9 apr 2014

80 euro.... che mal di pancia.

Sembra che gli 80 euro per una determinata fascia  di reddito arriveranno.
E dico bravo a Renzi che, per la prima volta da che abbia memoria, sono stati dati indietro dei soldi a una parte di quelli che guadagnano di meno.
A sinistra dovremmo essere contenti, almeno per questo segnale.
Invece no. E' tutto un distinguo, un gridare alla truffa "con una mano da e con l'altra toglie". Questo gridare duro e puro è ancora tutto da provare ma ritenere che fosse desiderabile un mitico "prima" "una volta" non lo capisco. Fosse anche vero che si tratta di un gioco di prestigio sarà +80 -80 = 0, non capisco in alcun modo come fosse desiderabile un tremontiamo  -80 secco secco ...in fondo non occorre essere Pico della Mirandola per intuire che tra 0 e -80 c'è pur sempre un + 80.
Ma lasciamo i giochini scemi con i numeri. Io sono di sinistra, lo sono sempre stato e non capisco perchè ora qualcuno mi dia del democristiano o ancora di peggio. La parte più sinistra dell'elettorato s'è arrogata di rappresentare in toto la sinistra, e quelli che non stanno con loro e magari ingenui come me notano che 80 euro sono un bel segnale, vengono respinti e allontanati.
Ancora non capisco e mi fa specie vedere toni belpietristici in bocca a vecchi compagni.
Questa storia di Renzi - capisco che l'uomo possa non piacere- dovrebbe però essere almeno occasione per fare una autocritica a sinistra.

Verrebbe infatti da chiedere: ma possibile che abbiamo dovuto aspettare un democristiano di destra perchè per la prima volta siano stati aumentati gli stipendi dei meno abbienti? Ma i sindacati oltre che a dire no e a perdere tutte le battaglie intraprese e a far perdere terreno su tutti i fronti ai lavoratori e in cambio nemmeno monetizzare - almeno un po'  - le sconfitte, ma a cosa servono? Non dovrebbero in primis salvaguardare  e incrementare il reddito dei loro associati? 
Ma quelli - classe dirigente di sinistra (quella vera, mica la mia...del PD) - a parte fare proclami di grandi principi da salvaguardare hanno fatto qualcosa di concreto , tangibile, e apprezzabile per la loro base elettorale, che non è composta solo di raffinati intellettuali, e per il loro portafoglio? E ancora i grandi principi li hanno salvaguardati concretamente o, supponenti e boriosi, si sono limitati a voler fermare i treni con il fondoschiena, venendone loro e il fondoschiena regolarmente travolti? Ma 30, anzi quasi 40 anni di sconfitte non dovrebbero perlomeno suggerire un cambio di tattica se non di strategia? O forse è che preferiscono, come i compagni del Manifesto- che leggo e apprezzo per certi versi - viver in una loro torre d'avorio lontano dallo schifo quotidiano, dalla realtà "reale" e non solo ideale? Meglio continuare a perdere nel reale e non fare nulla per la propria gente che abbandonare o inquinare la loro bella e linda utopia?

