Siamo tutti puttane: parla per te cicciopotamo.
The screen door slams Mary's dress waves Like a vision she dances across the porch As the radio plays Roy Orbison singing for the lonely Hey that's me and I want you only
26 giu 2013
Parla per te pennivendolo di regime
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Evoluzione della destra
Da un vecchio porco a una cagna di mezza età.
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25 giu 2013
Alla ricerca della politica perduta
E non c'è un giovane e pimpante Harrison Ford che ci possa aiutare.
La crisi della politica è sotto gli occhi di tutti. Ora arriva il conto da pagare e lo si vede nella crisi dell'europa - che non è in primis crisi economica - e lo si vede per controprova nelle crisi e nelle proteste di piazza turche e brasiliane, dove appunto l'economia è in crescita. L'aver accettato da parte della politca negli anni 80 sotto le spinte thatcheriane - reaganiane di fare da ancella all'economia lasciandosene guidare ha portato alla crisi di sistema odierna, un vero cul de sac.
Il paradosso di questi mesi è il tentativo della politica, per uscire dalla crisi che la investe, di reagire ricorrendo alla democrazia liquida, cioè di fatto rinunciando all'esercizio della delega democratica per ridare la delega ai cittadini. La scappatoia l'ha provata il grillismo ed ora la stanno provando anche settori del PD e di SEL (vedi link).
Una bella idea sulla carta, ma temo che sia solo l'ennesima ammissione di impotenza. Tu cittadino mi dai una delega vuota, perchè comanda l'economia che non è attrezzata e capace a governare popoli e istituzioni, e io politica ti restituisco la delega perchè è vuota e non la so più esercitare. Qualcuno al gioco del cerino si scotterà e si farà un gran male.
La crisi della politica è sotto gli occhi di tutti. Ora arriva il conto da pagare e lo si vede nella crisi dell'europa - che non è in primis crisi economica - e lo si vede per controprova nelle crisi e nelle proteste di piazza turche e brasiliane, dove appunto l'economia è in crescita. L'aver accettato da parte della politca negli anni 80 sotto le spinte thatcheriane - reaganiane di fare da ancella all'economia lasciandosene guidare ha portato alla crisi di sistema odierna, un vero cul de sac.
Il paradosso di questi mesi è il tentativo della politica, per uscire dalla crisi che la investe, di reagire ricorrendo alla democrazia liquida, cioè di fatto rinunciando all'esercizio della delega democratica per ridare la delega ai cittadini. La scappatoia l'ha provata il grillismo ed ora la stanno provando anche settori del PD e di SEL (vedi link).
Una bella idea sulla carta, ma temo che sia solo l'ennesima ammissione di impotenza. Tu cittadino mi dai una delega vuota, perchè comanda l'economia che non è attrezzata e capace a governare popoli e istituzioni, e io politica ti restituisco la delega perchè è vuota e non la so più esercitare. Qualcuno al gioco del cerino si scotterà e si farà un gran male.
24 giu 2013
Il metodo Idem
tra poco lo chiameremo Kyenge.
Il punto era dare qualcosa in pasto al popolo e allora s'è scelto una donna, non ammanicata nè con il partito nè con il potere. Missione compiuta, ora spazio capitolo due.
23 giu 2013
Il metodo Boffo
tra poco lo chiameremo Idem.
Per la Kyenge invece si pensa ancora al Ku Klux Klan, più forte e figo come metodo.
Autori del primo sono Travaglio, Sallusti, Belpietro.
Autori del secondo Borghezio e il comune italiota medio.
19 giu 2013
Al Brunetta furioso gli puzza l'alito
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cronaca
18 giu 2013
E questi sarebbero i potenti della terra
"Caro Nicolas, molto brevemente e rispettosamente
1) Sono al tuo fianco per servirti e per servire i tuoi progetti per la Francia.
2) Ho fatto del mio meglio e ho potuto fallire periodicamente. Te ne chiedo scusa.
3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un'ambiziosa servile come tanti di quelli che ti attorniano, la cui lealtà è talvolta recente e talvolta poco durevole.
4) Utilizzami per il tempo che ti conviene e che conviene alla tua azione e alla tua distribuzione dei ruoli
5) Se mi utilizzi, ho bisogno di te come guida e come sostegno : senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile. Con la mia immensa ammirazione. Christine L.".
1) Sono al tuo fianco per servirti e per servire i tuoi progetti per la Francia.
2) Ho fatto del mio meglio e ho potuto fallire periodicamente. Te ne chiedo scusa.
