25 giu 2014

Balo, Balotelli

Credo che dopo la meritata eliminazione dai mondiali della nostra nazionale di calcio, sia cominciato lo sport preferito degli italiani: lo scaricabarile.

Il barile scaricato senza alcuna misericordia e se possibile con ancor meno vergogna si chiama Mario Balotelli.

Un giocatore italiano nero. Il primo nazionale di colore dell'Italia.

Non mi fa pena Balotelli, certo è un bambino miliardario viziato ed immaturo (del resto quasi tutti i giocatori lo sono) e non dico che non abbia le sue colpe e responsabilità nella debacle del calcio italiano. Però ho trovato e trovo insopportabile che tutte le colpe siano state addossate a lui da parte dei suoi compagni di squadra e da parte dei giornalisti che sino a ieri l'hanno esaltato caricando oltre misura l'opinione pubblica di aspettative che poi sono andate puntualmente deluse.

Non voglio nemmeno parlare di calcio esercitandomi a fare anch'io il commissario tecnico della nazionale, ma ho tanto l'impressione che Balo prima sia stato strumentalizzato ed usato come paravento dietro il quale nascondere la fragilità e la pochezza della nazionale italiana di calcio, e dopo sia stato usato come capro espiatorio.

Cornuto e mazziato. Si potrebbe dire che lui è stato stupidamente e narcisisticamente ingenuo a farsi strumentalizzare  mentre i senatori suoi compagni sono stati cinici e spietati a colpevolizzarlo delle carenze collettive. E ancora mi chiedo ma non fosse nero sarebbe così istericamente amato ed odiato?

8 giu 2014

Caro Marco Furfaro

Caro Marco Furfaro, ho letto la tua lettera pubblicata sull'Huff Post:



Amarezza, incredulità, delusione impregnano ogni singola parola. 
Bella lettera, che in fondo descrive perfettamente perchè non riesco più a votare a sinistra, e mi accontento di essere pragmatico.
Tutto in fondo è contenuto e spiegato in alcune parole che hai usato. Le bellissime "Io sono figlio di un operaio. E mio padre mi ha insegnato la dignità."

Sembra poco, ma hai detto tutto. I radical chic...sono radical chic e non sanno nè sapranno mai che vuol dire essere figli di un operaio.

Stai sereno, tanto non ti aiuterà nessuno, solo i tuoi compagni ed amici di base, che la Spinelli, e quello che rappresenta, non verrà mai attaccata nè criticata dallo star system di cui fa parte.

25 mag 2014

La nuova Italia che uscirà dalle urne europee

La nuova Italia che uscirà dalle urne europee, come sarà? Non lo so. Posso però provare ad immaginarla. Ci saranno novità politiche. Dalle urne usciranno comunque vincitori due partiti il nuovo PD di Matteo Renzi ed il M5S di grillo - casaleggio.

Forza Italia si sta sfaldando e non sopravviverà al declino del suo leader, altri leader o strutture da quella parte non ci sono, nè ora nè ci saranno in futuro.
I voti in libera uscita da FI con tutta probabilità non si riverseranno sul nuovo centro destra di Alfano nè sugli altri orfanelli di berlusconi, ma andranno al M5S e al PD di Renzi.
La Lega si troverà a competere con la lista dei pensionati e appena risolto anche l'equivoco Maroni verrà cacciata anche dalla Lombardia. Dal Veneto invece non so, che da queste parti stanno cercando velocemente di diventare una DC sia pure territoriale, ma ho dei dubbi che l'operazione possa riuscire essendo partita troppo in ritardo.
La sinistra sinistra della lista Tsipras, temo non supererà lo sbarramento del 4% certificando la sua crisi e dimostrando che anche il commissariamento greco e di residue e marginali elites intellettuali non sarà sufficiente ad arginare una decadenza che prima di tutto consiste nell'incapacità di leggere la realtà e di adeguarvisi mantenendo radici e sapendo elaborare proposte realistiche e che abbiano un minimo di credibilità qui ed ora. Mi auguro che il cambio radicale della classe dirigente di SEL cui assisteremo nei prossimi mesi sia sufficiente a salvare questo pezzo di sinistra e che si cominci a ragionare in termini di sinistra anglosassone anche estrema ma come corrente di un partito laburista democratico con spiccata tendenza governativa.
Domani cambierà tutto. Renzi uscirà pure lui cambiato da questa campagna elettorale, il one man band non è più sufficiente, c'è bisogno di un leader che sappia governare un paese in crisi, con la duttilità del caso che non sarà più garantita da una buona capacità tattica ma che richiederà capacità strategiche di medio lungo termine.
E domani anche il M5S si troverà ad un bivio o cominciare a fare politica ed alleanze o sprecare il capitale di voti che avrà incamerato.
Le stesse riforme sono in discussione, che sarà difficile immaginare che il PD possa farle con  un centrodestra che probabilemente uscirà come aborto da queste elezioni, e certo come tattica temporanea si potrà compensare le difficoltà dialogando con i sopravvissuti di Forza Italia, ma non ci si potrà nascondere a lungo che le riforme non potranno prescindere da un dialogo con i 5 stelle.

