The screen door slams Mary's dress waves Like a vision she dances across the porch As the radio plays Roy Orbison singing for the lonely Hey that's me and I want you only
Domenica scorsa, il 1° marzo, ho fatto una cosa insolita.
Ho fatto il turista nella mia città, dove son nato e che vedo tutti i giorni. Ho preso la macchina fotografica ed ho fatto un giro in centro. Un piccolo tragitto ad immortalare Porta Borsari, l'Arena, Piazza Bra ed il Castello Scaligero o Castelvecchio che dir si voglia. Mi son ritrovato ad osservare monumenti che vedo da sempre ma senza mai osservarli sul serio, dandoli normalmente per scontati, quasi banali. Addirittura per la prima volta in vita mia sono andato a visitare l'Arena, così com'è quando è spoglia di palcoscenici e pubblico, dopo esserci stato decine di volte in occasione di concerti. Bello girare per i gradoni dell'Arena in quasi solitudine e per le vie del centro deserte nelle ore centrali di una domenica di foschia. Mimetizzato da turista tra soli altri turisti mi son goduto la mia città ed ho evitato i miei concittadini. Per visualizzare la fotogallery completa CLICCA QUI.
Da bambino ero affascinato dalle porte girevoli. Non ce ne sono molte da noi o almeno non erano molto presenti nella mia vita di tutti i giorni. Le vedevo molto spesso alla televisione. Nei film americani, quelli che trasmettevano alla rai alla fine degli anni sessanta e nei primi anni settanta, era un diluvio di porte girevoli. Almeno una per film. Ho spesso sognato di essere uno di quei ragazzi con il cappellino che invitavano gli attori ad entrare nella hall dell'hotel o ad uscirne. E poi immagini di Stanlio ed Ollio che ne rimanevano immancabilmente travolti. Qualche volta capitava poi per davvero anche a me di entrare per una porta girevole: bellissimo. Mi ricordo che entravo per gioco e avevano un fascino tale che presto la mia gioia si trasformava in ansia e senso di prigionia perchè loro non mi lasciavano più uscire. Era talmente forte la circolarità, il girare solidale a quel perno di metallo, camminare, muoversi con tutto che si muove insieme a te che alla fine è come starsene fermi, che ne venivo schiacciato da questa forza superiore ed ineluttabile. Qualcuno mi tirava fuori da quella giostra, il tempo di rassicurami, che mi sarei ricordato di come uscirne una volta che ne fossi stato prigioniero e mi rigettavo in quel girotondo, alcuni giri e ancora ne ero succube, costretto a ruotare senza fine. Giochi di bambini. Oggetti, idee che godono di forza propria misteriosa e inspiegabile. Revolving doors che danno in continuazione infinite possibilità di prendere tante vie quante ve ne sono a 360 gradi intorno a noi, contraddicendo così l'idea diffusa che il tempo scorra su una linea retta e sia immancabilmente diretto in un solo senso di marcia. Infinite possibilità finchè si resta in questa sorte di cerchio magico. Luogo aperto e chiuso. Guscio e porta maestra verso tutto il mondo e tutte le sue possibilità. Metafora del sé e della realtà. Porte ovunque, scelte infinite e senso di protezione, ripiego su sé stessi, reale ed irreale. Binari dialettici su cui si srotola l'esistenza. Ovvio che da adulto, pur conservando le porte girevoli ancora un qualche fascino, l'oggetto è cambiato. E' stato sostituito da molte e non ben definite situazioni, sapevo che c'erano ma non sono mai andato a rendermele evidenti, le ho sempre lasciate sottotraccia. Forse era troppo difficile dar loro un nome, definirle. Ma a un certo punto il fascino della porta girevole è riemerso e si è evidenziato ed ha preso forma e sostanza grazie alla musica dei Radiohead: quella di Kid A e di Amnesiac. Questi due album hanno un potere ipnotico irresistibile. Proiettano in altri mondi, si viaggia nel tempo della propria esistenza, si può tornare indietro, andare avanti, prendere altre strade nel passato e nel futuro, si può stare fermi a prendere tempo ce ne si può porre fuori dal suo scorrere e guardarlo come si guarda l'acqua del fiume che sembra sempre uguale e però non lo è mai. Musica come un'isola sul fiume dove tutto scorre e solo tu, solitario osservatore, stai fermo. Ti allontani dal fluire del tempo e dello spazio, delle persone, degli affetti, e ti senti unico e irripetibile in mezzo ad altri che si sentono e sono come te. Musica – Iper Porta Girevole che invece di ruotare solo di 360 gradi su un asse, gira nelle tre dimensioni a disegnare una sfera, un punto d'osservazione rassicurante ed inquietante insieme. Senso di chiusura e protezione insieme, quasi un ventre materno, un'astronave che però dà sempre la possibilità di andare ovunque nelle infinite direzioni che gli infiniti lati della sfera rendono possibile. A spiegare perfettamente questa mia suggestione una canzone da Amnesiac: Pulk-Pull Revolving Doors. Porte girevoli per l'appunto, rumori meccanici, rumori ancestrali, rumori di ricordi, di vissuto di circolarità. Inquietante e rassicurante, chiusa e aperta a tutte le soluzioni. Silenzio e rumore. Per sempre verso l'infinito. Arte moderna pura.
