30/set/2014

Rinominiamolo Tizio o Caio

Rinominiamolo Tizio o Caio l'articolo 18 che allora è la volta che vincono tutti.

29/set/2014

Che cos'è l'articolo 18? Una foglia di fico per due.

E' quella foglia di fico che se mantenuta permette alla sinistra di sbattersene del lavoro e della disoccupazione.
E' quella foglia di fico che se mantenuta permette agli industriali di nascondere le loro incapacità e fallimenti.
Detto questo, fossimo un paese normale l'art. 18 sarebbe da lasciare, ma vista la foglia di fico per due di cui sopra  sarà il caso di toglierlo che una volta che il re sarà nudo forse qualcosa farà o almeno saranno chiare le su responsabilità dinanzi all'opinione pubblica.

23/set/2014

Brioches per i poveri

La classe operaia è un'entità esistita solo per un breve periodo storico e poi solo nelle nostre fantasie, la classe operaia oggi assomiglia più al Volontè de la classe operaia va in paradiso che non alla classe operaia di Gramsci. 
I poveri, quelli veri, disperati abbandonati e non cresciuti e acculturati dal fu "partito comunista", ancora per restare nelle similitudini cinematografiche, assomigliano ai brutti sporchi e cattivi di Scola. Nelle banlieu francesi ma anche nelle periferie povere dell'occidente, regnano l'estrema destra e l'estremismo islamico. 
La realtà è complessa e la sinistra non sa più parlare a queste persone perchè queste persone non hanno nemmeno più gli strumetni culturali per capire un discorso strutturato ma invece sono divenuti il pubblico perfetto per slogan e mistificazioni fasciste.
Troppi anni ci siamo gongolati convinti di avere il monopolio culturale del paese, quando invece questa "superiorità" era solo autoreferenziale e per troppi anni i nostri intellettuali hanno sopportato il taglio sistematico all'istruzione di massa.
Un povero brutto sporco e cattivo capisce benissimo il raglio della Le Pen o del Borghezio di turno e molto meno il raffinato eloquio di Vendola.

11/set/2014

La puttaneide

Nella mia residua ingenuità spero si tratti di una raccolta di recensioni di libri che abbia tratti e volontà goliardiche. Leggendo la sicumera e l'ignoranza straripanti di cui sono costituite quelle recensioni della "ggente", la mia speranza dei tratti goliardici svanisce.
La recensione di Orgoglio e pregiudizio di J. Austen è un capolavoro imbarazzante di ignoranza a 5 stelle, dice infatti l'ignoto recensore:

"Una sorta di Beautiful dei poveri
Un evergreen che va letto una volta nella vita… o forse no. Personaggi superficiali, trattati in poche righe, una storia che sembra una sorta di Beautiful dei poveri di due secoli fa e un linguaggio ridotto tanto all’essenziale che sembra un disegno stilizzato..

Per chi vuole ridere o continuare a farsi del male, ecco il link

10/set/2014

Guidare a fari spenti nella notte

Non è un comportamento intelligente guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se poi e' tanto difficile morire. 

E nemmeno non fermarsi a un posto di blocco alle 3 di mattina perchè non si ha l'assicurazione del motorino è intelligente.
Quel povero ragazzo ucciso da un carabiniere, per un incidente o per altro, a Napoli non è giusto dire che sia la sia andata a cercare, ma era, per il comportamento tenuto, la vittima e il figlio di una società violenta, dove le risposte all'ambiente sono radicali e non modulabili e differenziate. Una società violenta limita libertà e scelte, anche quelle che sembrerebbero più semplici, di buon senso, come fermarsi a un posto di blocco alle 3 di mattina in un quartiere degradato.

09/set/2014

Banalità sul conflitto russo ucraino

Non mi piace Putin, mai piaciuto, un dittatore indifendibile.
L'Ucraina faccio fatica a pensarla come un'entità indipendente; da occidentale medio la considero ancora come una delle repubbliche dell'Unione Sovietica.
Non mi piace nemmeno la finta ingenuità pelosa dell'Europa e della Nato, ora "sorpresi e shockati" dalla reazione della Russia contro l'Ucraina, dinanzi alla possibilità solo ventilata che l'Ucraina entrasse a far parte della Nato - che fosse inaccettabile per i russi non era poi molto difficile da prevedere.
Ancora non mi piace che pochissimo si accenni al filonazismo dell'Ucraina candidata, a parole, a far parte della UE.

24/ago/2014

I nuovi indifferenti ipocriti

Indifferenti ma ipocriti, quindi indifferenti e vigliacchi, che manco hanno il coraggio della loro indifferenza, questi i nuovi protagonisti del buonismo mediatico che con una secchiata di acqua in testa danno ad intendere di interessarsi della malattia, della diversità, del sociale.
Non sopporto questo esibiizionismo, questo narcisismo al limite del patologico, ma temo me ne dovrò far una ragione che è così su tutto, un tweet un post su facebook e "ego te absolvo" e subito dopo "ite missa est". Amen.