21 mag 2014

Evoluzione dell'insulto e nuovi sinonimi

Una volta per me l'insulto definitivo in politica era dato dal termine fascista.

Poi nel tempo s'è aggiunto berlusconiano che, più che lo schifo e l'inaccettabilità intrinseche nel termine fascista, indica ribrezzo e pure scherno.

Infine s'è aggiunto il termine grillino (interessante ed indicativo come i neo aggettivi politico esistenziali non derivino da un movimento politico ma dai cognomi di due persone). Ora singolare come grillino e berlusconiano stiano diventando sinonimi e siano ormai, non solo nel mio immaginario, entrambi insulti. E' un po' come l'evoluzione di una parola e della sua degenerazione nel tempo. Si è partiti con berlusconi e poi si è arrivati a grillo. Non avrei mai detto che un movimento già degenere sarebbe nel tempo degenerato, eppure la cosa è di un' evidenza che non si può ignorare.

Ancora potremmo dire che la degenerazione del fascismo ha prima prodotto il berlusconismo e infine il grillismo. Tre parole per indicare sempre la medesima sostanza che nel tempo marcisce e cambia forma ma non essenza e radici.

24 apr 2014

Essere sicuri delle proprie idee politiche

Essere sicuri delle proprie idee politiche, sarà importante nei prossimi mesi.
Rischiano di profilarsi scenari (nel caso i 5 stelle dovessero fare il boom alle europee) inediti e stomachevoli per certi versi.
Già perchè se forza italia o quel che ne rimane per voce del suo unico capo dovesse apertamente appoggiare Renzi contro grillo, a sinistra molti dubiterebbero delle loro idee, e ancora molti di più direbbero "l'avevo detto io che Renzi e berlusconi sono la medesima cosa", trovando conferma alle loro paranoie.
Bisognerà essere sicuri delle proprie idee, sarà meglio, per non farsi guidare dai mal di pancia e dalla deriva demagogica/sfascista del grillo pensiero che già fa breccia su una parte del pd e una parte di sel.
L'abbraccio di grillo sarebbe mortale molto più di quello di berlusconi.
Capiamoci, è uno scenario che non mi auguro ma se dovesse succedere meglio trovarsi preparati ai conati di vomito.

9 apr 2014

80 euro.... che mal di pancia.

