09 apr 2011

I dischi in vinile del Dr. House

"Ho tanti dischi ma non mi considero un collezionista. Mi piace il vinile perchè detesto le playlist. L'iPod è un'invenzione geniale, ma ti relega nella gabbia della tua musica preferita. Non è sano: fa male al cervello. Abbiamo bisogno di conoscere cosa ascolta altra gente. Scambiare idee. Col disco non puoi sfuggire alle decisioni del musicista, non puoi saltare da una traccia all'altra."
Dr. House - Estratto di intervista di Hugh Laurie al Venerdì di Repubblica dell'8 aprile 2011.

Oh come sarebbe piaciuto a me dire le cose penso sul vinile con la stessa chiarezza e incisività.
Giusto che le abbia dette lui però, perchè tutto sommato è LUI il Dr. House.

37 commenti:

Fausto Leali ha detto...

mi é sempre piaciuto il dottor House :-)

allelimo ha detto...
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Lucien ha detto...

@ Allelimo
... quello che ho fatto centinaia di volte quando il brano di un disco non mi piaceva.

zefirina ha detto...

a me il doc non sta simpatico e anche se ogni tanto mi piace riascoltarmi qualche vecchio lp, voui mettere poter stipare in un aggeggio portatile tutta la tua musica preferita, questo tipo di dichiarazioni mi sembrano un po' snob

Maurizio Pratelli ha detto...

Diagnosi perfetta.

allelimo ha detto...
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brazzz ha detto...

alle quanto hai ragione..ciao carissimo...

Maurizio Pratelli ha detto...

@ alle
non tutti hanno un cervello "digitale" come il tuo in grado di far diventare matematica anche la musica.

dario ha detto...

Mah... saro' banale ma a me il vinile non piace perche' si rovina.
A meno che ci hai una cura pazzesca nel conservare i dischi ed ascoltarli.
Siccome sono un tipo piuttosto disordinato, l'avvento del CD (ma anche prima, con la cassetta.... quando compravo un disco solevo registrarlo e ascoltare la registrazione, lasciando il disco alle occasioni speciali) mi ha consentito di lasciarlo dove capita, senza tema eccessiva per polvere, umidita' e robe cosi'.

Per me un disco (LP, CD o quello che vuoi) va ascoltato interamente dall'inizio alla fine, finche' non si capisce esattamente quel che piace e quel che no. Il che, a un impedito come me, capita dopo vari ascolti di tutti i brani nel contesto in cui si trovano (cioe' tra il brano precedente e quello successivo). La tentazione di fare una playlist e' pero' molto forte. Analoga a quella di fare una compilation su cassetta, ma a differenza di quella, non richiede di perdere tempo (si puo' fare una playlist - e in genere lo si fa - senza nemmeno "sprecare" il tempo di ascoltarla mentre la si fa. Questo significa che la compilation la si fa, in genere, scegliendo un pezzo successivo mentre si ascolta il precedente, mentre la playlist invece la si fa mettendo in ordine tutti i pezzi senza ascoltarli, quindi e' anche piu' decontestualizzata.

Col lettore mp3 finisce che ci salvo sopra tutti i brani che mi piacciono, alla rinfusa, e li ascolto quindi alla rinfusa, perche', essendo appunto decontestualizzati, non c'e' modo di prevedere che cosa si abbia voglia di ascoltare dopo aver ascoltato un brano.

dario ha detto...

Che poi, la sequenza dei brani su un disco e' piu' importante per alcuni dischi, meno per altri. Ad esempio, un brano che a me piace molto di The Wall e' The Happiest Days of Our Lives, ma senza le parti I e II di Another Brick in The Wall che lo incorniciano, non ha nessun senso.

Maurizio Pratelli ha detto...

io comunque sostenevo il concetto di disco, vinile o cd, non amo la musica a fogli sparsi.

silvano ha detto...

anch'io ho difficoltà a leggere i romanzi saltando da una pagina all'altra.
Quanto ad altri discorsi, su vinile e mp3 o cd se non c'è la volontà di capire senza fermarsi ai limiti degli esempi, che vi debbo dire...va bene lo stesso anche se è tempo sprecato da parte vostra e da parte mia.

allelimo ha detto...
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Joyello ha detto...

