01 lug 2008

Il Piccolo Asiniere

Vedi anche il post precedente (proprio sotto questo).
Antoine de Saint Exupéry , scrisse il piccolo principe, e se lo tenne; a noi che siamo arrivati dopo è toccato il Piccolo Asiniere.
Il Piccolo Asiniere, o quarto pirata, è una delle colonne su sui poggia il centrosinistra, la quinta.
Il Piccolo si sta proponendo come capopolo, quello più arrabbiato, quello più anti Capitan Uncino, e ci sta pure riuscendo.
Questo fatto fa meditare sulla pochezza di una parte delle persone che votano a sinistra, la stessa parte che si fa abbagliare da Grillo, Travaglio e compagnia.
In effetti la base del pd non si può lamentare della sua classe dirigente se poi individua nel Piccolo Asiniere il suo futuro, il suo leader. L'Asiniere ha la singolare capacità che , ogni volta che apre bocca, spinge a viva forza gli elettori tra le braccia di Capitan Uncino. Giro nei blog e in molti trovo persone che si augurano che Veltroni venga disarcionato ed al suo posto il P.A.! D'accordo, Veltroni si potrà pure discutere, ma l'alternativa P. A....è inconcepibile è politicamente miope, suicida. Il Piccolo Asiniere era ed è la miglior cosa che potesse capitare a Capitan Uncino. Così importante che lo stesso Capitan Uncino non si è affidato al caso, ma l'ha favorito e creato. Un cavallo, pardon, asino di troia a sinistra che sta funzionando a meraviglia, non sbaglia un colpo. Capitan Uncino è un genio, e la sinistra una marea di fessi.


Una caricatura dell'onorevole Di Pietro

22 commenti:

Nella ha detto...

Hummm che brutta questa caricatura!
Notte Silvano!!!

Luigi Serra ha detto...

Come hai ragione, Silvano. Fanno tutti il gioco di Capitan Uncino...
La sinistra è davvero in una crisi terribile se deve affidarsi ad uno come Di Pietro

giannirock ha detto...

Argomento complesso.
Io però non sono così critico
verso Grillo & C.
La cosa tragica è che la sinistra è così assente e impotente, che restano solo i buffoni (così si autodefinisce, per esempio,
Sabina Guzzanti) a fare tentativi
di smuovere un po' le nostre menti atrofizzate, dai trucchetti da illusionista del nano. Personalmente non ho mai avuto fiducia della politica, che è un gioco sporco per perversi, leccapiedi e portaborse. Però un contadino rozzo e idealista
(e sono entrambi complimenti per me!), come Di Pietro mi piace,
più di pappemolli come veltroni
e Rutelli.

Anna ha detto...

Ma ti rendi conto che Di Pietro è l'unico che riesce a smuovere un po' di animi a sinistra? Lo so che con il suo comportamento rischia di distogliere l'attenzione dai veri problemi in cui l'Italia si dibatte, ma è pur vero che la sinistra ha bisogno di un personaggio carismatico. Veltroni non lo è. Purtroppo questo è quello che ci meritiamo, un uomo di destra ad animare il popolo della sinistra.

silvano ha detto...

@Anna: ok il carisma, ma se un personaggio di destra, molto di destra lo vedi a capo della sinistra dimmi: che senso ha? Ma non c'è nessun altro a sinistra? La sinistra ha bisogno di una bella ripulita, in parte gli elettori l'hanno data, ma se cominciata l'opera si torna indietro affidandosi a Di Pietro, bisogna ricominciare tutto da capo e non ne usciremo mai più. Con gente come Grillo, Travaglio, Di Petro, non si va da nessuna parte. Loro fanno bella figura in piazza, novelli cavalieri senza macchia e senza paura e poi quando c'è da pagare il conto, lo paga pantalone come sempre. Ci vuole pragmatismo, la sinistra la cui classe dirigente è stata spazzata via era per il no a tutto. No agli inceneritori, no all'alta velocità, no no no, sì a portare la mummia di Lenin a Roma. Ma che ci facciamo prendere per i fondi? A me non fanno piacere in linea di massima nè gli inceneritori nè la TAV, ma è dalla fine della seconda guerra mondiale che con i bei principi non portiamo a casa niente ma bastonate. Duri e puri (nemmeno tanto). Forse sarebbe il caso di tentare un cambio di strategia. Passare dai demagoghi di sinistra a quelli di destra non mi sembra un passo avanti.

stella ha detto...