Sembra che gli 80 euro per una determinata fascia  di reddito arriveranno.
E dico bravo a Renzi che, per la prima volta da che abbia memoria, sono stati dati indietro dei soldi a una parte di quelli che guadagnano di meno.
A sinistra dovremmo essere contenti, almeno per questo segnale.
Invece no. E' tutto un distinguo, un gridare alla truffa "con una mano da e con l'altra toglie". Questo gridare duro e puro è ancora tutto da provare ma ritenere che fosse desiderabile un mitico "prima" "una volta" non lo capisco. Fosse anche vero che si tratta di un gioco di prestigio sarà +80 -80 = 0, non capisco in alcun modo come fosse desiderabile un tremontiamo  -80 secco secco ...in fondo non occorre essere Pico della Mirandola per intuire che tra 0 e -80 c'è pur sempre un + 80.
Ma lasciamo i giochini scemi con i numeri. Io sono di sinistra, lo sono sempre stato e non capisco perchè ora qualcuno mi dia del democristiano o ancora di peggio. La parte più sinistra dell'elettorato s'è arrogata di rappresentare in toto la sinistra, e quelli che non stanno con loro e magari ingenui come me notano che 80 euro sono un bel segnale, vengono respinti e allontanati.
Ancora non capisco e mi fa specie vedere toni belpietristici in bocca a vecchi compagni.
Questa storia di Renzi - capisco che l'uomo possa non piacere- dovrebbe però essere almeno occasione per fare una autocritica a sinistra.

Verrebbe infatti da chiedere: ma possibile che abbiamo dovuto aspettare un democristiano di destra perchè per la prima volta siano stati aumentati gli stipendi dei meno abbienti? Ma i sindacati oltre che a dire no e a perdere tutte le battaglie intraprese e a far perdere terreno su tutti i fronti ai lavoratori e in cambio nemmeno monetizzare - almeno un po'  - le sconfitte, ma a cosa servono? Non dovrebbero in primis salvaguardare  e incrementare il reddito dei loro associati? 
Ma quelli - classe dirigente di sinistra (quella vera, mica la mia...del PD) - a parte fare proclami di grandi principi da salvaguardare hanno fatto qualcosa di concreto , tangibile, e apprezzabile per la loro base elettorale, che non è composta solo di raffinati intellettuali, e per il loro portafoglio? E ancora i grandi principi li hanno salvaguardati concretamente o, supponenti e boriosi, si sono limitati a voler fermare i treni con il fondoschiena, venendone loro e il fondoschiena regolarmente travolti? Ma 30, anzi quasi 40 anni di sconfitte non dovrebbero perlomeno suggerire un cambio di tattica se non di strategia? O forse è che preferiscono, come i compagni del Manifesto- che leggo e apprezzo per certi versi - viver in una loro torre d'avorio lontano dallo schifo quotidiano, dalla realtà "reale" e non solo ideale? Meglio continuare a perdere nel reale e non fare nulla per la propria gente che abbandonare o inquinare la loro bella e linda utopia?

21 mar 2014

I tagli della spesa sociale

Sono l'argomento del giorno e nemmeno un argomento nuovo. 
La Pubblica Amministrazione dovrebbe di sicuro spendere meglio non tagliando i servizi ma gli sprechi. Succede invece regolarmente il contrario si tagliano i servizi che funzionano e non si tagliano gli sprechi. Vecchia storia. La mancanza del servizio lo pagano tutti senza alcuna proporzionalità di censo mentre è nello spreco che la mala politica e la mala burocrazia prosperano e si arricchiscono.
Banalità direte, vero, ma sempre presenti e persistenti. Qui più che di tagli ci sarebbe bisogno di un cambio di cultura, di tagli al mafioso intendere la società come un insieme di corporazioni.
Persino i giornali più autorevoli in questi giorni alzano la voce contro i tagli...beh insomma verso "i tagli ingiusti " che potrebbero interessare anche quelle corporazioni che di sacrifici non ne pagano mai. E allora il taglio se lo deve subire il cittadino comune, il popolo minuto fatto di dipendenti e piccoli aritgiani/imprese, diventa razionalità di spesa, se invece il taglio, anche solo "pour parler" dovesse cominciare a sfiorare chi sta più in alto nella piramide sociale, ecco che allora diventa illiberale, inaccettabile etc. Forse non è un caso che in quest'ottica abbia proporzionalmente più spazio sui media l'ad delle ferrovie Moretti preoccupato per il suo stipendio che non l'operaio o l'impiegato. E poi ci sono gli statali: non si fa una piega se il taglio con blocchi di anzianità sia a carico degli insegnati o di altri impiegati con paga da fame, ma se appena sfiora super dirigenti con stipendi abbondantemente superiori ai 100.000 euro/anno, ecco che allora si scomoda la Corte Costituzionale e si recalmano i diritti acquisiti e quant'altro.
Due pesi e due misure, come è sempre stato.
E poi e poi, che fine ha fatto la lotta all'evasione perchè i giornali non ne parlano più? Con 200 miliardi all'anno di evasione, si potessero recuperare, anche solo la metà o un quarto, ci sarebbe bisogno di togliere servizi alla comunità, di rifarsi su pensioni miserrime e stipendi che stanno a poco più di mille euro al mese? Sarà che anche la corporazione degli evasori è potente sta verso l'apice della piramide.

