3 ott 2014

PD - 400.000 iscritti

Il partito democratico sta diventando un cosiddetto partito leggero o liquido.

Cominciò Veltroni nel 2007  a teorizzarlo. Partito liquido o leggero significa nei fatti abbandonare le dimensioni elefantiache che aveva il PCI negli anni che dal dopoguerra sono andati fino alla fine degli anni 80. 

E' finita una fase, è cambiata la società. Che sia giusto o sbagliato, bello o brutto, non so, ma questo è il dato reale. Si fanno ancora le feste dell'Unità, anche se il giornale di partito non c'è più. Una volta c'era anche la festa dell'Avanti o dell'amicizia ed ora non ci sono più.

E' rimasta quella dell'Unità perchè il partito si è modificato dopo rispetto agli altri e perchè aveva ed ha tanti tesserati. Credo che la festa dell'Unità, magari cambierà nome ma si farà ancora per l'autofinanziamento che diventerà sempre più importante - esattamente come nel modello americano. Di finanziamento pubblico il PD nel 2011 prendeva 60 milioni ora, nel 2014, ne prende poco meno di 13. Non ci vuole molto a capire che con questi finanziamenti non si possono tenere su grandi apparati, grandi sedi etc.

Si diventa "americani" se non per voglia almeno per necessità. Se non facesse così il partito diventerebbe qualcosa di antistorico e paradossalmente sparirebbe come del resto antistorici lo sono già i sindacati italiani pur non rendendosi conto del connaturato rischio di estinzione. 
Ma mi chiedo io, per rimanere alla questione sindacale, ma non capiscono che  qualcosa non funziona quando la maggioranza dei loro iscritti sono pensionati e di giovani non ve ne sono? Dov'è il futuro? Come si può incidere con i soli pensionati sulle politiche economico/industriali? Come si può non capire l'automarginalizzazione del sindacato porta con sè l'assunzione di gravissime responsabilità verso il paese stesso e più pesanti ripercussioni?

Bersani e D'Alema ora si allarmano perchè avevano 500.000 iscriti ed ora ne vantano solo 100.000; ma verrebbe da chiedergli perchè non si fossero allarmati prima ad averne solo 500.000 quando tra il dopoguerra ed il 1990 il numero degli iscritti al PCI oscillava tra gli 1 e i 2 milioni? Vedi link

3 commenti:

ReAnto R ha detto...

Già...e Livorno persa ?

dario ha detto...

Ci sarebbe da chiedersi se sono gli eventi che fanno la storia o e' la storia che fa gli eventi.

Sembrerebbe giusta la seconda, ma io, romantico, continuo a credere nell'idea che bisogna fare la cosa giusta a tutti i costi che quella piu' facile e populista.

dario ha detto...

...ma forse la politica e' proprio questa: fare le cose sostenute da maggioranze, o almeno da minoranze corpose, indipendentemente dalla loro moralita'.

Eh, credo proprio che la politica non faccia per me.