19-lug-2008

Marcello Veneziani


Ossimoro vivente: intellettuale di destra.



Tratto da "Breviario comico"
Di Michele Serra - Ed. Feltrinelli.




Fast Eddie and Minnesota Fats

Ricordi di ragazzi. Di serate e interminabili partite a biliardo al Florida. Sigarette, tavoli, stecche, il sogno dell'America e della fama di noi piccoli provinciali. Biliardo al sabato pomeriggio, al sabato sera e dopo una birra alla Forst, a ricordare i colpi riusciti a fantasticarci Paul Newman "Fast Eddie".
Per noi vecchi amici, che ci siamo persi di vista, resterà sempre un gran film "Lo spaccone", sempre.


"Guarda il suo grasso corpo, le sue grasse dita, ballano sul biliardo"

"Fats, sei un magnifico Giocatore." "Grazie, anche tu, Eddie."

18-lug-2008

Canzone n. 19 "La Donna Cannone" - Francesco De Gregori


Ci son canzoni che ....ci sono canzoni che sono la macchina del tempo.
Ci sono canzoni che sono un gioco di specchi infinito.
Ci sono canzoni che sono dei lampi in una sera d'agosto.
Ci sono canzoni che sono il colore di un campo di grano.
Ci sono canzoni che sono papaveri rossi.
Ci sono canzoni che hanno il gusto di pane e marmellata della merenda di bambini.
Ci sono canzoni che non ricordi quando le hai ascoltate.
Ci sono canzoni che ne hai fatto una malattia.
Ci sono canzoni che sono il viso di una donna.
Ci sono canzoni che sono i visi dei tuoi amici andati.
Ci sono canzoni che sono la luce del sole dei tuoi cinque anni che sai che non tornerà più.
Ci sono canzoni che ti commuovi.
Ci sono canzoni che sono una frase sospesa.
Ci sono canzoni che sono una bambina con un fiore in bocca.
Ci sono canzoni che sono il sorriso del tuo primo amore.
Ci sono canzoni che sono il racconto di tuo nonno.
Ci sono canzoni che il gusto di un sabato pomeriggio passato con l'amico del cuore.
Ci sono canzoni che sono il banco di scuola.
Ci sono canzoni che sono una gioia.
Ci sono canzoni che sono luce pura.
Ci sono canzoni che sono malinconia.
Ci sono canzoni maledette.
Ci sono canzoni che sono il giorno di dolore che una ha.
Ci sono canzoni puttane.
Ci sono canzoni che rimarranno sempre amiche.
Ci sono canzoni che... ci sono canzoni che verranno con te quando te ne andrai.



17-lug-2008

Quaquaraquà

Talvolta le cloache rigurgitano.



16-lug-2008

16/07/94 - 16/07/08: un viaggio, una vita


‘…Credevo di conoscere il senso della parola “grande”. Bisogna aver attraversato gli Stati Uniti in auto per cominciare a intravedere cos’è la grandezza: giornate intere di strade dritte semza l’ombra di esseri umani.

Deserti infiniti, campi così enormi che sembravano non essere mai stati coltivati da nessuno, praterie a perdita d’occhio,montagne a perdita di altezza, terre di nessuno a perdita di umanità, motel popolati di zombie, alberi talmente vecchi da privare di significato la nostra vita, la California, e … San Francisco, che amai subito con tutta l’anima. Era la mia città ideale, con i suoi irrazionali dislivelli, il ponte del Golden Gate e le reminiscenze della Donna che visse due volte a ogni angolo di strada’

(Biografia della Fame, Amelie Nothomb)

15-lug-2008

Inquadrature

Ieri sera su LA7, ho visto il film d'esordio di Pasolini "Accattone" (1961). Subito dopo mi son messo al pc per scrivere delle impressioni ricevute. Volevo in particolare commentare due scene, quella del tuffo nel fiume, e quella finale dove, dopo la breve fuga in motocicletta, Accattone muore.