Rockna e Audiobyte

Rockna (link al sito) e Audiobyte (link al sito) sono due marchi hifi, relativamente poco conosciuti in Italia, che producono ottime elettroniche. 
Dalla loro un grande rapporto qualità/prezzo e un team di progettisti coordinati da Nicolae Jitariu, del quale si dice essere una leggenda tra gli audiofili romeni.

Segnalo una sua intervista (link) dalla quale si possono dedurre le esperienze di collaborazione con marchi di livello assoluto nel mondo hifi  e hi-end. 
Io sono stato fortunato possessore di un loro Dac l'RD 26 - vedi recensione (in inglese) - e devo dire che, anche in impianti audio con elettroniche sulla carta di livello superiore al piccolo RD26, lo stesso non ha mai sfigurato sfoderando sempre perfomance di altissimo livello ed enorme musicalità: un apparecchio molto più per amanti della musica che non per audiofili e sempre irresistibile nella sua musicalità.
Ora ho comprato da Nicolae una loro nuova uscita il Black Dragon Dac di Audiobyte evoluzione del Silver Dragon.
Al più presto mi auguro di poterne fare una recensione approfondita.
Purtroppo i loro prodotti non sono importati regolarmente in Italia (se qualche distributore mi leggesse, gli consiglierei senz'altro di provare ad ascoltare i prodotti Rockna e Audiobyte, potrebbe trovarli SORPRENDENTI in assoluto e non solo in relazione a molti marchi anonimi disponibili sul mercato), ma li potete trovare nel loro store on line o meglio potete mandare una mail a Nicolae e chiedere info e preventivi.

20 mar 2014

Cattivi maestri - pessimi allievi

Qualcuno se li ricorda i cattivi maestri? 
Chissà se siano mai esistiti o altro non fossero che improbabili grandi vecchi frutto della fantasia giornalistica?
Chissà se ne esistano ancora. 
Chissà che alla fine più che di cattivi maestri altro non si trattasse che di pessimi allievi.
Qualcuno ha qualche opinione al riguardo?

18 mar 2014

Sinistra alla veneta

Esaurire il miglioramento ed il progresso fatto dalla sinistra in Veneto ai danni della Lega, solo evidenziando un aspetto particolare e negativo, è senz'altro ingiusto e se non collocato in un quadro d'insieme il giudizio rischia pure di essere mistificante della realtà. Però fa specie che i comuni di Treviso (csx), Padova (csx) e Venezia (csx) si coordinino per cacciare dalle strade delle loro città gli "accattoni" o meglio i poveri e gli emarginati.
Devo dire che potrebbe essere questa misura la classica mossa propagandistica della lega dei tempi d'oro.
Razzismo alla buona, ce la si prende con i poveretti lisciando la pancia della piccola e media borghesia.
Non mi piace tanto questa sinistra che fatico a distinguere dai leghisti (anche se solo su certi aspetti). D'accordo il calcolo politico di fare terra bruciata intorno alla lega nord, ma se il prezzo è divenire indistinguibili, solo un po' meno osceni e decisamente meno violenti, mi sembra un prezzo alto. (link alla notizia).

