecnicamente possibile, ora come ora il PD s'è messo in una tagliola, ne esca subito.

26 feb 2013

Un idiota, due idioti

Un idiota, due idioti. Io a votare non ci vado più. Ieri sera, solo perchè mi sono trattenuto da un gesto tanto plateale quanto stupido non ho strappato la tessera elettorale. Che vado a votare a fare quando poi al seggio incontro un idiota che con il suo solo voto annulla e pareggia il mio e poi incontro un altro idiota che con il suo voto mi umilia?

Sto a casa e che vadano tutti a fare in culo. Questo è un paese marcio e corrotto che immarcesisce tutto ciò che tocca. 
 
Noi siamo europa solo per un caso geografico, culturalmente siamo un disperato paese del nordafrica, non abbiamo la guerra civile e i martiri che si immolano con le cinture esplosive solo per un accadimento geografico.

Abbiamo una classe dirigente marcia e ridicola, degli imprenditori che non imprendono e che quando hanno 4 soldi li investono in appartamenti e poi danno in mano l'azienda a figli rammolliti e viziati, abbiamo corporazioni medioeval fasciste di avvocati con figli avvocati, notai con figli notai, medici con figli medici, professori universitari con figli professori universitari.

La malavita SPA prospera e comanda larghe ed importanti fette del paese, Sicilia, Campania, Puglia, Calabria vedono la presenza di personaggi che ancora portano la coppola e imbracciano la lupara, in compenso Veneto e Lombardia vedono gli stessi mafiosi in giacca e cravatta - non è un caso che il PDL prosperi in queste regioni, a meno che non si voglia credere alla fatina dei dentini. Le fondamenta sono marce. La gente vota come giocasse al gratta e vinci, gratto questo invece di quello perchè il premio promesso è più alto. E poi c'è la classe intellettuale de sta cippa. Quanto va bene sono il Travaglio di turno, il Polito che baffetteggia discettando con l'aria di quello che è sempre un passo più in là ma che ha le patacche di unto sul sedere, persino un premio nobel e un cantante famoso per i silenzi di cui è composto il suo pensiero politico che si offrono ad un popolino credulone che si fa prendere per il culo da un ex comico. Questi sono gli intellettuali, quelli che si spendono per un magistrato lazzerone che nemmeno supera lo sbarramento ma che sbraita contro tutto e contro tutti. E poi ci sono gli impagabili, i tattici che muoiono di tattica come Casini, come D'Alema, e mai una visione strategica - la soluzione strategica pure è tanto semplice, ve l'hanno detto in tutti modi: prendere la porta e andarsene.

Un idiota, due idioti e si perdono le elezioni, si perde la scuola, poi la sanità, poi il lavoro e pian piano ci si abitua al gratta e vinci, hai visto mai?

Non mi aspetto nulla. Mi aspetto solo un rigurgito anche maleodorante di dignità e che l'intera classe politica del PD si ritiri a vita privata. Per parte mia sino a che non vi saranno cambiamenti radicali nel PD non andrò più a votare, tanto ininfluente sono ininfluente e magari però eviterò di farmi umiliare da due idioti.

14 feb 2013

Magistratura politicizzata ed asservita al potere

Ha ragione Berlusconi, anzi no ha torto, però manipolando la realtà giunge a delle verità paradossali. La Magistratura è realmente dipendente e serva del potere, lo dimostra il suo scatenarsi in crescendo apparentemente parossistici quando si è prossimi ai cambi di regime, quando una classe dirigente inefficiente e corrotta viene superata dalla storia.

Oggi al pari dei primi anni '90 vediamo questo attivismo, caduto il potere per un periodo i magistrati godono di libertà, tutti, sia quelli che non valgono nulla sia quelli in gamba.

E' quello a cui stiamo assistendo ora, nella transizione delle classi dirigenti, il vuoto di potere potrà forse permettere per un poco che qualche mammasantissima possa finire in manette, forse qualche giorno in carcere, poi tornerà tutto come prima, e le carceri come è sempre stato saranno piene sono di miserabili.

Certo ci sono le persone di statura e con le palle pure in Magistratura (quelli che una stampa complice e sempre e comunque genuflessa, etichetta come  giudici di sinistra/comunisti/eversivi) ma poca cosa rispetto alla massa che amministra la giustizia.

