21 lug 2008

REM - Arena di Verona 21 luglio 2008

ATTESA E RECENSIONE
Mancano poche ore alla serata areniana dei REM.
Il Tour italiano è cominciato ieri sera a Perugia.
Nel dettaglio queste sono le date:

20/07/2008:Italy: Perugia, Parco Giuliana
21/07/2008 Italy: Verona, Arena
23/07/2008 Italy: Napoli, Mostra d’Oltremare
24/07/2008 Italy: Udine, Villa Manin
26/07/2008 Italy: Milano, Arena

Non li ho mai visti dal vivo, sono un loro fan da tanti anni e queste poche ore che mancano a questa sera già di per sè sono emozionanti.


I REM IN ARENA - IMPRESSIONI
Il concerto è terminato da un'ora e mezza, ed anche se è tardi e domani mattina mi devo svegliare presto preferisco scriverne ora, mentre le emozioni sono ancora vive e fresche ed ancora devono sedimentare in ricordi.
Comincio con le critiche, anzi con una critica, l'unica. Il concerto è durato 120 minuti d'orologio, non un minuto di più. Volendo, vista la serata di grazia dei Rem e di Michael Stipe, forse una canzone o due in più quel magnifico pubblico in delirio se la meritava.

Inizio concerto 21.30
Fine concerto 23.30

Si abbassano le luci e subito è un'aggressione sonora, sui suoni duri e rock di “Accelerate”. Non li avevo mai visti dal vivo ed avevo delle aspettative molto alte che sono andate deluse per eccesso. Loro sono al di là di ogni più rosea attesa. Incredibili. Buck e Mills sono due macchine sonore, due macchine ritmiche e melodiche inesorabili, due treni in corsa, ineusaribili per forza e bellezza e compattezza del suono. Un suono fluido, continuo, melodico, roccioso, personalissimo e sempre riconoscibile come tipicamente Rem.
Poi c'è Michael e Michael...beh per chi non abbia assistito ad un concerto dei Rem risulta inimmaginabile e da capire e da spiegare. Una forza della natura, un talento smisurato, unico. Ascoltando la sua voce sui dischi della loro venticinquennale carriera, chiunque sia dotato di normale udito si accorge della bellezza e della melodiosità della voce di Stipe, della sua versatilità, delle sue armoniche della sua ricchezza timbrica, ma la volta che lo ascolterà in concerto resterà sorpreso da quanto sia più bella dal vero. Tutte le qualità che ho elencato, dal vivo risultano esaltate, amplificate, addirittura stravolte. E' come aver visto un Van Gogh in un libro d'arte perfettamente stampato su carta patinata e poi vedere un Van Gogh originale. Chi ha avuto la fortuna di ammirarlo con i suoi occhi sa cosa intendo. Così è per Michael.
E poi come si muove quell'uomo. E' istrionico. Le sue mosse, i suoi scatti, le sue pose sono affascinanti. Sono un tutt'uno con la musica e le canzoni. Anzi sono musica tradotto in danza, in movimento, sono arte pura come la sua voce. Le sue movenze sono parte essenziale ed insostituibile della musica e del sound dei Rem.
Sul palco lui è un grande cantante, un grande interprete, un grande ballerino, un grande attore. Oggi mi viene in mente solo un altro rocker così completo, così artista a 360 gradi ed è Mick Jagger.
Incredibile lo spettacolo di questa sera. Già aspetto che ritornino in tour per andarli a vedere un'altra volta e un'altra volta ancora e ancora...

Appena avrò la scaletta con le canzoni suonate nel concerto la integrerò nel post.

Recensione apparsa su L'Arena
(quotidiano di Verona) di oggi 22 luglio.

R.e.m. in Arena,
un sogno
ad occhi aperti
di Giulio Brusati

«Non state ascoltando un’opera; potete anche alzarvi. Voi italiani siete bellissimi e vogliamo vedervi in faccia».
Comincia così, con un invito a non rispettare l’etichetta dell’Arena (tutti in piedi in platea) il concerto dei R.e.m. ieri sera all’anfiteatro di Verona, seconda data del loro tour in Italia.
Rinvigoriti da un disco ottimo (il nuovo Accelerate), hanno offerto uno show enigmatico, una lunga scossa di bellezza elettrica.
A catalizzare gli sguardi dei 13mila presenti solo lui, il frontman del gruppo, un Michael Stipe elegante e misterioso, con una maglia a righe stile Picasso sotto il vestito scuro. Inizia lo show con un brano di 22 anni fa, intitolato in maniera paradossale[\FIRMA] These days (Questi giorni), seguito da Living well..., estratto dal nuovo disco.
Il cerchio si chiude così in maniera perfetta: le canzoni fluiscono come se venissero tutte dalla stessa epoca.
Stipe si muove come un incrocio tra Elvis Presley, il David Bowie che è andato a lezione dal mimo Lindsay Kemp e un ragazzo che fa break dance.
Le telecamere che riprendono le sue mosse per rimandarle sullo schermo frammentate, trattate e riprocessate sembrano aumentarne il fascino. C’è qualcosa in quei movimenti e nella sua voce ricca di pathos che lo distanziano da qualsiasi atteggiamento macho, da rockstar.
Il bassista Mike Mills saltella un in giro per il palco; il chitarrista Peter Buck è troppo "cool" per muoversi; e così spetta a Michael sostenere gli sguardi del pubblico. Quando si inginocchia davanti alla platea, alla fine di The one I love (una canzone di disprezzo che inizia con la strofa «Questa va alla sola che amo»), pare volersi arrendere all’abbraccio della folla dopo averla sedotta con ...Kenneth, Drive e Walk unafraid.
Onirici, profondi eppure mai noiosi: i R.e.m. potrebbero suonare una volta alla settimana senza risultare prevedibili. Non hanno nemmeno la spocchia di evitare i brani più famosi e amati dai fan. Spazio dunque nei bis a Losing my religion, It’s the end of the world... e Man on the moon.
A 25 anni dalla loro fondazione sono una delle migliori live band della scena rock. Produrranno anche dischi fuori fuoco, ma dal vivo non temono confronti. Intorno a Stipe si mantiene intatto un alone di indeterminatezza, tanto che le sue parole risultano enigmatiche anche dopo l’ennesimo concerto.
Quella di ieri in Arena, lo si capiva dall’aura intorno alla band, non è stata una data qualsiasi. In tribuna c’erano i familiari e gli amici dei R.e.m., arrivati dagli Stati Uniti. Una notte da ricordare.

