9 lug 2008

Ornitologia

Sinceramente, senza facili ironie, sono molto perplesso.
Questa storia da qualunque parte la si guardi è avvilente per l'Italia e per tutti noi.
Non vorrei essere retorico, ma molti uomini e donne sono morti per l'Italia e per la nostra libertà il secolo scorso. Oggi, giornalmente, lavoratori muoiono sul luogo di lavoro. Milioni di persone vanno quotidianamente a lavorare per mantenere sè stessi e le proprie famiglie, per mandare avanti la baracca.
Credo che non ci meritiamo tutto questo. Vedendo questo video credo che no, non ci meritiamo di essere trattati così. Basta spazzatura dalla piazza e basta sfregi dal Governo.
Basta veramente
.
Fossimo un paese serio, con un briciolo di coscienza residua e senso del pudore, ora tutti i protagonisti della vicenda si dovrebbero pubblicamente scusare con noi e poi dimettere e ritirare dalle scene.



8 lug 2008

Italy's census of Roma camps is racist - The Guardian

Riporto questo articolo così come apparso sul "The Guardian", avendo sottolineato solo alcuni passaggi topici dello stesso.
Nessun commento se non che noi stiamo vivendo in una psicosi collettiva e che per capire pienamente quello che ci sta succedendo, bisogna ci guardiamo da fuori
.

Seventy years ago this month Italy's Fascist regime published a "Manifesto of Race", which paved the way for its notorious racial laws persecuting Jews and members of other supposedly "inferior" minorities.

Now the country's rightwing government has stepped up special measures against another entire ethnic grouping — the Roma — provoking warnings by a Catholic publication that Italy was forgetting the lessons of the past.

The interior minister Roberto Maroni, of the xenophobic Northern League, declared that the authorities will go ahead with a census of Roma camps in Italy's largest cities. This will involve taking photographs and fingerprints of children as well as adults. Unicef has protested that this is discriminatory and a violation of the UN's Declaration of the Rights of the Child.

The popular Catholic magazine Famiglia Cristiana denounced the move as "an indecent and racist proposal" reminiscent of "when Jewish children were identified with a yellow star on their sleeves". It declared that "Italy still hasn't come to terms with its tragic responsibilities and has not shown enough shame" about its racist past. This is particularly true of the present government "if a minister injects the concept of race into the country's laws".

Minister Maroni instead claims he is protecting minors from adults who use them to commit crimes, thus insinuating, not for the first time, that all Roma are criminals.

The same attitude was taken this week by Italy's highest court of appeal, which published the grounds for its decision in March to overturn the conviction of the mayor of Verona, Flavio Tosi, and four other members of his Northern League party, for racially discriminatory propaganda.

Tosi had written a petition in 2001 calling for the demolition of all Roma camps in Verona, later stating that wherever Roma arrived, there were thefts. The court declared that "discrimination based on diversity is different from discrimination based on somebody's criminality", effectively ruling that to call all Roma criminals is acceptable discrimination. This decision is a heavy blow to civil society organisations who hope to fight such inflammatory claims through the courts.

Meanwhile a recent Eurobarometer study of discrimination in Europe has shown Italians to be the most intolerant population of the 27 EU member states. While on average 24% of EU citizens declared that they would feel "uncomfortable" having Roma neighbours, in Italy this rose to 47%, and where the average number of people with Roma friends was 14%, in Italy this was a mere 5%. This might indicate that the cause lies not so much with the Roma as with an unresolved problem of racism in the country.

While nobody is suggesting that the new measures are as brutal as Italy's persecution of the Jews, numerous commentators have warned that if not nipped in the bud this racist tendency could get alarmingly out of control.

7 lug 2008

Ingrid Betancourt - Una mia delusione


Come tutti sono contento della sua liberazione.
Al pari di molti non sono molto convinto della dinamica della liberazione: non è molto credibile.
Il vedere poi la fine dell'emergenza, del dramma umanitario, e la donna politica franco-colombiana nella realtà, le sue prime parole, il cinismo di una campagna elettorale già iniziata è stata una grande delusione. Troppa la differenza tra come era stata tratteggiata l'eroina rapita e la donna reale, già politica – martire - perfetta ed amata in egual modo da Stati Uniti, Francia, Colombia, Santa Sede e persino dall'Unità che raccoglie le firme per candidarla al premio Nobel per la pace.