Nel capovolgimento del reale il berlusconismo ci sguazza e prospera per cui dice delle gran verità ma temporalmente sfasate  - ora che la magistratura per un po' è libera diventa ipso facto eversiva, mentre quando è sotto controllo diventa eversiva solo con le poche eccezioni che indagano il malaffare del manovratore.

Mai sentito parlare male di un Magistrato che sbatte in galera un poveraccio - sì, direte, applica le leggi, ma anche l'attenzione e la diligenza nell'applicarle, ha la sua importanza.

La potenza della televisione

La potenza della televisione, nulla di nuovo, ma ancora mi sorprende. Ascoltando i vari malfattori, per non dire ladri e corrotti, in particolare l'on. Fitto e il sempreceleste Formigoni vien quasi da credergli. Poveracci, con 'sta storia della magistratura ad orologeria, rischiano di sfangarla. Questi rubano 365 giorni l'anno, da anni, per cui sempre ad orologeria è il magistrato. Mi ha quasi fatto tenerezza oggi il Maroni che dopo i fatti di Finmeccanica, anche lui si adegua perfetto berlusconiano.

12 feb 2013

Scherzi da prete

Povero Silvio, ora non si parlerà più di lui e delle sue n puttanate/die.
Magari l'hanno pure calcolata la tempistica in Vaticano, sarebbe da loro non lasciar nulla al caso.

11 feb 2013

Dimesso un Papa se ne fa un altro

Sarà che mi è sempre piaciuto Ratzinger, così elitario ed illuminato, sarà che non ho mai potuto sopportare il medioevo incarnato dal suo predecessore (così mediatico che con una battuta irriverente lo si potrebbe liquidare come il berlusconi della Chiesa di Roma), che mi dispiace che se ne vada e nel contempo ne ammiro il coraggio per il gesto altamente simbolico ed il messaggio esplicito e brutale che anche per la Chiesa di Roma è giunta l'ora di rinnovarsi in modo deciso.

Per ora toccherà solo cambiare il vecchio detto "morto un papa se ne fa un altro".

9 feb 2013

Il pecoraio del cavaliere


Fidi collaboratori.

7 feb 2013

Un cassintegrato e uno no

Nella sostanza le poche righe che seguiranno sono il mini racconto di una conversazione tenutasi un paio di giorni fa. Ho apportato qualche piccola modifica solo per evitare il risconoscimento delle persone reali.

Scale condominiali. Incontro, al rientro con il cane, un vicino di casa, un conoscente, con cui amo scambiare 4 chiacchiere, il tempo, il lavoro etc. Livello di conoscenza comunque superficiale. Chiedo come va'? Mi dice di essere di ritorno dall'ufficio dell'amministratore del condominio. Chiedo "Problemi? Qualche nuova spesa imprevista?" Mi risponde"no" e poi aggiunge, non richiesto, d'essere andato per chiedere di poter ritardare al mese prossimo il pagamento di una rata delle spese, perchè, aggiunge, ha avuto un imprevisto economico ed essendo in cassa integrazione, come impiegato Mondadori a 700 euro al mese, ha parecchie difficoltà. Un po' imbarazzato (non lo sapevo), me ne dispiaccio. Alcune frasi di circostanza da parte mia e da parte sua, e poi il discorso cade sulle prossime elezioni politiche. "Chi si vota? chi non si vota? ma son tutti uguali..." e le altre amenità del caso. Poi, ancora non richiesto, mi dice con il "buon senso del popolo": "alla fine si voterà il meno peggio, come sempre", ne convengo e cerco di sganciarmi - è evidente che mi vuol dire per chi voterà, e di contro io dovrei dire per chi voterò - la par condicio!. Non faccio in tempo e mi confida che sì, è un po' deluso, ma che insomma voterà per Berlusconi perchè in fondo non è colpa sua se le cose vanno male, è che non ha potuto fare quello che voleva, non l'hanno lasciato. A questo punto ho violato la par condicio e con la scusa che mia moglie mi aspettava e avevo fretta ho salutato.




