12 dic 2012

Bersani..., Renzi..., una smossa! che è già morto.

Bersani, Renzi avanti, una smossa.
Siete spariti da quando il dead man walking è riapparso sui media.
Bersani, portati in giro Renzi e fatti aiutare che a far campagna elettorale è abile.
Vedete di non parlare dello zombie che è già morto e può resuscitare solo se lo evocate anche voi.

Non mi sono impazzito, questo è quello che direi, io come milioni di altre persone,  potendo, ai vertici del PD.

Ci sarebbe un'altra cosa infine, mi dessero il potere di parlar loro: Monti, non fate finta che non esista, bisogna parlarci e pensare a una collaborazione, non è ripetendo ossessivamente che si vedrà.., che Monti è una ricchezza per il paese etc etc, che si gestisce la cosa. Monti è meglio averlo dalla propria parte invece che no, perchè in politica esistono i rapporti di forza e non siete abbastanza forti da accantonarlo e non vi potete permettere di averlo contro.

Il consigliori dovevo fare.

11 dic 2012

Gli attributi di Angelino

Una volta erano i cretini

Una volta erano semplicemente i cretini. Oggi sono quelli che ne sanno di più, sempre un passo avanti, che conoscono i retroscena, che ti guardano e ti dicono ma che ci credi ancora? che sanno come vanno le cose del mondo, che loro sono disillusi e tu sei fesso, i campioni del bar, quelli che conoscono i mercati, quelli che hanno certezze incrollabili, quelli che non hai un linguaggio condiviso per dirgli "no, non è così", "la logica dice che..", "ma la storia ha insegnato che..." e ti rispondono con una sospensione in fondo di frase "ah la storia, ne dice di cose la storia, e chi l'ha detto che sia così?", provi a ribattere "ma c'è scritto sui libri di storia..." e allora ti guardano come a dire che non hai capito niente, è che non capisco perchè non mi spiegano mai quel loro sapere superiore fatto di sospensioni e di domande in risposta a domande.

9 dic 2012

Il superamento della destra e della sinistra

Non è vero che tutti i partiti siano uguali come ci stanno ripetendo da almeno 20 anni e come una certa saggezza popolare ama ripetere riempiendosi la bocca con il buon senso della nonna.
Non è nemmeno vero che non vi sia differenza tra destra e sinistra, ma anche per questo vedi sopra.
Vero è che alle prossime elezioni, alla luce del terroristico ritorno di Berlusconi e di una corte fatta di troie (non è dispregiativo, nè iperbolico), di inquisiti (non è dispregiativo, nè iperbolico), di mezze calze (non è dispregiativo, nè iperbolico), di professori improbabili di economia quali il brunetta, o il tremonti, di nazisti dell'illinois (non è dispregiativo, nè iperbolico), di un kkk verde e alla buona che si perde dietro un bottiglione di bianco di vascello, di yes men, di giocatori di calcio, di starlette, conduttori televisivi, di giornalisti velinari, nani e ballerine in una parola - vero è dicevo che dinanzi al populismo organizzato le categorie destra e sinistra perdono significato e passano in secondo piano.
Populismo berlusconiano, populismo leghista, populismo grillesco da una parte e dall'altra tutti quelli che populisti non lo sono.
Questi saranno gli eserciti schierati in febbraio alle elezioni. In mezzo gli italiani con in mano una scheda elettorale ultimi responsabili di sè e delle sorti dell'Italia. Il superamento di destra e sinistra oltre che dai fatti, verrà purtroppo certificato domattina dai "mercati".
D'altra parte se fossi un ricco investitore, presterei i miei soldi ad un paese che da 20 anni è in declino apparentemente inarrestabile, e che ancora sopporta che lo schieramento di avventurieri irresponsabili e primi responsabili dello sfascio abbia anche solo l'impudenza di ripresentarsi come nulla fosse?
No, io i miei soldi non li presterei, nè a berlusconi, nè a cosentino, nè ad una qualunque delle troie ministre, nè a grillo e ai suoi nulla.

