31 mar 2011

Tendopoli o campi di concentramento?

Giorni di grande confusione in Parlamento e di grandi tensioni, per ora più che drammatiche ancora melodrammatiche.
Questa sera la Gruber a 8 e mezzo per la prima volta, sia pur timidamente ha detto le parole "clima da guerra civile", e diciamo la verità ci abbiamo pensato in tanti a quelle due parole "guerra civile", salvo poi ricacciarle nel fondo del cervello pensando che ci stiamo facendo prendere da timori, appunto, melodrammatici.
E poi ci sono le tendopoli prossime venture, già da domani aprirà la prima.
Ma secondo voi a che cosa somiglieranno degli enormi campeggi con dentro migliaia di persone somaticamente diverse da noi, etnicamente omogenee e riconoscibili, circondati da filo spinato e guardie?

30 mar 2011

FuoriiiPistaaa!!!!!!!!!!!


L'Italia d'oggi


Mi verrebbe e mi viene rabbia a commentare il "fora da i ball" del Bossi o l'evanescenza supponente di Frattini, o la debacle politico/logistica di Maroni o ancora l'egocentrismo cieco e patologico della presidenza del consiglio.
Ma mi viene soprattutto tristezza per l'Italia, per la sua paura, la sua miopia, la sua visione di un mondo che cambia e che la trova paurosa e inadeguata.
C'è una guerra in corso, c'è un cambiamento epocale in atto e noi siamo preoccupati e completamente paralizzati da migliaia di disperati che fuggono la guerra, la miseria, la fame.
Ci vogliamo chiudere in casa, nascondere la testa come degli struzzi, come degli imbecilli vittime di paure e ciechi, completamente ciechi e sordi alla realtà.
Così non possiamo che perdere, non possiamo che declinare e lentamente sparire dal gruppo dei paesi che contano, dall'europa.
Coraggio, Italia, coraggio che ne va della tua stessa esistenza.

29 mar 2011

Vasco Rossi - Vivere o niente


Questa non è la recensione dell'ultimo di Vasco Rossi, uscito nei negozi oggi. A dir la verità non ho ancora ascoltato nemmeno una mezza canzone, e poi non ne sono nemmeno un grandissimo estimatore, o forse ne sono un estimatore atipico, apprezzando molto di più il Vasco maturo degli ultimi anni rispetto al Vasco giovane e pimpante di 30 anni fa. Ma a parte questa divagazione il senso del post, se un senso ce l'ha, è che se vi fosse un premio per la miglior copertina italiana, quest'immagine dell'ultimo album meriterebbe di vincerlo alla grande. Bellissima, emana profumo d'America, di grandi automobili, e poi quella camicia e cravatta che citano il Donald Fagen di The Nightfly. Chissà se la bellezza della foto anticipa il contenuto musicale, certo è che l'ultimo lavoro di Vasco meriterebbe l'acquisto d'obbligo in vinile anche solo per poterne godere la grande copertina.



Yes, I Was Born in The USA


28 mar 2011

Vi spiego perchè UK, FR, DE, e USA non ci hanno chiamato

W Frattini, W la grande politica estera dell'Itaglia e W Berlusconi. Il fatto gli è che Obama, Cameron, Sarkozy e Merkel sono tanticchia invidiosi di noi itagliani e poi non ci hanno chiamato per il confronto a 4 solo perchè Berlusconi aveva delegato Obama a organizzarla. E che cazzo, che gli affari di segreteria li svolga il negretto.

27 mar 2011

Per questa notte che cade giù - Ron


Reduce da una bella mattina alla Fiera del disco di vinile, e dopo aver comprato un bel po' di dischi neri, ora comincio ad ascoltarli.
Ascoltando dei vecchi Ron, mi prende la nostalgia e tanti ricordi che hanno il sapore dolce amaro di persone, amori, tempi passati.
E allora vi dedico questa canzone da ascoltare rigorosamente, per chi ce l'ha, in vinile, di notte...e tardi ,molto tardi.
ciao.