5 feb 2013

Son passati i bei tempi

Son passati i bei tempi, belli almeno nel ricordo romantico, della contrapposizione tra sinistra e destra. Erano categorie chiare. Si poteva dire con orgoglio sono di sinistra. Addirittura si poteva dire sono comunista e voleva dire qualcosa. Significava, almeno idealmente, avere una visione del mondo, stare dalla parte dei più deboli.

Ora sono rimasti i ricchi, sempre di meno e sempre più ricchi, ed i poveri, sempre di più e sempre più poveri, ma le categorie destra e sinistra sono state superate dalla storia. Va molto più d'accordo con il comunista cinese il tycoon occidentale, Lukashenko e Berlusconi sono amici ed alleati contro i poveracci e contro chiunque si professi anche minimamente democratico, al di là del censo.

Fra poco andremo a votare e osservando un po' impaurito e un po' sopraffatto dallo straniamento, la campagna elettorale mi è sempre più chiaro, ciò che avevo già pensato e già dichairato anche su questo blog lasciato un po' alla deriva. La sfida delle politiche 2013 italiane sarà tra demagoghi e no. Si tratterà di cercare di resistere all'onda populista di Berlusconi, Lega, fascistelli sparsi, grillini e Ingroiani (che si dica così?), sempre più indistinguibili nelle parole e nei fatti, e sperare che la diga resista.

21 gen 2013

La sceneggiata di Cosentino

Ultimi ritocchi alle liste PDL...

16 gen 2013

Da Terùn a Ladrùn

Cosa dire ancora? Sono stati ministri, magari uno dei due ancora rischia di coprire qualche carica pubblica in scala ridotta, ma alla fine erano due ladrun e beoni di periferia. Di Roma ladrona hanno preso i soldi, le immunità ed i privilegi. Quando gli altri ubriachi, quelli che ancora li votano, si accorgeranno che li han presi per il culo sarà sempre troppo tardi e forse nemmeno avverrà mai per record raggiunto di imbecillità. Padaniaaaaaaaaa.

15 gen 2013

Jan Lisiecki - Mozart Piano Concerto No. 21

13 gen 2013

La banalità del male

Grillo + qualunquismo + casa pound.

10 gen 2013

Padre Pizarro - Non essere ipocriti significa essere blasfemi?

8 gen 2013

Gerard Depardieu


Mi piaceva così.

7 gen 2013

Martha Argerich suona Scarlatti


 E' periodo di intensi ascolti di musica classica. In particolare sto ascoltando le esecuzioni della Argerich e le sonate di Beethoven nell'interpretazione di Glenn Gould - fantastiche e drogate.

22 dic 2012

Signor Ingroia con rispetto: non ho più l'età per 'ste stronzate

 "Se ci siete tutti, se ci siamo, anche quelli della società civile, io sono disponibile a candidarmi in un movimento unitario".

Un po' il solito vergine che più vergine non si può. Così vergine che prima di concedersi all'abbraccio del suo popolo, chiede un passo della politica tradizionale, piena assunzione di responsabilità, s'appella alla società civile. In somma io ho le mani pulite ma se voi non sarete all'altezza,colpa vostra, anche qui  il solito zero assunzioni di responsabilità. Ricette vecchiette, mal poste da un personaggio che non mi ispira per nulla.

Poi la ricetta è davvero ancora quella del passo indietro della politica a favore della società civile?

Ma da quanto tempo li sento questi discorsi?

Un piccolo capopolo che ancora mi racconta del discorso dell'analisi dal basso? E l'analisi dal basso chi la fa? E poi la società può e deve fare politica a livello di società civile, ma quando vuole diventare interprete del gioco nella sala buona deve anche sapersi assumere i diversi oneri, responsabilità, difficoltà che il far politica ai massimi livelli comporta.

E poi se la società civile è sana una sana classe politica se la dare da sè. Ma sono discorsi così vecchi che si perdono nel tempo e nella banalità.

Se questo è il nuovo arancio che avanza, mi pare la politica del gruppettaro, che potrà andare bene a livello di movimento, ma quando si vuole governare un paese in un contesto sempre più interconesso bisogna anche essere tecnicamente capaci.

