08 mar 2010

Egregio Dottor Travaglio - lettera aperta di un pirla

Egregio Dottor Travaglio,
sono uno dei pirla cui Lei ieri, con spiritosissima missiva presidenziale (“Care Pirla e Cari Pirla”), si è rivolto con pedagogico intento di far prendere coscienza della grave crisi democratica cui è incorsa l’Italia tutta.
Prima di tutto la ringrazio a nome mio e di tutti gli altri pirla di sinistra cui Lei così prontamente ha suonato la sveglia, chè noi non ce ne eravamo accorti dei rischi che corrono il patrio suolo e la patria libertà.
Lei, Dottor Travaglio, ha la miracolosa capacità di distrarre nei momenti topici l’attenzione da un centro destra in difficoltà per indirizzarla all’ombelico che la sinistra ama sopra ogni cosa ammirarsi rapita.
Le vorrei chiedere se questo istinto di salvare sempre e solo il cavaliere nei suoi momenti di difficoltà sia una libera e consapevole scelta o invece non sia un incontrollabile tic dell’ incontenibile pulsione ad agire per la salvaguardia della Giustizia, della Libertà e del bene di noi tutti.
La ringrazio per la salvezza e l’attenzione.

Un pirla tra tanti.

12 commenti:

Gap ha detto...

Se ora io ti dicessi "Bravo hai centrato uno dei problemi che ho sempre posto ma in maniera contorta e con linguaggio troppo votato al politichese", ci sarà sicuramente qualcuno che dirà ma guarda questi due pirla che si fanno i complimenti a vicenda.

zefirina ha detto...

prima cojoni ora pirla....
e io che mi credevo di essere italiana

Bastian Cuntrari ha detto...

Hai ragione (e anche quel pirla di Gap ce l'ha...): è da un po' che Travaglio la fa fuori dal vaso.
E mi secca dirlo.

Rouge ha detto...

D'accordissimo.

P.s.
Gap, guarda che così mi dai ragione :)

alexdoc ha detto...

Essere antiBerlusconi, forcaioli e giustizialisti non significa automaticamente essere "di sinistra". Definire di sinistra due personaggi che tutto possono essere, tranne che di sinistra, come Di Pietro e Travaglio è sintomo ed emblema dei tristi e confusi tempi che stiamo vivendo. Il primo negli anni 70 votava Msi ed in tutta la carriera di sbirro prima e giudice poi è notoriamente rimasto vicino a quell'area, fino a essere stato invitato nelle università Usa più conservatrici da gente come Luttwak. Il secondo iniziò in periodici cattolico-reazionari ed era già accanitamente pro-Mani Pulite anti-Prima Repubblica (almeno qui coerente), ma dalla parte di Msi e Lega. Dunque, ricapitolando: in Italia oggi la sinistra propriamente detta è morta e sepolta da un pezzo. Esistono invece due destre, una "ufficiale", dichiarata e fiera di esserlo, una "in incognito", osannata da giovani che li vedono come "eroi di sinistra". Due squallide entità speculari e perfettamente utili a vicenda. Purtroppo finchè ci sarà un certo personaggio, la definizione delle due parti politiche ruoterà tutta attorno a Lui. E avremo persone che in tutto il resto d'Europa o negli Usa starebbero a "destra" a "sinistra", e viceversa (il primo che mi viene in mente è Filippo Facci). Non so chi tra Berlusconi e Travaglio deve più ringraziare l'altro.

Blue ha detto...

Purtroppo io sono fuori dal coro dei commenti, e me ne scuso anticipatamente. Io non vivo il derby Inter Milan, e non soffro una parte perché desidero la vittoria dell'altra.
Io vorrei una democrazia occidentale, quale la Repubblica Italiana non ha mai visto. Il Governo attuale è cialtrone e ignorante, e ne soffro. Ma non auspico, e ne chiedo scusa di nuovo per l'ospitalità tradita, di fare cambio con un Governo che di liberale non ha poi troppo.
Vorrei una scelta, una terza opzione che sia diversa dal governo delle cooperative del Bersanetor. Avevo sperato che yes, we could, potesse emergere la promessa di un'idea nuova come quella di Ignazio Marino.
Ma in Italia vige sono la legge dell'interesse economico, bianco blu o rosso che sia, e non mi si racconti che i comuni e le regioni gestiti dall'attuale opposizione siano più trasparenti di quelli di PDL e Lega.

È per questo che esistono oppositori che non tifano necessariamente PD. Sorry.

silvano ha detto...

Blue tu sei sempre il benvenuto. Chissà che quando finirà questa lentissima e drammatica agonia della prima repubblica la seconda, annunciata - battezzata ma mai nata, possa essere una democrazia da paese europeo in cui nessuno si debba preoccupare della tenuta democratica del sistema e dove il campo sia libero da furbi e furbetti. Bisognerà cambiare noi però, per primi.

listener ha detto...

Travaglio mi ricordi Asso nella manica di Billy Wilder...
Speriamo che con un nome così è un grillo che ti salta attorno non mi partorisci un ennesima attesa nell'anticamera a destra...

allelimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ecco che si scopre che anche Travaglio, come dire... perde colpi...... o forse invece chissà....

il Russo ha detto...

Vedo che come pirla sono in discreta compagnia...

Chica ha detto...

..questa cosa mi è sfuggita..anche Travaglio ci ha dato dei pirla???