25 mar 2011

Appello agli Italiani


23 mar 2011

Spacciatori, Droga e Musica

Ne ho bisogno alla mattina quando mi sveglio, ma alle 7.00 in casa non posso. Però appena uscito mi sparo in macchina la prima dose. Subito mi sento meglio, epperò comincia l'ansia, anzi il pensiero dell'astinenza per le prime 4 ore di lavoro. Sul posto di lavoro non si può. E' vietato l'uso di pratiche stupefacenti. E così arrivano le 12.30 e appena fuori mi apparto in macchina e me ne faccio un'altra dose. Mi piace guidare con la mia "little wing" che mi accompagna. Astinenza dalla 14 alle 18 e poi festa. Finalmente posso godermi la mia amata piccola ala per tutta la serata, in massima libertà.
Non dovete credere che l'uso e l'abuso di sostanze faccia male alla salute. Dipende dalla qualità. Il mio spacciatore è sempre ben fornito e la qualità è sopraffine.
Se volete vi do l'indirizzo: qualitybootz.blogspot.com
Ne potete abusare senza problemi di alcun tipo.
Posso indicarvi un po' di pezzi di qualità appena provate che vi lascerranno entusiasti.
Ok, se vi fidate degli amici, e vi piace Joe Jackson provate questo fantastico concerto del '95
per i chi ama Bob Dylan ecco qui per voi
e poi Pink Floyd, Springsteen, Zappa, Rolling Stones...e poi e poi andate dallo spaccino e arrangiatevi, che ha più di 2000 pezzi e ne aggiunge due o tre al giorno.
Buona fortuna amici tossici.

22 mar 2011

Pacifismo e guerra non sono bianco e nero

Riprendo un po' i temi del post precedente nel tentativo di chiarire, in primis a me stesso, le idee.
C'è pacifismo e pacifismo, come c'è guerra e guerra. non tutti i pacifismi sono uguali e nemmeno tutte le guerre.
Qualunque persona che abbia sale in zucca o non sia criminale alla domanda: "Ma è meglio la pace o è meglio la guerra?" non avrebbe dubbi se la realtà fosse semplice come il bianco ed il nero.
Che la realtà non sia mai semplice poi lo impariamo tutti, con il tempo e l'esperienza.
I pacifisti "senza se e senza ma" di oggi cosa avrebbero pensato dinanzi alla Germania di Hitler che aggrediva con successo l'Europa? Che forse gli Stati Uniti non fecero bene ad entrare pesantemente nel conflitto? Che forse delle marce di protesta e delle manifestazioni avrebbero fermato per magia le armate del III Reich? Non ci si trova sempre a decidere tra il bene e il male ma più spesso tra due mali, e ci si trova umanamente a dover optare per il male minore.
Ricordo una scena, un dialogo, dal film Ghandi (magnifico peraltro), quando a parlando della seconda guerra mondiale a Ghandi chiedono come sia possibile sconfiggere Hitler, lui risponde che i tiranni, i mostri della storia si combattono con la pace e non con la guerra, profetizzando che il male ha nel suo essere più profondo già iscritta la sua fine, il suo fallimento.
Bellissimo. Commovente. Ma però temo che Ghandi in quel caso sbagliasse e che, se Hitler avesse vinto, sarebbe stata dura per tutti nessuno escluso. Vero è che non ne abbiamo la controprova di questo fatto, ma aggiungerei anche: "per fortuna!" Per fortuna che gli alleati avevano eserciti più potenti!
C'è guerra e guerra, come c'è oppressore e oppressore. Un conto fu per Ghandi vincere la sua battaglia contro l'impero britannico (che certo non era nè buono nè santo) ma che " si limitò" a perseguitarlo perchè doveva comunque rispondere ad un'opinione pubblica dei suoi atti, un altro paio di maniche per Ghandi se il suo antagonista fosse stato il III Reich di Hitler, che allora il Mahatma sarebbe passato per il camino e noi non ne avremmo mai saputo nulla.