La politica lasciamola fare a partiti strutturati, e lasciamo stare comici, impresari, ubriaconi da bar, e magistrati in  libera uscita reduci da esotici viaggi americani che sempre profumano della rivoluzione e del sangue (d'altri) che cercano compensazioni alle loro frustrazioni.

In questo paese di demagoghi abbiamo già fatto il pieno, di nominati non ne parliamo, lasciamo i demagoghi alla destra.

14 dic 2012

Delle tasse si lamentano i ricchi

Delle tasse si lamentano i ricchi e quelli che non le hanno mai pagate. Straordinario come la gente, come che vive di stipendio non si lamenti. Eppure se molti non evadessero noi stipendiati pagheremmo un po' meno.
Sì mi fa un po' schifo vedere liberi professionisti che hanno la casa in città (solitamente centro storico), la casa in montagna, magari sul lago e perchè no al mare, lamentarsi. Loro che hanno l'auto aziendale, loro che i figli non vanno alla scuola pubblica (sempre più ghetto), ma alla scuola privata le cui mogli vedo alla mattina sfrecciare su astronavi spaziali da 3 tonnellate che una volta con mezzi così grandi i manovali ci portavano la terra, i mattoni. Ora no, sono auto di lusso, che donne decorative e quasi tutte bionde, non sanno parcheggiare e allora cazzano lì in qualche modo sui marciapiedi, 4 frecce, un attesa che un mini bambino caracolli in qualche modo giù dall'astronave con il suo trolley regolamentare.
Eppure sta gente qui è quella che si lamenta dell'IMU, dimenticando peraltro che la tassa l'ha introdotta un governo loro amico, se ne lamentano alla sera al rotary o una prima teatrale. E intanto gli altri pedalano, non fiatano e pagano derisi ma con una dignità che non si può comprare.

12 dic 2012

Amico cane

Bersani..., Renzi..., una smossa! che è già morto.

Bersani, Renzi avanti, una smossa.
Siete spariti da quando il dead man walking è riapparso sui media.
Bersani, portati in giro Renzi e fatti aiutare che a far campagna elettorale è abile.
Vedete di non parlare dello zombie che è già morto e può resuscitare solo se lo evocate anche voi.

Non mi sono impazzito, questo è quello che direi, io come milioni di altre persone,  potendo, ai vertici del PD.

Ci sarebbe un'altra cosa infine, mi dessero il potere di parlar loro: Monti, non fate finta che non esista, bisogna parlarci e pensare a una collaborazione, non è ripetendo ossessivamente che si vedrà.., che Monti è una ricchezza per il paese etc etc, che si gestisce la cosa. Monti è meglio averlo dalla propria parte invece che no, perchè in politica esistono i rapporti di forza e non siete abbastanza forti da accantonarlo e non vi potete permettere di averlo contro.

Il consigliori dovevo fare.

11 dic 2012

Gli attributi di Angelino

Una volta erano i cretini

Una volta erano semplicemente i cretini. Oggi sono quelli che ne sanno di più, sempre un passo avanti, che conoscono i retroscena, che ti guardano e ti dicono ma che ci credi ancora? che sanno come vanno le cose del mondo, che loro sono disillusi e tu sei fesso, i campioni del bar, quelli che conoscono i mercati, quelli che hanno certezze incrollabili, quelli che non hai un linguaggio condiviso per dirgli "no, non è così", "la logica dice che..", "ma la storia ha insegnato che..." e ti rispondono con una sospensione in fondo di frase "ah la storia, ne dice di cose la storia, e chi l'ha detto che sia così?", provi a ribattere "ma c'è scritto sui libri di storia..." e allora ti guardano come a dire che non hai capito niente, è che non capisco perchè non mi spiegano mai quel loro sapere superiore fatto di sospensioni e di domande in risposta a domande.