Al via il G8

Il vertice si è aperto in Giappone.
In agenda clima, petrolio e cibo, ovvero la pianificazione dei disastri prossimi venturi.



6 lug 2008

In Libreria

Libreria Shakespeare and Company - Parigi

Amo andare nelle librerie, amo i libri. Mi piace guardarne le copertine esposte, sui tavoli, sugli scaffali. Cercare suggestioni. Guardo ed aspetto che qualche libro mi scelga. Cerco di non scegliere mai io per primo. Vedo le copertine, immagini, colori, disegni, ricordo recensioni, immagino racconti.
Fantastico trame, persone, delitti, avventure, amori, intrighi, vite, storie, vissuti.
Aspetto. Aspetto il libro giusto, cerco di non pensare a niente, cerco la storia scritta perché io la leggessi.
Passa del tempo, a volte ne perdo la cognizione; intanto curioso, guardo che cosa altri lettori scelgono, li giudico, li commisero, li ammiro.
A volte apro un libro e leggo le prime pagine. Leggo la quarta di copertina. Do un volto ai protagonisti di romanzi, ne immagino una sceneggiatura, gli attori che potrebbero interpretarla.
Poi ad un certo momento succede qualcosa, non so, e capisco che quello è il libro giusto: non sempre poi è così, ma spesso.
Amo le librerie dove i commessi non ti chiedono o propongono quel tal libro, quel tal titolo.
La scelta di un libro è un fatto intimo, bisogna farla da soli, altri non devono entrare.
Quel silenzio, quelle voci che arrivano dal profondo della mente bisogna saperle ascoltare.


4 lug 2008

Out On The Weekend - Neil Young

Vi saluto, per un paio di giorni vado via, bisogno di staccare, di cambiare aria. Vi lascio in compagnia di una grande canzone di Neil Young: Out On The Weekend, in tema direi.
Chi non ha mai sognato almeno una volta quel "Think I'll pack it in and buy a pick-up, Take it down to L.A.".
Certo io non vado a L.A. e non ho nemmeno un pick-up, più modestamente vado fino a domenica sera in Alto Adige, in val Passiria, una valle tranquilla, un po' meno frequentata di altre dal turismo di massa del fine settimana.
Ok, allora ciao, buon ascolto e scrivete. Buon fine settimana a tutti.



Think I'll pack it in and buy a pick-up
Take it down to L.A.
Find a place to call my own and try to fix up.
Start a brand new day.

The woman Im thinking of, she loved me all up
But Im so down today
She's so fine, she's in my mind.
I hear her callin.

See the lonely boy, out on the weekend
Trying to make it pay.
Cant relate to joy, he tries to speak and
Cant begin to say.

She got pictures on the wall, they make me look up
From her big brass bed.
Now Im running down the road trying to stay up
Somewhere in her head.

The woman I'm thinking of, she loved me all up
But I'm so down today
She's so fine she's in my mind.
I hear her callin.

See the lonely boy, out on the weekend
Trying to make it pay.
Cant relate to joy, he tries to speak and
Cant begin to say.

3 lug 2008

La Valle dei Templi in Vendita - O' bisinisse

Colpo di genio della Giunta Regionale Siciliana.
Vogliono mettere in vendita la Valle dei Templi ed anche il Teatro Antico di Taormina.
Qualcuno ci aveva già pensato di alienare i beni dei cittadini italiani.
Andò così.

Ed ora chi comprerà?

Ladri di biciclette


Occhi. Sguardi. Un Padre. Un figlio. L'amore. Il sacrificio. Un lavoro. Il bisogno. Una folla anonima. Una folla meschina. Vestiti che odorano di fatica e cibi poveri. Una bicicletta. Un furto. La fuga. L'umiliazione. La solitudine. Il dolore. La giustizia. La vergogna. La pietà di un singolo. La proprietà. La vita. Vivere...