3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un'ambiziosa servile come tanti di quelli che ti attorniano, la cui lealtà è talvolta recente e talvolta poco durevole.
4) Utilizzami per il tempo che ti conviene e che conviene alla tua azione e alla tua distribuzione dei ruoli
5) Se mi utilizzi, ho bisogno di te come guida e come sostegno : senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile. Con la mia immensa ammirazione. Christine L.".
Il P.S. ce l'hanno evitato perchè la proposta di una fellatio a un disgustoso nano da parte di una signora matura non è un bel vedere.
Problema con la vocazione alla sconfitta
Forse non è più sufficiente la genetica vocazione alla sconfitta del PD per perdere anche in futuro con Berlusconi e i barbari della Lega. Consiglio perciò di adoperarsi a far fuori Renzi, che poi ci sarà ancora speranza.
17 giu 2013
Ungheria e Turchia
Ungheria e Turchia, sono i primi pezzi d'occidente post muro dove il capitalismo sta divorziando dalla democrazia. Non è un fatto nuovo ovviamente, ma questo ritorno del fascismo e del nazismo in europa fa paura.
Inquietante ancora di più, è constatare come il resto dell'europa stia a guardare incapace di una qualsiasi reazione.
I cancri fanno metastasi.
16 giu 2013
25 mag 2013
Servi ebeti e leccaculo
Non sopporto servi e leccaculo a 360 gradi. Non sopporto il viscidume di certi essere umani, almeno geneticamente tali, servi e traditori dentro. Come cani si strusciano negli stivali dei padroni e ringraziano per le bastonature. E poi corrono a cercare consenso, con gli occhi bassi e traditori, grosse amebe senza spina dorsale, si fanno umiliare fino all'inverosimile, fin che ti viene voglia di gridargli "basta, basta, un minimo di amor proprio", ma loro continuano e leccano la mano del padrone ed il suo bastone e ringhiano ebeti a chi ne ha pietà.
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22 mag 2013
Evguenie Sokolov - Serge Gainsbourg
E tutti i problemi con i metatesti del Brunetta vengono superati.
21 mag 2013
Vietnam
Donna come ti chiami? - Non lo so.
Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so.
Perché ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so.
Da quando ti nascondi qui? - Non lo so.
Perché mi hai morso la mano? - Non lo so.
Sai che non ti faremo del male? - Non lo so.
Da che parte stai? - Non lo so.
Ora c'è la guerra, devi scegliere. - Non lo so.
Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so.
Questi sono i tuoi figli? - Sì.
Wislawa Szymborska
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Un fanatico di meno
Non c'è molto da dire. Fosse stato un mussulmano sarebbe stato un terrorista fanatico kamikaze di meno. Non era mussulmano, ma solo un fanatico nazista. Ergo un fanatico nazista di meno: Dominique Venner.
Amen.
15 mag 2013
Il cazzo, la diaria, e gli altri
Lo so che è da non credersi.
Ma un terzo del parlamento e del paese è alle prese letteralmente con i problemi del cazzo di Berlusconi.
Un altro terzo, quello grillesco che doveva innovare e portare pulizia, è alle prese con i problemi della diaria, la resituisco, me la tengo, la butto nel cesso?
E l'ultimo terzo non sta molto bene per diral alla woody allen, anche se contestargli qualcosa in questo contesto diviene sempre più surreale.
13 mag 2013
10 mag 2013
Il Ministro Kyenge ed il Ministro Idem
Non mi piace questo Governo frutto di un compromesso. Non piace a me come non piace alla maggioranza degli elettori PD.
Di quelli del PDL non mi interessa più di tanto, perchè comunque accettano che il loro eventuale dissenso non esca dalle mura domestiche e non riesco ad essere empatico con chi si comporta come in una caserma non essendo un militare.
Non mi piace l'alleanza PD - PDL, ma i numeri usciti dalle urne ed i grillini non hanno lasciato molte scelte.
Certo si potrebbe tornare a votare subito - mentre il paese va ramengo - ma le possibilità di vincere mi sembrano molto poche, e anzi se va bene si fa un altro pareggiotto, ove non vinca il PDL.
Si dice "bisogna essere più di sinistra", anch'io lo sarei più di sinistra di quanto non sia oggi o mai sia stato il PD. Poi però guardo com'è messa SEL e mi dico che provare a virare decisamente a sinistra non ci porterebbe da nessuna parte - tra l'altro noto che, dopo mesi che Vendola spinge per un'alleanza organica con i grillini, non più tardi di oggi, da del fascista a Grillo. Benvenuto compagno Vendola, ci sei arrivato anche tu.