Se non fosse una tragica realtà,verrebbe da ridere per come ti sei espresso,silvano!

listener ha detto...

I personaggi carismatici....hanno spesso baffoni o baffetti che non mi entusiasmano...a volte sono pelati e dal mento volitivo e amano i balconi...a volte gobbi e occhialuti...ultimamente pensano di averlo duro o se lo fanno venire per qualche velina, peggio vorrebbero farci credere di avere "a dream"!

"bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza bisogna farne altrattanta per...diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni"....ricordate chi la cantava?
;o)

silvano ha detto...

@listener: lascia stare Fabrizio, perla rara. Qui stiamo parlando di quello che c'è a disposizione ed è pochino.

Anna ha detto...

Silvano,
concordo con te, non stavo avallando Di Pietro. Però devi ammettere che la sinistra ha bisogno di un leader che sappia dare nuovo slancio agli Italiani. Bisogna parlare anche alle pance, e la destra ce lo insegna.Disquisire di politica qui, o nei salotti, è cosa che non porta a nulla. Ci vuole la piazza, mio caro, e la presenza costante sul territorio. E anche un'opposizione visibile e che parli chiaro e che almeno sembri unita. Ma ti rendi conto che Veltroni e D'Alema si stanno ancora facendo la guerra, dopo secoli? La sinistra è defunta, perciò Di Pietro può cantare.

wilson ha detto...

Sinistra?

silvano ha detto...

@Wilson: non dico la luna ma almeno un paese normale, almeno un po', anche poco...Dove il capo del governo non sia anche il capo dell'opposizione. Non chiedo tanto.

silvano ha detto...

@Anna: giusto per restare in tema di citazioni: "Anno zero?"

Donna Cannone ha detto...

è MOSTRUOSA sta immagine. Bleaehhhhh

Anna ha detto...

Oddio Silva', scusa la lentezza dovuta all'obnubilamento dell'età avanzata e della nottata brava, ma non ho capito di quali citazioni parli.
Anno zero? Non mi posso pronunciare: non lo vedo, se non a piccolissime dosi, sempre troppe.
Preferisco Bombolo :-)

silvano ha detto...

@Anna: volevo dire citando la trasmissione di Santoro: La sinistra è quindi all'anno zero? Deve risostruirsi ex novo?
ciao.

Anna ha detto...

Sì, deve farlo.Per me la sinistra non è il PD, ma quella che è scomparsa.

Holden da me ti ha dato un lavoro :-) , però io ti vedo fare altro.

silvano ha detto...

@Anna: con il cuore sono con te. Con la testa penso non ci sia alternativa in futuro al pd, chiamalo anche gino se vuoi, ma la via è quella. E' da quando son nato che perdo, vorrei vincere una volta ed avere una chance di cambiare questo paese.

Nella ha detto...

Ciao Silvano, finita un'altra giornata da cicerone ... baci

Anna ha detto...

Vincere?
Ahahaahahahhahah, scusa la risata.
Se vince il PD, mio caro, io e te, e quelli come noi non hanno vinto un bel nulla. Noi siamo destinati ad essere una minoranza, io mi contento di quella, purchè venga rappresentata al governo.
Comunque ti invidio, riesci ancora a credere di poter cambiare sto paese con la DC sotto mentite spoglie. Li voterò,se la sinistra non risorgerà, ma al fatto che mi possano rappresentare, a quello, ci credo niente.
Buona notte, caro visionario :-)

silvano ha detto...