15 mar 2014

Don Mazzi don cazzi

come dicono i radicali.
Altro non c'è da dire.
Infatti se si dovesse commentare l'affermazione dell'anziano prete "“Mai perdono a chi ha condannato Berlusconi. È venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza su quello che ha fatto. Sarei capace di perdonare chi ammazza qualcuno se chiede il perdono, ma un magistrato che ha in mano un potere così forte e che lo usa solo per suo interesse, commette un peccato grave.” 
Si potrebbe pensare male ipotizzando che al don berlusconi abbia dato dei...delle bottiglie che sembra il prete apprezzi molto, o che sia stato sopraffatto dalla demenza senile, ed allora meglio il radicale Don Mazzi Don Cazzi.
Amen.

13 mar 2014

In difesa di Renzi

Io non dico di fare come quelli del cdx che ancora aspettano che berlusconi faccia qualcosa e ancora dopo 20 anni lo giustificano.

Ma vogliamo aspettare un po' prima di massacrarlo questo Renzi? In fondo il suo governo è in carica da 20 giorni. Recriminare perchè in questi 20 giorni ancora non ha fatto tutto quello che altri non hanno fatto negli ultimi 20 anni, mi sembra ingeneroso e anche un po' fuori dal mondo. Eppure tutti sono incazzati perchè Renzi ancora non ha risolto i problemi, eppure molti, moltissimi ancora sarebbero dell'idea di dar credito a berlusconi perchè non gli è stato dato il tempo necessario?!

C'è qualcosa di schizofrenico in questo paese, qualcosa che non capisco, mi sembra che con ritardo ci si renda collettivamente conto dell'immane disastro nel quale ci troviamo ma che non si riesca a metterlo in relazione con il responsabile principale dello stesso. Così si è data la croce addosso prima a Monti, poi a Letta ed ora a Renzi.

Più che un popolo maturo sembriamo dei bambini isterici che relazionano e concantenano i fatti per assonanza, per successione e vicinanza temporale, invece di analizzare da adulti cause e conseguenze con un minimo di raziocinio.

La politica sembra un po' la nazionale di calcio, 60 e passa milioni di commissari tecnici ed ora presidenti del consiglio, sarà anche vero che Renzi potrebbe essere un'icona pop, ma accanirsi con questa isteria collettiva mi sembra una pazzia. La realtà non è un reality ma per molti non sembra più essere così.

Per cui, per ora, bravo Renzi che almeno ci provi.

6 mar 2014

Quando il selfie si chiamava autoscatto

L'autoscatto era qualcosa di vecchio, un po' da sfigati e complicatissimo, si faceva l'inquadratura, si correva dalla macchina poggiata su un muretto all'inquadratura e si aspettava...è già scattato, sì, no, sta per scattare?!, non funzion...a e intanto il sorriso da fresco diventava da imbecilli.
L'autoscatto era una cosa così, non che funzionasse un gran che e poi era triste, era un po' come l'autoerotismo...nessuna mi fa una fotografia e allora me la faccio da solo.
Il selfie invece è figo e non dipende tanto dall'evoluzione tecnologia, dalle macchine fotografiche digitali, dai tablet tuttofare, dagli smart phone sempre più smart, ma dalla perdita del pudore e dall'affermazione ridicola ed esibizionista del vuoto di sè, come se l'ostentazione di tutti i nostri inutili pensieri, di tutte le immagini, dello scrivere un mare di cazzate come sto facendo io qui adesso su un blog potesse in qualche modo interessare veramente qualcuno o coprire il vuoto edonistico di cui siamo fatti.
Mi mancano le foto di carta, sovraesposte, sfocate, fatte di braccia tagliate selvaggiamente dall'inquadratura.
Vi risparmio un selfie, anche se potrebbe essere un post di successo "I nostri selfie!!! - diamo un volto ai bloggers".
Mi chiedo se sto invecchiando o se invece non mi sia rimasto un po' di buon senso e di modestia insegnatami da bambino.