1 lug 2008

Il Piccolo Asiniere

Vedi anche il post precedente (proprio sotto questo).
Antoine de Saint Exupéry , scrisse il piccolo principe, e se lo tenne; a noi che siamo arrivati dopo è toccato il Piccolo Asiniere.
Il Piccolo Asiniere, o quarto pirata, è una delle colonne su sui poggia il centrosinistra, la quinta.
Il Piccolo si sta proponendo come capopolo, quello più arrabbiato, quello più anti Capitan Uncino, e ci sta pure riuscendo.
Questo fatto fa meditare sulla pochezza di una parte delle persone che votano a sinistra, la stessa parte che si fa abbagliare da Grillo, Travaglio e compagnia.
In effetti la base del pd non si può lamentare della sua classe dirigente se poi individua nel Piccolo Asiniere il suo futuro, il suo leader. L'Asiniere ha la singolare capacità che , ogni volta che apre bocca, spinge a viva forza gli elettori tra le braccia di Capitan Uncino. Giro nei blog e in molti trovo persone che si augurano che Veltroni venga disarcionato ed al suo posto il P.A.! D'accordo, Veltroni si potrà pure discutere, ma l'alternativa P. A....è inconcepibile è politicamente miope, suicida. Il Piccolo Asiniere era ed è la miglior cosa che potesse capitare a Capitan Uncino. Così importante che lo stesso Capitan Uncino non si è affidato al caso, ma l'ha favorito e creato. Un cavallo, pardon, asino di troia a sinistra che sta funzionando a meraviglia, non sbaglia un colpo. Capitan Uncino è un genio, e la sinistra una marea di fessi.


Una caricatura dell'onorevole Di Pietro

30 giu 2008

Pirati




Veri pirati noi siam!
Contro il sistema lottiam!
Ci esercitiamo a scuola
a far la faccia dura
per fare più paura!
Ma cosa c'è di male?
Ma cosa c'è di strano?
Facciamo un gran casino
ma in fondo lavoriam
per Capitan Uncino!...

Il Nuovo Sogno Americano


Mamma mia dammi cento lire
che all'America voglio andar
io voglio andar, io voglio andar.

29 giu 2008

Moratoria

Esco di casa alla mattina e ,senza chiedere, comincio a sentire i discorsi delle persone.
Che caldo speriamo che piova. Piove sempre che estate è questa? Oggi c'è caldo. Oggi c'è freddo. Che brutto tempo. Che bel tempo. Durerà? Oggi hanno detto che piove, ma c'è il sole. Oggi hanno detto che c'è il sole ma piove. C'è troppo caldo. C'è troppo umido. Domani che tempo fa? E' così per tutta la settimana.
E poi ancora
Berlusconi ha detto. Berlusconi ha fatto. Non se ne può più di Berlusconi. Berlusconi è in gamba. Berlsuconi si fa gli affari suoi. Berlusconi non durerà. Berlusconi ha vinto. Ma chi può aver votato Berlusconi. Berlusconi si è fatto l'ennesima leggina su misura.

Berlusconi e il meteo, il meteo e Berlusconi, Berlusconi e il meteo.

BASTA CHIEDO UNA MORATORIA.
NON ACCETTO PIU' DI SENTIRE PARLARE DI BERLUSCONI E DEL TEMPO.
SONO 15 ANNI CHE NON SI PARLA D'ALTRO STIAMO ZITTI SE NON SAPPIAMO COSA DIRE.
ASCOLTIAMO I NOSTRI BISOGNI.
REIMPARIAMO A PENSARE.
LEGGIAMO UN LIBRO.
NON FACCIAMOCI DETERMINARE DA BERLUSCONI E DALLE PREVISIONI METEOROLOGICHE.
SIAMO ANCORA CAPACI DI PENSARE O ANCHE IL PENSIERO L'ABBIAMO MESSO ALL'AMMASSO?

Oh no It's Raining Again.