I nuovi pacifisti fascisti

Giorni di guerra vera in Libia, e giorni di guerra verbale qui in Italia.
Per citare Goldoni si potrebbe parlare di Baruffe chiozzotte per quel che riguarda la polemica politica in atto nel balpaese.
Vi è infatti una schiera di novelli e novelle pacifisti inediti e iper aggressivi. Tra di loro i più illustri sono Maria Giovanna Maglie, Maurizio Belpietro, Vittorio Feltri, i leghisti tutti con buona pace dei 300.000 bergamaschi che i loro fucili ancora una volta li debbono lasciare a casa, e poi ancora Bruno Vespa, Angelo Panebianco, il Minzo, Magdi Cristiano Allam che anche assiso sulla tazza del cesso immagina un terrorista di Al Qaeda che gli punzona il culo; infine di Ferrara non ho sentito nulla oggi, ma mi dev'essere sfuggito. Insomma, non so se avete notato, ma tutti gli opinion makers che erano in prima fila ai BEI TEMPI DI BUSH E CHENEY ad invocare la democrazia da esportare baionetta inastata e colpo in canna, oggi si son scoperti d'un tratto pacifisti senza se e senza ma ed ancora un po' e li vedremo capelli lunghi, super hippies, ad infilare fiori nella bocca di fucili e cannoni. (Che siano pacifisti perchè Obama è negro ed il suo vice non è un pendaglio da forca con svariati interessi diretti nell'industria bellica e petrolifera?).
Ma dato che il mondo va alla rovescia, dalla parte dei guerrafondai troviamo tutto il blocco democratico di (poco) sinistra, i centristi del Casini, e il PDL, sia pur obtorto collo perchè Zio Vladimir, che dev'essere abbastanza arrabbiato con Silvio, dopo che gli han detto che i libici non son ceceni, s'è scoperto pure lui pacifista. Un gruppo di guerrafondai ci ritroviamo che mai a memoria d'uomo se n'erano visti di così miti e insicuri e mai mai mai s'erano visti pacifisti così incazzosi e fascisti.
Oh dimenticavo, anche i guerrafondai ne hanno uno che è cattivo e convinto: il Ministro La Russa che in questi giorni è la felicità fatta persona, sembrando un bambino che finalmente lo lasciano un po' giocare con i soldatini di piombo e i cannoni, le navi, gli aeroplanini...

21 mar 2011

Un Ministro passava e gridava gelati


20 mar 2011

La guerra in Libia


Starò invecchiando, perchè sulla guerra in Libia ho soltanto dubbi. Non ho una posizione prevalente netta. Propendo più per l'intervento invece che no, ma in funzione delle ore del giorno e della digestione questa posizione oscilla e non si afferma.
Leggo in giro per blog di certezze solide e nette contro la guerra. Mi fa piacere. Mi chiedo dove siano finiti i propositi dei medesimi bloggers che sino a ieri l'altro strepitavano perchè avevamo lasciati soli i cittadini libici. Ma la guerra è una brutta bestia e non è facile essere logici o netti.
La Germania se ne è chiamata fuori confermando così di essere il paese più pacifista d'europa e pure il più coerente. Qui in Italia si assiste a degli spettacoli per certi aspetti curiosi. In pochi mesi siamo passati dal baciamano o baciaculo (è più consono) all'elmetto nei confronti di Gheddafi. Vediamo da un lato La Russa e Bersani sulle medesime posizioni e dall'altra Vendola e Bossi contrari all'intervento. La guerra rovescia il mondo e ci lascia soli, senza certezze. Forse bisogna aver fede per avere una posizione netta, ma io la fede che ha nel pacifismo Gino Strada non ce l'ho e mi rimane solitudine ed incertezza e invidia per la sua statura morale. Invece non ho invidia di alcuni bloggers e più in generale opinion makers che la certezza ce l'hanno nell'armadio pret a porter alla bisogna.

I giardini di marzo - Lucio Battisti

Se esci per strada, se ti affacci al balcone l'aria è piena di profumi di erba, di primavera che vengono dalla vicina collina.
L'aria splende, il cielo è azzurro e terso dalla pioggia di ieri.
E allora perchè no, perchè non riascoltare i giardini di marzo, canzone mai capita fino in fondo ma dai versi colmi d'impressioni come per il miglior De Gregori.

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All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
Io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
Poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
E la sera al telefono tu mi chiedevi
"Perchè non parli "

Che anno è
Che giorno è
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani come vedi non tremano più
E ho nell'anima
In fondo all'anima cieli immensi
E immenso amore
E poi ancora ancora amore amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove scorrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me

Ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è

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19 mar 2011

Buchi di culo


Finalmente inghiottì la sua lumaca. Poi si mise a studiare quelle che aveva nel piatto.
«Hanno tutte il loro minuscolo buco di culo! È orribile! Orribile!».
«Che cos'ha di orribile il buco del culo, tesoro?».
Si mise il tovagliolo davanti alla bocca. Si alzò e corse in bagno. Cominciò a vomitare. Le gridai dalla cucina: «Che cosa c'è che non va nel buco del culo, piccola? Tu ce l'hai il buco del culo e anch'io ce l'ho il buco del culo! Quando vai a comprare una bistecca di manzo, quel manzo aveva il buco del culo! Il mondo è pieno di buchi di culo! In un certo senso anche gli alberi hanno il buco del culo solo che non si vede, è coperto dalle foglie. Il tuo buco del culo, il mio buco del culo, al mondo ci sono miliardi di buchi di culo. Il presidente ha il buco del culo, il ragazzo del lavaggio macchine ha il buco del culo, il giudice e l'assassino hanno il buco del culo... Perfino Spilla Viola ha il buco del culo!»