Cercavo materiale e le parole per illustrare l'influenza visiva della cultura pittorica medievale nel cinema pasoliniano, per individuare ed evidenziare il raccontare nascosto per immagini sacre della passione effettuato tramite le inquadrature dal grande regista. Una cosa piuttosto complessa da ricostruire se non si hanno a disposizione le immagini giuste. Una cosa abbastanza rivoluzionaria nel momento in cui si identifica Cristo con il povero Cristo.

Poi, cercando su youtube le due scene di cui parlavo, ho trovato per caso un piccolo tesoro: questo video che esemplifica per immagini e spezzoni di film quanto mi stava a cuore raccontare.





LUNGHI. DISTESI... POSSIBILMENTE FREDDI!

Ciao a tutti, oggi Vi rimando a questo post di un amico, condividendone in toto sostanza e spirito (clicca qui)




14-lug-2008

Non è un Paese per Vecchi


Tu, ore, giorni, mesi, anni, una vita. Migliaia di relazioni interpersonali, affetti, amici, famiglia. Fatica, lavoro, felicità delusioni.
Una moneta coniata nel 1958, migliaia di mani l'hanno toccata, spesa, dimenticata in tasche, cassetti, salvadanai.

Arriva il destino: si incrociano e si danno senso il tuo e quello della moneta, si compiono entrambi.

Tante storie, tanti anni improvvisamente non contano più nulla. La complessità della tua vita si annulla. Si decide tutto in pochi secondi: Si – No, Testa – Croce, Vita – Morte. Senza un perchè.
Testa. La luce ritorna, la vita ritorna. Un caso. Il male assoluto non è una categoria morale, è al di là del bene e del male.

13-lug-2008

CTRL+ALT+CANC - CTRL+ALT+CANC

Ho fatto un voto, un fioretto alla Madonna, come si usava dire quando ero bambino: che non avrei più intrapreso polemiche di tipo politico almeno per un po' di tempo dopo gli ultimi lunghi e snervanti confronti sui blog, su quello di Anna in particolare. Sono andato a rileggermi lo svolgersi dei commenti e suono come un disco rotto in mezzo ad altri dischi rotti. Dico e diciamo sempre le stesse cose, come degli ubriachi.

La sinistra è un malato terminale o un ferito molto grave che di fronte al medico invece di farsi curare, comincia a sindacare che lo stesso è troppo alto, è troppo basso, è simpatico, è antipatico, è grasso, è magro ed intanto continua a morire perdendosi in cazzate e rifiutando le cure.
Questa sinistra ancora non ha idea di cosa sia la democrazia all'interno di un consesso umano-politico, di come funziona: ci si conta e chi ha più voti vince. Molto semplice, funziona così ovunque. Qui invece chi perde, chi ha meno voti, invece di accettare il verdetto e rimboccarsi le maniche per collaborare, semplicemente ribalta il tavolo e corre a farsi il suo partitino su misura. Quante scissioni sono avvenute in una storia ormai centenaria? Quante ancora ne avverranno? Quando si deciderà a maturare? Quando a divenire adulta?

Si dice sia un problema di uomini, che Veltroni è molle e che quell'altro ha i baffetti ed è antipatico. Siamo andati a votare e si è scelto tra una lista di candidati. Piaccia o meno c'è stato un vincitore.
Anche cambiando leader non cambierebbero però le cose.

Se Zapatero quest'uomo icona della sinistra italiana, non fosse più icona ma diventasse il nostro leader, nel giro di un paio di mesi, complici magari un paio di uscite dei buffoni di corte ed una requisitoria di un magistrato fallito avrebbe tutti i difetti del mondo. Per una parte della nostra sinistra sarebbe troppo di sinistra, per un'altra parte sarebbe troppo di destra, per un'altra un democristiano, per un'altra ancora: "noi preferiremmo Di Pietro”.

Siamo così. Non so il perchè. Forse perchè è la nostra storia. Un paese un campanile. Individualismo e furbizia.

Di fronte al fatto che si scambi un insulto da bar per un'espressione di democrazia, la demagogia per politica di sinistra, mi ritiro dalla discussione.
Addio.
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