Non so se il pd sia la DC, mi basta sapere che non sono fascisti, e questo già è qualcosa.
(Non mi sto riferendo a te, ma alla ex classe dirigente dell'ex sinistra). E' facile fare i duri e puri quando si ha il culo nel burro e si fanno pagare le conseguenze ai lavoratori, e po gli si dà pure un buffetto e gli si dice: "Bella lotta compagni". Discorsi da fare nei salotti intellettuali "Che bella lotta abbiamo fatto con i metalmeccanici", sì da raccontare agli amici, magari con le clarks e la giacca di velluto. Mentre poi il metalmeccanico va casa, ed invece degli amici e del salotto ha le pezze al culo. Ma già la lotta che abbiamo perso è stata tanto bella. Come si fa sentirsi rappresentati da gente come Pecoraro Scanio, Rizzo, Diliberto, Turigliatto. Cos'hanno della sinistra? giocano a fare i sinistrorsi ma sono dei piccolo borghesi. Quando è stata l'ultima volta che un leader della sinistra è andato a chiedere qualcosa agli operai, i loro desideri, i loro bisogni? Quella da rifondazione in poi è stata una sinistra autoreferenziale. Giocare a fare i duri e puri e pigliarsela sempre in quel posto e soprattutto farla pigliare sempre in quel posto ai soliti noti è comodo. Gli operai sono cambiati, è cambiata la società. Bisognava saper interpretare il cambiamento. Guarda cosa è successo con Alitalia. Non accettare 2000 licenziamenti ieri per accettarne 4000 oggi, se tutto va bene (credo che chiuderà). 2000 licenziamenti era un buon risultato di fronte all'ecatombe. Ma niente c'era da raccontare che non si è mollato, che lotta dura senza paura. Persino il Ferrini di "non capisco ma mi adeguo", sto giro no si è adeguato e li ha mandati a casa.
per chiudere: devo sperare nel pd. Non sono un illuso ma realista. Poi i sogni e gli ideali me li coltivo nel mio privato. Non mi, ci, hanno lascito altro. Tabula rasa degli ideali della sinistra. Se non li coltiviamo noi, per noi e per il nostro relazionarsi con gli altri, ci toglieranno anche quello.

Anna ha detto...

Mi leggi da poco, quindi non puoi sapere che sono sempre stata critica con la sinistra massimalista e ritengo che la fine che ha fatto la abbia meritata tutta. E' giusto così e le parole che dici sono sacrosante.Anche io e te, e molti che frequentano i nostri blog, siamo come loro: culo al caldo, pancia piena e tanti bei discorsi.
Non ci allontaniamo di molto da quel modello, purtroppo.
Quindi la sinistra andrebbe rifondata con un leader che sia capace di dire i gusti no, anche se tanti,e che porti quelle istanze che sono storicamente della sinistra. L'appiattimento di stile anglosassone non mi piace.
Credo che siamo assolutamente sulle stesse posizioni e, a tal proposito, ti rimando a questo mio vecchio post
http://miskappa.blogspot.com/2008/04/perch-voter-pd.html
Però non dirmi che se vince il PD saremo vittoriosi anche noi: non avremo i fascisti, questo sì, ma la sinistra sarà ben lontana.

silvano ha detto...

@Anna: mi piange il cuore, ma la sinistra troverà posto solo nelle nostre idealità, non c'è posto fuori se non per l'eterna sconfitta. Sì hai ragione il pd non è sinistra è...è...non so bene che cosa sia ancora, comunque non è destra e soprattutto non è questa destra. Poi, ne avevamo già parlato se non ricordo male, invece di essere così pessimisti (il pessimismo della ragione direi) bisognerebbe provare a buttarci dentro qualcosa noi: se aspettiamo che lo faccia Rutelli o qualcun altro come lui, stiamo freschi.
ciao.