23 giu 2017

Brega Massone non è un assassino, è qualcosa di peggio

Ho sempre trovato, da fruitore di notizie questa una storia dell'orrore (vedi link). A ben guardare però c'è di più, c'è una forma di violenza più profonda, più inquietante. C'è la violenza economica, c'è la violenza culturale, c'è la violenza di una elite deviata verso i più deboli, verso persone semplici, anziane, ammalate, indifese, spesso sole.
Mi vengono in mente le parole di Primo Levi, quando raccontava che nel laboratorio di chimica ad Auschwitz, il responsabile, un chimico di fama, quindi anche uomo di cultura e prima della guerra stimato luminare universitario, lo guardò e lui si rese conto che lo guardava senza odio o altro sentimento umano o anche bestiale, ma con la curiosità di chi vede un essere di un'altra specie.
Vedere delle persone come dei pezzi di carne su cui fare profitto aprendoli chirurgicamente, mutilandoli, violentandoli nel profondo, probabilmente non è operare per uccidere, ma credo che sia qualcosa di molto più disumano.
Mi da più paura di un assassino quell'essere che ha fatto questo.

21 giu 2017

Il nulla

Ieri sera ho visto la sindaca raggi a Cartabianca della Berlinguer. Bianca Berlinguer ha intervistato il nulla, la sindaca apre la bocca, emette suoni che non sono più parole che abbiano un qualche senso, ma solo che escono velocemente, con una cantilena da caricatura da prima della classe, rumore di fondo efficientista, un linguaggetto poverissimo derivante dal linguaggio vuoto ed omologato che si usa negli ambienti di lavoro, il frutto marcio di un aziendalismo autoreferenziale che non serve per comunicare ma per celebrarsi, tecnicismi, linguaggi specialistici, dove dietro sigle, acronimi, nuovi luoghi comuni vi è tutto quello che è rimasto, cioè nulla. Sfrondare un giorno i linguaggi specialistici autoreferenziali porterebbe forse alla comprensione dei fatti e quindi dei problemi e ad affrontarli per risolverli...ma anche alla perdita di ogni possibilità di nascondere la propria incapacità e pochezza.
Triste e preoccupante.

07 giu 2017

Fascismo sociale

... Con la mia epistemologia del Sud suggerisco 
due altre coordinate, per l’Europa e la sinistra: polarizzare le contraddizioni tra oppressi e oppressori, per evitare che gli oppressi votino e si identifichino con gli oppressori, come nel caso di Trump, e depolarizzare le differenze tra gli oppressi, tra donne, rifugiati, contadini, lavoratori, immigrati. A causa della tradizione di dogmatismo e settarismo della sinistra è un’operazione difficile. Ma è possibile, come dimostra l’attuale governo progressista del Portogallo».

Nuovi insulti


La curiosità per la conoscenza, un esperimento sociale


06 giu 2017

Macaroni Große Koalition

Il miracolo in quattro e quattr'otto s'è avverato. L'impossibile in un baleno è divenuto possibile. Il Parlamento nei suoi partiti maggiori ha trovato l'accordo sulla legge elettorale. Modello tedesco (che poi basta il nome, della sostanza, sostanzialmente differente, non gliene frega un cazzo a nessuno), a conferma del fatto che nessuno della compagnia è sicuro di poter vincere, e quindi è meglio non perdere. Anche i riottosi 5 stelle son divenuti collaborativi. I sondaggi dicono che nessuno da solo ce la può fare e che è pure il caso di disboscare qualche cespuglio tipo quello di Alfano, inutile e pedante (secondo me si sottovaluta l'istinto da bestie selvagge che hanno gli alfaniani per il sottogoverno, e scommetterei che da qualche parte, a metà altezza e alle spalle solitamente, ce li troveremo in ogni caso).
Ma lasciando da parte le inutilità lo scenario post voto non risulta poi molto difficile da immaginare. PD, 5 stelle, Berlusconi con Lega e Meloni, una coalizione di rimasugli vari di sinistra che alla fine il 5 per cento lo passano, di poco ma abbastanza, per esserci.
E il governo chi lo fa? Se ci saranno i numeri PD e Berlusconi, il vecchio cavaliere non gliene può fregar di meno del governo, ma delle sue aziende sì (come al solito), e visto che ora rischia di perderle ad opera dei francesi, da una posizione di governo potrebbe ben difendersi e magari pure rimpolpare la casse mediaset. Gli è già riuscito quando era sull'orlo del fallimento nel 94, perchè non dovrebbe riuscirgli ora?
PD e 5 stelle non ritengo probabile la cosa, i 5 stelle non solo non sono pronti per il governo ma il loro interesse immediato è scommettere sul disastro dell'alleanza tra Renzi e "il" Berlusconi". Il partito di Grillo in prima istanza vuole andare alle urne SUBITO E COMUNQUE, perchè sa che a breve la Raggi a Roma verrà travolta e la vicenda avrà strascichi penali, per cui si è ben rinunciato alla tanto sbandierata libertà di scelta dei "cittadini che potranno scegliere": non si sceglierà niente, bisogna solo correre prima che la Raggi debba dimettersi e rischiare una condanna penale.
La Lega dinanzi all'alleanza forza italia/PD, passerà all'opposizione e si radicalizzerà a destra presumo, portando così a compimento l'evoluzione salviniana, da partito localista a partito nazionalista PNL, in fondo il PNF già ci fu e non è un caso che il nuovo corso leghista abbia come alleati i nipotini meschini del fascismo.

