6 gen 2011

Coda di Lupo - Fabrizio De Andrè


Fuori nevica, piove, nevica, piove.
In questa giornata grigia di un grigio inverno di un anno che si preannuncia economicamente grigio per non dire nero, ascolto Rimini di De Andrè in una ristampa in vinile bianco e come avessi la funzione repeat continuo a riposizionare la testina sui solchi di Coda di Lupo.

e al dio degli inglesi non credere mai.

e al loro dio perdente non credere mai

e al loro dio goloso non credere mai.

e al dio della scala non credere mai.

E a un Dio a lieto fine non credere mai.

Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all'università
dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce
ma non fumammo con lui non era venuto in pace

e a un dio fatti il culo non credere mai.

e a un dio senza fiato non credere mai.

4 commenti:

Sull'Amaca ha detto...

dedica a Sergio M.: piglia 100milinio di euri come 6400 operai in un anno (cit. Il Fatto Quotidiano)... il momdo gira così...

Itsas ha detto...

bellissima canzone in un bell'album,

ho amato anche sally e andrea...

il Russo ha detto...

Io credo in Faber, ma certi giorni non mi basta...

listener-mgneros ha detto...

thanks mi ci voleva riascoltarla...