9 dic 2012

Il superamento della destra e della sinistra

Non è vero che tutti i partiti siano uguali come ci stanno ripetendo da almeno 20 anni e come una certa saggezza popolare ama ripetere riempiendosi la bocca con il buon senso della nonna.
Non è nemmeno vero che non vi sia differenza tra destra e sinistra, ma anche per questo vedi sopra.
Vero è che alle prossime elezioni, alla luce del terroristico ritorno di Berlusconi e di una corte fatta di troie (non è dispregiativo, nè iperbolico), di inquisiti (non è dispregiativo, nè iperbolico), di mezze calze (non è dispregiativo, nè iperbolico), di professori improbabili di economia quali il brunetta, o il tremonti, di nazisti dell'illinois (non è dispregiativo, nè iperbolico), di un kkk verde e alla buona che si perde dietro un bottiglione di bianco di vascello, di yes men, di giocatori di calcio, di starlette, conduttori televisivi, di giornalisti velinari, nani e ballerine in una parola - vero è dicevo che dinanzi al populismo organizzato le categorie destra e sinistra perdono significato e passano in secondo piano.
Populismo berlusconiano, populismo leghista, populismo grillesco da una parte e dall'altra tutti quelli che populisti non lo sono.
Questi saranno gli eserciti schierati in febbraio alle elezioni. In mezzo gli italiani con in mano una scheda elettorale ultimi responsabili di sè e delle sorti dell'Italia. Il superamento di destra e sinistra oltre che dai fatti, verrà purtroppo certificato domattina dai "mercati".
D'altra parte se fossi un ricco investitore, presterei i miei soldi ad un paese che da 20 anni è in declino apparentemente inarrestabile, e che ancora sopporta che lo schieramento di avventurieri irresponsabili e primi responsabili dello sfascio abbia anche solo l'impudenza di ripresentarsi come nulla fosse?
No, io i miei soldi non li presterei, nè a berlusconi, nè a cosentino, nè ad una qualunque delle troie ministre, nè a grillo e ai suoi nulla.

8 dic 2012

Felicità

7 dic 2012

Quasi simpatico l'Angelino

A forza di vederlo mangiare merda, a piattate, a pentolate, insomma a montagne dal suo capo e dai suoi sgherri, quasi mi era divenuto simpatico l'Angelino. Era un'illusione però, ed ora è ritornato la nullità di sempre.

Politicamente aquila

L'incapace del giorno è la Senatrice Finocchiaro, capogruppo PD, che di politica non capisce - di altro non lo so. Non ci voleva un'aquila per intuire, ieri, che non era proprio il caso di precipitarsi, con lo zelo di quella che crede di essere la prima della classe, a ricordare a tutti "ora Monti vada al Quirinale che non ha più la maggioranza". Brava Senatrice, ha fatto centro. Imbarazzante come sia stata ignorata da tutti. In effetti, fosse a conoscenza dei concetti di ridicolo e amor proprio, si dovrebbe dimettere seduta stante.

Volare

In principio fu un'ingenua colomba bianca vola colomba bianca vola, poi ci si illuse di poter sul serio volare nel blu dipinto di blu, oggi vola solo lo spread mentre le palle cadono.

5 dic 2012

Nuovo sovversivismo

Ogni stagione ha il suo di sovversivismo. 
Quello dell'uomo di arcore è al tramonto, quello della lega è limitato e a tratti folkloristico, ed allora   ne avanza uno nuovo. I campioni sono un ex comico che, smesso di far ridere da tempo, non accetta di aver irrimediabilmente preso il viale del tramonto, quello di un magistrato che, non avendo il talento e le capacità dei suoi maestri, si erge a portatore di verità - perlopiù inconfessabili e complottistiche -  ed infine quello di un giornale che, sparito di fatto l'elemento berlusconiano - sua antica ed unica ragione d'essere - pesca nel qualunquismo di sinistra, nella mediocrità culturale, nella mentalità accattona del complotto sempre dietro l'angolo, perchè comunque la pagnotta s'ha da portare a casa. La morale potrebbe essere che siamo un paese poco serio anche per quel che riguarda la produzione di sovversivi.

3 dic 2012

Auguri Bersani

Faccio gli auguri a Bersani che ho votato. Spero che rinnovi il partito con gente nuova, e che il discrimine non sia solo anagrafico. Ci son un sacco di giovani che pure sono solo giovani e però già imbecilli, e la gioventù passa. L'imbecillità invece notoriamente non passa, e  con gli anni si rafforza. Quindi fuori gli imbecilli di tutte le età. Detto questo la cosa più importante che gli ho sentito dire è "mai più un uomo solo al comando", abbiamo visto com'è andata con i partiti/con un uomo solo al comando. Basta personalismi quindi e la speranza di ricominciare a far politica...chiedo troppo?