Bisogna essere più di sinistra perchè l'analisi marxiana indicherebbe esserci le condizioni per una rivolta popolare, il popolo è affamato e impoverito, ma si dimentica nell'analisi che la coscienza di classe non c'è. Il sottoproletariato urbano oggi vive inebriato dall'oppio della televisione, chiedete all'italiano qualunque quali sono i suoi miti nella vita, probabilmente vi dirà che vorrebbe diventare un grande chef! Ma di che stiamo parlando??
La sinistra o quel che ne rimane oggi, non sa nemmeno più parlare con la sua potenziale base: il mito non è la rivoluzione ma guardare real time, la prova del cuoco, o quell'altro programma demenziale dei pacchi.
Poi a cercare ci sono ancora i gruppettari di sinistra, ma il loro futuro oggi, come 30 anni, fa è legato alla denominazione che li contraddistingue.
Infine ci sono gli ntellettuali di sinistra, quelli in gamba che dovrebbero dare la linea, buttar lì un'idea e non solo piagnistei. Intellettuali di sinistra divenuti macchiette sono questi, non c'è niente dietro la comparsata televisiva. Che tristezza mi ha fatto e mi fa ancora ricordare che solo pochi mesi i vari Flores, Ovadia, Mannoia, Travaglio si son divisi al voto equamente tra Ingroia e Grillo. Che tristezza. Certo dirà qualcuno ma quelli non sono intellettuali, sarei d'accordo, ma quelli abbiamo in canna. Ma poi a loro che gli frega, è tutta gente che ha le spalle coperte e la rivoluzione la fa in salotto, che se poi qualcuno ci lasciasse la pelle sull'asfalto di una piazza italiana, loro lo guardarebbero dalla terrazza del loro attico.
Io la ricetta per uscire da questa commedia dell'assurdo non ce l'ho, se non realismo e pragmatismo.
C'è in questo schifo, e in questo mediocre Governo, anche però una cosa che mi piace molto e cioè la presenza del Ministro Kyenge e del Ministro Idem. Lo so, una, anzi due, rondini non fanno primavera, ma guardandole mi piace pensare che abbiamo ancora speranza, ancora futuro.
Di quelli del PDL non mi interessa più di tanto, perchè comunque accettano che il loro eventuale dissenso non esca dalle mura domestiche e non riesco ad essere empatico con chi si comporta come in una caserma non essendo un militare.
Non mi piace l'alleanza PD - PDL, ma i numeri usciti dalle urne ed i grillini non hanno lasciato molte scelte.
Certo si potrebbe tornare a votare subito - mentre il paese va ramengo - ma le possibilità di vincere mi sembrano molto poche, e anzi se va bene si fa un altro pareggiotto, ove non vinca il PDL.
Si dice "bisogna essere più di sinistra", anch'io lo sarei più di sinistra di quanto non sia oggi o mai sia stato il PD. Poi però guardo com'è messa SEL e mi dico che provare a virare decisamente a sinistra non ci porterebbe da nessuna parte - tra l'altro noto che, dopo mesi che Vendola spinge per un'alleanza organica con i grillini, non più tardi di oggi, da del fascista a Grillo. Benvenuto compagno Vendola, ci sei arrivato anche tu.
Bisogna essere più di sinistra perchè l'analisi marxiana indicherebbe esserci le condizioni per una rivolta popolare, il popolo è affamato e impoverito, ma si dimentica nell'analisi che la coscienza di classe non c'è. Il sottoproletariato urbano oggi vive inebriato dall'oppio della televisione, chiedete all'italiano qualunque quali sono i suoi miti nella vita, probabilmente vi dirà che vorrebbe diventare un grande chef! Ma di che stiamo parlando??
La sinistra o quel che ne rimane oggi, non sa nemmeno più parlare con la sua potenziale base: il mito non è la rivoluzione ma guardare real time, la prova del cuoco, o quell'altro programma demenziale dei pacchi.
Poi a cercare ci sono ancora i gruppettari di sinistra, ma il loro futuro oggi, come 30 anni, fa è legato alla denominazione che li contraddistingue.
Infine ci sono gli ntellettuali di sinistra, quelli in gamba che dovrebbero dare la linea, buttar lì un'idea e non solo piagnistei. Intellettuali di sinistra divenuti macchiette sono questi, non c'è niente dietro la comparsata televisiva. Che tristezza mi ha fatto e mi fa ancora ricordare che solo pochi mesi i vari Flores, Ovadia, Mannoia, Travaglio si son divisi al voto equamente tra Ingroia e Grillo. Che tristezza. Certo dirà qualcuno ma quelli non sono intellettuali, sarei d'accordo, ma quelli abbiamo in canna. Ma poi a loro che gli frega, è tutta gente che ha le spalle coperte e la rivoluzione la fa in salotto, che se poi qualcuno ci lasciasse la pelle sull'asfalto di una piazza italiana, loro lo guardarebbero dalla terrazza del loro attico.
