03 set 2013

Audiofilia e forum di hi fi

Audiofilia, tanti non sanno nemmeno cos'è. Tanti la osteggiano e deridono pensando sia il culto di oggetti e non della musica. Io invece penso che sia un modo per amare la musica, non l'unico, ma solo uno tra tanti. Certo poi ci sono molti audiofili che sono ignoranti come le capre, che poi son quelli che determinano l'accezione negativa e caricaturale del termine "audioflo".

Ho frequentato negli ultimi anni un noto forum di appassionati. Ora però ho deciso di allontanarmene perchè, accanto ad una maggioranza di utenti in gamba ma spesso silenziosa, vi è una minoranza fatta di personaggi che vestono i panni degli spennapolli e che ovviamente si accompagnano ai polli. Per carattere non sopporto i furbetti e mi verrebbe naturale, anzi mi viene naturale ed istintivo evidenziarli, anche avvertendo le loro vittime che, spesso, sono così succubi da diventare solidali con i loro carnefici che gli rifilano , non si sa bene a quale titolo, metrate di normali spezzoni di cavo elettrico, travestito, a migliaia di euro al metro unitamente ad altri apparecchi tanto miracolosi quando cantinari. Cose da pazzi. Eppure le vittime invece di prendere coscienza di essere considerati un mare di imbecilli hanno sviluppato una sorta di sindrome di Stoccolma. 
Direbbe De andrè "e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso". 
Francamente non posso più accettare di discutere con persone indegne delle quali  non posso dire per intero ciò che penso, nè sopporto di essere dileggiato dal branco di pecoroni che godono a pigliarlo dove non batte il sole. E' stata una esperienza interessante, ho capito tante cose belle e anche lo squallore dell'interesse economico e dello sfruttamento scientifico dei fessi da parte dei cialtroni e dei loro traffichini. Peccato, il mondo audiofilo è un mondo ormai abitato da dinosauri, in via di estinzione, checchè se ne dica. Ed è giusto che sia così. Troppi mediocri, troppe volpi che oltre ad aver sodomizzato una buona parte di appassionati hanno anche prodotto un mondo di persone insicure, nevrotiche, ignoranti di musica e, dulcis in fundo, hanno escluso economicamente le possibili nuove e giovani leve di appassionati - trasformando un hobby alla portata di tutti in uno status symbol di pochi. Un mercato rovinato ed un consuntivo disastroso che pagheranno anche gli onesti, sia operatori, sia appassionati.

2 commenti:

allelimo ha detto...

Certo, il risveglio è sempre duro.
Ma smettere di credere alle favole è, prima o poi, inevitabile.
:)

silvano ha detto...

;) Sono uno di quelli che alle favole non hanno mai creduto, ho però creduto alla favola di svegliare qualche coglione e non ci sono riuscito...e ci sono pure rimasto male. Razionalità sembra una categoria per molti audiofili sconosciuta: preferiscono il mago otelma della situazione ed amano essere truffati - beninteso non tutti ma parecchi. ciaooo.