07 mag 2008

Remote Control


L'omicidio di Nicola Tommasoli.
Credo che ciò che è accaduto sia terribile. Quei 5 ragazzi mi auguro che vengano condannati e scontino per intero la pena.
Non credo che sia stato solo un gesto di follia come sento ripetere dalle persone incredule e da una parte dei media.
Certo lì, sul momento, poteva passare chiunque: di sinistra, destra, centro e loro lo avrebbero comunque ammazzato.
Ma l'omicidio che hanno commesso è stato politico. Il loro retroterra culturale li ha portati a quella violenza bestiale.
Per essere nazisti non occorre molto basta essere cretini, almeno a livello di manovalanza. Questo erano quei ragazzi: dei manovali (con tutto il rispetto per i manovali veri, quelli che si smazzano per 4 lire da mattina a sera) della criminalità politica. Ad un livello così basso da non sapere nemmeno scegliere le vittime: "passavano di lì"... "erano comodi quei tre ragazzi che passeggiavano pacificamente nella loro città", poi assalendoli alle spalle era anche più comodo.
Ovvio che, a delle teste di legno come quei cinque, qualcuno ha pure detto cosa fare.
Un'istruzione semplice che potessero capire dei deficienti come loro:
ODIA, ODIA, ODIA,
ODIA QUELLI CHE NON SI VESTONO COME TE,
ODIA QUELLI CHE NON HANNO IL TUO COLORE,
ODIA CHI VIENE DA FUORI,
ODIA IL POVERO,
ODIA IL TOSSICODIPENDENTE,
ODIA L'OMOSESSUALE,
ODIA IL MERIDIONALE,
ODIA IL DEBOLE,
ODIA IL VU' CUMPRA',
ODIA TUTTI, ODIA IL PERFIDO EBREO.
TU SEI FORTE, TU SEI UN UOMO, TU NON DEVI CHIEDERE NIENTE A NESSUNO.
Questo sono quegli assassini in carcere: delle nullità telecomandate.
Chi ha schiacciato play?



8 commenti:

Nella ha detto...

Buona sera, sottoscrivo tutto ...

Sono pienamente daccordo con te

Efix ha detto...

5 cervelli che messi insieme non ne fanno uno. In confronto il classico scemo del villaggio è una cima. Io confido più nel buon senso e nell'intelligenza dei veronesi come te.
Saluti.

Cesco ha detto...

Non sono d'accordo, Efix. Quelle sono cinque teste, che messe insieme fanno un'unica, incommensurabile, gigantesca testa di cazzo.
Silvano, l'analisi purtroppo è giusta. Nella nostra società veniamo continuamente bombardati da messaggi negativi che ci portano in una direzione congeniale a chi manovra i fili (o il telecomando, forse è un'analogia più corretta). E' più facile indurre ad odiare, perchè richiede meno sforzo di quello di amare. Uno magari si può chiedere: "ma ognuno è capace di pensare con la propria testa". Purtroppo non è vero, perchè volente o nolente anche chi cerca di tenersi fuori dai messaggi subliminali televisivi, non è del tutto immune dai suoi effetti, perchè in larga misura dipendiamo ancora dalle TV per conoscere quello che accade intorno a noi, e quindi ascoltiamo le notizie sempre dal punto di vista di chi ce le racconta, sia esso fascista o comunista o semplicemente un coglione senza bandiera, che lecca il culo all'uno e all'altro.
Mantenersi obiettivi è sempre più difficile, ma dobbiamo sforzarci di esserlo, almeno noi, che discutiamo liberamente. Perchè se sparisce anche il libero pensiero, quello sarà il giorno in cui l'umanità regredirà allo stato di bestia.

Cesco ha detto...

A proposito Silvano, ho visto i video che mi hai segnalato. Sfido io che prima di pubblicare i commenti devono essere approvati dall'autore. Immagina quanti insulti apparirebbero a quella faccia di c..o se non approvasse preventivamente i commenti...

silvano ha detto...

Guardando quel suo gran faccione vien prorpio da lamentarsi contro il buon Dio che all'intelligenza ha posto limiti, alla stupidità no.
z

Efix ha detto...

@ Cesco, Concordo.

Umberto ha detto...

siamo in un paese dove la destra ha vinto e c'è la voglia di dimostrarlo, quindi magari gli attuali governanti sono disposti a sottovalutare i rischi
del richiamo alla violenza e la pericolosità degli idioti estremisti.
in fondo poi il fascismo è nato così: violenza della medio piccola borghesia che contava poco e si sentiva defraudata della vittoria totale, stanca del giolittismo, vogliosa di poche semplici regole, ovviamente a proprio vantaggio.
il fascismo è nato così: botte e poi in qualche modo una ideologia delle palle piene e del me ne frego.
forse non poteva non succedere.
passando dove ci sono i fiori per nicola tommasoli, vicino a porta leoni, ho visto gente che leggeva in silenzio i messaggi tra i fiori. sentivo tristezza nelle persone. grande tristezza.
oggi il presidente napolitano ha detto che anche i brigatisti rossi non devono avere palco postumo per esprimere le loro idee. l'unico elemento unificante tra quei fatti e questo è la violenza espressa sul singolo. ho trovato che napolitano avesse ragione. la violenza deve cedere il passo.

emma ha detto...

Ieri sono andata nel luogo dove il povero Nicola è stato ucciso. E' stato toccante, commovente. C'era un silenzio irreale, lì in quell'angolo vicino ad una delle più antiche porte di Verona, mentre nella via assolata a fianco passavano i turisti. In silenzio qulacuno leggeve i molti messaggi lasciati, una signora anziana piangeva. Ero - e sono - molto scossa. Ho pensato che non è vero che la politica non c'entra. La politica è diventata anche indifferenza, e quindi anche violenza, Spesso non è più inclusione, ma esclusione (Sei romeno? allora fuori! Extracomunitario?? Delinquente! Nato sotto il Po? Terrone!) La politica ha chiuso gli occhi su tutto questo ed è colpevole.

Ciao a tutti