"Penso che i dischi siano stati solo una specie di bolla nel tempo e quelli che ci hanno vissuto per un certo periodo sono stati fortunati.
Non vi è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe aver fatto così tanti soldi dalla vendita di dischi, tranne che
tutto ciò era giusto per questo periodo di tempo.
Ho sempre saputo che sarebbe finita prima o poi.
Non poteva durare, e ora è finita.
Non mi interessa particolarmente di come stanno andando le cose.
L'era dei dischi è stato solo un blip.
E 'stato un po' come se tu avessi una fonte di grasso di balena nel 1840 da utilizzare come combustibile.
Prima dell'avvento del gas, se eri un negoziante idi grasso di balena, eri l'uomo più ricco
sulla Terra.
Poi il gas è arrivato e e il grasso di balena non valeva più nulla.
Sorry mate - la storia va avantti.
La musica registrata è come il grasso di balena.
Alla fine, qualcosa di diverso lo sostituirà. "
(Brian Eno)

dario ha detto...

Mah... secondo me e' vero che si puo' ascoltare un disco intero sull'ipod o simile supporto digitale ed e' anche vero che si puo' saltare da un brano ad un altro di un disco... o addirittura saltare da una canzone di un disco ad un'altra canzone di un altro disco su un giradischi. Ma e' anche vero che e' piu' comodo non farlo. Il supporto per musica digitalizzata spinge ad operare in modo che si registri una sequenza di brani a casaccio, o tale' con una logica che e' totalmente sconnessa con quella dell'autore. Viceversa il disco in vinile rende scomodo modificare la sequenza dei brani incisi. Spesso io non lo facevo per pigrizia. Mettevo su il disco e lo ascoltavo dall'inizio alla fine seduto comodamente in poltrona nella posizione piu' congeniale della disposizione degli speaker.

Allo stesso modo si puo' arrostire i wurstel nella caffettiera, soffriggere il la cipolla sulla piastra, fare il caffe' nella padella. Pero' direi che e' piu' comodo arrostire i wurstel sulla piastra, soffriggere la cipolla nella padella e fare il caffe' nella caffettiera. Nessuno lo impone, ma io farei cosi'. Avendo tutti gli strumenti necessari. Se invece mi manca la piastra e la padella vorra' dire che il wurstel lo cuocio nella caffettiera. Senza sostenere che sia la modalita' d'uso comune della caffettiera.

Poi la matematica. A me piace la matematica e piace anche la musica. Ma credo che quello che evoca l'una sia cosa ben diversa da quello che evoca l'altra. Se mi mangio una fetta di torta e poi mangio un'altra fetta di torta alla fine faccio 1+1=2 fette di torta. Ma cio' non ha niente a che vedere con quanto sia buona quella torta.

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Allelimo. Hai ragione, quello e' un punto debole.
Pero' devi darmi atto che la modalita' normale per l'ascolto di un LP in vinile e' dall'inizio alla fine. Chiaro che puoi fare in modo alternativo, ma e' molto scomodo. Tu non lo trovi scomodo doverti alzare, andare vicino al piatto del cd, metterti comodo per essere sicuro che non ti tremi il dito, alzare la puntina, spostarla, togliere il disco stando attento di non metterci le dita sopra, infilarlo nella controcopertina, infilarlo nella copertina, metterlo nello scaffale, prendere un altro disco, toglierlo dalla copertina e dalla controcopertina, sempre stando attento a non toccarlo, appoggiarlo delicatamente al piatto, trascinare la puntina al punto giusto e lasciarla scendere piu' o meno nello spazio tra i solchi fitti di una canzone e quelli della successiva, dopo aver individuato, contando tutti gli spazi, quale sia la canzone desiderata? Tu non lo trovi scomodo? Per me e' altrettanto scomodo di far tostare un wurstel nella caffettiera.