8 dic 2012

Felicità

7 dic 2012

Quasi simpatico l'Angelino

A forza di vederlo mangiare merda, a piattate, a pentolate, insomma a montagne dal suo capo e dai suoi sgherri, quasi mi era divenuto simpatico l'Angelino. Era un'illusione però, ed ora è ritornato la nullità di sempre.

Politicamente aquila

L'incapace del giorno è la Senatrice Finocchiaro, capogruppo PD, che di politica non capisce - di altro non lo so. Non ci voleva un'aquila per intuire, ieri, che non era proprio il caso di precipitarsi, con lo zelo di quella che crede di essere la prima della classe, a ricordare a tutti "ora Monti vada al Quirinale che non ha più la maggioranza". Brava Senatrice, ha fatto centro. Imbarazzante come sia stata ignorata da tutti. In effetti, fosse a conoscenza dei concetti di ridicolo e amor proprio, si dovrebbe dimettere seduta stante.

Volare

In principio fu un'ingenua colomba bianca vola colomba bianca vola, poi ci si illuse di poter sul serio volare nel blu dipinto di blu, oggi vola solo lo spread mentre le palle cadono.

5 dic 2012

Nuovo sovversivismo

Ogni stagione ha il suo di sovversivismo. 
Quello dell'uomo di arcore è al tramonto, quello della lega è limitato e a tratti folkloristico, ed allora   ne avanza uno nuovo. I campioni sono un ex comico che, smesso di far ridere da tempo, non accetta di aver irrimediabilmente preso il viale del tramonto, quello di un magistrato che, non avendo il talento e le capacità dei suoi maestri, si erge a portatore di verità - perlopiù inconfessabili e complottistiche -  ed infine quello di un giornale che, sparito di fatto l'elemento berlusconiano - sua antica ed unica ragione d'essere - pesca nel qualunquismo di sinistra, nella mediocrità culturale, nella mentalità accattona del complotto sempre dietro l'angolo, perchè comunque la pagnotta s'ha da portare a casa. La morale potrebbe essere che siamo un paese poco serio anche per quel che riguarda la produzione di sovversivi.

3 dic 2012

Auguri Bersani

Faccio gli auguri a Bersani che ho votato. Spero che rinnovi il partito con gente nuova, e che il discrimine non sia solo anagrafico. Ci son un sacco di giovani che pure sono solo giovani e però già imbecilli, e la gioventù passa. L'imbecillità invece notoriamente non passa, e  con gli anni si rafforza. Quindi fuori gli imbecilli di tutte le età. Detto questo la cosa più importante che gli ho sentito dire è "mai più un uomo solo al comando", abbiamo visto com'è andata con i partiti/con un uomo solo al comando. Basta personalismi quindi e la speranza di ricominciare a far politica...chiedo troppo?

1 dic 2012

Chi voto?

Non so onestamente per chi voterò domani al ballottaggio. Entrambi i candidati PD hanno lati positivi e negativi. La settimana scorsa ho votato Bersani. Certo mi ha dato molto fastidio la storia che bisogna giustificarsi se non si è andati a votare al primo turno. Manco avessimo 5 anni e ancora andassimo all'asilo. Poi mi disturba molto che ancora una volta sua nullità il cavaliere rincoglionito riesca a far breccia in amici di sinistra con i suoi apprezzamenti pro Renzi e convincendo le persone che votando Renzi in realtà si voti a destra. Renzi è un bel democristiano, nulla da dire, ma certo più che amato è temuto dal cav., e non capisco come si faccia a non accorgersi di questo. Lo sta affossando adulandolo, ma perchè lo teme. Sembrerebbe così evidente. D'altra parte nemmeno si vince con il solito 30% che ci trasciniamo dietro dalla fine della seconda guerra mondiale, e anche non capire questo è grave.

9 nov 2012

Adriano Sofri: "Se la merda avesse valore, i poveri nascerebbero senza culo"

I suoi racconti che diventano analisi sono sempre il massimo per lucidità e chiarezza.

Una fotografia che non ammette repliche e che non fa sconti a nessuno.

