22 apr 2013

Il futuro del PD

Il futuro del PD sta già scritto. Una probabile scissione a sinistra favore di Vendola, Barca e del catoplebismo perchè così la vocazione minoritaria sarà assicurata e si potrà veleggiare con tranquillità dal 3 a 6 per cento e pur sempre sotto la rassicurante soglia del 10%, rimanendo orgogliosamente duri e puri. Il resto del PD, se non si dilanierà troppo a lungo diventerà il partito di Matteo Renzi, che non è vero come si legge che sia un berlusconiano, ma che lo farà diventare un partito personalistico, apparendo del tutto evidente che in un paese dove le teste sono state omogeneizzate digerite ed espulse, alternative non ve ne sono.
D'altronde se la classe dirigente vecchia era quella dei fioroni, veltroni, d'alema, bindi, e quella nuova è dei vari fassina, orfini, pippi civati calzelunghe, alessandra moretti e giovani turchetti e che vogliamo fare se non perdere e farci umiliare per sempre?

13 commenti:

dario ha detto...

Quindi stai gia' rimpiangendo D'Alema?
Non ti preoccupare, D'Alema non morira' mai.

Io non sono tanto convinto che Vendola diventi (ri-diventi) un duro e puro. Piuttosto c'e' tutta un'umanita' di brave persone di sinistra che all'ultimo giro, invece di tapparsi il naso e votare PD si sono tappate il naso e hanno votato M5S, che ora, orfane del non-ideale, sono li' tutte a cercare proprio Vendola.

O almeno un po' lo spero...

piuttosto che rimpiangere D'Alema preferisco vivere di illusioni, che ti devo dire?

dario ha detto...

Che poi, Rodota', come emblema del duropurismo proprio non ce lo vedo.

Ernest ha detto...

a sto punto meglio al 5 per cento che con questa gente qui, intanto francamente il risultato non mi sembra diverso

allelimo ha detto...

Silvano, analisi ineccepibile.
I più ridicoli di tutti però sono quelli che oggi fanno i critici del PD ma puntualizzando: "ah ma io non ho mai votato PD, troppo poco di sinistra"

silvano ha detto...

@Ale: qualche giorno fa il capro espiatorio collettivo che si chiama Monti, ha detto una cosa che nella sua semplicità era profondamente vera: raccontate agli italiani la verità.

Noi +/- di sinistra in questo ventennio abbiamo considerato, e a ragione, gli altri italiani che votavano Berlusconi come degli addormentati vittime di un incantesimo, e non ci eravamo accorti che da tempo avevamo smesso pure noi di fare una semplice ed umile analisi della realtà.

Ora è arrivata anche per noi la sveglia, ma temo che molti la realtà e ciò che è possibile o meno non la vogliano ancora vedere.

Marco Goi ha detto...

il futuro del PD...
quale futuro?

e quale PD?

:)

Cri ha detto...

Io non so se sia più brutta la padella della scissione a sinistra della brace del PD di Renzi. Renzi è un piccolo pallone gonfiato pieno di ambizioni più grandi di lui che traspaiono da ogni parola che dice. Le primarie, anziché momento di democrazia e di unità, sono state divisive per il PD a causa del suo gioco sporco: dietro l'apparente bonomia e generoso ossequio al risultato, costui se l'è evidentemente legata al dito e ha fatto di tutto per farla pagare a quello che gli aveva portato via la vittoria. Sospetto già nel segreto dell'urna elettorale, quando parecchi voti renziani devono essere mancati al conteggio del PD. Non è uno che lavora per il bene del partito e tanto meno del Paese, Renzi, nessuno me lo toglie dalla testa. E' uno che lavora per la sua esclusiva affermazione, e per quella passerebbe sopra a un sacco di cadaveri forse anche di parenti cari. Le sue parole di oggi, un misto di umiltà e prosopopea, sull'argomento, la dicono lunga. E il PD era, ancorché scalcinato e infarcito di personaggi quanto meno equivoci, l'unico baluardo rimasto a garanzia di democrazia, con le sue gerarchie, i suoi riti condivisi, il suo minimo dibattito interno. Il PdL non ne è portatore, e difatti la clava grillesca lo ha rafforzato anziché affossarlo. E il PdL oggi dice sì ad un governo a guida di Renzi, e così si chiude il cerchio. La democrazia, in Italia, non attecchisce proprio, ci dobbiamo avere qualche tara nel DNA.

silvano ha detto...

@Cri: Per far ripartire questo paese, bisogna accontentarsi di essere pragmatici e smettere di fantasticare l'impossibile: guardare la realtà, reagire almeno alle emergenze, rifinanziare la CIG senza guardare in faccia nessuno (anche se l'unico modo è farlo con Berlusconi!!!!), e poi andare a votare sperando di aver l'umiltà di far un'analisi di realtà.

