06 ott 2011

Steve Jobs

Giornali, media, mondo, umanità stanno piangendo (così s'usa ed è umano) uno dei grandi del xx secolo. D'accordo ha avuto delle intuizioni geniali e c'ha costruito sopra un impero (suo) con una moltitudine di consumatori/adepti. Ha creato una specie di religione, asettica e futuribile. E' stato bravo, forse il più bravo, ma ha significato anche il conformismo e la rivoluzione digitale conformista. Il lavoro di Jobs, i suoi mac, melafonini, I-tutto sono il trionfo del "tutto privato" e del "tutto a pagamento".
Per un paradosso del marketing la sua libertà ha costretto i suoi adepti alla dipendenza tecnologica. L'isteria per lo status symbol ha prodotto consumatori idolatri. Non so dire se questo sia progresso, personalmente preferisco i software open source, ma per carità.
Ha venduto tutto il guru americano, persino la sua morte e la sofferenza che diventava luccicante e mistica durante le sue mitiche presentazioni di nuovi prodotti.
R.I.P.

11 commenti:

unwise ha detto...

nono mi pare che Jobs abbia mai costretto nessuno a comprare i suoi prodotti, che peraltro funzionano abbastanza bene, mi pare. se poi la gente è feticista, non è certo colpa sua...e si è sempre liberi di non comprarli (al contrario di microsoft, che ti ritrovi, pagandolo, su qualsiasi pc compri). l'open source può andar bene per qualcosa, che so sui cellulari, ma sul prodotto professionale può tanto che sucare....:)

Paolo ha detto...

Scusa unwise (e scusa Silvano se rispondo per te) ma mi sembra che il post non dicesse che Jobs rincorreva la gente puntangogli una pistola alla tempia per fargli comprare i suoi prodotti. Diceva, forse, che tutto questo delirio mediatico oltre che assurdo forse ha anche del preoccupante o forse sottolinea qualcosa che sapevamo anche prima di oggi: che il capitalismo ben venduto veramente droga la mente delle masse. Ah, scusa, ma io lavoro su sistemi informatici e ti garantisco che usiamo al 90% open source per gestire praticaamente tutto il lavoro che facciamo.

allelimo ha detto...

Microsoft e Apple sono due multinazionali, punto: non hanno nessuna differenza ideologica.

unwise: scusa eh, ma perchè invece se compri un qualsiasi prodotto Apple non c'è su il loro sistema operativo?
Open source e prodotto professionale, boh, il web sta in piedi su server che per la massima parte usano linux, non Windows o OS-X.

silvano ha detto...

@Paolo: grazie per aver risposto in mia vece. Potrei firmare il tuo commento. ;-)
ciao, silvano.

@Alle: welcome back etc. etc... (ELP).
ciao, silvano.

Harmonica ha detto...

scusate eh, ma chi utilizza i computer per lavorare l'ideologia sapete dove se la mette? Ma cristo, stiamo a parlare di utenti mac come dei decerebrati, che corrono dietro ad ogni gadget della Apple, ma nessuno che abbia speso una parola su come funzionano bene quelle macchine e non ti costringono a cambiarle ad ogni rinnovo di sistema operativo. provate a chiedere a chi lavora nel campo della grafica e della fotografia quale computer usano. poi liberissimi di incazzarvi con windows se non gira o se vi si riempie di virus.

unwise ha detto...

@paolo: "droga la mente delle masse"? così sembra che abbia diffuso la peste bubbonica...il marketing esiste proprio perchè la gente è liberissima di non comprare quanto le viene proposto. a me per esempio, non serve , e non l'ho mai comprata. da noi l'open source sta a zero, anche perchè non sarebbe facile assicurare l'assistenza su certi prodotti su scala globale. se i vostri funzionano bene, meglio ancora, tutto risparmio. se hai qualche software musicale da consigliarmi, è bene accetto.
@allelimo: il sw apple sta sulle macchine apple (che uno compra apposta per quello), microsoft sta sulle macchine di tutti gli altri produttori. e anche se poi ci metti linux, la licenza l'hai pagata lo stesso...i numeri della diffusione dei due sistemi mi sembrano un po' diversi. l'approccio di apple mi sembra molto meno impositorio, fermo restando che nessuno fa beneficenza...

Paolo ha detto...