Alcuni estratti, parlando della crisi spagnola:
"La casa passa alla banca, e la banca o chi per lei la ricompra all'asta, a un prezzo fortemente inferiore; ma il sequestro della casa, e la speculazione sul prezzo che consente, non bastano a estinguere il debito: il proprietario espropriato deve pagare la differenza con la valutazione iniziale del valore della casa, più gli interessi che continuano a correre. Una rapina a vita, difficile da credere."

"Abbiamo imparato che i poveri vanno in rovina mentre gli Stati o le banche fanno default. Non è solo una riverenza lessicale, come ammonisce la sentenza: "Se la merda avesse valore, i poveri nascerebbero senza il culo" 

"Pagano i poveri, pagano gli impoveriti: si spogliano di case, di risparmi, di piccoli patrimoni di famiglia, di progetti per i figli e di figli progettati."

Qui tutto l'articolo

7 nov 2012

Obama ringrazia l'America, il discorso integrale

Come si parla ad una Nazione...più di qualcuno dalle nostre parti avrebbe da imparare qualcosa.

The best is yet to come

Via un coglione ne arrivano altri due. Che culo.

6 nov 2012

Bruce for Obama - Bruce’s speech from Madison, WI

November 5, 2012

Let me begin with a shout out to all of our neighbors in the Northeast who are reeling from Hurricane Sandy and its immense impact. Our thoughts and prayers are with you. So, it’s good to be here with you today–and it will be great to feel the power of your votes and voices tomorrow. I’m here today for Wisconsin, America, and for President Obama. For the last 30 years I’ve been writing in my music about the distance between the American dream and American reality. I’ve seen it from inside and outside: as a blue collar kid from a working class home in New Jersey–where my parents struggled, often unsuccessfully–to make ends meet–to my adult life, visiting the 9th Ward in New Orleans after Katrina, or meeting folks from food pantries from all around the United States, who work daily to help our struggling citizens through the hard times we’ve been suffering The American Dream and an American Reality: Our vote tomorrow is the one undeniable way we get to determine the distance in that equation. Tomorrow, we get a personal hand in shaping the kind of America we want our kids to grow up in. I’m a husband and a dad, my lovely wife Patti is here with me. We’ve got three kids growing up and on their way out into the world, I’m 63 (Patti is much younger)… but we have both lived through some galvanizing moments in American history: the Civil Rights struggle, the Peace Movement, the Woman’s Movement, we played in East Berlin one year before the Fall of the Berlin Wall, and we were with Amnesty International a year before the release of Nelson Mandela and the end of apartheid. These were days when you could feel the winds of change moving and the world shifting beneath your feet. And… we both remember another galvanizing moment, the night that President Obama was elected. It was an unbelievable evening, when the hope of your heart felt fulfilled, when you could feel the locked doors of the past being blown open to new and previously unimaginable possibilities– to fresh Hope and Change. Today we have another battle. Now we are charged with the hard daily struggle to make those possibilities, those changes real and enduring in a world that challenges your hopefulness, a world that is often brutally resistant to change. We’ve lived through that struggle over these past four years when the forces of opposition have been tireless. I stood with President Obama four years ago and I’m proud to be standing with him today. Because… I’m thankful for the historic advances in healthcare. I’m thankful for a more regulated Wall Street that will begin to protect our citizens from the blind greed of those who over reach. My father worked on a Ford assembly line when I was a child and I’m thankful that we have a President that had faith in the American automobile industry and that General Motors is today making cars. What else would I write about. I’m thankful that we have a decisive President working hard to keep America safe… and I’m appreciative of the fact that, as promised, he has ended the war in Iraq and is bringing the war in Afghanistan to a close. I’m here today because I’m concerned about Women’s Rights and health issues both at home and around the World. I don’t have to tell you about the dangers to Roe versus Wade under our opponents policies. I’m also troubled by thirty years of an increasing disparity in wealth between our best off citizens and everyday Americans. That is a disparity that threatens to divide us into two distinct and separate nations. We have to be better than that. Finally I’m here today because I’ve lived long enough to know that the future is rarely a tide rushing in. Its often a slow march, inch by inch, day after long day. We are in the midst of one of those long days right now. I believe that President Obama feels those long days in his bones for all 100 per cent of us. He will live those days with us. 
President Obama ran last time as a man of hope and change. You hear a lot of talk about how things are different now. Things aren’t any different–they’re just realer. Its crunch time. 
The President’s job, our job–yours and mine– whether your Republican, Democrat, Independent, rich, poor, black, brown, white, gay, straight, soldier, civilian–is to keep that hope alive, to combat cynicism and apathy, and to believe in our power, to change our lives and the world we live in. So, lets go to work tomorrow, and the day after, and the day after that.. Lets re-elect President Barack Obama to carry our standard forward towards the America that awaits us.