1 dic 2012

Chi voto?

Non so onestamente per chi voterò domani al ballottaggio. Entrambi i candidati PD hanno lati positivi e negativi. La settimana scorsa ho votato Bersani. Certo mi ha dato molto fastidio la storia che bisogna giustificarsi se non si è andati a votare al primo turno. Manco avessimo 5 anni e ancora andassimo all'asilo. Poi mi disturba molto che ancora una volta sua nullità il cavaliere rincoglionito riesca a far breccia in amici di sinistra con i suoi apprezzamenti pro Renzi e convincendo le persone che votando Renzi in realtà si voti a destra. Renzi è un bel democristiano, nulla da dire, ma certo più che amato è temuto dal cav., e non capisco come si faccia a non accorgersi di questo. Lo sta affossando adulandolo, ma perchè lo teme. Sembrerebbe così evidente. D'altra parte nemmeno si vince con il solito 30% che ci trasciniamo dietro dalla fine della seconda guerra mondiale, e anche non capire questo è grave.

9 nov 2012

Adriano Sofri: "Se la merda avesse valore, i poveri nascerebbero senza culo"

I suoi racconti che diventano analisi sono sempre il massimo per lucidità e chiarezza.

Una fotografia che non ammette repliche e che non fa sconti a nessuno.

Alcuni estratti, parlando della crisi spagnola:
"La casa passa alla banca, e la banca o chi per lei la ricompra all'asta, a un prezzo fortemente inferiore; ma il sequestro della casa, e la speculazione sul prezzo che consente, non bastano a estinguere il debito: il proprietario espropriato deve pagare la differenza con la valutazione iniziale del valore della casa, più gli interessi che continuano a correre. Una rapina a vita, difficile da credere."

"Abbiamo imparato che i poveri vanno in rovina mentre gli Stati o le banche fanno default. Non è solo una riverenza lessicale, come ammonisce la sentenza: "Se la merda avesse valore, i poveri nascerebbero senza il culo" 

"Pagano i poveri, pagano gli impoveriti: si spogliano di case, di risparmi, di piccoli patrimoni di famiglia, di progetti per i figli e di figli progettati."

Qui tutto l'articolo

7 nov 2012

Obama ringrazia l'America, il discorso integrale

Come si parla ad una Nazione...più di qualcuno dalle nostre parti avrebbe da imparare qualcosa.

The best is yet to come

Via un coglione ne arrivano altri due. Che culo.

