30 lug 2014

Un post su VHF censurato.

La censura mi fa schifo. E le sciocchezze sono sciocchezze indipendentemente da chi le scrive.
Qualche giorno fa a commento da uomo libero a un post del direttore di Videohifi.com, ho scritto le poche righe che sotto riporto. Sono rimasto molto perplesso che dapprima il mio intervento sia stato chiuso (e ci sta si tratta di un forum e gli amministratori fanno le loro scelte) molto meno convinto che il post sia stato cancellato e reso del tutto inaccessibile, manco avessi commesso reato di lesa maestà.
Ai pochi lettori che passano di qui e caso mai fossero interessati la possibilità di leggerlo dopo aver letto magari anche il post del direttore di VHF (clicca qui).

"Ho letto il post del direttore "Sottoscrivere è etico" e poi ho anche pensato se commentarlo o meno. 

Non lo voglio commentare, ognuno a casa sua dice e fa ciò che pensa sia la cosa migliore.

Detto questo ritengo come lettore e come forumista di poter però dire che la categoria dell'etica non c'entra nulla con la richiesta di un libero contributo che allora chi paga asssume un comportamento "etico, retto, morale" e di contro chi non paga, pur rimanendo libero di farlo e non venendone in alcun modo costretto, assumerebbe un comportamento (impilcitamente) non etico, non retto, non morale - questo se le parole hanno ancora un significato.

Possedere e gestire un forum di hifi, una rivista di hi fi, di per sè non è etico (anche se vengono gestiti con assoluta onestà e rettitudine) e tirare in ballo a sproposito questa categoria lo trovo fuori luogo.

Tanto dovevo alla mia onestà intellettuale."

Scrittori al lavoro

Bellissimo blog. Un luogo della memoria come passeggiare al Pere Lachaise, meno funebre ma ugualmente ricco di rimembranze.

29 lug 2014

Cose da ricordare su Palestina e Israele

E' solo un promemoria personale, con nessuna ambizione di essere qualcosa di più.

Mi devo ricordare sempre di non confondere Hamas con i palestinesi e di non confondere il governo israeliano con gli ebrei.

Se riuscirò a farlo resterò un po' più libero.

03 lug 2014

3 ragazzi, 1 ragazzo, 1 guerra tanto odio

3 ragazzi israeliani,rapiti e assassinati da terroristi palestinesi, un ragazzo palestinese assassinato da...terroristi israeliani. Israele che colpisce con il grande bastone la Palestina, i coloni israeliani che continuano ad allargarsi in casa d'altri. Da una parte una democrazia di tipo occidentale e un popolo che si sente circondato e perseguitato e sempre più lascia i principi democratici usando la brutalità della forza e della violenza, dall'altra parte un'accozzaglia politco/terroristica al comando e un popolo che vorrebbe democrazia ma rimane impantanato nel gioco delle opposte fazioni e di un vicino che usando la violenza (anche per difesa) lo umilia e gli inibisce qualsiasi possibilità di emancipazione.
E' struggente il conflitto israeliano- palestinese e ancora più terribile è constatare come la storia non si evolva e le mille soluzioni che si sono nel tempo sperate siano state annullate dalla realtà.