Non è possibile continuare a ragionare sulle fantasie. In politica e in democrazia si governa da soli se si ha la maggioranza, altrimenti si procede ad accordi politici: ACCORDARSI CON IL PDL IN MANCANZA D'ALTRO NON E' DARE RAGIONE A BERLUSCONI NE' ACCETTARE GLI ENORMI CONFLITTI DI INTERESSE DI CUI E' PORTATORE NE' SIGNIFICA ASSOLVERLO DAI SUOI PROCESSI SOSTITUENDOSI AI GIUDICI.

Terribile infine pensare che accordo politico sia sinonimo di inciucio.

dario ha detto...

Be', Silvano, il problema non e' allearsi al PdL, secondo me. Il problema e' allearsi a Berlusconi.
Ci sarebbe l'emergenza del conflitto di interessi e quella della legge elettorale. Entrambe le cose sono meno urgenti della situazione economica o del rifinanziamento della CIG, ma entrambe le cose dovrebbero essere fatte in questa legislatura, altrimenti il voto che deve eleggere (anticipatamente o a termine) la prossima legislatura finisce che porta ancora una volta a queste conclusioni.
E aggiungerei anche che la questione morale (interna ai partiti, ma comunque indispensabile) sia da risolvere prima della fine della legislatura.

Tutte queste cose non possono essere fatte se Berlusconi e' ancora in giro. Ed e' per questo che l'accordo con Berlusconi non funzionera'.
Se il PdL si sbarazzasse di Berlusconi sarebbe tutta un'altra storia. Ma non lo fara'.

D'altro canto anche noi ci abbiamo il nostro ben baffetto cui dobbiamo rendere conto...

Aggiungerei che il problema Grillo non e' nei termini di spazio che lui ha conquistato in Parlamento, ma in spazio che PdL per palese corruzione e PD per incapacita' e collusione hanno lasciato libero. Grillo ha solo fatto man bassa di roba che era li' aggratis

Cri ha detto...

Quoto Dario in tutto e per tutto. Nel primo come nell'ultimo commento.

silvano ha detto...

@Dario: credo che nessuno nel PD voglia allearsi con Silvio Berlusconi. Si tratta di allearsi con l'unica forza disponibile, l'altra non ci sta e Monti è ormai il capo di sciolta civica che non ha molte scelte. Ma insomma basta guardarsi attorno, io quando vado al supermercato sempre più spesso vedo persone "normali" che rubano il pezzo di formaggio o la bistecca. Qualcosa bisogna pur fare non c'è solo il berlusconismo e l'antiberlusconismo, in questi anni ci siamo persi qualcosa.

dario ha detto...

Io credo che se diamo per scontato che il baffetto non se ne vuole andare e il tanto vituperato rinnovamento del partito non si possa fare, allora l'alleanza con Berlusconi e' l'unica via possibile. Ed era l'unica possibile anche a Febbraio, quando si diceva ipocritamente che il giaguaro sarebbe stato smacchiato.
Certo, in queste condizioni l'unica possibilita' e' allearsi con Berlusconi.

Sarebbe stato bello pero' che il PD unilateralmente decidesse di darsi una spolverata. Aveva occasione di farlo prima delle elezioni. Ha avuto svariate occasioni di farlo dopo le elezioni. Aveva la possibilita' di votare Rodota' presidente della repubblica (e pisciaci sopra!). Tu stesso hai detto che quella possibilita' avrebbe sancito l'implosione del PD. Il PD e' imploso lo stesso con Napolitano (tanto di cappello, ma non esattamente un passo avanti).
A queste condizioni si', l'altra non ci sta. Ma ad altre condizioni ci sarebbe stata.

In altre parole quel che dici, Silvano, e' che siccome il PD e' un partito composto da un sacco di gente che non conta un cazzo, e pochi pirla o corrotti, allora l'unica soluzione e' mettere il pallino in mano a Berlusconi.
Mi pare un ragionamento un po' illogico: bisognerebbe che il partito democratico si desse una raddrizzata. Questo occorrerebbe.

Per ora il disastro e' compiuto e l'unica soluzione, per colpa consapevole del PD, e' di allearsi con il Berlusca.
Ma cio' non toglie che la speranza nel futuro sia che il PD si metta in riga.

Cri suggeriva la scelta dell'alternativa tra padella e brace. Se scissione a sinistra significasse che una parte del PD cominci ad essere onesto e democratico, allora finalmente abbraccio con commozione la nascita di un vero Partito Democratico.

Col senno di poi sono bravi tutti? Be', sfogliati i miei commenti indietro negli ultimi sei-sette anni e vedi che sono le stesse cose che dicevo gia' allora.
E non mi pare di essere un illuminato da dio. Ste cose erano gia' prima sotto gli occhi di tutti. Mi aspetto che i dirigenti del PD la sanno molto piu' lunga di me. Ora non c'e' piu' alternativa? E grazie al cazzo che non c'e'!

dario ha detto...

Dire che il governone e' l'unica possibilita' non significa che non si tratti di inciucio, ma solo che l'inciucio ha radici piu' lontane.

L'inciucio non e' l'accordo tra il PD e il PDL, ma quello tra il baffetto e berlusconi.