02 ago 2013

Ripartire dall'etica per metter ko Berlusconi

I nodi prima o poi vengono al pettine. Aver procrastinato sine die alcune decisioni che dovevano essere prese tanti anni fa, ha portato ad un nodo enorme e allo sfascio del paese. Capisco le ragioni della realpolitik, capisco l'emergenza economica, ma bisogna ripartire da una questione etico morale di base se vogliamo ricostruire qualcosa che non abbia in nascita le fondamenta marce. Silvio Berlusconi è un uomo pericoloso e lo è ancora adesso. Non è il momento di aver rispetto o pietà per l'eversore steso al tappeto, bisogna picchiare e duro per metterlo definitivamente ko. Non ci prendiamo in giro, il governo non durerà e maggioranze di governo alternative non ce ne sono in parlamento. C'è però una maggioranza numerica che deve coalizzarsi anche solo una tantum per dichiarare l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi prima che lo facciano i giudici. Tanto deve la politica a questo paese. Non date tempo a Berlusconi di riprendersi e riorganizzarsi, che l'uomo ha molte risorse e lasciargli, con una qualche scappatoia, la possibilità di ripresentarsi potrebbe essere fatale per l'Italia.

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