6 apr 2011

Inter da scudetto

Ok, oggi non è un'affermazione popolare ma fino a sabato scorso e, in parte, sino a ieri sera era un'affermazione credibile e diffusa.
E però Inter da scudetto è anche un'affermazione di quanto sia qualitatativamente scadente il campionato di serie A e, più in generale, il calcio italiano, così scarso che ancora incredibilmente la beneamata è una seria candidata al titolo italiano.

Perchè scrivo di queste cazzate e sempre più spesso pubblico cazzate sul mio blog? Perchè ho voglia di rifuggire la realtà. L'indignazione e la rabbia sono ormai insufficienti ad esprimere lo schifo dello spettacolo della politica!?! italiana.
Dopo che il Parlamento del mio paese ieri si è detto convinto di credere veramente che una zoccola di strada fosse creduta nipote di un capo di stato e che il premier ha agito nei suoi confronti per l'interesse dello stato (delle sue mutande forse?) nazionale...e che cazzo resta se non usare un linguaggio da bar e mandarli a cagare tutti e farsi i cazzi propri?

Ma andate a cagare, andate - andate - andate.

Lasciatemi da solo a parlare dell'inter, di calcio, di musica come fuga dalla realtà e non rompetemi più i coglioni.

5 commenti:

brazzz ha detto...

nmm,da milanista che si vergogna ho smesso di parlar di calico da anni..non si può parlarne in italia,son riusciti a inquinare pure quello..l'inter.dai,x i prox 45 anni siete a posto eheh..musica ok..ma non dei pink floyd pr favore..o del boss..ti prego..eheh..ciao

dario ha detto...

Mah, di post-cazzata che rifuggono dalla realta' mi pare che non ne stai pubblicando molti, ultimamente. A parte quest'ultimo, mi pare che ci stai dando dentro di bestia.
E forse anche con quest'ultimo.

Io invece pubblico poco frequentemente per una serie di ragioni, tra cui il fatto che non si generano discussioni, visto che ho 2 lettrici quasi sempre d'accordo con me su tutti i fronti (come si discute con qualcuno che e' d'accordo?). Molto ci fa la mia pigrizia nello scrivere (a prescindere dalla buona riuscita, i miei post sono piu' lunghi e quindi piu' curati dei tuoi).
Ma la vera cosa che davvero mi reprime politicamente e' la consapevolezza che non esiste una alternativa a quei cazzoni che agiscono in quel modo nei confronti quella zoccola e di quel puttaniere.
Il fatto e' che non e' colpa di Berlusconi. O meglio, la costituzione democratica italiana prevede che sovrano non sia il presidente del consiglio, ma il Parlamento. E, se e' vero com'e' vero che Berlusconi si sia comprato i parlamentari, e' pur vero il rovescio della medaglia. Quei parlamentari che si sono fatti comprare in fondo sono gli stessi che abbiamo votato. Magari non direttamente, ma abbiamo dato i nostri voti ai loro schieramenti politici che li sostenevano.
Scilipoti e' un cazzone della peggio risma, ma se non fosse stato messo li' da qualcuno che qualcuno di noi ha votato, sarebbe stato del tutto innocuo.
Anche quelli che fanno davvero opposizione mi sembrano tutti finti e integrati nel teatrino della finta politica. Supponiamo che domani il buon dio si riprenda finalmente Berlusconi tra le sue braccia. Che cosa potremmo fare? Io, questo, non l'ho ancora capito, per quanto auspichi questo scenario.

angie ha detto...

Silvano non te la prendere... Dario non ha tutti i torti, però, vorrei ricordare a tutti e due che: non è un reato essere "zoccola di strada", quanto piuttosto essere una ladra (motivo per cui fu fatta la telefonata!)
ciao, sempre con affetto.

Anonimo ha detto...

ciao,sono quello con cui c'è stato quel piccolo screzio dovuto a una frase poco simpatica(si insomma quello del ficcatelo ecc ecc ecc)..posso dirti che fai bene a variare temi, pensando solo alla politica,alla condotta dei nostri politici e compagnia bella ti fai solo il sangue marcio..saluti, onze

dario ha detto...

Certo, Angie, reato o non reato tutta la mia solidarieta' nei confronti delle zoccole da strada. Quelle tipiche, che fanno il Mestiere perche' non hanno alternativa, che magari sono arrivate in Italia rifuggendo a miseria, guerra e chissa' quale altra disgrazia e qui non hanno trovato altro che la schiavitu' della delinquenza organizzata. Quelle che trecentosessantacinque giorni all'anno sono esposte a violenze, malattie, e che sono costrette all'umiliazione della vendita al dettaglio del proprio corpo.

Ma, scusa se sono ottuso, alla Ruby nazionalpopolare io non ci riesco proprio a vederla come una vittima...