Io la ricetta per uscire da questa commedia dell'assurdo non ce l'ho, se non realismo e pragmatismo.
C'è in questo schifo, e in questo mediocre Governo, anche però una cosa che mi piace molto e cioè la presenza del Ministro Kyenge e del Ministro Idem. Lo so, una, anzi due, rondini non fanno primavera, ma guardandole mi piace pensare che abbiamo ancora speranza, ancora futuro.
9 mag 2013
Grazie da sinistra a Berlusconi
Grazie Silvio, e per fortuna che Silvio c'è.
Grazie Silvio per essere riuscito dove noi, prima con la costituzione e poi con la lotta politica del PCI, non eravamo riusciti, cioè a polverizzare ed eliminare per sempre il MSI e poi AN. Hai distrutto il loro capetto Fini e hai reso dei pagliacci a comando i suoi colonnelli.
Grazie Silvio per aver polverizzato la DC e poi aver piallato in questi 20 anni le loro seconde e terze linee, insomma i Casini vari - spariti pure loro; va ben, c'è rimasto Giovanardi e qualche altro, ma apprezziamo il tuo umorismo nell'averli trasformati nei tuoi personali nani da giardino viventi.
Grazie Silvio per aver elimitato i resti del PSI craxiano, ormai De Michelis dev'essere da anni in un qualche ospizio de veneziano, e il Brunetta è il tuo buffone invero grottesco e degno di una corte medioevale.
Grazie Silvio per aver eliminato quello che poteva diventare il capo del nuovo centro destra italiano, infatti per Monti è bastato un passaggio elettorale, al prossimo rischia di far la fine di Ingroia e Fini.
Grazie Silvio per aver fatto il deserto di classe dirigente nel centro destra italiano così in futuro ci regali ancora la possibilità di vincere anche se siamo scarsi.
Grazie Silvio infine per aver ridicolizzato la nostra rottamanda classe politica del PD ed averla indotta a perdere anche quando aveva il governo del paese in tasca.
Ora cominciano, anzi ricominciano, i guai che tu a costruire non sei mai stato un gran che, diciamo la verità, e toccherebbe a noi di raccattare le macerie che ci hai lasciato; la strada ce l'hai spianata, non so se sarà sufficiente.
Speriamo in un radioso futuro.
Grazie Silvio per essere riuscito dove noi, prima con la costituzione e poi con la lotta politica del PCI, non eravamo riusciti, cioè a polverizzare ed eliminare per sempre il MSI e poi AN. Hai distrutto il loro capetto Fini e hai reso dei pagliacci a comando i suoi colonnelli.
Grazie Silvio per aver polverizzato la DC e poi aver piallato in questi 20 anni le loro seconde e terze linee, insomma i Casini vari - spariti pure loro; va ben, c'è rimasto Giovanardi e qualche altro, ma apprezziamo il tuo umorismo nell'averli trasformati nei tuoi personali nani da giardino viventi.
Grazie Silvio per aver elimitato i resti del PSI craxiano, ormai De Michelis dev'essere da anni in un qualche ospizio de veneziano, e il Brunetta è il tuo buffone invero grottesco e degno di una corte medioevale.
Grazie Silvio per aver eliminato quello che poteva diventare il capo del nuovo centro destra italiano, infatti per Monti è bastato un passaggio elettorale, al prossimo rischia di far la fine di Ingroia e Fini.
Grazie Silvio per aver fatto il deserto di classe dirigente nel centro destra italiano così in futuro ci regali ancora la possibilità di vincere anche se siamo scarsi.
Grazie Silvio infine per aver ridicolizzato la nostra rottamanda classe politica del PD ed averla indotta a perdere anche quando aveva il governo del paese in tasca.
Ora cominciano, anzi ricominciano, i guai che tu a costruire non sei mai stato un gran che, diciamo la verità, e toccherebbe a noi di raccattare le macerie che ci hai lasciato; la strada ce l'hai spianata, non so se sarà sufficiente.
Speriamo in un radioso futuro.
8 mag 2013
7 mag 2013
Prescritto
Prescritto il divo Giulio e bandito il dolore della nazione.
Non do un giudizio sul personaggio, non mi interessa, ma solo constato che della morte non gliene sbatte niente a nessuno.
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