09 mag 2008

Veronesi de Soca & de Ancò


*NELLA MIA CITTA' NESSUNO E' STRANIERO*

*SABATO 10 MAGGIO*

*DALLE ORE 16.30 ALLE ORE 19.00*

*CORTILE MERCATO VECCHIO*

*VERONA*

Sabato 10 maggio dalle ore 16.30 alle ore 19.00, presso Cortile Mercato Vecchio, il Cartello di associazioni "Nella mia città nessuno è straniero" organizza un evento pubblico con canti, poesie e racconti dei "Veronesi de soca e de ancò", per ricordare quelli che un tempo partivano e conoscere i nuovi che oggi arrivano nella nostra città.
Con l'esplosivo Roberto Puliero ripercorreremo, non senza ridere e scherzare, il percorso dei nostri bisnonni emigranti e potremo così anche reincontrare i "pitochi" per le vie della città.
Grazia De Marchi, accompagnata dalla fisarmonica di Giuseppe Zambon, canterà l'incontro tra culture e musiche, tra la canzone popolare veronese e il tango argentino.
Alessandro Anderloni ci farà incontrare una coppia di migranti davvero speciali che si misero in viaggio oltre 2000 anni fa, mentre Tommaso Rossi, nella Verona di Giulietta e Romeo, ci commuoverà con la storia di due nuovi veronesi.
Eros Olivotto ci trasporterà sulle ali della poesia, attraverso ed oltre i confini, alla ricerca della "patria".
E ancora musica con Noel Ortega, artista veronese di origini filippine, per un pomeriggio di allegria!

Per maggiori informazioni contattare Cestim Onlus, tel. 045 8011032

Associazioni aderenti al cartello:

A.b.c.s., Arci, Ass. Don Tonino Bello, Ass. per la Pace, Ass. Villa Buri, Avvocati di Strada, Capolinea, Centro Don Calabria, Centro Missionario Diocesano, Centro Pastorale Immigrati, Centro per i diritti del malato e per il diritto alla salute, Cesaim, Cestim, Cgil, Cisl, Uil, Anolf Cisl, Comitato di Solidarietà con il Popolo Eritreo, Comunità dei Giovani, Comunità La Madonnina, Consulta Comunale dell'Immigrazione, Coop.
La casa per gli immigrati, Coop. La Rondine, Emergency Verona, Emmaus Villafranca, Enti Locali per la Pace, Gruppo Ecclesiale Veronese tra i Rom e i Sinti, Il Cireneo, La Fraternità, Movimento Nonviolento, Nigrizia, Pangea, Pax Christi, ProgettoMondo Mlal, Rete Guinea Bissau, Rete di Condivisione della Comunità di San Nicolò all'Arena, Rete Lilliput, Rete Radié Resch, SAE, Unione Allievi di Don Mazza, Vita Virtus Onlus.





11 commenti:

Pupanna ha detto...

bella iniziativa, peccato che sia un p� lontana ...

bello che ci siano rappresentante le varie forme di associazionismo presenti nel territorio ...

holden ha detto...

ALmeno le coscienze si muovono..comunque � l'aria che si respira dopo le elezioni ...con l'allarme sicurezza..(fasullo) si producono danni notevoli...ti ringrazio per le belle parole ...a presto caro Silvano

Cesco ha detto...

"Nella mia città nessuno è straniero" Una frase che racchiude in sè significati tanto forti quanto nobili.

Efix ha detto...

Lodevolissima iniziativa. Il titolo andrebbe scritto all'ingresso di tutte le città del mondo e in tutte le lingue...
Have a good time!

Alligatore ha detto...

Un'altra Verona è possibile?

Nella ha detto...

Ciao silvano .. wau che bella iniziativa ... uffi peccato che per ovvie ragioni non posso partecipare ...

Volevo chiederti se posso linkarti ...

Buona notte smack

Nella ha detto...

buon dì =)))

silvano ha detto...

Ciao Nella certo che sì! e buona giornata a te.
ciao, silvano.

emma ha detto...

Caro alligatore
CERTO CHE E' POSSIBILE!!! Sono nata e cresciuta a Verona, ho sempre criticato il fascismo più o meno latente della mia città, non mi è mai piaciuto l'imperante bigottismo e perbenismo, ma ti garantismo che NON SIAMO TUTTI come la TV a volte ci descrive. UN'altra Verona DEVE ESSERE POSSIBILE

ciao
emma

PS mi piace molto il tuo nickname,amo Massimo Carlotto

Nella ha detto...

ciao =)))

Alligatore ha detto...

Ciao Emma, sono veronese pure io (anche se della provincia, quindi per il sindaco non sarei veronese) e conosco un'altra Verona, democratica e antifascista, ma non ci dobbiamo incazzare se ci descrivono così, in buona parte le critiche le meritiamo tutte: e poi, come dice il poeta, fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Devi ammetterlo, alberi ne sono caduti un sacco da Ludwig in giù nella città dell'Amore.