22 mag 2012

Anche per te - Lucio Battisti

Domenica 20 maggio 2012.
In macchina Stefania ed io percorrendo le curve della statale che da Fabro porta ad Orvieto. Si chiacchierava ascoltando la programmazione stravolta di Rai Radio Due che, in onore della povera ragazza di Brindisi, trasmetteva documenti sonori di Borsellino, Falcone, e altre vittime della mafia intervallando le testimonianze con canzoni. Poi è partita la voce di Lucio Battisti con una delle sue più belle canzoni "Anche per te". L'ho ascoltata centinaia di volte quella canzone ma non l'avevo mai "sentita". L'ho sentita e capita per la prima volta la scorsa domenica mattina.  
Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te che poi entri in chiesa e preghi piano e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano.
Per te che di mattina torni a casa tua perché per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te per te che metti i soldi accanto a lui che dorme e aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so anche per te darei qualcosa che non ho e così, e così, e così io resto qui a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi... al vento avrebbe detto sì.
Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai per te che un errore ti è costato tanto che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto.
Anche per te vorrei morire ed io morir non so anche per te darei qualcosa che non ho e così, e così, e così io resto qui a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi... al vento avrebbe detto sì.

2 commenti:

Luigi Serra ha detto...

Una canzone meravigliosa. Mi commuove ogni volta che la sento. Uno dei testi di Mogol più ispirati, e l'interpretazione di Battisti è da brividi.

listener-mgneros ha detto...

thanks