31 gen 2011

One of My Turns - Pink Floyd

One of My Turns (Roger Waters)

Day after day, love turns grey
Like the skin of a dying man.
Night after night, we pretend its all right
But I have grown older and
You have grown colder and
Nothing is very much fun any more.
And I can feel one of my turns coming on.
I feel cold as a razor blade,
Tight as a tourniquet,
Dry as a funeral drum.

Run to the bedroom,
In the suitcase on the left
You'll find my favorite axe.
Don't look so frightened
This is just a passing phase,
One of my bad days.
Would you like to watch T.V.?
Or get between the sheets?
Or contemplate the silent freeway?
Would you like something to eat?
Would you like to learn to fly?
Would'ya?
Would you like to see me try?

Would you like to call the cops?
Do you think it's time I stopped?
Why are you running away?



Non è autobiografico, ma sono un po' depresso, stanco, annoiato, oggi è uno di quei giorni in cui vedo tutto grigio, sento il tempo che passa, mi ricordo di persone che non ci sono più morte o per lo più perse per strada; anni spesi insieme ad amici che ora non saluto nemmeno più, persone cui si sono affidate le confidenze più intime che ora sono delle perfette sconociute; affetti troncati dalla morte, dall'indifferenza, dall'egoismo reciproco, il tempo sentito come una grande livella che annichilisce tutto.
No, oggi non è una buona giornata.
I don't like mondays.

Stipendi a confronto


Franco Frattini e Willi Wonka


A sinistra l'agente immobiliare, pardon, il ministro degli esteri Franco Frattini e a destra Willi Wonka.

30 gen 2011

Il salvacondotto e l'esilio

Il Nord Africa, come si riempiono la bocca con un certo gusto i giornali, “sta bruciando”, i tiranni di ieri e di oggi stanno per essere disarcionati, in attesa dei tiranni di domani.
Leggo su qualche blog anche tra quelli amici un'invidia per quelle popolazioni che hanno saputo ribellarsi allo status quo, e leggo il sogno che anche in Italia vi sia una sollevazione popolare per cacciare quel vecchio abbarbicato al potere come una zecca che succhia sangue al culo di un cane.
State tranquilli che qui non succederà. Non per ora almeno, forse tra qualche tempo se la situazione continuerà a deteriorarsi. Non mi sembra comunque una spernza da coltivare.
Il vecchio rais brianzolo è cotto, è finito, ma è e rimarrà comunque una vecchia zecca attaccata allo sfortunato culo degli italiani.
Da quando nel 2008 ha vinto le elezioni si sta facendo i cazzi suoi: cioè si sta ingegnando su come difendersi dai suoi reati e dal suo stile di vita da debosciato.
E' finito e non ha alcuna speranza di allargare la sua influenza e il suo potere, si è barricato in una fortezza mediatica preparandosi a resistere il più a lungo possibile.
La parte di paese che sino ad oggi non l'ha votato, non lo voterà mai nemmeno in futuro in altre parole non ha alcuna possibilità di uscire rafforzato dall'angolo in cui si è cacciato. Vero è che un'altra parte di paese ha rinunciato al diritto di cittadinanza assumendo con gioia lo status di sudditanza ma nemmeno i sudditi credo siano un genere in espansione.
Ci sono due vie per cacciarlo: uno sono le elezioni (se le perde), e l'altra è un salvacondotto in cambio delle dimissioni e dell'esilio.
La prima via sarebbe la preferibile: si va ad elezioni che il rais-zecca perde e buonanotte ai suonatori. Ma attenzione che, se le dovesse vincere, in questa situazione di democrazia monca per l'abnorme concentrazione di media nelle sue mani, allora sì che in tempi medio-brevi si rischia il Nord Africa e leggere sui giornali stranieri “Italy's burning” non lo troverei affatto esaltante.
Allora la via più sicura è il salvacondotto, in cambio il rais se ne andrebbe.
Credo che quest'idea ce l'abbiano in tanti tra i politici, e certo è che a parlane c'è il pericolo di bruciarsi, di tirarsi addosso le critiche delle anime belle, ma sarebbe la via più sicura e definitiva.
Un'Italia che possa ricominciare a curarsi dei suoi problemi e ad immaginare un futuro val bene un salvacondotto.