21 mar 2014

I tagli della spesa sociale

Sono l'argomento del giorno e nemmeno un argomento nuovo. 
La Pubblica Amministrazione dovrebbe di sicuro spendere meglio non tagliando i servizi ma gli sprechi. Succede invece regolarmente il contrario si tagliano i servizi che funzionano e non si tagliano gli sprechi. Vecchia storia. La mancanza del servizio lo pagano tutti senza alcuna proporzionalità di censo mentre è nello spreco che la mala politica e la mala burocrazia prosperano e si arricchiscono.
Banalità direte, vero, ma sempre presenti e persistenti. Qui più che di tagli ci sarebbe bisogno di un cambio di cultura, di tagli al mafioso intendere la società come un insieme di corporazioni.
Persino i giornali più autorevoli in questi giorni alzano la voce contro i tagli...beh insomma verso "i tagli ingiusti " che potrebbero interessare anche quelle corporazioni che di sacrifici non ne pagano mai. E allora il taglio se lo deve subire il cittadino comune, il popolo minuto fatto di dipendenti e piccoli aritgiani/imprese, diventa razionalità di spesa, se invece il taglio, anche solo "pour parler" dovesse cominciare a sfiorare chi sta più in alto nella piramide sociale, ecco che allora diventa illiberale, inaccettabile etc. Forse non è un caso che in quest'ottica abbia proporzionalmente più spazio sui media l'ad delle ferrovie Moretti preoccupato per il suo stipendio che non l'operaio o l'impiegato. E poi ci sono gli statali: non si fa una piega se il taglio con blocchi di anzianità sia a carico degli insegnati o di altri impiegati con paga da fame, ma se appena sfiora super dirigenti con stipendi abbondantemente superiori ai 100.000 euro/anno, ecco che allora si scomoda la Corte Costituzionale e si recalmano i diritti acquisiti e quant'altro.
Due pesi e due misure, come è sempre stato.
E poi e poi, che fine ha fatto la lotta all'evasione perchè i giornali non ne parlano più? Con 200 miliardi all'anno di evasione, si potessero recuperare, anche solo la metà o un quarto, ci sarebbe bisogno di togliere servizi alla comunità, di rifarsi su pensioni miserrime e stipendi che stanno a poco più di mille euro al mese? Sarà che anche la corporazione degli evasori è potente sta verso l'apice della piramide.

Rockna e Audiobyte

Rockna (link al sito) e Audiobyte (link al sito) sono due marchi hifi, relativamente poco conosciuti in Italia, che producono ottime elettroniche. 
Dalla loro un grande rapporto qualità/prezzo e un team di progettisti coordinati da Nicolae Jitariu, del quale si dice essere una leggenda tra gli audiofili romeni.

Segnalo una sua intervista (link) dalla quale si possono dedurre le esperienze di collaborazione con marchi di livello assoluto nel mondo hifi  e hi-end. 
Io sono stato fortunato possessore di un loro Dac l'RD 26 - vedi recensione (in inglese) - e devo dire che, anche in impianti audio con elettroniche sulla carta di livello superiore al piccolo RD26, lo stesso non ha mai sfigurato sfoderando sempre perfomance di altissimo livello ed enorme musicalità: un apparecchio molto più per amanti della musica che non per audiofili e sempre irresistibile nella sua musicalità.
Ora ho comprato da Nicolae una loro nuova uscita il Black Dragon Dac di Audiobyte evoluzione del Silver Dragon.
Al più presto mi auguro di poterne fare una recensione approfondita.
Purtroppo i loro prodotti non sono importati regolarmente in Italia (se qualche distributore mi leggesse, gli consiglierei senz'altro di provare ad ascoltare i prodotti Rockna e Audiobyte, potrebbe trovarli SORPRENDENTI in assoluto e non solo in relazione a molti marchi anonimi disponibili sul mercato), ma li potete trovare nel loro store on line o meglio potete mandare una mail a Nicolae e chiedere info e preventivi.

20 mar 2014

Cattivi maestri - pessimi allievi

Qualcuno se li ricorda i cattivi maestri? 
Chissà se siano mai esistiti o altro non fossero che improbabili grandi vecchi frutto della fantasia giornalistica?
Chissà se ne esistano ancora. 
Chissà che alla fine più che di cattivi maestri altro non si trattasse che di pessimi allievi.
Qualcuno ha qualche opinione al riguardo?