"Lost in translation" è un film interpretato da Bill Murray e Scalett Johansonn, e raccontato da una straordinaria regista: Sofia Coppola (migliore di Francis Ford!). Murray è un divo americano, con alle spalle un matrimonio che sta per finire. Si trova a Tokyo per girare lo spot di un whisky giapponese!?La Johansonn si trova in Giappone al seguito del marito fotografo, che è sempre in giro a lavorare; lei non parla giapponese ed è sempre da sola a girare per stanze d'albergo dove, fatalmente, incontra un altrettanto sperduto ed isolato Murray. La Coppola ci racconta queste storie di fallimenti sentimentali tratteggiando la società giapponese con realismo, una rispettosa punta di ironia, e usandola come metafora delle esistenze dei due protagonisti: un'idea tanto originale quanto difficile da realizzare.
La regia riesce ad operare su un doppio binario. Da un lato ci dà un affresco della società giapponese che ad un occidentale sembra realistica, nel senso che credo che effettivamente da un lato i giapponesi siano ultramoderni ed appaiano come persone che tendono a scimmiottare gli occidentali ma, dall'altro siano, in realtà, anche e contemporaneamente, molto originali ed indipendenti ed abbiano trasformato i loro costumi tradizionali, adattandoli ai tempi della società occidentale, conservando però la loro identità nazionale. Questo fatto provoca, ai due protagonisti del film, il senso di straniamento di una società che, sulle prime, sembra declinata in eccesso sulla nostra ma che, poi, risulta di fatto inaccessibile e misteriosa. Dall'altro lato la sapienza di Sofia Coppola riesce, con classe e profonda sensibilità psicologica, ad usare come metafora questa società straniante per raccontare il fallimento delle reciproche vite sentimentali. La stanchezza della vita di coppia che si scopre, indifferentemente dopo due (Johansson) o dopo venticinque anni (Murray), giunta al capolinea. Un capolinea fatto di incomprensioni dove le usuali parole di tutti i giorni risultano estranee ed incomprensibili, così come i grattacieli di Tokyo assomigliano a quelli di Los Angeles ma nascondono vissuti diversi e storie diverse, diversi significati. I due protagonisti, queste due solitudini che si incontrano, troveranno alla fine un linguaggio comune, una sintesi delle loro vite, un nuovo inizio come due bambini che iniziano ad esplorare il mondo e si raccontano le loro scoperte.
A me piacciono entrambi, nulla in più da dire, se non che per fortuna esistono tutti e due. Vasco Rossi è una persona molto saggia ed intelligente al di là di chi giudica con superficialità il suo personaggio.
'Se Beppino Englaro ha ammazzato allora e' un omicida; se non ha ammazzato Eluana allora non e' un omicida. Abbiamo un comandamento, il quinto - spiega il Cardinale Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari per la pastorale della salute - che dice non uccidere. Chi uccide un innocente commette un omicidio e questo e' chiaro'. 'Gia' una volta ho parlato con Beppino Englaro - aggiunge - e penso di non dover aggiungere nulla di piu'.
Mi verrebbe da chiedere "ma se uno uccide un colpevole, di furto, taccheggio, omicidio, allora non si deve più considerare un assassino?, cioè si può uccidere chiunque non sia innocente?", e questa d'accordo è una provocazione.