La matematica e' li' tutta, e io la trovo cosa affascinante. Ma il nostro cervello (non intendo il tuo superiore, ma quello di noi esseri umani) funziona per metafore, funziona che se fai due piu' due ti viene quattro, ma quello che conta e' l'interpretazione, non la regola che porta al risultato. Due e quattro non sono semplicemente numeri, ma sono concetti astratti e memorizzati. Nello stesso modo una musica, a un comune mortale, evoca una sensazione che nulla ha a che vedere con le regole matematiche che stanno alla base del suono che la costituisce. E secondo me e' proprio qella sensazione la componente affascinante e attraente della musica.

Ma senti un po', le stesse regole matematiche che producono una certa musica sono le stesse regole matematiche che producono, se applicate su un altro mezzo espressivo, la rappresentazione all'oscilloscopio di quella stessa musica. Ebbene, l'osservazione di quell'onda sull'oscilloscopio nel perfetto silenzio la troverei cosa piuttosto noiosa, mentre l'ascolto della musica relativa potrebbe essere molto interessante e toccante. Anche se riuscissi ad ammettere che le regole matematiche che hanno prodotto un risultato sono le stesse che hanno prodotto l'altro.

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Alle, non l'hai fatto. Mi pare che quella che riporti sia una citazione dal mio commento, non da uno dei tuoi.

dario ha detto...

(anche se, ammetti, la citazione non e' proprio precisa precisa...)

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Mannaggia, Allelimo, scusa davvero se sono un pirla, ma non capisco.

Io non ho detto, scritto, ne' inteso dire che cambia il senso.

Tu ti sei difeso asserendo di non aver mai detto che tu sei una mente sovrumana. Mi pare una difesa inutile, la tua, perche' io non ti ho mai accusato di averlo detto.

Mi spiego meglio su questo dettaglio (che e' un dettaglio per me poco significante, ma visto che gli stai dando un peso che nelle mie intenzioni non ha, ritengo giusto spiegarmi meglio).

Io ti stavo spiegando come funziona il nostro cervello di esseri umani. Di tutti gli esseri umani, quindi a rigore incluso te. Poi pero' questa spiegazione non vuole avere rigore di verita' assoluta, primo perche' la psicologia non e' una scienza esatta, secondo perche' io non ho le basi per assurgermi a guru di questa scienza ne' tanto meno permettermi di dare lezioni. Quindi scherzosamente ho specificato "non intendo il tuo superiore, ma quello di noi esseri umani", in tono che voleva (evidentemente con scarso risultato) essere scherzoso, in modo che se tu mi avessi detto "eh no, caro dario, la mia mente non funziona affatto cosi' e cosa'..." io sarei stato coperto nelle mie affermazioni, poiche' la tua mente non appartiene all'insieme delle menti che volevo utilizzare nel campione.

Per fare una metafora di questo discorso, riprendendo il discorso fatto sopra:
Se io dico che il meccanismo di interfaccia del vinile "spinge" all'ascolto di un disco dall'inizio alla fine, mentre il supporto elettronico "favorisce" la memorizzazione di una sequenza casuale o comunque anche ben precisa, non necessariamente congrua con le intenzioni dell'autore, ma piuttosto quasi sicuramente con quelle dell'ascoltatore, mi pare che dico una cosa vera nel modo di operare e ragionare della maggior parte degli utenti di musica. Tu puoi anche dirmi che in realta' trovi molto "ergonomico" ascoltare brani alla rinfusa (secondo un ordine logico non stabilito dal disco) utilizzando il vinile, e non trovi vantaggioso a livello pratico costruire una playlist su un supporto informatico, preferendo quindi ascoltare un'opera dall'inizio alla fine. Tu puoi anche dirlo, ma secondo me saresti una eccezione rispetto al modus operandi della maggior parte degli esseri umani.

Questo voleva dire il mio tono scherzoso: "guarda che io sto parlando della maggior parte della gente, quindi se tu agisci in modo diverso, allora bada che puo' semplicemente significare che sei una eccezione rispetto a quella maggior parte".