18 mar 2014

Sinistra alla veneta

Esaurire il miglioramento ed il progresso fatto dalla sinistra in Veneto ai danni della Lega, solo evidenziando un aspetto particolare e negativo, è senz'altro ingiusto e se non collocato in un quadro d'insieme il giudizio rischia pure di essere mistificante della realtà. Però fa specie che i comuni di Treviso (csx), Padova (csx) e Venezia (csx) si coordinino per cacciare dalle strade delle loro città gli "accattoni" o meglio i poveri e gli emarginati.
Devo dire che potrebbe essere questa misura la classica mossa propagandistica della lega dei tempi d'oro.
Razzismo alla buona, ce la si prende con i poveretti lisciando la pancia della piccola e media borghesia.
Non mi piace tanto questa sinistra che fatico a distinguere dai leghisti (anche se solo su certi aspetti). D'accordo il calcolo politico di fare terra bruciata intorno alla lega nord, ma se il prezzo è divenire indistinguibili, solo un po' meno osceni e decisamente meno violenti, mi sembra un prezzo alto. (link alla notizia).

15 mar 2014

Don Mazzi don cazzi

come dicono i radicali.
Altro non c'è da dire.
Infatti se si dovesse commentare l'affermazione dell'anziano prete "“Mai perdono a chi ha condannato Berlusconi. È venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza su quello che ha fatto. Sarei capace di perdonare chi ammazza qualcuno se chiede il perdono, ma un magistrato che ha in mano un potere così forte e che lo usa solo per suo interesse, commette un peccato grave.” 
Si potrebbe pensare male ipotizzando che al don berlusconi abbia dato dei...delle bottiglie che sembra il prete apprezzi molto, o che sia stato sopraffatto dalla demenza senile, ed allora meglio il radicale Don Mazzi Don Cazzi.
Amen.

13 mar 2014

In difesa di Renzi

Io non dico di fare come quelli del cdx che ancora aspettano che berlusconi faccia qualcosa e ancora dopo 20 anni lo giustificano.

Ma vogliamo aspettare un po' prima di massacrarlo questo Renzi? In fondo il suo governo è in carica da 20 giorni. Recriminare perchè in questi 20 giorni ancora non ha fatto tutto quello che altri non hanno fatto negli ultimi 20 anni, mi sembra ingeneroso e anche un po' fuori dal mondo. Eppure tutti sono incazzati perchè Renzi ancora non ha risolto i problemi, eppure molti, moltissimi ancora sarebbero dell'idea di dar credito a berlusconi perchè non gli è stato dato il tempo necessario?!

C'è qualcosa di schizofrenico in questo paese, qualcosa che non capisco, mi sembra che con ritardo ci si renda collettivamente conto dell'immane disastro nel quale ci troviamo ma che non si riesca a metterlo in relazione con il responsabile principale dello stesso. Così si è data la croce addosso prima a Monti, poi a Letta ed ora a Renzi.

Più che un popolo maturo sembriamo dei bambini isterici che relazionano e concantenano i fatti per assonanza, per successione e vicinanza temporale, invece di analizzare da adulti cause e conseguenze con un minimo di raziocinio.

La politica sembra un po' la nazionale di calcio, 60 e passa milioni di commissari tecnici ed ora presidenti del consiglio, sarà anche vero che Renzi potrebbe essere un'icona pop, ma accanirsi con questa isteria collettiva mi sembra una pazzia. La realtà non è un reality ma per molti non sembra più essere così.

Per cui, per ora, bravo Renzi che almeno ci provi.

6 mar 2014

Quando il selfie si chiamava autoscatto

L'autoscatto era qualcosa di vecchio, un po' da sfigati e complicatissimo, si faceva l'inquadratura, si correva dalla macchina poggiata su un muretto all'inquadratura e si aspettava...è già scattato, sì, no, sta per scattare?!, non funzion...a e intanto il sorriso da fresco diventava da imbecilli.
L'autoscatto era una cosa così, non che funzionasse un gran che e poi era triste, era un po' come l'autoerotismo...nessuna mi fa una fotografia e allora me la faccio da solo.
Il selfie invece è figo e non dipende tanto dall'evoluzione tecnologia, dalle macchine fotografiche digitali, dai tablet tuttofare, dagli smart phone sempre più smart, ma dalla perdita del pudore e dall'affermazione ridicola ed esibizionista del vuoto di sè, come se l'ostentazione di tutti i nostri inutili pensieri, di tutte le immagini, dello scrivere un mare di cazzate come sto facendo io qui adesso su un blog potesse in qualche modo interessare veramente qualcuno o coprire il vuoto edonistico di cui siamo fatti.
Mi mancano le foto di carta, sovraesposte, sfocate, fatte di braccia tagliate selvaggiamente dall'inquadratura.
Vi risparmio un selfie, anche se potrebbe essere un post di successo "I nostri selfie!!! - diamo un volto ai bloggers".
Mi chiedo se sto invecchiando o se invece non mi sia rimasto un po' di buon senso e di modestia insegnatami da bambino.

