1 mar 2012

Autolesionismo in Val di Susa

Alla fine anche quando la sinistra ha ragione o potrebbe averla, anche quando si fanno lotte popolari nel vero senso della parola, si perde e si passa dalla parte del torto, per autolesionismo. Si sta facendo di tutto in Val di Susa per rendersi perdenti. Comportamenti stupidi, inultilmente confusi e al limite della legalità stanno rendendo un movimento sano inviso all'opinione pubblica. Invece di guadagnare solidarietà e simpatia ci si isola. Autolesionismo, l'ho visto troppe volte ormai per non riconoscere i segni dell'imminente sconfitta. Ormai non mi consola più la spiegazione degli "infiltrati" non è più credibile da tempo, e poi è sempre la stessa storia autoassolvente e autogiustificante.

8 commenti:

Ernest ha detto...

sono anni che le cause ci sono ma mancano gli interpreti e il popolo è sempre più solo

Gap ha detto...

Qualcuno potrebbe dire che ci siamo telefonati prima di scrivere i rispettivi post.

P.S. Sommessamente ti chiedo se puoi togliere la verifica.

allelimo ha detto...

Situazione desolante e post amaro, sono molto d'accordo con te.

silvano ha detto...

Tolta la verifica.

Zio Scriba ha detto...

Hai ragione. Però mi chiedo se non è troppo facile, e inesorabile, diventare invisi a un'opinione pubblica inebetita da media in grossolana malafede. Prima o poi un coglioncello provocatore lo trovi, dopodiché TUTTI non parlano che di lui tirando fuori con retorica fuori luogo la vecchia presa di posizione del grande Pasolini, che, con tutto l'affetto e il rispetto per lui, mi pare oggi ingenua, sorpassata e del tutto fuori dal tempo con la sua esaltazione pauperista e veteroclassista del milite "buono" a prescindere, in quanto figlio di proletari. Oggi i principali giornali (non solo le immondezze fascioliberiste che maramaldeggiavano sul ragazzo moribondo) sono tutti un Libro Cuore più grossolano della più grossolana propaganda mussoliniana, con nomi e pensieri e paure dei bimbi dei caramba sparacchiati in prima pagina per commuovere massaie. Credo anch'io che fra i carabinieri vi siano tante brave e oneste persone, ma i nostri squallidi media mi danno la nausea ogni giorno di più. (E parlo dei modi, dei toni e dei trucchetti vili, non entro neanche nel merito della questione no-Tav o sì-Tav)

gattonero ha detto...

Non posso contestare lo Zio, altrimenti mi taglia i viveri.
Comunque ragione ne ha da vendere, altro che balle.
Che poi quell'imbecille si offra ai media per dare la sua versione a pagamento, è un fatto che fa vomitare.
In anticipo su quello che faranno vomitare i media per esaltarne l'imbecillità.
E altrettanto fa fare la menzione d'onore data alla 'pecorella', che probabilmente non ha reagito solo perché bardata com'era non ha capito una cippa di quello che il deficiente gli diceva.
Ciao.

angie ha detto...

Forse bisognerebbe spiegare le proprie critiche riferendo fatti specifici, non generalizzando; essere sul posto per sapere come realmente stanno le cose (o al limite informarsi da più fonti), ricordarsi che l'oltraggio a pubblico ufficiale è stato reintrodotto nel 2009, a dieci anni dalla sua abrogazione (se è a questo che ci si riferisce), e che comunque a ogni azione corrisponde una reazione, anche se davanti alle telecamere si fa finta di essere molto professionali: l'oltraggio in teoria non scatterebbe, quando il pubblico ufficiale abbia scatenato la reazione oltraggiosa, eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni (come la militarizzazione illegale, per es., di una valle)... ma in fondo anche i nazisti eseguivano degli ordini!
Forse tu sei del Pd e, visti gli interessi economici che quel partito ha sulla Tav, è logico che la pensi in questo modo!
P.s.: Senza contare, e mi dispiace quasi dirtelo, che non ci si è isolati per nulla, anzi, la solidarietà è aumentata.

dario ha detto...

Bah, i media ci spiegano che cosa e' giusto e cosa sbagliato, che cosa e' accettabile e che cosa no, e poi ci propongono il giudizio del racconto dei nostri comportamenti, indipendentemente dalla verita' e dalle motivazioni.

Stasera dovrebbe andare il padrone dell'azienda in cui lavoro alle invasioni barbariche (sempre che non cambino la scaletta per via della commemorazione a Dalla). Io non lo guardero' per evitarmi un'incazzatura: prevedo che ne risultera' un eroe da proclamare santo subito.

Ecco, nel suo piccolo Daria Bignardi e' l'equivalente del PD nei confronti delle manifestazioni No-Tav