11 set 2013

Ho ricevuto una lettera da un uomo che stimo

Ho ricevuto una lettera da un uomo che stimo. E questa lettera mi ha fatto molto piacere perchè indirizzata anche a me, che la penso in modo differente, non credo e son pure mangiapreti.
Questa lettera di Papa Francesco ad Eugenio Scalfari ma anche a tutti i non credenti, l'ho molto apprezzata e penso sia una novità assoluta. Un dialogo è possibile ed è possibile alla pari senza essere declinato su una immanente superiorità etica intrinseca nella dialettica verità rivelata (assoluta)/verità razionale (precaria).

Riporto qui il testo della lettera papale a Scalfari, per conservarla.

PREGIATISSIMO Dottor Scalfari, è con viva cordialità che, sia pure solo a grandi linee, vorrei cercare con questa mia di rispondere alla lettera che, dalle pagine di Repubblica, mi ha voluto indirizzare il 7 luglio con una serie di sue personali riflessioni, che poi ha arricchito sulle pagine dello stesso quotidiano il 7 agosto.

La ringrazio, innanzi tutto, per l'attenzione con cui ha voluto leggere l'Enciclica Lumen fidei. Essa, infatti, nell'intenzione del mio amato Predecessore, Benedetto XVI, che l'ha concepita e in larga misura redatta, e dal quale, con gratitudine, l'ho ereditata, è diretta non solo a confermare nella fede in Gesù Cristo coloro che in essa già si riconoscono, ma anche a suscitare un dialogo sincero e rigoroso con chi, come Lei, si definisce "un non credente da molti anni interessato e affascinato dalla predicazione di Gesù di Nazareth".

Mi pare dunque sia senz'altro positivo, non solo per noi singolarmente ma anche per la società in cui viviamo, soffermarci a dialogare su di una realtà così importante come la fede, che si richiama alla predicazione e alla figura di Gesù. Penso vi siano, in particolare, due circostanze che rendono oggi doveroso e prezioso questo dialogo.
Esso, del resto, costituisce, come è noto, uno degli obiettivi principali del Concilio Vaticano II, voluto da Giovanni XXIII, e del ministero dei Papi che, ciascuno con la sua sensibilità e il suo apporto, da allora sino ad oggi hanno camminato nel solco tracciato dal Concilio.

La prima circostanza - come si richiama nelle pagine iniziali dell'Enciclica - deriva dal fatto che, lungo i secoli della modernità, si è assistito a un paradosso: la fede cristiana, la cui novità e incidenza sulla vita dell'uomo sin dall'inizio sono state espresse proprio attraverso il simbolo della luce, è stata spesso bollata come il buio della superstizione che si oppone alla luce della ragione. Così tra la Chiesa e la cultura d'ispirazione cristiana, da una parte, e la cultura moderna d'impronta illuminista, dall'altra, si è giunti all'incomunicabilità. È venuto ormai il tempo, e il Vaticano II ne ha inaugurato appunto la stagione, di un dialogo aperto e senza preconcetti che riapra le porte per un serio e fecondo incontro.

La seconda circostanza, per chi cerca di essere fedele al dono di seguire Gesù nella luce della fede, deriva dal fatto che questo dialogo non è un accessorio secondario dell'esistenza del credente: ne è invece un'espressione intima e indispensabile. Mi permetta di citarLe in proposito un'affermazione a mio avviso molto importante dell'Enciclica: poiché la verità testimoniata dalla fede è quella dell'amore - vi si sottolinea - "risulta chiaro che la fede non è intransigente, ma cresce nella convivenza che rispetta l'altro. Il credente non è arrogante; al contrario, la verità lo fa umile, sapendo che, più che possederla noi, è essa che ci abbraccia e ci possiede. Lungi dall'irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti" (n. 34). È questo lo spirito che anima le parole che le scrivo.

