01 feb 2015

Si ricomincia dalle radici della Repubblica

Non so se sia vero che l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica coincida con la (ri)nascita della DC, non credo se non altro perchè la popolazione è profondamente mutata e l'Italia degli anni sessanta e settanta non c'è proprio più.

In ogni caso per ora mi godo la prima uscita, sia pur non ufficiale del Presidente della Repubblica, con la visita privata alle Fosse Ardeatine. Là vi sono le radici moderne ed attuali della Repubblica. E' finito il tempo della barbarie culturale basata sulla banalità "dei morti che son tutti uguali" che non vi fu chi fu dalla parte sbagliata della storia e chi invece dalla parte giusta. Questo relativismo d'accatto per cui i gatti al buoi son tutti bigi, questa vulgata da osteria che è stata il refrain della confusa e pessima "seconda repubblica" che personalmente ho invece sempre pensato come la fine rantolante della prima, è finita e come non condividere lo sfogo di un amico "Poi non bastava, ogni 25 aprile sento parlare di riconciliazione, riconciliazione con chi? Coi fascisti?! Con le camicie nere? con un popolo di conigli pronti a immolarsi per il volere di un pagliaccio insanguinato? Porco (...), scusami la bestemmia, ma questa cosa mi fa saltare un embolo solo a pensarla. Adesso il giorno della memoria, dove si fa un minestrone di pentitismo cattolico e di buoni, e fradici, fioretti per il futuro. Ma intanto in questo paese non abbiamo mai avuto un processo stile Norimberga o Tokyo per giudicare i crimini di guerra fascisti. Ed io ricordo mia Nonna che quando sentiva la gente dire "come parla bene almirante" si incazzava come una iena per ogni giorno che aveva passato, per più di 20 anni, a nascondersi cercando di salvare la sua famiglia. Lo ricordo ogni giorno e non in una festività oramai scenografica e come ho scritto altrove "sbianca coscienze. Scusa il pessimo stile, ma io su 'ste cose non riesco per un cazzo a mantenere la calma!". (il commento integrale si trova qui).
Rimane il fatto che questo paese ha sempre visto due gruppi ben distinti di persone quelle che cercano di distruggerlo e pure l'hanno fatto e quelli che lo ricostruiscono. Non siamo uguali e la ragione e la storia è dalla parte dei costruttori. Oggi, a differenza del passato, non sono più così convinto che sia giusto all'interno dei costruttori distinguere e sentire come migliore il costruttore di "sinistra" rispetto a quello di "centro", oggi penso che mi basti sapere chi è costruttore.
L'Italia è un una Repubblica nata dalla resistenza al nazifascismo e bisognerebbe ricordarsene ogni giorno. Mi viene il vomito a sentire definire moderato un ex picchiatore come Gasparri dai media; già perchè nella babele cultural politica attuale lui fascista sarebbe il moderato mentre io e gli altri democratici e magari pure di sinistra che saremmo? Terroristi, teste calde, estremisti? Fanculo.
Mi lascio trascinare e mi arrabbio quando parlo di queste cose, ma intanto grazie al nuovo Presidente della Repubblica che è andato a visitare le fosse Ardeatine a rendere omaggio a quei martiri della libertà nostra.

P.S. non c'entra nulla con il post, ma volevo solo ricordare ad eventuali nuovi avventori del blog che è possibile postare commenti ai vari post anche da anonimi e quindi anche per quelli che non abbiano email etc. E' semplice, basta cliccare a piede del testo "Posta commento" e quindi scegliere scegliere un'identità, nel caso di specie "anonimo" scrivere il proprio parere e pubblicarlo. Grazie.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Come anonimato val poco che sai chi sono :-) ma ai tempi c'era gente che ci credeva. Si gioca sulla palla non sul giocatore. Tipo Dario Fo era repubblichino poi é cambiato. A me il fascismo ha sempre fatto paura ma anche la sinistra di Stalin che pure pensavo dalla mia parte. Una gran fetta di partigiani non erano comunisti ma di centro e anche monarchici diceva Bocca. Certo chi a distanza sapendo rimpiange non rassicura sul futuro. Forse in fondo é vero quello che dicevi distinguo tra chi costruisce e chi prevarica. Hanno difeslo charli hebdo e messo in quarantena come antisemita un comico francese. Parliamone. Difficile la strada della democrazia. Problematica. Ma inevitabile

silvano ha detto...

Diciamo che come anonimo non vali un gran che. Ti si vede ormai la roulotte che rompe le balle sulla A22. :-P

dario ha detto...

scusa il fuori argoment... credo.... manco ho letto il tuo post. Pero' ieri sera mi e' venuto un commento ai fatti di questi giorni e ho pensato subito a te e al tuo blog.

Riguardo alla riabilitazione morale e politica di Berlusconi. Che per questo dobbiamo ringraziare Renzi e tutti quelli che come te lo sostengono.

Grazie.