6 nov 2012

Bruce for Obama - Bruce’s speech from Madison, WI

November 5, 2012

Let me begin with a shout out to all of our neighbors in the Northeast who are reeling from Hurricane Sandy and its immense impact. Our thoughts and prayers are with you. So, it’s good to be here with you today–and it will be great to feel the power of your votes and voices tomorrow. I’m here today for Wisconsin, America, and for President Obama. For the last 30 years I’ve been writing in my music about the distance between the American dream and American reality. I’ve seen it from inside and outside: as a blue collar kid from a working class home in New Jersey–where my parents struggled, often unsuccessfully–to make ends meet–to my adult life, visiting the 9th Ward in New Orleans after Katrina, or meeting folks from food pantries from all around the United States, who work daily to help our struggling citizens through the hard times we’ve been suffering The American Dream and an American Reality: Our vote tomorrow is the one undeniable way we get to determine the distance in that equation. Tomorrow, we get a personal hand in shaping the kind of America we want our kids to grow up in. I’m a husband and a dad, my lovely wife Patti is here with me. We’ve got three kids growing up and on their way out into the world, I’m 63 (Patti is much younger)… but we have both lived through some galvanizing moments in American history: the Civil Rights struggle, the Peace Movement, the Woman’s Movement, we played in East Berlin one year before the Fall of the Berlin Wall, and we were with Amnesty International a year before the release of Nelson Mandela and the end of apartheid. These were days when you could feel the winds of change moving and the world shifting beneath your feet. And… we both remember another galvanizing moment, the night that President Obama was elected. It was an unbelievable evening, when the hope of your heart felt fulfilled, when you could feel the locked doors of the past being blown open to new and previously unimaginable possibilities– to fresh Hope and Change. Today we have another battle. Now we are charged with the hard daily struggle to make those possibilities, those changes real and enduring in a world that challenges your hopefulness, a world that is often brutally resistant to change. We’ve lived through that struggle over these past four years when the forces of opposition have been tireless. I stood with President Obama four years ago and I’m proud to be standing with him today. Because… I’m thankful for the historic advances in healthcare. I’m thankful for a more regulated Wall Street that will begin to protect our citizens from the blind greed of those who over reach. My father worked on a Ford assembly line when I was a child and I’m thankful that we have a President that had faith in the American automobile industry and that General Motors is today making cars. What else would I write about. I’m thankful that we have a decisive President working hard to keep America safe… and I’m appreciative of the fact that, as promised, he has ended the war in Iraq and is bringing the war in Afghanistan to a close. I’m here today because I’m concerned about Women’s Rights and health issues both at home and around the World. I don’t have to tell you about the dangers to Roe versus Wade under our opponents policies. I’m also troubled by thirty years of an increasing disparity in wealth between our best off citizens and everyday Americans. That is a disparity that threatens to divide us into two distinct and separate nations. We have to be better than that. Finally I’m here today because I’ve lived long enough to know that the future is rarely a tide rushing in. Its often a slow march, inch by inch, day after long day. We are in the midst of one of those long days right now. I believe that President Obama feels those long days in his bones for all 100 per cent of us. He will live those days with us. 
President Obama ran last time as a man of hope and change. You hear a lot of talk about how things are different now. Things aren’t any different–they’re just realer. Its crunch time. 
The President’s job, our job–yours and mine– whether your Republican, Democrat, Independent, rich, poor, black, brown, white, gay, straight, soldier, civilian–is to keep that hope alive, to combat cynicism and apathy, and to believe in our power, to change our lives and the world we live in. So, lets go to work tomorrow, and the day after, and the day after that.. Lets re-elect President Barack Obama to carry our standard forward towards the America that awaits us.

24 ott 2012

Don Bertolasso e gli scienziati ignavi

...
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

Del pasticcio, o meglio del dramma de L'Aquila il vero responsabile è il Bertolaso, allora capo della Protezione Civile, unitamente al suo sodale del tempo, nonchè nostro ex Dominus. Ora gli scienziati componenti della Commissione Grandi Rischi sono stati condannati da un Tribunale della Repubblica in seguito al rilascio di dichiarazioni non scientifiche ma politicamente rassicuranti nei confronti della popolazione peggio del cagnolino della voce del padrone.

Mi viene una domanda.
Ma se il ruolo di questi scienziati al tempo è stato in fondo solo quello di aver dato voce alla volontà del potere politico,in cambio di un posto in una commissione scientifica prestigiosa, ed oggi altro non trovano di meglio se non piangersi addosso nascondendosi dietro la scienza e non accettando, in perfetto stile italico, gli oneri che derivano dagli onori, quale deve essere infine il ruolo dell'uomo di scienza nella società moderna?
Come deve articolarsi il controllo sociale della scienza e della ricerca scientifica?
Mi sembra evidente che il vecchio modello - al servizio del potere politico - sia fallimentare e nefasto sia per la società sia per gli stessi scienziati.
C'è bisogno di qualcosa di nuovo, che non sia uno scaricabarile, ma un modello che tuteli, la società e cioè noi, gli scienziati nella loro duplice funzione di cittadini e uomini di scienza, e che il tutto sia funzionale al progresso e alla sicurezza. Qualcuno ha qualche idea?

23 ott 2012

Il PD alla ricerca dell'azzeccagarbugli

Invece di pensare ad una sana competizione in vista delle primarie e poi  per mettersi al servizio del paese, ecco che ciò che più temevo s'è avverato. Dapprima l'apparato del PD che gioca a cambiare le regole della competizione interna - perchè teme di perdere - , e poi il Renzi che contro queste decisioni va per vie legali - sempre per tema di perdere. Ci stiamo preparando ancora una volta alla sconfitta, ma questa volta non essendoci competitori alle elezioni s'aveva il problema di farlo in casa. Lo stiamo risolvendo. Un bell'applauso ai vecchi ai nuovi lidersssssss! Oh Yeahhh!