26 giu 2008

Bruce Springsteen - San Siro Milano 25 giugno 2008


Orario di inizio concerto:20.50
Orario di fine concerto: 23.50

Scaletta:
“Summertime blues”
“Out in the street”
“Radio nowhere”
“Prove it all night”
“The promised land”
“Spirit in the night”
“None but the brave”
“Hungry Heart”
“Candy’s room”
“Darkness on the edge of town”
“Darlington County”
“Because the night”
“She’s the one”
“Livin’ in the future”
“Mary’s place”
“I’m on fire”
“Racing in the street”
“The rising”
“Last to die”
“Long walk home”
“Badlands”

BIS
“Girls in their summer clothes”
“Devil with the blue dress” – “Good golly miss Molly” – “C. C. Rider” (Medley)
“Born to run”
“Rosalita (Come out tonight)”
“Bobby Jean”
“Dancing in the dark”
“American land”
“Twist and shout”

Un Boss in una forma stepitosa, San Siro in delirio.
Tre ore di concerto senza pausa. L'incontro tra due amanti: il pubblico italiano ed il Boss. Nessuno dei due si è risparmiato. Entrambi hanno cercato il contatto fisico.
La fisicità, la grande musica, la voglia di stare assieme sono gli elementi costituenti del concerto di ieri sera. Nessuno si è nascosto o risparmiato tutti hanno dato il massimo, si sono cercati.
Springsteen ha snocciolato una scaletta infarcita di classici, per la prima volta ho ascoltato dal vivo: Because the night, scritta 30 anni fa in collaborazione con Patti Smith, ed una versione infinita di "Twist an Shout", la migliore che si possa desiderare.
Tutto comincia alle 20.50, il Boss entra e spara le prime 4 canzoni, una dietro l’altra senza pause. Purtroppo il suono che restituisce l’amplificazione è pessimo, quasi inintelligibile. Ma una mano santa rimette a posto il mixer e da Promised Land si comincia a sentire ottimamente.
Analizzare tutte le canzoni risulterebbe dispersivo, ed anche un po’ noioso in quanto il giudizio sarebbe invariabilmente: SUPER!.
Allora proverò a parlare delle emozioni che alcune di esse hanno regalato.
Promised Land, in una versione bellissima per intensità ed interpretazione, ad evocare l’America Springsteeniana, l’america che amiamo, diametralmente opposta a quella di Bush. Con il passare degli anni le sue canzoni sono diventate sempre più letteratura, la sua poetica sempre più quella dei grandi scrittori: Steinbeck più che Kerouac. L’america del New Deal, l’america paese di democrazia, di grandi speranze, di grandi spazi.
American Land, sulla stessa falsariga il giudizio. America terra di gente umile, scappata dalla miseria e dalle persecuzioni. America fatta di italiani, irlandesi, spagnoli, gente dell’est. America rifugio, salvezza e riscatto per intere generazioni. Mi piace anche pensare che la versione udita ieri sera fosse tesa a sbugiardare e ridicolizzare i tanti fan di Springsteen che avevano criticato pesantemente le “Seeger sessions” quasi a vedere un Boss in crisi creativa. Ma avete sentito la forza e lo spirito di American Land? E’ ora di finirla di pensare che esistano tanti springsteen diversi, quello bello e forte con la E-Street band, ed altri minori quando produce album solisti o con altri musicisti. E’ un artista unico, grande, che sa esprimersi con diversi accenti e linguaggi: come tutti i grandi.
Ancora Badlands e She’ the one: semplicemente devastanti.
E poi Girls In Their Summer Clothes, forse la più bella dell’ultimo “Magic”, dolce, lirica struggente, nostalgica.
I’m on fire verrebbe da dire con il pubblico di San Siro, sensuale e chiaramente dedicata a tutti i suoi fan.
Born to Run, un inno immancabile che ha sempre il suo perché (leggi la recensione).
Come ho già accennato ha poi chiuso con la più bella versione sia possibile sognare di Twist and Shout e con quei “Vi Amo” urlati a squarciagola, che tante cose significavano. Chi era presente ha empaticamente sentito che era una dichiarazione sincera, che veniva da dentro, tremendamente vera. Grazie Springsteen anche noi ti amiamo (senza retorica).

Wishlist:
Volevo essere tra quelli che ti hanno toccato gli stivali
Volevo essere tra quelli che ti hanno toccato le gambe
Volevo essere tra quelli che ti hanno toccato le spalle
Volevo essere tra quelli che ti sei sdraiato in mezzo
Volevo essere tra quelli che hai guardato dritto negli occhi cantando
Volevo essere tra quelli che hanno accarezzato la tua chitarra
Volevo essere la ragazza che hai baciato sulla bocca








25 giu 2008

The Last Waltz - Bill Evans

"Ci sono solo due modi di vivere la tua vita.
Uno è come se niente fosse un miracolo.
L'altro è come se tutto fosse un miracolo."

