31 ago 2008

Il cerchio si è chiuso


Nelle parole di un grande poeta la cronaca di una storia irrimediabile, di un cerchio che si è chiuso, della fine di ogni speranza.
L'Italia non aveva e non ha la struttura per resistere.
L'Italia non era e non è un paese di tradizione democratica, di istituzioni.
Spazzata via la sua cultura popolare millenaria e particolaristica, non è rimasto nulla se non lo squallore del quotidiano.
Solo persone senza più identità.
Una memoria dimenticata.
Un deserto con un grande passato.
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8 commenti:

luisa ha detto...

Animo, animo, o non ci resta che suicidarci tutti con fogli di carta!

stella ha detto...

Silvano ti vedo molto amareggiato e su questo sono d'accordo,non lo sono più ,invece ,nel vederti rassegnato, rinunciatario e senza speranze... Non è da te.Forza, sono in tanti a pensarla come noi e cerchiamo una protesta in qualche modo,lottare si può ancora...

3fix ha detto...

Anche io sono un po' pessimista in questi ultimi giorni di agosto. Specialmente se una signora mi si avvicina e mi chiede qualche euro per comprarsi il pane, e allora così, ma molto tranquillamente, senza eccessi, mi chiedo: ma dove cazzo siamo?
Get up stand up...

wilson ha detto...

Il periodo è simile ad altri che in passato ho già vissuto, quello che relmente mi preoccupa è come sono diventate le persone.
Certo che una squadra così ben assortita tra governo e governo ombra...

Anna ha detto...

Non conoscevo questo filmato.E' sconvolgente per la sua attualità. Mi domando cosa direbbe oggi, in questa situazione di sfascio.
Allora si era ancora in tempo per salvarsi. Oggi non so. Silvano, non perdiamo la speranza, almeno noi.E non rassegniamoci. Ti prego.....

Elsa ha detto...

nessuna rassegnazione...
Anna mai.

il pessimismo però regna sovrano...

listener ha detto...

Bienvenidos en sud america:
Cari turisti qui potrete trovare todos! Generali e colonnelli! Intellettuali nostalgici della revolucion..intenti a dire cosa fare e a preparare i passaporti. Politicanti dei due partiti unici discutere della mejor via al...populismo. Qui si sta bene, se si sta bene se no è mierda che schizza da tutti i pori.
Qui si parla molto, si balla la danza nazionale ma non ricordo se è tango samba o..tarantella.
Bienvenidos...paese d'origine? Italia?! No, lo siento, ma non possiamo accettare extracomunitari. Dov'è che avete parcheggiato il gommone?
Niente di personale ma davvero non possiamo...per i delusi dalle ideologie abbiamo istituito il numero chiuso.

Ponke ha detto...

Caro Silvano,
come ti capisco! Io mi sento dentro il libro di George Orwell ed è una sensazione terribile... l'altro giorno guardavo Ciao Darwin "Donne del Sud VS Donne del Nord", tutti ridevamo. Una sfilata di stereotipi, d'improvviso mi sono sentita dirottata, presa in giro in modo preoccupante. Una sensazione di essere indotta a considerare ormai un dato di fatto la divisione tra nord e sud, come se fosse tutto un normale fluire dell'esistenza. Presi dalla sopravvivenza, distratti dalla tv, la sensazione di non sapere più cosa è vero. Ho bisogno degli occhiali, quelli che usavano in Essi vivono...