Mi sono chiarito meglio?

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Uffa, Allelimo!
smetto subito qualunque generalizzazione e ti cito il mio caso che ha verita' assoluta perche' lo conosco, e non pretende di essere utilizzato come generalizzazione. Prova a metterti nei miei panni in questo racconto, e dimmi se trovi il mio agire poco ragionevole.

Quando c'erano vinile e cassette, adoravo andare nella mia tavernetta, mettere su un vinile e ascoltarlo dall'inizio alla fine, al buio, stravaccato sulla poltroncina posizionata esattamente a meta' strada tra la cassa di sinistra e quella di destra. Capitava a volte che finiva un brano che mi piaceva particolarmente e mi andava di riascoltarlo subito, ma non lo facevo perche' non avevo voglia di alzarmi, accendere la luce e spostare il braccio del giradischi indietro, con tutti i crismi. Oppure capitava che c'era un brano che non mi piaceva e che avrei voluto saltare per passare al successivo, ma ancora una volta non interrompevo l'ascolto per andare al piatto e manovrare. Conseguenza? Il piu' delle volte, quando ascoltavo il vinile lo ascoltavo dall'inizio alla fine, e i brani erano sempre, ma dico sempre, nell'ordine stabilito dall'autore.

La creazione di una compilation su cassetta, hai ragione, e' una operazione che ha qualche similitudine rispetto alla creazione di una playlist su un supporto elettronico moderno. E quindi, di questo problema in questione, me ne ero gia' accorto. In particolare mi ero accorto riguardo al brano che ho citato in un commento qui sopra: The Happiest Day of Our Life, dei Pink Floyd. Lo ficcavo sulla mia compilation, ma poi, quando lo riascoltavo, estrapolato dal contesto di Another Brick in The Wall part I e II, mi piaceva molto di meno di quando lo ascoltavo nella sequenza giusta (Aehm... non "giusta" scusa.... diciamo nella sequenza stabilita dai Pink Floyd). Oh, notare che sto utilizzando un esempio preciso, cioe' Pink Floyd The Wall, che, piaccia o no, la sequenza dei brani ha un senso perche' racconta una storia... per altri dischi la sequenza ha molto meno significato.
L'unica differenza che c'e', operativamente, tra la creazione di una cassetta di compilation personale e una playlist, se proprio dobbiamo trovarne una differenza, e' che il tempo per registrare un pezzo sulla cassetta e' equivalente al tempo di riproduzione del brano. Il che significa che nel momento in cui "creavo" la mia "playlist" su cassetta, ascoltavo anche i pezzi che mettevo in sequenza. Questa differenza comportava, allora, che mi rendessi conto che The Happiest Days of Our Lives non ci stesse bene in sequenza, e allora pigiavo Rewind fino all'inizio del brano registrato e decidessi per un altro brano oppure di registrare l'intera sequenza Another Brick in The Wall I -> The Happiest Days of Our Lives -> Another Brick in The Wall II. Risultato? La compilation era un pochino (solo un pochino eh!!!!) piu' congrua di una playlist in cui i brani vengono messi in sequenza senza ascoltarli. Addirittura mi ricordo che per un certo periodo (limitato perche' in realta' portava via molto tempo ed energie!!!) la stesura della compilation la vedessi anche con un aspetto creativo, cioe' associavo le canzoni tra di loro secondo gusti miei. Pur essendo vero che il risultato della consequenzialita' dei brani era diverso da quello voluto dall'autore, l'ascolto della compilation aveva un senso (anche se solo per me).

continua...

dario ha detto...