5 mar 2014

Lista Tsipras sulla via del dimenticato Ingroia

La sinistra italiana non impara dai propri errori. E' passato un anno dall'innamoramento Ingroia (e chi se lo ricorda più il nulla) che ci si riprova provando ad importare un leader. Il problema non è Tsipras che anzi avrebbe carisma da vendere, ma i vecchi arnesi che provano a scavalcare il muretto contro cui regolarmente inciampano, adottando gli stessi discorsi e le medesime strategie che li fecero già un anno inciampare con Ingroia. Vero è che Tsipras non è la nullità politicamente inutile rappresentata da Ingroia ma il suo esercitino di candidati sì. E' la medesima gente e prenderà la medesima sberla. Sempre più imbarazzanti per la loro ingenua e patetica autoreferenzialità. Si ascolti questa confusa ed imbarazzata dichiarazione di Barbara Spinellli, che da donna intelligente e colta qual'è, si rende conto che il discorso che fa non sta in piedi.
Link alla dichiarazione di Barbara Spinelli.

4 mar 2014

La lista Tsipras

Ci si poteva anche pensare, ci avevo anche pensato, mi fa simpatia Tsipras, di dare un voto per l'europa ma che fosse di protesta, contro il sistema asfissiante nel quale viviamo.

Poi ho pensato "ma che tristezza non riusciamo nemmeno a trovare leader di sinistra in casa nostra e dobbiamo affidarci a un leader greco"; ma in fondo ancora poteva essere la cosa, se in altri paesi ci son leader di sinistra di talento "perchè no"?
Ma già si vede che non è destino che li voti. Dopo aver guardato i candidati in lista - tutta gente di alto altissimo livello - forse solo un po' radical chic, oltre all'immarcescibile Flores D'Arcais che ormai s'è presentato con cani e porci (forse ricordo male, ma tempo fa' aveva gran simpatia per Antonio Di Pietro...e sì che quello di sinistra proprio no), c'è anche l'amatissima, quando la leggo, Barbara Spinelli che però anche lei, così di sinistra, ha simpatie (almeno fino a ieri) per Grillo, e allora mi son venuti altri dubbi. Dubbi che oggi si consolidano leggendo con un certo stupore che, nella preparazione delle liste per Tsipras, si stanno litigando i nostri intellettuali senza macchia e senza paura. 
E la cosa ridicola è che si azzannano sul nome di Luca Casarin, ex leader dei disobbedienti, prossimo alla pensione credo che i 50 li abbia superati da un pezzo, percepito come divisivo tra i più borghesi e contrari alla candidatura Camilleri, D'Arcais e Gallino da una parte, e dall'altra i favorevoli Spinelli, Revelli e Viale.
Vien da ridere se non da piangere (che presumibilmente già i voti son pochi e mi sembra quello della lista Tsipras un esercito con tanti generali ma pochi soldati) che pure in così pochi, così scelti, così illuminati riescano lo stesso a dividersi e litigarsi.