Più interessante è come risponde alle parole del Grande Cardinale Barragan, il piccolo parroco di Paluzza: ""Gli uomini di Chiesa moderino il linguaggio, non si può usare un linguaggio come quello del cardinale Barragan. Beppino ha sbagliato, lui sa che ho una visione opposta alla sua, ma tra noi c'è rispetto. Usare parole come "assassino" o "omicida" e apostrofare una persona in questo modo non è da cristiani".
Quando era il momento di costruire le centrali nucleari noi non l'abbiamo fatto. Ora non le costruisce più nessuno e noi ci stiamo accingendo a costruirle. Tra dieci anni ci sarà meno industria pesante in Italia e quindi avremo bisogno di meno energia; che senso ha costruire oggi delle centrali nucleari che nascono già tecnologicamente vecchie e che, se e quando saranno terminate, saranno pure decrepite?. Follia tipicamente italiana, gettare risorse finanziarie dalla finestra (perchè ne abbiamo tanti). Infine per l'energia nucleare ci vogliono paesi seri, non pirla come noi. Io già vedo la camorra che sotterra nell'entroterra napoletano le scorie nucleari.
Esattamente un anno il 27 febbraio 2008, cominciò l'attività di questo blog. Ancora prima mi ero fatto un account blogger, ma non l'avevo mai utilizzato. Devo dire che partii, senza grande convinzione e ponendomi un obiettivo allora irrealistico : raggiungere in un anno le 10.000 visite. Dopo i primi mesi in apnea, con nessun commento (grazie Efisio, tu sei stato in assoluto il primo) e pochissime visite, le cose e la fortuna hanno fatto sì che quell'obiettivo sia stato raggiunto ed ampiamente superato (vedi link). Cosa dire? Un grazie a tutti quelli che sono passati, che hanno letto e commentato, grazie di cuore. Non avrei mai detto di poter conoscere così tante persone, tutte diversamente belle ed interessanti. Alcune di queste le ho conosciute di più, ci siamo sentiti per telefono, superando così imbarazzi reciproci e quella virtualità comunque implicita in internet. Grazie ancora e buona continuazione a Voi ed a 31canzoni. Qui potete leggere il mio primo post (sarete tra i primi!). Infine il fatto che il 27 febbraio sia anche il mio compleanno è puramente casuale. ciao.
Fotografie che raccontino il sociale, questo si prefigge l' iniziativa “Scatti di realtà”, di provare a raccontare attraverso lo sguardo e le sensibilità dei blogger e di chi vorrà partecipare il tema della povertà economica, sociale, relazionale, ambientale.
L'iniziativa intende stimolare le persone , attraverso un percorso visivo e descrittivo, relativamente alle tematiche delle nuove e vecchie povertà, del degrado ambientale, dell'emarginazione, del disagio, per cercare di dare una prospettiva inedita e reale, uno sguardo non filtrato dai media, attraverso immagini e storie da dentro la nostra società, tratte dal nostro quotidiano. E' un argomento complesso, lo so, ma ne potrebbe uscire un bel lavoro, pieno di spunti interessanti di discussione. Per partecipare bisogna mandare una foto inerente i temi sopracitati ed un testo che può andare da una semplice didascalia ad un racconto più articolato che la spieghi e contestualizzi a questo indirizzo email: scattidirealta[at]gmail.com Le vostre mail verranno poi pubblicate su questo blog: http://scattidirealta.blogspot.com Non verranno pubblicati post di anonimi.
Tempi duri sarebbero questi per il grande Eisenstein, che al giorno d'oggi potrebbe al massimo occuparsi della regia di Amici sotto la supervisione di Maria De Filippi, visto che nella nostra Italia, tramontata la moda della finanza creativa siamo arrivati ai diritti fantasma e agli scioperi virtuali: La delega al governo prevede "l'istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delel specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale". In sostanza, lo sciopero viene regolarmente proclamato, ma i lavoratori vanno regolarmente a lavorare per garantire il servizio ai cittadini. (link)
Nei giorni scorsi hanno suscitato un certo scalpore due notizie strettamente correlate. La prima è che la mafia ha (finalmente?) scoperto Skype come strumento di comunicazione sicuro e non intercettabile. La seconda è che il Ministro dell'Interno Robero Maroni vuole finanziare un team di esperti per trovare un modo di intercettare Skype. Beh, che il Ministro Maroni provi a leggersi qualcosa e rinunci, è inutile spendere soldi pubblici per una cosa impossibile come imprigionare uno Tsunami o un terremoto. Lasci perdere e legga questo articolo:Link.