Intanto mentre aspetto di trovare su youtube un video della serata di ieri in Arena, per ingannare l'attesa Vi propongo "Imitation of life", canzone fantastica e video forse anche superiore!



20 commenti:

Madison Fallen ha detto...

ti invidio!

zefirina ha detto...

li ho visti all'olimpico già due o tre anni fa
veramente un'emozione

Franco Zaio ha detto...

Li ho visti a Bologna insieme a Suede, Wilco e Afterhours (!). Sono dei grandissimi e l'ultimo disco è alla loro altezza dopo due o tre uscite mosce mosce. Up era bello.
Occhio che di spalla hai gli Editors, validissimi Joy Division del XXI secolo! Invidiosamente, FZ

listener ha detto...

visti a Padova 2003...li rivedrò sabato a milano...
se li rivedo un motivo ci deve essere

luisa ha detto...

Divertiti!!!

Anna ha detto...

Buon concerto! Divertiti. Poi ci racconterai....

3fix ha detto...

Maledetti artisti, non riescono mai a trovare la rotta per arrivare all'isola, e io quella per uscirne.
Ciao e buon concerto

3fix ha detto...

PS Come al solito arrivo in ri- tardo.
Buonanotte.

silvano ha detto...

Questo giro sei arrivato in anticipo su tutti, il primo che ha visto le modifiche al post!

ciao, buonanotte.

wilson ha detto...

Mai visti live ma ascoltanti tanto...

listener ha detto...

non ho letto il testo...logico no?
;o)

silvano ha detto...

@Wilson: vai a vederli, vai a vederli, vai vederli...se non trovi i biglietti per 'sto giro a milano prenotati! A parte gli scherzi: non ci sono parole almeno una volta bisogna vederli.


@listener: avevi ragione. Un motivo c'è. Parole sante.

ciao.

Alligatore ha detto...

Complimenti Silvano per la tua rece, ma sono in totale disaccordo con te. Forse abbiamo visto due concerti diversi. Leggi/leggete la mia rece e ditemi liberamente la vostra.
I REM di ieri sera erano, purtroppo, irriconoscibili. Ci sarà qualcuno vicino alle mie posizioni?

listener ha detto...

io l'ho letta la tua recensione...e ho commentato...non ti aspettare il meglio da listener

silvano ha detto...

@listener: avevo capito che avevi letto. Mi riferivo al tuo primo commento. Poi quando commento con te, ricordati a mia discolpa, che sempre temo la spandau ;o)

silvano ha detto...

@Alligatore: solitamente quando parliamo di musica siamo abbastanza d'accordo. Questa volta proprio no. Su niente. Nemmeno, o soprattutto, sull'acustica. Certo l'attacco del concerto è stato shockante con l'uso dell'equalizzatore tipo ragazzetti sulla chitarra di Buck, ma era anche perfetto. Ci stava al 100% come le immagini spezzate e campionate proiettate sugli schermi. Ok, sarà per la prossima.
ciao, silvano.

listener ha detto...

non ho letto la tua perchè sapevo che mi avrebbe restuito emozioni che mi godrò sabato...ho letto quella del coccodrillo purtroppo

Alligatore ha detto...

@listener
Apprezzo, come sempre, la tua tagliente ironia. Spero di leggere tue belle note da Milano, da grande fan dei REM.
p.s. non sono un coccodrillo, ma un alligatore.
@silvano
Sì, è vero, questa è la nostra prima incrinatura in campo musicale. Civile come sempre. E poi, come ben sai, le divergenze sono il sale di tutto.

listener ha detto...

non recensisco, non censisco...mi adopero con miglior risultati su fustigazioni slapping e spanking

Marco ha detto...

Io adoro i REM! E Imitation of Life in particolare (anche se la mia preferita è Maps & Legends ;-)) ... spero di riuscire a vederli pure io una volta!