5 mar 2014

Lista Tsipras sulla via del dimenticato Ingroia

La sinistra italiana non impara dai propri errori. E' passato un anno dall'innamoramento Ingroia (e chi se lo ricorda più il nulla) che ci si riprova provando ad importare un leader. Il problema non è Tsipras che anzi avrebbe carisma da vendere, ma i vecchi arnesi che provano a scavalcare il muretto contro cui regolarmente inciampano, adottando gli stessi discorsi e le medesime strategie che li fecero già un anno inciampare con Ingroia. Vero è che Tsipras non è la nullità politicamente inutile rappresentata da Ingroia ma il suo esercitino di candidati sì. E' la medesima gente e prenderà la medesima sberla. Sempre più imbarazzanti per la loro ingenua e patetica autoreferenzialità. Si ascolti questa confusa ed imbarazzata dichiarazione di Barbara Spinellli, che da donna intelligente e colta qual'è, si rende conto che il discorso che fa non sta in piedi.
Link alla dichiarazione di Barbara Spinelli.

4 mar 2014

La lista Tsipras

Ci si poteva anche pensare, ci avevo anche pensato, mi fa simpatia Tsipras, di dare un voto per l'europa ma che fosse di protesta, contro il sistema asfissiante nel quale viviamo.

Poi ho pensato "ma che tristezza non riusciamo nemmeno a trovare leader di sinistra in casa nostra e dobbiamo affidarci a un leader greco"; ma in fondo ancora poteva essere la cosa, se in altri paesi ci son leader di sinistra di talento "perchè no"?
Ma già si vede che non è destino che li voti. Dopo aver guardato i candidati in lista - tutta gente di alto altissimo livello - forse solo un po' radical chic, oltre all'immarcescibile Flores D'Arcais che ormai s'è presentato con cani e porci (forse ricordo male, ma tempo fa' aveva gran simpatia per Antonio Di Pietro...e sì che quello di sinistra proprio no), c'è anche l'amatissima, quando la leggo, Barbara Spinelli che però anche lei, così di sinistra, ha simpatie (almeno fino a ieri) per Grillo, e allora mi son venuti altri dubbi. Dubbi che oggi si consolidano leggendo con un certo stupore che, nella preparazione delle liste per Tsipras, si stanno litigando i nostri intellettuali senza macchia e senza paura. 
E la cosa ridicola è che si azzannano sul nome di Luca Casarin, ex leader dei disobbedienti, prossimo alla pensione credo che i 50 li abbia superati da un pezzo, percepito come divisivo tra i più borghesi e contrari alla candidatura Camilleri, D'Arcais e Gallino da una parte, e dall'altra i favorevoli Spinelli, Revelli e Viale.
Vien da ridere se non da piangere (che presumibilmente già i voti son pochi e mi sembra quello della lista Tsipras un esercito con tanti generali ma pochi soldati) che pure in così pochi, così scelti, così illuminati riescano lo stesso a dividersi e litigarsi.

26 feb 2014

Forse stiamo veramente per uscire dalla crisi

Ne è prova in queste ore che uno dei prodotti della crisi, la protesta anencefala e populista rappresentata da Grillo sta per finire in melodrammatica farsa.
Non c'è più trippa per gatti e per i furbetti del rinnovamento duro e puro che sempre sa di gattopardo.
Me la sto godendo, lo ammetto, ma nel contempo sono molto dispiaciuto per le persone che li hanno votati che sono altra cosa da grillo e casaleggio.
Di come sarebbe andata a finire ne fu profeta il buon Bersani, aveva solo sbagliato i tempi.

Le poste italiane e la Romania è un paese extra UE

DataOraStato della spedizioneLuogo
26-02-201413:07RICEVUTO FILIALEUngheria
25-02-201413:35RICEVUTO FILIALEAustria
24-02-201422:53RICEVUTO FILIALEGermania
24-02-201417:10RICEVUTO FILIALEGermania
21-02-201420:24PARTENZA DAL GATEWAY INTERNAZIONALE ORIGINEItalia
21-02-201409:27ARRIVO AL GATEWAYMilano Gateway
21-02-201405:22IN LAVORAZIONEMilano Gateway
20-02-201416:32IN LAVORAZIONEVerona
20-02-201416:32USCITA CENTRO POSTALEVerona
20-02-201413:19USCITA DALL'UFFICIO POSTALEVerona
20-02-201413:15ACCETTAZIONE UFFICIO POSTALEVerona

Giovedì scorso ho inviato un pacco con destinazione Romania. Ho fatto un pacco celere internazionale. Dunque i tempi di consegna vantati da poste italiane sono di 2 giorni lavorativi oltre quello di spedizione dal lunedì al venerdì.
Secondo voi quando arriverà la mia spedizione in Romania?
Vergognosi, per non parlare delle info subite allo sportello di accettazione con una personaggia che voleva farmi compilare la dichiarazione doganale perchè la Romania non fa parte della UE.