26 feb 2014

Forse stiamo veramente per uscire dalla crisi

Ne è prova in queste ore che uno dei prodotti della crisi, la protesta anencefala e populista rappresentata da Grillo sta per finire in melodrammatica farsa.
Non c'è più trippa per gatti e per i furbetti del rinnovamento duro e puro che sempre sa di gattopardo.
Me la sto godendo, lo ammetto, ma nel contempo sono molto dispiaciuto per le persone che li hanno votati che sono altra cosa da grillo e casaleggio.
Di come sarebbe andata a finire ne fu profeta il buon Bersani, aveva solo sbagliato i tempi.

Le poste italiane e la Romania è un paese extra UE

DataOraStato della spedizioneLuogo
26-02-201413:07RICEVUTO FILIALEUngheria
25-02-201413:35RICEVUTO FILIALEAustria
24-02-201422:53RICEVUTO FILIALEGermania
24-02-201417:10RICEVUTO FILIALEGermania
21-02-201420:24PARTENZA DAL GATEWAY INTERNAZIONALE ORIGINEItalia
21-02-201409:27ARRIVO AL GATEWAYMilano Gateway
21-02-201405:22IN LAVORAZIONEMilano Gateway
20-02-201416:32IN LAVORAZIONEVerona
20-02-201416:32USCITA CENTRO POSTALEVerona
20-02-201413:19USCITA DALL'UFFICIO POSTALEVerona
20-02-201413:15ACCETTAZIONE UFFICIO POSTALEVerona

Giovedì scorso ho inviato un pacco con destinazione Romania. Ho fatto un pacco celere internazionale. Dunque i tempi di consegna vantati da poste italiane sono di 2 giorni lavorativi oltre quello di spedizione dal lunedì al venerdì.
Secondo voi quando arriverà la mia spedizione in Romania?
Vergognosi, per non parlare delle info subite allo sportello di accettazione con una personaggia che voleva farmi compilare la dichiarazione doganale perchè la Romania non fa parte della UE.

25 feb 2014

Renzi l'ho votato, c'ho creduto, ci credo ancora ma comincio a sentirmi strano...


...ma forse mi sbaglio?!

13 feb 2014

L'alzata di scudi degli opinion makers contro la deriva istituzionale

Mi rifaccio al post precedente, dopo aver letto le prese di posizione e di distanza dei vari opinion makers nazionali, dei direttori dei giornali, degli influencers della rete, rispetto la crisi politica e del governo in atto e della sua gestione al di fuori dei canali istituzionali. Una vera e propria deriva istituzionale e democratica. Epperò mi vien da notare che gli opinion makers che ora, magari solo per oggi e per domani, si preoccupano e si indignano mi sembrano dei sepolcri imbiancati. Dove hanno vissuto fino ad oggi? Da quanti anni invece di raccontare o commentare i fatti li hanno costruiti a tavolino, con la moda, che è divenuta negli anni vizio, del retroscena politico? Il raccontare i retroscena, il saperne sempre più degli altri, ha dato luogo ad un racconto straniante della realtà, ha dato vita ad un nuovo genere letterario/giornalistico che altro non è che vera e propria fiction, cioè il racconto di una realtà che non esiste, autoreferenziale, un vero e proprio genere di fantasia. Peccato che sappiamo come le parole siano plastica e creino la realtà. Una volta spezzato il legame necessario tra significato e significante e sostituito e imposto arbitrariamente un legame nuovo, la mistificazione e l'alienazione del reale s'è completata ed attuata. I ruoli si sono persi e confusi, oggi chiunque può dire la sua cazzata, da mamma ebe, al vannoni di turno, sino alla starlette di amici, sino al premio nobel che viene parificato alla sora lella che fa la spesa dall'ortolano sotto casa. Una babele di linguaggi e di realtà tutte parziali e tutte e quasi mistificanti. Chi è chi? Chi è qualificato? In questo casino culturale si mischia tutto, tutto viene volgarizzato. Ci troveremo e ci troviamo con idraulici che parlano di meccanica quantistica, fisici che si arrabattano con tubi e guarnizioni di rubinetti, casalinghe che dirigono il ministero dell'economia, economisti che si perdono tra pentole e fornelli pasticciando e mettendo sale al posto dello zucchero e così via. E noi opinione pubblica che invece di chiedere fatti ci siamo fatti raccontare restroscena, sceneggiate e cazzate manco fosse un serial americano di successo? Saremmo da lapidare anche noi, avendo abdicato al ruolo di cittadini per indossare quello comodo e ignavo da sudditi.