Grazie Bill.

clicca qui per leggere il post




24 giu 2008

24/06/2008 post in evidenza

Un vecchio post, ogni tanto amo rispolverarlo perchè sempre attuale
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Neil Young - Arena di Verona 23 giugno 2008
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You Shook Me All Night Long - AC/DC

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Aguirre - Una tragica metafora dell'Italia perduta?

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Guitar Heroes
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Neil Young - Arena di Verona 23 giugno 2008

Neil Rocks The Arena


Vai al blog del'amico Alligatore per la recensione del concerto.
Ieri sera sono stato al concerto di Neil Young in Arena. Volevo recensirlo, ma sono ancora senza parole, forse nei prossimi giorni mi deciderò a farlo.
Per adesso mi limito a dire che "I Have Seen The Light!"



You Shook Me All Night Long - AC/DC

La peggiore cover di sempre: Celine Dion e Anastacia cantano gli AC/DC. Ogni commento è superfluo.


Per rimettersi dallo shock. Gli AC/DC dal vivo eseguono "You Shook Me All Night Long" con Steven Tyler. Ecco come si canta il rock'n'roll...


23 giu 2008

Aguirre - Una tragica metafora dell'Italia perduta?

La cura è iniziata nei primi anni 80.
Salutata da tutti come l’avvento della libertà e della pluralità nel mondo dei mass media.
Un gruppo di nuove televisioni. Dapprima Canale 5 e poi, dopo varie vicissitudini, anche Rete 4 e Italia1 venivano a rinfrescare ed a diversificare l’ingessato mondo televisivo targato Rai.
“Che bello delle televisioni libere e senza canone!” “Che in gamba e riservato che è Berlusconi”. “Non si occupa di politica!” “Vediamo i film, tanti film e tante belle ragazze seminude.” “Finalmente una televisione come quella americana, sì c’è la pubblicità ma è tutto gratis.”
Questo era il tono dei discorsi.
In realtà era cominciata la pastura dei gonzi.
E poi televendite con i beniamini del pubblico a far da testimonial. “Eh ma me la garantisce Corrado” “La Mondaini (sai che aveva un tumore, ma è guarita?).”
E poi il calcio. Il grande Milan degli anni ’80, il Milan di Sacchi, Van Basten, Gullit.
La pastura è continuata.
Sono cambiati dapprima i costumi delle persone, ci siamo lentamente indifferenziati.
Poi a seguire è cambiato il modo di pensare, la rappresentazione di una realtà falsa è entrata nell’immaginario collettivo, è diventata soggettivamente reale.
Ad un certo punti siamo diventati così:

T'han detto che c'è posto
per chi sa stare a posto
il posto, tele accesa e la casetta in Canada.
Il sabato la spesa
e il giorno dopo in Chiesa

Il programma a metà anni 90, dopo 15 anni di accurata preparazione e scientifica pianificazione poteva dirsi compiuto.
Poteva cominciare la pesca dei gonzi ben pasciuti. La pesca miracolosa.
Berlusconi infatti nel ’94 entra in politica e tra la miopia dei politici di professione vince la competizione elettorale a mani basse. Poi come sia andata negli anni tutti sappiamo.
Ora siamo qui nel 2008. E l’incubo è diventato quotidianità. Un terzo della popolazione ha mantenuto la propria capacità di autodeterminazione e la propria individualità, è comunque riuscito a contenere i danni.
Gli altri due terzi sono perduti. Sono con lui. Una parte per furbizia ed opportunismo e l’altra perché mentalmente annichilita. Cervelli omogeneizzati. Una Waterloo delle persone.
Cervelli andati come quello di Kinksi in questa bellissima e struggente scena finale del film di Werner Herzog “Aguirre furore di Dio”.
Aguirre sconfitto, dopo aver perso i suoi uomini ed anche i suoi affetti, si aggira in perfetta solitudine sullo zatterone che sta scendendo l’Orinoco. E’ alla ricerca del suo senno che drammaticamente viene raccontato dal regista come un ammasso di scimmiette che si raggruppano e disperdono in continuazione.
La capacità di ragionare, il cervello di tante persone nel nostro paese è ormai parcellizzato ed al di fuori del proprio controllo, è quelle scimmiette: la differenza è che non hanno il pathos e la tragicità di Aguirre ma solo la pateticità di vittime complici e mediocri.




