11 mar 2010

Manchester - Milan 4 - 0 - una metafora italiana


Il Milan che perde 4 a 0 con il Manchester United assomiglia, anzi è uguale, al suo padrone: cotto e finito. Nei giorni scorsi Leonardo, l'allenatore dei rossoneri, sbruffava a dritta e a manca di una rimonta, di una partita perfetta a recuperare lo svantaggio accumulato all'andata a Milano per 3 a 2 a favore degli inglesi.
Esattamente come il suo padrone il Milan gioca a spararla grossa, ed in Italia tutto sommato gli funziona (4 amici tra la casta fetida dei super arbitri, pure il Presidente del consiglio li conosce), all'estero però no. Il Milan è la perfetta metafora dell'Italia, un'illusione ottica che si vede solo dall'interno del paese. Basta mettere la testa fuori dai confini per rendersi conto di come gli altri ci giudichino e delle nostre reali capacità. Dietro la propaganda niente solo un bluff.

10 commenti:

concetta62@alice.it ha detto...

LA COSA PIU' BELLA ACCADUTA IN ITALIA NELLE ULTIME 24 ORE.....MA AL NANO NON GLI SON CADUTI CAPELLI CHE HA INFILATO IN TESTA IN UNA DELLE TANTE OPERAZIONI DI LIFTING?

Chica ha detto...

una goduria senza fine...và che faccia da pirla Zio fester!!

Euterpe ha detto...

Probabilmente il gruppo del partito popolare europeo voterà un documento che la Commissione Europea trasformerà in direttiva Comunitaria interpretativa per consentire la ripetizione dell'incontro poichè quello di ieri è stato falsato da un arbitro svizzero che non ha voluto aderire allo scudo fiscale e da una squadra presentatasi in campo con la maglia rossa chiaro vessillo comunista.Ovviamente nella ripetizione la squadra avversaria non potrà schierare più di 6 giocatori e non le sarà consentito di segnare reti ed alla fine la libertà e la democrazia potranno trionfare....

Maurizio Pratelli ha detto...

mio nonno era un vecchio socialista che amava il milan, abitava a pochi metri da San Siro. Per sua fortuna è morto prima di vedere in che mani è finita Milano e il suo Milan....

Harmonica ha detto...

eh eh, gli ho dedicato un post anch'io...

Lucien ha detto...

Il Milan del mio concittadino Arrigo era un'altra cosa: si poteva solo ammirare e diede lezioni di calcio ovunque andava. Poi almeno il nano era fuori dal teatrino della politica. Dalla sua famigerata discesa in campo è iniziato il mio rapporto di odio-amore per la squadra di cui mi innamorai ai tempi di Rivera, Prati, Rosato e Benetti.

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

contro i giocatori personalmente non ho nulla, ma quando vedo queste disfatte del milan ci godo enormemente (e solo per il pensiero di quel nano impotente incazzato come una iena)

Chica ha detto...

sai Silvano, pare il nano sul due a zero abbia spento la tele in faccia ai suoi ospiti chiedendo "Chi è del Milan??"....questo nun ja fa manco a perde 'e partite de pallone!!!

lamagagiò ha detto...

Grande!

Nella ha detto...

Buon dì ^_^