09 dic 2010

Canzone n. 27 "Down to the waterline" - Dire Straits


Dire Straits dal loro primo album "Dire Straits" anno 1978.
Ricordi freschi e cristallini come l'acqua di una fonte di montagna che esce magicamente dalla roccia. Colore giallo, spugna, curiosità. Lo scratch del rumore bianco che fa la puntina nella terra di nessuno avvicinandosi al solco della musica. Scratch pieno di aspettative, desideri, proiezioni, un attimo di mistero e poi comunque finirà. Emozioni, giochi. Alla ricerca di qualcosa di nuovo. Fantasticando su quella copertina bianca, una finestra sulla vita di quella donna misteriosa. Un riquadro di vita intima. Luce bianca e soffusa, luce di una mattina in un paese nordico. Quella notte passata ha portato o si è portata via qualcosa. Rimangono ricordi. Le immagini specchiate dall'acqua sono fedeli, ma basta un piccolo perturbamento della superficie e subito si deformano e perdono il loro significato. Quella chitarra così pulita così nuova che racconta del tempo passato con lui a correre e a far l'amore giù al livello dell'acqua. Notti insonni a girare. Baciarsi all'ombra delle navi da carico. Sale e olio nell'aria. Labbra salate, jeans consunti, in tasca niente solo la gioventù, l'istinto degli animali notturni. Momenti in cui tutto era possibile, mondi paralleli, al di sopra e al di sotto del livello dell'acqua, confine dei mondi. Navi che partono, sirene nella notte che mi chiamano. Terre lontanissime a pochi passi da noi. Poi l'acqua ha fatto paura, la sua superficie si è increspata. Sono qui che ascolto la tua chitarra nella mia bella casa, la notte scendo ancora con te al livello dell'acqua.


DOWN TO THE WATERLINE
(Dire Straits, 1978)

Sweet surrender on the quay side
You remember we used to run and hide
In the shadow of the cargoes I take you one time
And we're counting all the numbers down to the waterline

Near misses on the dogleap stairways
French kisses in the darkened doorways
A foghorn blowing out wild and cold
A policeman shines a light upon my shoulder

Up comes a coaster fast and silent in the night
Over my shoulder all you can see are the pilot lights
No money in our jackets and our jeans are torn
Your hands are cold but your lips are warm

She can see him on the jetty where they used to go
She can feel him in the places where the sailors go
When she's walking by the river and the railway line
She can still hear him whisper
Let's go down to the waterline

FINO AL LIVELLO DELL'ACQUA

Dolce abbandono sulla banchina
Ti ricordi? correvamo e ci nascondevamo
Una volta t'ho preso all'ombra dei mercantili
E ce ne siamo rimasti a contare tutti i numeri fino al livello dell'acqua.

Guai scampati sulle gradinate scoscese
Baci alla francese negli ingressi bui
Una sirena riecheggia selvaggia e fredda nella nebbia
Un poliziotto proietta una luce al di sopra delle mie spalle

Una nave costiera, veloce e silenziosa, si avvicina nella notte
Tutto quello che riesci a vedere oltre le mie spalle sono le luci spia
Non abbiamo soldi nelle giacche ed i nostri jeans sono strappati
Hai le mani gelide ma la tue labbra sono ardenti

Lei riesce a vederlo sul solito pontile dove andavano
Lei riesce a sentire la sua presenza nei posti frequentati dai marinai
Quando cammina lungo il fiume e la ferrovia
Può sentirlo ancora sussurrare:
Scendiamo fino al livello dell'acqua.

11 commenti:

Maurizio Pratelli ha detto...

gran disco, garnde canzone. anche io sono finito nel 1978.....

brazzz ha detto...

io ho iniziato,anzi,ri-iniziato nel 78..ma non con i dire straits

unwise ha detto...

me la son persa ai tempi (cazzo, ero in terza media...), ma l'ho poi recuperata. meglio tardi che mai

Absinto ha detto...

Great song.

dario ha detto...

Bello. Bravo Silvano

allelimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Euterpe ha detto...

curioso nello stesso periodo tutti sti post sul 78!

SigurRos82 ha detto...

Il disco color panna dei Dire Straits mi piace assai, lo rubai anni fa al papino ;):)

DiamondDog ha detto...

Il debut album dei Dire Straits, per quanto pesantemente in debito con JJCale e Clapton, resta uno dei debutti più fragorosi di sempre.
Nel mio cuore, oltre alla bellissima canzone citata da Silvano, Setting me up e Lions.

zefirina ha detto...

ah che ricordi, bei ricordi

quietOne ha detto...

accidenti... che bei ricordi questo disco... ho ancora conservato il vinile! l'ho consumato da ragazzino!