17 mar 2011

W l'Italia, De Gregori ed altro


Mi sono alzato tardi in questa mattina di festa per l'Italia.
Sono uscito con il cane a prendere il giornale (inteso come quotidiano non come la carta igienica di Sallusti). Passeggio con il cane per il quartiere e guardo le bandiere italiane ai balconi e alle finistre delle case. Tante bandiere molte di più di quanto non si possa immaginare in una città conosciuta come roccaforte della lega. Penso che è quasi come aver vinto i mondiali (per i mondiali erano di più le bandiere - ma va bene lo stesso).
Torno a casa, spolvero un vecchio De Gregori e mi ascolto W l'Italia, il cane mi salta in braccio sul divano. Ok è una buona giornata. Io l'anno prossimo replicherei.

16 mar 2011

Un cane...o dell'onore che non hanno i politici italiani


Tutti siamo rimasti colpiti in questi giorni dal dramma giapponese, e ancor più dalla dignità e dalla capacità di soffrire e reagire di un intero popolo.
Le immagini di quella popolazione viste in tv alternate a quelle dei nostri politici che, dinanzi all'evidenza drammatica umana e tecnologica, cercano di gabbarci ancora una volta il nucleare, producono una discrepanza iperbolica tra l'onore e la mediocrità cialtronico mafiosa.
Non dico che i nostri politici debbano reggere il confronto con quelle persone e con il loro dolore, ma nemmeno sono in grado di competere con un cane che da loro e a tutti noi un esempio di cosa siano amicizia, fedeltà, solidarietà.
Li immagino i nostri politici a scavalcarsi e calpestarsi a sangue per salvare esclusivamente sè stessi: - Scilipoti e Gasparri: PRIMI!!!

Invece di dire no al nucleare

Il sottosegretatio Saglia (ma quanti ce ne sono di sottosegretari, il Saglia ancora non l'avevo mai sentito): "Le centrali nucleari solo nelle regioni che dicono SI'".
Straordinario, siamo o non siamo il paese di Arlecchino e Pulcinella?

15 mar 2011

La controtendenza nucleare italiana

La controtendenza italiana è addirittura tenera nel suo semplicismo.
Vedo alla tv il ministro Stefania Prestigiacomo che parlando della politica energetica futura dell'Italia e della "scelta" nucleare chiaramente non sa di cosa sta parlando, come se ne parlassi io o la Sora Lella giù dall'ortolano tra una zucchina e una rapa.
Il mondo pensa al futuro e a come liberarsi del tempo del nucleare e noi, che incidentalmente perchè s'è chiesto alla popolazione, non le abbiamo, unici al mondo pensiamo di dotarcene per il futuro.
E' una commedia dell'assurdo ma è l'italietta del nuovo millennio che gira a vuoto.

10 mar 2011

150 anni d'Italia e una dichiarazione d'amore

"E dunque: centocinquanta di questi anni, Italia (dis)unita. Ti vogliamo bene. Ti siamo vicini, soprattutto con i leader che ti ritrovi ora. E abbiamo urgente bisogno di vederti tornare all'avanguardia di quel grande progetto antico e moderno che chiamiamo "Europa". D'altronde, sei tu che l'hai inventata."
TIMOTHY GARTON ASH

Doveva essere un inglese a scrivere una delle cose più belle sull'Italia e sulla sua storia.
Noi italiani non siamo capaci di dirle "Ti amo", troppo scafati e troppo disillusi per non vedere retorica ovunque, o forse è che abbiamo paura dei nostri sentimenti e il qualunquismo imperante ci fa vergognare di pensarla diversamente dalla vulgata ora di moda.
Grazie comunque per l'articolo e le parole a Ash. Grazie, c'è ancora qualcuno che ammira l'Italia e le vuole bene, ma non siamo più noi.