28 gen 2011

Lo zio di Ruby


The '59 Sound - The Gaslight Anthem & Bruce Springsteen


Vecchi e nuovi amori di un malato di rock.
La voce di Brian Fallon assomiglia a quella del Boss in modo impressionante. Rivedere un Bruce giovane ma non clone da speranza per il futuro del rock.

(H)AR(D)CORE

27 gen 2011

Ho visto l'inferno nel giorno della memoria



Da bambino credevo all'inferno, me lo immaginavo caldo, dominato dal colore rosso, fumoso, pieno di fuochi e di diavoli con la coda, le corna ed il forcone.
Immaginario di bambino, l'inferno della nostra infanzia sospeso tra fumetti e catechismi di maniera. Un'iconografia che in fondo non spaventava nessuno nemmeno i bambini, un simbolo o un tentativo troppo ingenuo di raccontare il male e la dannazione.
Da adulti poi si cambia, ai diavoli con la coda che cuocciono in enormi pentoloni peccatori nudi e urlanti non credo più.
Oggi l'inferno non lo immagino, perchè l'ho visto. L'ho visto nella foto che ho messo ad accompagnare queste parole, l'ho visto in altre migliaia di foto e filmati, l'ho visto dal vero in Germania a Buchenwald e a Mauthausen, l'ho letto nei libri, l'ho visto negli occhi di Primo Levi.
L'inferno non è un'invenzione dei preti, c'è sospeso nel tempo e il suo ritorno o meno dipende dalla nostra memoria.

26 gen 2011

Jesahel - Delirium


Non mi capitava di sentire questa canzone da 30 anni ma c'era ancora lì, annidata nei ricordi. Quando un paio di giorni fa l'hanno trasmessa a "6 gradi" su RadioTre se ne è uscita ancora bella fresca e mi ha strappato un sorriso pieno. Poi ancora una volta stamattina, suonava da una radio sconosciuta all'interno di un bar. Strano, per una vita non l'avevo più sentita ed ora in due giorni due volte.
Valeva un post, come minimo.I Delirium, la versione italiana dei figli dei fiori, i nostri CSN&Y parecchio più progressive, e quel giovanissimo Ivano Fossati che suonava il flauto come Ian Anderson. Chi c'è quest'anno a Sanremo? Qualche vincitore di xfactor o qualcuno degli Amici di Maria? Allora c'erano gli amici della maria, ma di altri amici e di altra maria si trattava.

Un paese di rincoglioniti


25 gen 2011

La giacchetta del Cardinal Bagnasco

E' un gran tirare, da una parte e dall'altra, in questi giorni la giacchetta o la tonaca del Cardinal Bagnasco e un gran interpretare le impressioni e le prese di posizione del Vaticano.
Credo non ci sia nulla di male e anzi sia legittimo che la Chiesa prenda posizione sui fatti che stanno interessando la democrazia italiana e le Istituzioni.
Però da parte dei politici ci sarebbe bisogno di una maggior assunzione di responsabilità non nascondendosi dietro, o strumentalizzando, il pensiero della Chiesa a secondo della convenienza del momento, per cui se ciò che oggi dice il Vaticano è conveniente allora diviene di per sè stesso oro colato, se invece altrimenti è scomodo diviene indebita ingerenza.
Ognuno faccia il proprio mestiere e sia indipendente. La politica in questa fase (da 15 anni almeno) è troppo debole e così facendo mette in fuori gioco sè stessa, ingigantendo o sminuendo l'importanza delle opinioni espresse oltre Tevere, e pure la Chiesa che viene chiamata a riempire indebitamente un vuoto di potere.

Quanto ci manca alla bastonatura fisica?