25 feb 2014

Renzi l'ho votato, c'ho creduto, ci credo ancora ma comincio a sentirmi strano...


...ma forse mi sbaglio?!

13 feb 2014

L'alzata di scudi degli opinion makers contro la deriva istituzionale

Mi rifaccio al post precedente, dopo aver letto le prese di posizione e di distanza dei vari opinion makers nazionali, dei direttori dei giornali, degli influencers della rete, rispetto la crisi politica e del governo in atto e della sua gestione al di fuori dei canali istituzionali. Una vera e propria deriva istituzionale e democratica. Epperò mi vien da notare che gli opinion makers che ora, magari solo per oggi e per domani, si preoccupano e si indignano mi sembrano dei sepolcri imbiancati. Dove hanno vissuto fino ad oggi? Da quanti anni invece di raccontare o commentare i fatti li hanno costruiti a tavolino, con la moda, che è divenuta negli anni vizio, del retroscena politico? Il raccontare i retroscena, il saperne sempre più degli altri, ha dato luogo ad un racconto straniante della realtà, ha dato vita ad un nuovo genere letterario/giornalistico che altro non è che vera e propria fiction, cioè il racconto di una realtà che non esiste, autoreferenziale, un vero e proprio genere di fantasia. Peccato che sappiamo come le parole siano plastica e creino la realtà. Una volta spezzato il legame necessario tra significato e significante e sostituito e imposto arbitrariamente un legame nuovo, la mistificazione e l'alienazione del reale s'è completata ed attuata. I ruoli si sono persi e confusi, oggi chiunque può dire la sua cazzata, da mamma ebe, al vannoni di turno, sino alla starlette di amici, sino al premio nobel che viene parificato alla sora lella che fa la spesa dall'ortolano sotto casa. Una babele di linguaggi e di realtà tutte parziali e tutte e quasi mistificanti. Chi è chi? Chi è qualificato? In questo casino culturale si mischia tutto, tutto viene volgarizzato. Ci troveremo e ci troviamo con idraulici che parlano di meccanica quantistica, fisici che si arrabattano con tubi e guarnizioni di rubinetti, casalinghe che dirigono il ministero dell'economia, economisti che si perdono tra pentole e fornelli pasticciando e mettendo sale al posto dello zucchero e così via. E noi opinione pubblica che invece di chiedere fatti ci siamo fatti raccontare restroscena, sceneggiate e cazzate manco fosse un serial americano di successo? Saremmo da lapidare anche noi, avendo abdicato al ruolo di cittadini per indossare quello comodo e ignavo da sudditi.

Il berlusconismo ha vinto ed è tra di noi

Non ne faccio una questione di persone, perchè non è quello il punto, ma rimango basito da come viene gestita una crisi di fatto di governo. Gli attori ormai prescindono da un copione e dalle regole di una democrazia. Letta e Renzi si comportano come due leader mediatici e pure tutti gli altri partiti stanno recitando lo svolgersi politico sui social media. Il sistema si è involuto/evoluto e sta diventando autonomo dal voto. I capi dell'opposizione non sono rappresentati in parlamento ma ne sono demiurghi all'esterno, il probabile prossimo capo del governo è un sindaco e la soluzione a questo groviglio che dovrebbe essere il ritorno al voto è impraticabile, nel senso che poi lo stallo si ripresenterebbe. Berlusconi è finito ma il lascito del suo leaderismo e della personalizzazione della politica è nei fatti. Ripeto non è questione di persone, non è questione di Renzi o di Letta, non ci fossero loro ci sarebbero altri a recitare la loro parte. Quello che rimane è un grande senso di vuoto e di impotenza e di smarrimento collettivo.