24 ott 2012

Don Bertolasso e gli scienziati ignavi

...
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

Del pasticcio, o meglio del dramma de L'Aquila il vero responsabile è il Bertolaso, allora capo della Protezione Civile, unitamente al suo sodale del tempo, nonchè nostro ex Dominus. Ora gli scienziati componenti della Commissione Grandi Rischi sono stati condannati da un Tribunale della Repubblica in seguito al rilascio di dichiarazioni non scientifiche ma politicamente rassicuranti nei confronti della popolazione peggio del cagnolino della voce del padrone.

Mi viene una domanda.
Ma se il ruolo di questi scienziati al tempo è stato in fondo solo quello di aver dato voce alla volontà del potere politico,in cambio di un posto in una commissione scientifica prestigiosa, ed oggi altro non trovano di meglio se non piangersi addosso nascondendosi dietro la scienza e non accettando, in perfetto stile italico, gli oneri che derivano dagli onori, quale deve essere infine il ruolo dell'uomo di scienza nella società moderna?
Come deve articolarsi il controllo sociale della scienza e della ricerca scientifica?
Mi sembra evidente che il vecchio modello - al servizio del potere politico - sia fallimentare e nefasto sia per la società sia per gli stessi scienziati.
C'è bisogno di qualcosa di nuovo, che non sia uno scaricabarile, ma un modello che tuteli, la società e cioè noi, gli scienziati nella loro duplice funzione di cittadini e uomini di scienza, e che il tutto sia funzionale al progresso e alla sicurezza. Qualcuno ha qualche idea?

23 ott 2012

Il PD alla ricerca dell'azzeccagarbugli

Invece di pensare ad una sana competizione in vista delle primarie e poi  per mettersi al servizio del paese, ecco che ciò che più temevo s'è avverato. Dapprima l'apparato del PD che gioca a cambiare le regole della competizione interna - perchè teme di perdere - , e poi il Renzi che contro queste decisioni va per vie legali - sempre per tema di perdere. Ci stiamo preparando ancora una volta alla sconfitta, ma questa volta non essendoci competitori alle elezioni s'aveva il problema di farlo in casa. Lo stiamo risolvendo. Un bell'applauso ai vecchi ai nuovi lidersssssss! Oh Yeahhh!

19 ott 2012

Il capro espiatorio D'Alema

Se la politica fosse così semplice come la raccontano gli slogan e le semplificazioni giornalistiche, saremmo a cavallo. L'artefice di tutti i mali della sinistra e in generale, D'Alema, non si ripresenterà alle prossime elezioni. Stappiamo la sciampagnetta, il capretto pugliese emenderà i nostri peccati storici e le litigiosità. Se poi lo seguiranno anche altri vecchi dinosauri allora sarà l'età dell'oro. Anche questo è berlusconismo, cioè il pensare che in politica contino solo i leader nel bene e nel male,. ciao, silvano.
P.S. non si creda che lo rimpianga.

17 ott 2012

Francesco Guccini e il mulino dei nonni

Forza Francesco, che ti voglio vedere in concerto un'altra volta.

14 ott 2012

Dotti, medici e sapienti - Edoardo Bennato


Sempre attuale, l'esercizio della libertà genera ansia nei pirla ed in questo gioco i peggiori e più patetici sono i maestri non richiesti.