...continua

Poi c'e' stato l'avvento dei CD. Nessuna differenza, per quanto mi riguarda, rispetto al vinile. Utilizzavo di nuovo cassette, perche' sull'auto non avevo un lettore CD e spesso mi capitava di ascoltare musica li'. Ma, soprattutto per pigrizia, registravo interamente il CD, nel senso che mettevo su' il CD sullo stereo e iniziavo a registrare, poi andavo a fare altro, e quando tornavo la registrazione era completa. Sullo stereo che utilizzavo c'era anche la possibilita' di cambiare l'ordine di esecuzione dei brani, e addirittura cambiare cd (lo stereo ne conteneva fino a 3). Ma non ho mai utilizzato questa funzione, perche' non la trovavo molto "ergonomica" (cioe' non era per nulla intuitiva e richiedeva un certo sforzo mentale, nonche' presupponeva di avere in mano la copertina dei CD per associare il titolo del brano alla sua posizione all'interno del CD).
Del resto la pratica di registrare l'album per intero mi era gia' nota ai tempi del vinile perche' la cassetta, seppur il suono era di qualita' decisamente inferiore, era piu' pratica da ascoltare e non era cosi' delicatina come il vinile.

Infine e' arrivato il lettore mp3. Mia moglie ha un coso che somiglia ad un ipod (ma non lo e'), io invece utilizzo il palmare. Quando ho voglia di ascoltare uno o piu' brani, li scarico e li copio nel palmare, poi ho windows media player che mi legge tutti i brani della cartella, nell'ordine in cui sono stati scaricati li' sopra. Raramente mi e' capitato di creare una playlist, ma mai mi e' capitato di farlo ascoltando contemporaneamente i brani che mettevo in sequenza. I risultati erano paragonabili a quelli della cassetta "compilation", salvo il fatto che la sequenza di quella era aggiustata nel momento in cui veniva registrata, questa invece veniva aggiustata a posteriori, e di conseguenza l'ordine di ascolto non era ne' a casaccio, ne' quello previsto dall'autore ne' quello desiderato da me. Insomma, un po' come un pittore che cerca di dipingere un quadro con gli occhi bendati. Certo ha piu' liberta', ma sono sicuro che il risultato e' peggiore.

La conclusione a questa storia e' che per me, e sottolineo "per me", la liberta' di fare quel che si vuole con l'ipod genera l'illusione che cio' che si fa sia la scelta migliore, perche' lo si e' scelto esplicitamente (e che diavolo, se non fosse stata la migliore, avrei scelto diversamente!!!). Inserire nella compilation un brano che non piace per dare senso ad altri che piacciono richiede una certa dose di volonta' che non e' necessaria se la liberta' di scegliere viene negata. Questo, credo, e' il senso del post di Silvano. Ed io, in parte, lo condivido.

Dico in parte perche' oggettivamente ci sono dei brani che non sono inseriti nel contesto dell'opera, o almeno a me non sembrano tali. Non ha senso, in questi casi, inserire nella playlist il brano che non piace. Certo, anche quello fa cultura, ma non ha senso. John Cage una volta compose un brano che si intitolava 4'33", che consiste in 4 minuti e 33 secondi di silenzio. E' un pezzo geniale, e trovo che ha fatto storia, per quanto io non lo inserirei mai e poi mai in una compilation.

dario ha detto...

;-) in tutto questo, semmai tu ne abbia avuto l'intenzione, non credo tu ci possa leggere alcuna demonizzazione per l'mp3 o l'ipod

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Cazzarola, sai che e' veramente stressante/frustrante discutere con te, Allelimo?

Okay, ammetto l'ignoranza. Forse ho nominato invano il nome dell'iPod. Ammetto pure che e' una questione di interfaccia, anzi, lo sostengo con forza. Io in effetti parlavo di alcuni tipi di lettori multimediali che ho provato ad utilizzare. Per la verita' non ho nessuna intenzione di farmi prestare un iPod per discutere con te dell'ergonomia della sua interfaccia, non me ne frega proprio un cazzo di farlo. io non demonizzo l'iPod. Non demonizzo nemmeno la bomba atomica, figurati un po' te... piuttosto demonizzo chi la utilizza.
L'iPod non lo conosco. Altri lettori multimediali soffrono di difetti che ti ho descritto, ma non e' che ne faccio una questione morale. Un fucile da caccia puo' essere utilizzato per uccidere una preda oppure per sparare un sonnifero ad un animale ferito al fine di curarlo. La colpa o il merito non e' del fucile, ma della pallottola.