Il berlusconismo ha vinto ed è tra di noi

Non ne faccio una questione di persone, perchè non è quello il punto, ma rimango basito da come viene gestita una crisi di fatto di governo. Gli attori ormai prescindono da un copione e dalle regole di una democrazia. Letta e Renzi si comportano come due leader mediatici e pure tutti gli altri partiti stanno recitando lo svolgersi politico sui social media. Il sistema si è involuto/evoluto e sta diventando autonomo dal voto. I capi dell'opposizione non sono rappresentati in parlamento ma ne sono demiurghi all'esterno, il probabile prossimo capo del governo è un sindaco e la soluzione a questo groviglio che dovrebbe essere il ritorno al voto è impraticabile, nel senso che poi lo stallo si ripresenterebbe. Berlusconi è finito ma il lascito del suo leaderismo e della personalizzazione della politica è nei fatti. Ripeto non è questione di persone, non è questione di Renzi o di Letta, non ci fossero loro ci sarebbero altri a recitare la loro parte. Quello che rimane è un grande senso di vuoto e di impotenza e di smarrimento collettivo.

12 feb 2014

No Baricco no....

In una politica che sa sempre pipiù di fiction, i rumours delle 11 e 10 di mattina del 12 febbraio 2014 indicano come possibile nuovo ministro della Cultura niente popo'puzzolente di meno che Alessandro Baricco.
Baricco sta alla letteratura come allevi sta alla musica; da Dante a baricco, da Verdi e Vivaldi a allevi dai maroni. 
Dopo questo terribile petorumors anch'io sposterò la mia sede legale in olanda, pagherò le tasse in inghilterra e mi farò quotare a new york. 'Cazzo deve fare un cristiano? Mancano solo pippo pluto e topolino con basettoni agli interni e paperino al lavoro e poi siamo fatti.

11 feb 2014

Il mandante del golpe contro berlusconi fu Grillo?! mava'

Di seguit riporto lettera di Grillo al Presidente della Repubblica Napolitano. Viene solo da chiedersi, ma la coerenza? Lo so che trattandosi di Grillo è un inutile optional, ma insomma con che faccia ora spalleggia l'ennesimo polverone del berlusca dopo aver scritto quanto sottoriportato? Mah... misteri italici. 