UNA TRAGICA METAFORA DELL’ITALIA PERDUTA?


Bruce Springsteen - San Siro 28 giugno 2003

Bruce Springsteen su quella notte indimenticabile, 70.000 persone in delirio sotto 3 ore di DILUVIO UNIVERSALE ININTERROTTO!!!, “Pensavo siete matti, voi italiani” “THAT IS ONE OF THE TOP TOP TOP TOP TOP FIVE OF MY LIFE”.

Era una giornata tipica di quella indimenticabile e torrida estate del 2003. Eravamo arrivati a milano intorno alle 15.30, ed alle 16.00 eravamo entrati nello stadio. 20 metri dal palco. Grande. Caldo insopportabile, odori, corpi sudati di sconosciuti appoggiati ai nostri. Vecchi rituali di concerti. Una ragazza innanzi a noi continuava a rollare. Si fumava gratis il suo fumo. Non ho mai capito come facesse a tenerne così tanto con quel caldo. Continuavamo a bere acqua per non svenire e man mano che bevevamo se ne riusciva dalla pelle ad inzuppare magliette. Noia prima del concerto. Arianna, Stefania, Luca, Roberto ed io. I soliti. Francesca ed Alberto ce li eravamo persi nella bolgia. Comunque nel caldo torrido sono arrivate le nove ed il concerto è cominciato.
Sfuma la musica di "C'era una volta in America", il boss esce e spara subito "Promised Land".




Poi il concerto per un altro po' ma quando attacca “Waitin' on a sunny day”, ironia della sorte, è cominciato il diluvio universale.
Per chi non c'era immaginate di stare sotto una doccia ghiacciata con il getto massimo per tre ore ininterrottamente, soli i corpi dei vicini, ammassati, a scaldare. Dal campo si vedeva il vapore che si alzava verso il cielo.
Comincia a piovere!





AVANTI COSI' FINO ALL'ULTIMA CANZONE ROSALITA



Indimenticabile, mitico, epocale: infiniti ed inutili aggettivi.

Mercoledì 25 giugno 2008 io sarò ancora a Milano.
Speriamo non piova.








22 giu 2008

Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai ricchi


Da quando si è insediato il nuovo Governo il Ministro Giulio Tremonti non ha tralasciato giornata per ribadire che la nuova Finanziaria sarà innovativa e, pur possente, non metterà le mani nelle tasche dei cittadini italiani.
Infatti il compagno Ministro recupererà i soldi che abbisognano allo sfasciato bilancio dello Stato con tagli nei servizi e tassando i grandi attori economici.
Banche e industria del petrolio sono nel mirino inesorabile del Che Giulio (non a caso un po' di demagogia non fa mai male, poiché le due citate categorie non sono ai massimi livelli della popolarità tra i cittadini italiani).
Il compagno omette poi di raccontare come andranno le cose.
Il taglio sui servizi si tradurrà in un semplice trasferimento di costi sui cittadini, con l'importante novità che la pressione fiscale non sarà più proporzionale al reddito ma uguale per tutti. In altre parole pagherà il ticket sanitario che sarà di , poniamo, 10 Euro sia l'operaio che guadagna 1000 euro mese, sia il dirigente che ne guadagna 5000.
La tassazione “proletaria e socialista” su banchieri e petrolieri verrà, come avviene sempre in economia da parte delle aziende, girata agli utenti.
Calcolate che questo giro di cassa ha dei costi intrinseci da parte degli operatori, che verranno ovviamente caricati pure essi sugli utenti.
Aggiungete il fatto che questo tipo di calcoli sono particolarmente complessi, quindi niente di più probabile che da parte degli operatori economici si colga l'occasione per fare anche un po' di profitto, magari mascherandolo nel complesso meccanismo di recupero.
Grazie compagno!