Solidarietà a Gad Lerner per l'oscena aggressione verbale che ha subito dal Presidente del Consiglio.

24 gen 2011

Genitori dell'anno


Tremonti è pronto alla successione


23 gen 2011

I carcerati sono persone non solo Cuffaro

I carcerati prima di tutto sono persone. Le migliaia di detenuti per piccoli furti, piccolo spaccio, piccolo consumo di stupefacenti sono persone. Una ovvietà alla quale non siamo abituati a pensare, una ovvietà che non ci rappresentano le immagini dei media. Quei piccoli o grandi delinquenti hanno un lato umano. Con questo non voglio dire che in moltissimi casi non meritino la pena cui sono condannati. Però basterebbe la pena appunto. Leggo in questi giorni i giornali, ed ho letto di Totò "vasa, vasa" Cuffaro e quasi me ne dispiace che sia in galera. Perchè poi? Sono convinto meriti la pena che gli è stata data da scontare, ma il fatto è che non sono abituato a vedere raccontata dai media la vita, i sentimenti, i timori, la disperazione delle persone che sono in galera. I potenti quando in galera vengono sempre umanizzati, così per Cuffaro come per Tanzi - per inciso un vero criminale.
E allora che mi vengano rappresentati come persone, con sentimenti, affetti, malanni anche i marocchini che finiscono dentro per pochi grammi di hashish, quelli finiti dentro per aver rubato nei supermercati.
Si dice che i magistrati siano comunisti, di sinistra, eppure chissà perchè le carceri sono piene di poveracci. Che dite? Mi volete far vedere che anche l'albanese che è i galera per piccoli reati non è il mostro che credo? Il male assoluto sembra esser inversamente proporzionale all'entità del reato.
Forse c'è qualcosa di sbagliato, oh no?

21 gen 2011

Berlusconi Minetti visti da Taiwan


Un vecchio bancomat


Prima rabbia, tanta rabbia e poi un'infinita tristezza, queste le sensazioni collezionate ieri sera guardando Annozero.
Prostitute, tante prostitute, poveracce giovanissime alla ricerca della scorciatoia al successo e poi un esercito di maitresse e ruffiani.
In mezzo, sul trono di questo circo decadente un vecchio, solo, corrotto e patetico che usa ragazzine e si fa usare da tutto il suo mondo di plastica.
Un capo di Stato che si è ridotto a fare da bancomat per avere compagnia e l'illusione dell'eterna giovinezza.
Diecimila lire per sentirsi dire: micio bello e bamboccione.

20 gen 2011

L'ultima difesa


L'estrema difesa di Silvio Berlusconi: "Giuro sulla testa dei miei figli che io non sono Berlusconi, Berlusconi non è mai esistito è tutta un'invenzione, un complotto dei giudici comunisti toghe rosse di Milano".

Immaginavo anch'io fosse un complotto., adesso ne sono sicuro.

19 gen 2011

Disinformazione



E' partita la controffensiva della corazzata berlusconiana della disinformazione.
La parola a troie varie, cicisbei e giornalisti?! prezzolati. La voce del padrone si udirà forte e ovunque.
Scommettiamo che alla fine un sacco di gente invece di credere alla magistratura, alla stampa vera (penso a qualcosina in Italia, ma soprattutto alla stampa mondiale), crederà a una troietta ricattatrice e vittima che già ora parlando alla trasmissione super trash del cicisbeo di regime Signorini Alfonso, invece di raccontare una semplice balla ha imparato a memoria una sceneggiatura con tutti gli ingredienti della telenovela di successo (violentata da bambina, ha lasciato la casa dopo che anche la madre non l'ha aiutata, e in giro, sola, per il mondo si è arrangiata, rubacchiando e vendendo ma però inventantosi una vita dorata? Povera cenerentola).

Estratto dall'agendina della prostituta/ruffiana brasiliana


Senza parole. Sempre di più senza parole. L'ambiente, la povertà morale, lo squallore che emergono da questo parziale elenco telefonico!? sono tali da lasciare increduli...