"Spettabile presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quasi tutto ci divide, tranne il fatto di essere italiani e la preoccupazione per il futuro della nostra Nazione. L'Italia è vicina al default, i titoli di Stato, l'ossigeno (meglio sarebbe dire l'anidride carbonica) che mantiene in vita la nostra economia, che permette di pagare pensioni e stipendi pubblici e di garantire i servizi essenziali, richiedono un interesse sempre più alto per essere venduti sui mercati. Interesse che non saremo in grado di pagare senza aumentare le tasse, già molto elevate, tagliare la spesa sociale falcidiata da anni e avviare nuove privatizzazioni. Un'impresa impossibile senza una rivolta sociale. La Deutsche Bank ha venduto nel 2011 sette miliardi di euro dei nostri titoli. E' più di un segnale: è una campana a martello che ha risvegliato persino Romano Prodi dal suo torpore. Il Governo è squalificato, ha perso ogni credibilità internazionale, non è in grado di affrontare la crisi che ha prima creato e poi negato fino alla prova dell'evidenza. Le banche italiane sono a rischio, hanno 200 miliardi di euro di titoli pubblici e 85 miliardi di sofferenze, spesso crediti inesigibili. Non sono più in grado di salvare il Tesoro con l'acquisto di altri miliardi di titoli, a iniziare dalla prossima asta di fine agosto. Ora devono pensare a salvare sé stesse. In questa situazione lei non può restare inerte. Lei ha il diritto-dovere di nominare un nuovo presidente del Consiglio al posto di quello attuale. Una figura di profilo istituzionale, non legata ai partiti, con un l'unico mandato di evitare la catastrofe economica e di incidere sulla carne viva degli sprechi. Ricordo, tra i tanti, l'abolizione delle Province, i finanziamenti pubblici ai partiti e all'editoria e le grandi opere inutili finanziate dai contribuenti, come la Tav in Val di Susa di 22 miliardi di euro. Gli italiani, io credo, sono pronti ad affrontare grandi sacrifici per uscire dal periodo che purtroppo li aspetta, ma solo a condizione che siano ripartiti con equità e che l'esempio sia dato per primi da coloro che li governano. Oggi non esiste purtroppo nessuna di queste due condizioni. In un altro mese di luglio, nel 1943, i fascisti del Gran Consiglio, ebbero il coraggio di sfiduciare il cavaliere Benito Mussolini, l'attuale cavaliere nessuno lo sfiducerà in questo Parlamento trasformato in un suk, né i suoi sodali, né i suoi falsi oppositori. Credo che lei concordi con me che con questo governo l'Italia è avviata al fallimento economico e sociale e non può aspettare le elezioni del 2013 per sperare in un cambiamento. In particolare con questa legge elettorale incostituzionale che impedisce al cittadino la scelta del candidato e la delega invece ai partiti. Queste cose le conosce meglio di me. Lei ha una grande responsabilità a cui non può più sottrarsi, ma anche un grande potere. L'articolo 88 della Costituzione le consente di sciogliere le Camere. Lo usi se necessario per imporre le sue scelte prima che sia troppo tardi. Saluti."
Beppe Grillo - 30 luglio 2011

La mistificazione e i parassiti.

La storia del golpe perpetrato da Napolitano ai danni di berlusconi, ci proietta definitivamente nella fiction politica. Nel 2011 bastava in effetti leggere un qualunque giornale, guardare anche ingenuamente alla situazione politica, per vedere che il paese in conseguenza della politica dissennata del pdl era sull'orlo del burrone. Era chiaro ed era scritto che il colle in caso di crisi lavorava per farsi trovare preparato e non lasciare il paese alla deriva. Queste finte vergini che rispondono al nome tra gli altri di sallusti e belpietro sono veramente delle facce di tolla. La mistificazione della realtà non ha limiti, ora il responsabile del disastro è la vittima e quelli che c'hanno messo la pezza sono i traditori. In ogni caso quello che mi fa più specie è la posizione pelosa del corriere della sera, ma tant'è il sovversivismo delle classi dirigenti esiste in questo paese; come se una qualità, il sovversivismo, sia pur negativa le sostanziasse visto che altre capacità e senso le nostre "elites" non hanno, e allora che almeno siano sovversive e parassitarie piuttosto che non essere tout court .

6 feb 2014

Servo al lavoro

Il buon pierferdinado casini in prima fila a stigmatizzare la legittima decisione del Presidente del Senato Grasso di presentare il Senato della Repubblica parte civile nel processo che vede berlusconi imputato per corruzione di senatori. 
Deve ancora arrivare la mancetta e il puffetto del padrone ed il pierferdi già servilmente si adopra, sembrerebbe quasi un cane ma i cani non strisciano e non sono viscidi.

5 feb 2014

E l'intellighentia de noantri rimane delusa...

E l'intellighentia de noantri rimane delusa...accorgendosi che i grillini, grillo e casaleggio non sono il sol dell'avvenire socialista. 
E per fortuna che loro sono l'intellighentia, che altrimenti chissà quando se ne sarebbero accorti. 
Mio padre, pensionato, operaio con la licenza elementare l'ha detto da quando sono apparsi che erano tendenzialmente dei fascisti capeggiati da un pagliaccio. 
Misteri dell'intellighetia italica.