Infine perchè il PD corre pure lui verso le elezioni? Perchè Renzi vive di consenso, di movimento, in fondo si tratta di una fuga in avanti, come se i problemi potessero risolversi e la politica sostanziarsi in questo modo.
Una legge elettorale che alle prime mi sembra dia una bella stretta alla democrazia, e che soprattutto certifica la crisi dei partiti e propone un sistema con 4 uomini forti al comando: Renzi, Berlusconi, Grillo, Salvini.

Vedi articolo Giorgio Galli (link)

31 mag 2017

Vaccini: decalogo antibufale

Ecco un vademecum sui vaccini chiaro e di facile comprensione, alla portata di tutti, con l'eccezione degli antivaccinisti e di giggino di maio.

30 mag 2017

La Mediocrazia - Alain Deneault

 «Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia, niente di paragonabile all’incendio del Reichstag, e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato un solo colpo di cannone. Eppure di fatto l’assalto è avvenuto, ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere».

«L’ingranaggio sociale si è attivato con la prima rivoluzione industriale. Karl Marx l’aveva intuito. Il capitale ha reso i lavoratori insensibili al contenuto stesso del lavoro. La mediocrazia è l’ordine in funzione del quale i mestieri cedono il posto a una serie di funzioni, le pratiche a precise tecniche, la competenza all’esecuzione pura e semplice. Il lavoro diventa solo un mezzo di sostentamento, con una progressiva perdita di soggettività. Una situazione che provoca malessere sociale».

«L’esperto è una figura centrale della mediocrazia: si sottomette alle logiche della governance, sta al gioco, non provoca mai scandalo, insegue obiettivi. È la morte dell’intellettuale, come lo descrive Edward Saïd in un saggio, Dire la verità. Intellettuali e potere. Si tratta di un sofista contemporaneo, retribuito per pensare in una certa maniera, che lavora per consolidare poteri accademici, scientifici, culturali. I veri intellettuali seguono interessi propri, curiosità non dettate a comando, possono uscire dal gioco. Un giovane ricercatore universitario ha davanti a sé un bivio. Se vuole essere semplicemente un esperto ha buone possibilità di fare carriera, ottenere una cattedra, finanziamenti. Se ha il coraggio di restare un intellettuale puro avrà un futuro molto più incerto. Magari non finirà assassinato come Rosa Luxembourg o incarcercato come Antonio Gramsci, ma non è più certo di poter diventare un professore come Saïd o Noam Chomsky. Ha buone chances di restare precario tutta la vita».

28 mag 2017

Morire per un mal d'orecchio

Se la conoscenza e' liberta', e visto che la casta medica e' perlomeno ambigua a livello del suo ordine rappresentativo, e' necessario che lo stato tuteli il cittadino informandolo correttamente. Un primo passo potrebbe essere apporre sulle confezioni di preparati omeopatici la scritta "NON E'UN MEDICINALE". Una misura informativa semplice gia' obbligatoria negli Stati Uniti.