Detto questo, evidentemente io discutevo di un certo modo per ascoltare della musica, e non del supporto. Secondo me, alcuni modelli di software o di apparecchi informatici per riprodurre musica stimolano l'ascolto della musica in un certo modo, altri supporti (come ad esempio il vinile, ma e' solo un esempio) stimolano all'ascolto in un altro modo. Ma lo stimolo non e' fondamentale. Francamente sono stimolato tutte le volte che vedo gli occhioni blu della collega, ma non le salto addosso per violentarla.

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Gia', Allelimo, come spesso mi accade sono andato fuori tema.
My fault...

;-)

dario ha detto...

;-) pero' devi ammettere che io non ho parlato male dell'iPod.

Piuttosto gli ho attribuito un tipo di interfaccia diversa da quella che ha, al limite.
In questo mio errore, se ne avessi parlato male, avrei parlato male anche degli altri lettori multimediali che invece ho utilizzato e utilizzo quotidianamente. Lungi da me una intenzione del genere

dario ha detto...

Uhm...... giusto per fare una ulteriore divagazione andando di nuovo fuori tema, mi veniva in mente un altro oggetto che e' sempre stato indispensabile per tutti quelli un poco piu' giovani di me, ma all'inizio non c'era. Il telecomando della TV.

Il telecomando ha modificato pesantemente il modo di guardare la TV. E le trasmissioni si sono adeguate a questa modifica sostanziale. Addirittura parecchie reti televisive non sarebbero nemmeno nate se non ci fosse stato il telecomando. In particolare le reti mediaset non avrebbero senso di esistere se la TV avesse continuato ad avere una certa modalita' d'utilizzo che aveva quando io ero un ragazzino. E Berlusconi non sarebbe diventato presidente del consiglio, o se lo fosse stato lo avrebbero cacciato a calci in culo due giorni dopo.

Sostanzialmente Berlusconi e' figlio del telecomando della TV.

Eppure, stramaledizione, e' uno strumento cosi' comodo!!! puoi decidere liberamente cosa guardare e cosa non guardare rimanendo seduto in poltrona. Cosa che da' una sensazione di liberta' incredibile. L'uomo decide cosa guardare e non la televisione. L'uomo ha in mano la fonte stessa della sua informazione e del suo intrattenimento. L'uomo al centro del salotto e il salotto al centro dell'universo, visto attraverso una finestrella che e' il tubo catodico del TV (fino a che si usava il tubo catodico).

Difficile davvero demonizzare il telecomando.
Ma non discutere sull'evoluzione della vita intorno all'utilizzo di quello strumento per dare rilievo agli aspetti tecnologici mi pare davvero perdersi il vero argomento per parlare del sesso degli angeli.

allelimo ha detto...
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dario ha detto...

Allelimo, se con quella filastrocca vuoi dire che sono un sempliciotto allora accomodati pure, hai proprio colto nel segno! ;-)

Il telecomando e' nato prima delle tv di berlusconi, credo. Anzi, direi che sono quasi sicuro.
Comunque le tv di berlusconi secondo me hanno cominciato ad essere pericolose quando Fede ha iniziato a fare il TG, cioe' alla prima guerra del golfo. Poi comunque e' stato un evolversi continuo.

In ogni caso mi pare di aver sostenuto l'esatto opposto di quello che tu dici io mai affibbii...

dario ha detto...

comunque un consiglio spassionato. Il mio commento, in cui faccio l'ultima divagazione non era rivolto direttamente a te. Se ti annoia questa nuova discussione, quindi, ti suggerisco di non parteciparci. Oppure ti viene una erezione tutte le volte che mi dai velatamente del deficente? Se fosse cosi', per favore, togliti dalla faccia quell'espresione annoiata ;-)

giannirock ha detto...

Silvano,
l'importante è che ci sia anocra qualcuno a dirle...
Stay vinyl...

allelimo ha detto...
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