15 lug 2008

Inquadrature

Ieri sera su LA7, ho visto il film d'esordio di Pasolini "Accattone" (1961). Subito dopo mi son messo al pc per scrivere delle impressioni ricevute. Volevo in particolare commentare due scene, quella del tuffo nel fiume, e quella finale dove, dopo la breve fuga in motocicletta, Accattone muore.

Cercavo materiale e le parole per illustrare l'influenza visiva della cultura pittorica medievale nel cinema pasoliniano, per individuare ed evidenziare il raccontare nascosto per immagini sacre della passione effettuato tramite le inquadrature dal grande regista. Una cosa piuttosto complessa da ricostruire se non si hanno a disposizione le immagini giuste. Una cosa abbastanza rivoluzionaria nel momento in cui si identifica Cristo con il povero Cristo.

Poi, cercando su youtube le due scene di cui parlavo, ho trovato per caso un piccolo tesoro: questo video che esemplifica per immagini e spezzoni di film quanto mi stava a cuore raccontare.





7 commenti:

luisa ha detto...

Con pochi mezzi e tanta voglia di impegno si poteva trasmettere, adesso con tanti mezzi e poca voglia, nada de nada.....

stella ha detto...

Post eccezionale,un vero capolavoro silvano!
Tutto si commenta da solo...

Anna ha detto...

Grazie Silvano per avermi fatto iniziare così la mia giornata lavorativa. Un video bellissimo, lo metterò fra i miei preferiti.
Pasolini ha segnato la mia formazione ed è parte importante di me. Cristo negli ultimi: è lì che, da sempre, un'atea come me cerca di applicare un insegnamento di vita che mi è stato trasmesso per educazione, nella maniera sbagliata, ma che ho elaborato negli anni ed ho fatto mio.
Grazie ancora Silvano, e buona giornata.
A.

listener ha detto...

la dipendenza degli atei italiani da una filosofia comunque cristiana e cattolica...sa di anticamera alla conversione...dovrò smettere di essere ateo e cominciare ad esercitarmi sulla blasfemia
;o)

zefirina ha detto...

nell'ambito di una discussione sulla censura ho visto in un piccolo cineclub: la ricotta, come sa rendere bene degrado, emarginazione, e dolore pasolini non ci riesce nessuno

Elsa ha detto...

Silvano...nel cercare di evitare altri colpi ... mi sono riparata il volto con un avanbraccio...tendini andati...
le ho prese mentre reclamavo un diritto.il dolore è di quelli terribili. ma devo farcela...devo...devo. poi scateno un l'inferno.
inutile dire che chi ricorre alle mani è demente.

3fix ha detto...

Non credo nella devozione a un dio, ma credo che l'arte di Pasolini vada ben oltre la religiosità.