Che succede al Grande Google? Che succede al vero Grande Fratello dei nostri giorni? Pochi giorni fa per un "errore umano" andarono in tilt tutti i servizi della grande G, e questa mattina non ho potuto accedere alla posta per più di due ore. Per non parlare di Blogger dove continuo a perdere lettori dall'elenco "segui questo sito". Poi io ho anche i documenti su google documents e le foto su picasa. Non è che il tutto stia per fare un big crash e che mio ritroverò, come si suol dire, in "braghe di tela?" La posta me la posso salvare scaricandola con Thunderbird, i documenti me li posso salvare sul disco rigido, le foto pure, il blog...come faccio a salvarlo? Che mi salvo tutti gli html dei contenuti? E allora a cosa mi serve usare Google? Google non fallire anche tu. Saremmo più soli, ma forse anche più liberi?
I Pink Floyd sono il mio gruppo preferito. Ho adorato ed adoro tutto quello che hanno fatto, anche le cose meno riuscite. Poi c'è David Gilmour, il mio primo guitar hero ed uno dei più grandi di sempre. Ebbene ascoltatelo qui con B.B. King, lui sempre grande ma suona con timore reverenziale accanto al vecchio leone del blues. Si potrebbe dire che David fa volare la sua chitarra ma B.B. King lui non suona la chitarra, la respira, la vive, la sua Lucille parla: in effetti la sua non è una chitarra ma una parte del suo corpo, come le mani, il cuore l'anima.
Le mani dei partiti sulla sicurezza. Una parte delle ronde ha infatti un colore politico: in testa, sventolano le bandiere della Lega Nord, seguite da quelle di An, Destra di Storace, Forza Nuova e Fiamma tricolore. "Il rischio di politicizzazione della sicurezza - avverte l'Associazione nazionale dei funzionari di polizia - è reale e ci riporta alla memoria tempi che credevamo superati".Tratto da la Repubblica.
Allora mi chiedo la popolazione è consapevole del perchè questi gruppi vengono organizzati? Stiamo deragliando. Quello che sta per avvenire ed essere istituzionalizzato è una bomba ad orologeria. E se questi si allargano sentendosi forti di un potere che li giustifica? E a Verona mia città non è che mi ritroverò davanti alla sera girando per le vie del centro gli assassini di Tommasoli ora autorizzati dal Prefetto e dal Comune? Chi mi difenderà? Dovrò difendermi da solo?
Con questa applicazione, puoi cambiare la colonna sonora sonora di qualunque video caricato su youtube spostandola su qualunque altro, puoi scambiarle come più ti piace, senza limite. In questo esempio ho preso il video di "funny cats" e l'ho mixato con la musica del Benny Hill Show, il risultato è divertente (link al video). E' molto semplice basta cliccare qui e provare:Youtube Dubber.
Me lo ricordo il '94, come Moretti, rimasi incredulo davanti alla televisione. Ne parlavo un paio di giorni fa al telefono con un amico di quanto eravamo ingenui. Quanto era ingenuo Occhetto con la sua gioiosa macchina da guerra. Che batosta allora e poi nel 2001 e poi l'anno scorso. Per anni la sinistra ha sottovalutato Berlusconi e quante sberle ha preso in cambio. Per battere uno squalo ci vuole un altro squalo, non per niente Prodi due volte/due vittorie. Adesso speriamo che il PD tiri fuori uno squalo a sua volta, Franceschini è un bravo ragazzo e basta. Ci vuole uno cattivo e furbo, una volta si sarebbe detto "un bel democristiano", ce ne sarà pure uno da qualche parte. Moriremo democristiani, vabbè non è il massimo ma sempre meglio che berlusconiani o fascisti. E se non troveremo uno squalo da contrapporgli meglio farsi una bella scorta di marijuana e fumarsela tutta, nascosti in casa per non essere arrestati.