Scusatemi, ma ancora una volta mi sembra che il post di Silvano non facesse il punto su chi é meglio tra Gates e Jobs e le rispettive aziende.
Vogliamo dire che apple batte windows su tutti i campi? Che i mac sono infinitamente migliori? Ok, diciamolo pure, ma una volta detto non credo che per questo Jobs diventi un eroe, un mito tale da giustificare la follia del web che lo piange come fosse scomparso il faro dell´umanitá.
Sul fatto della libertá, unwise, non sono affatto d´accordo con te. Il marketing non esiste perché la gente é libera, esiste ed é sempre piú bravo a farlo, per convincere la gente di aver bisogno di cose di cui in realtá non ha affatto bisogno. Serve a far credere che possedendo un oggetto puó divenire (leggi apparire) migliore e far parte di una cerchia che rappresenta ció che quel consumatore desidera essere (anche questo perché il mercato lo ha convinto di doverlo essere per avere successo e per essere felice). Questo é il metodo su cui si basa la pubblicitá e di fatto droga la volonta´della gente, nel modo il piu´sotto pelle e piú efficace possibile. Apple ha da sempre saputo sfruttarlo al meglio, mantenendo con costanza i suoi prodotti per un target elitario, mai abbassando i prezzi, e creandoci attorno con un ottimo metodo comunicativo un mondo mitizzato.
Naturalmente non é sempre cosí, ci sará anche in Italia qualcuno che compra un suv perché ne ha realmente bisogno, come ci saranno persone che, avendo un pc, un notebook, un eepc e un iphone hanno bisogno di un ipad (o tanti che scelgono un mac perché lo ritengono migliore). Ma credo che accanto a queste persone, ce ne siano molte altre (nel caso apple moltissime) che comprano questi oggetti perché il semplice possederli (e mostrare che si posseggono) rappresenta per loro la soddisfazione di quel preciso bisogno creato ad hoc, che spesso non ha nulla a che vedere con l´utilizzo degli oggetti stessi.
Harmonica, non ho mai detto che gli utenti mac siano dei decerebrati, qui stiamo parlando della morte di Jobs e delle reazioni di grossa parte del mondo, non certo della scelta di comprare una macchina piuttosto che un´altra. Per quanto riguarda l´open source, io lavoro in una ditta che si occupa di progettazione e consulenza informatica ed ho fatto semplicemente presente la mia esperienza e posso assicurarti che la maggior parte delle aziende come quella in cui lavoro io fa lo stesso. Per quanto riguarda la grafica e la fotografia, ne so poco, probabilmente i mac non hanno concorrenti anche se da quello che sento dire da ex utenti apple passati agli ultimi sviluppati in casa microsoft, sembra che la mela viva un pó di rendita ormai sfruttando un passato in cui sicuramente aveva il primato ma che ora forse sta perdendo.

listener-mgneros ha detto...

Sono tre giorni che mi spappolano la minchia e frullano lo scroto con la morte di un miliardario americano: quando sono morti scrittori e artisti e operaie mica c'era tutto 'sto fervore partecipativo...intanto mi domando se le migliaia di lavoratori del sud-est asiatico abbiano potuto osservare almeno un minuto di riposo prima di ricominciare ad assemblare a ritmi vertiginosi i vari I-fuckqualcosamanonricordobene?

Paolo ha detto...

Cito questo articolo di Giuseppe Morello su affari italiani, che condivido in pieno:

La rete gronda lacrime e citazioni, Facebook oggi è ingolfato di post che piangono la morte del guru e ripropongono - anche con un eccesso di retorica - il celebre discorso di Stanford e le frasi che già da tempo circolavano su internet come il mantra della nuova era digitale, il vangelo uscito dalla bocca di un grande innovatore, ma anche di un gran furbo.
Jobs ha creato schiere di fanatici facendo diventare business e ideologia il pensiero ribelle e lisergico degli anni '60, dal quale proveniva. Ha inventato prodotti, marchi e uno stile che hanno fatto di lui l'Armani della tecnologia, un genio dell'innovazione e dell'eleganza, ma allo stesso tempo ha utilizzato l'armamentario libertario e sessantottino con il malcelato intento di intruppare tutti noi consumatori all'uso esclusivo dei suoi prodotti.
Da un lato predicava di "pensare differente", di mordere la mela del peccato originale che ci rende liberi e non sottomessi ad alcuna divinità, come lui ha fatto nella vita, ma dall'altro ci ha voluto tutti allineati e omologati all'uso dei suoi prodotti, belli ma chiusi, funzionali ma esclusivi, comodi ma impermeabili ad altri software e ad altre tecnologie, ma soprattutto sempre carissimi.
Ha predicato l'anticonformismo e il pensiero laterale ma ha finito per produrre in legioni di seguaci invasati il conformismo dell'anticonformismo, una trasgressione di massa un po' bovina, in cui si è fuori dagli schemi, ma in compagnia di miliardi di persone.
È stato un genio, ma non senza ricavarne un profitto. Come quei santoni che ti vendono la ribellione e l'uscita dall'asservimento, accompagnandoti verso un'altra dipendenza, facendoci su anche un bel pacco di soldi.
Spiace dirlo in mezzo a questa alluvione di retorica, ma la libertà non è Jobs, che con una mano ci vendeva il sogno di una vita tecnologica leggera e facile, seducente e trendy, ma dall'altro ci obbliga a usare prodotti che comunicano e funzionano solo tra loro e accessori costosi e non sostituibili con qualcosa di analogo che non abbia una mela stampata da qualche parte.
I simboli della libertà tecnologica e della rete restano Mozilla e Wikipedia, l'open source e gli strumenti che si adattano e dialogano con le altre tecnologie, non il mondo isolato e protetto della Apple, per quanto esteticamente glamour.

gigi ha detto...

E' morto un industriale. Spero cha alla fine dei suoi giorni le sofferenze inferte ed avute siano pari.

Le sue "invezioni" sono tecnologie probabilmente (già presenti in ambito militare da secoli (ovvio che non parlo dell ipod in sè) ed acquisite dalle aziende che ne detenevano il know how. Aprite gli occhi questo è stato la pubblicità vivente dei suoi prodotti.

Lucien ha detto...

«Think different: billionaires are not on your side.
Stay foolish: fight capitalism.
Stay hungry: eat the rich.»

Steve Workers