Keith Richards è nato a Dartford Inghilterra il 18 dicembre 1943, e probabilmente è immortale.
Non si spiegherebbe altrimenti come sia sopravvissuto alle montagne di droghe di tutti i tipi assunte negli anni.
Lui è la chitarra dei Rolling Stones, il suono blues che dalle piantagioni di cotone del sud degli Stati Uniti che è arrivato agli studi Chess di Chicago e poi a Londra.
Lui è l'altro glitter twin, il degno socio di Mick Jagger.
Una chitarra sporca, un suono pieno di fumo, scarno, sempre uguale ma sempre diverso in più di 40 anni. La storia del rock scorre in quella chitarra.
La storia del rock è personificata dalla sua vita di incredibili eccessi per un umano.
Il suo volto segnato, scavato, inciso è una pergamena che racconta il rock, il blues, i decenni, il rock'n'roll.
Grande chitarrista nonostante non abbia mai posseduto la tecnica di un Blackmore o di un Page, ha sempre avuto un gran sound.
I suoi riff sono dei capolavori. Il più famoso, quello di (I Can't Get No) Satisfaction, ha dichiarato di averlo ricevuto in un sogno e di essersi svegliato ed averlo subito suonato e scritto per non dimenticarlo (grazie Keith).
Dal 2006 sembra non faccia uso più uso di sostanze stupefacenti perchè, a suo dire, la droga d'oggi non è più buona come quella di una volta ed i trip sono insoddisfacenti: se lo dice lui.
Ah i bei tempi!
In compenso per prendere in giro i media creduloni e gli stupidi del villaggio globale ha dichiarato un paio d'anni fa' di essersi sniffato le ceneri del padre morto “Le ceneri del vecchio Bert”, inutile dire che il grande circo mediatico gli ha creduto.
Immagino le risate di Keith ed anche del vecchio Bert.
Keith la storia del rock in una faccia.
Non si spiegherebbe altrimenti come sia sopravvissuto alle montagne di droghe di tutti i tipi assunte negli anni.
Lui è la chitarra dei Rolling Stones, il suono blues che dalle piantagioni di cotone del sud degli Stati Uniti che è arrivato agli studi Chess di Chicago e poi a Londra.
Lui è l'altro glitter twin, il degno socio di Mick Jagger.
Una chitarra sporca, un suono pieno di fumo, scarno, sempre uguale ma sempre diverso in più di 40 anni. La storia del rock scorre in quella chitarra.
La storia del rock è personificata dalla sua vita di incredibili eccessi per un umano.
Il suo volto segnato, scavato, inciso è una pergamena che racconta il rock, il blues, i decenni, il rock'n'roll.
Grande chitarrista nonostante non abbia mai posseduto la tecnica di un Blackmore o di un Page, ha sempre avuto un gran sound.
I suoi riff sono dei capolavori. Il più famoso, quello di (I Can't Get No) Satisfaction, ha dichiarato di averlo ricevuto in un sogno e di essersi svegliato ed averlo subito suonato e scritto per non dimenticarlo (grazie Keith).
Dal 2006 sembra non faccia uso più uso di sostanze stupefacenti perchè, a suo dire, la droga d'oggi non è più buona come quella di una volta ed i trip sono insoddisfacenti: se lo dice lui.
Ah i bei tempi!
In compenso per prendere in giro i media creduloni e gli stupidi del villaggio globale ha dichiarato un paio d'anni fa' di essersi sniffato le ceneri del padre morto “Le ceneri del vecchio Bert”, inutile dire che il grande circo mediatico gli ha creduto.
Immagino le risate di Keith ed anche del vecchio Bert.
Keith la storia del rock in una faccia.








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