04 apr 2013

Se non si spaccano

Se i grillini non si spaccano in parlamento sotto le pressioni di questi giorni, meglio andare alle urne, alternative non ce ne sono.
Non vorrei fare il Catalano della situazione ma le possibilità sono:

1) si riesce a spaccare il partito di Grillo (lasciamo stare i discorsi buonisti, quello è l'obiettivo ancora oggi) si assorbono deputati e senatori in numero sufficiente e si fa un governo PD da solo o con Monti.
2) si fa un governo allargato al PDL, ma già il punto 1 è una follia figurarsi il punto 2: un fanta horror splatter è meglio.
3) si torna il più velocemente possibile al voto.

Quanto ai discorsi da verginelle che vedo fare dalla cerchia bersaniana contro Renzi li trovo abbastanza ipocriti e molto politichesi, abbarbicati a equilibri interni del PD.

Renzi ha detto forse una banalità ma non ha bestemmiato in Chiesa; questo è un paese dove gli intellettuali sono o vacanti o grulli, per cui è meglio dire pane al pane: fuori dai tre punti sopraelencati per quante giravolte si facciano non si può andare e non si può aspettare oltre un certo tempo l'inevitabile scissione del movimento 5 stelle, che avverrà (in questo senso il tentativo di Bersani ha ragione d'essere) ma che dovrebbe avvenire subito, se solo avvenisse tra qualche mese il paese non potrà permettersi l'attesa e, per di più, e, per di più, ben prima a spaccarsi sarebbe il PD.

3 commenti:

Ernest ha detto...

il punto è che nessuno come al solito a sinistra parla di dimissioni dopo quello che è successo...

allelimo ha detto...

Ahi ahi ahi, la stessa linea di Renzi?
Sei diventato di destra pure tu...
:)

dario ha detto...

Mah, sono tendenzialmente d'accordo, anche se Renzi mi fa hahare (con l'acca aspirata).

I sottopunti da esporre meglio pero' sono:
1) dopo il voto non risolutivo, com'e' che si formera' una maggioranza per governare?
2) Come intende Renzi governare insieme al PdL mandando in pensione Berlusconi (mi accontenterei anch'io, data la situazione, di non mandarlo in galera)

Il punto e' che l'alleanza con il PdL passa necessariamente per Berlusconi, e, voto o non voto, bisognera' passare per l'alleanza con il PdL.

Bisognerebbe fare la legge elettorale prima. Ma come si fa?
(a parte il fatto che se il Paese e' diviso equamente in 3, non credo ci sia una legge giusta che dia la maggioranza assoluta a uno dei tre in entrambe le camere - il problema e' patologico: perche' il Paese e' diviso in 3?)

Pensare che tutto questo e' l'effetto della sconsiderata non-politica del centrosinistra!!!