La fede, per me, è nata dall'incontro con Gesù. Un incontro personale, che ha toccato il mio cuore e ha dato un indirizzo e un senso nuovo alla mia esistenza. Ma al tempo stesso un incontro che è stato reso possibile dalla comunità di fede in cui ho vissuto e grazie a cui ho trovato l'accesso all'intelligenza della Sacra Scrittura, alla vita nuova che come acqua zampillante scaturisce da Gesù attraverso i Sacramenti, alla fraternità con tutti e al servizio dei poveri, immagine vera del Signore. Senza la Chiesa - mi creda - non avrei potuto incontrare Gesù, pur nella consapevolezza che quell'immenso dono che è la fede è custodito nei fragili vasi d'argilla della nostra umanità.

Ora, è appunto a partire di qui, da questa personale esperienza di fede vissuta nella Chiesa, che mi trovo a mio agio nell'ascoltare le sue domande e nel cercare, insieme con Lei, le strade lungo le quali possiamo, forse, cominciare a fare un tratto di cammino insieme.
Mi perdoni se non seguo passo passo le argomentazioni da Lei proposte nell'editoriale del 7 luglio. Mi sembra più fruttuoso - o se non altro mi è più congeniale - andare in certo modo al cuore delle sue considerazioni. Non entro neppure nella modalità espositiva seguita dall'Enciclica, in cui Lei ravvisa la mancanza di una sezione dedicata specificamente all'esperienza storica di Gesù di Nazareth.

Osservo soltanto, per cominciare, che un'analisi del genere non è secondaria. Si tratta infatti, seguendo del resto la logica che guida lo snodarsi dell'Enciclica, di fermare l'attenzione sul significato di ciò che Gesù ha detto e ha fatto e così, in definitiva, su ciò che Gesù è stato ed è per noi. Le Lettere di Paolo e il Vangelo di Giovanni, a cui si fa particolare riferimento nell'Enciclica, sono costruiti, infatti, sul solido fondamento del ministero messianico di Gesù di Nazareth giunto al suo culmine risolutivo nella pasqua di morte e risurrezione.

Dunque, occorre confrontarsi con Gesù, direi, nella concretezza e ruvidezza della sua vicenda, così come ci è narrata soprattutto dal più antico dei Vangeli, quello di Marco. Si costata allora che lo "scandalo" che la parola e la prassi di Gesù provocano attorno a lui derivano dalla sua straordinaria "autorità": una parola, questa, attestata fin dal Vangelo di Marco, ma che non è facile rendere bene in italiano. La parola greca è "exousia", che alla lettera rimanda a ciò che "proviene dall'essere" che si è. Non si tratta di qualcosa di esteriore o di forzato, dunque, ma di qualcosa che emana da dentro e che si impone da sé. Gesù in effetti colpisce, spiazza, innova a partire - egli stesso lo dice - dal suo rapporto con Dio, chiamato familiarmente Abbà, il quale gli consegna questa "autorità" perché egli la spenda a favore degli uomini.

Così Gesù predica "come uno che ha autorità", guarisce, chiama i discepoli a seguirlo, perdona... cose tutte che, nell'Antico Testamento, sono di Dio e soltanto di Dio. La domanda che più volte ritorna nel Vangelo di Marco: "Chi è costui che...?", e che riguarda l'identità di Gesù, nasce dalla constatazione di una autorità diversa da quella del mondo, un'autorità che non è finalizzata ad esercitare un potere sugli altri, ma a servirli, a dare loro libertà e pienezza di vita. E questo sino al punto di mettere in gioco la propria stessa vita, sino a sperimentare l'incomprensione, il tradimento, il rifiuto, sino a essere condannato a morte, sino a piombare nello stato di abbandono sulla croce. Ma Gesù resta fedele a Dio, sino alla fine.

Ed è proprio allora - come esclama il centurione romano ai piedi della croce, nel Vangelo di Marco - che Gesù si mostra, paradossalmente, come il Figlio di Dio! Figlio di un Dio che è amore e che vuole, con tutto se stesso, che l'uomo, ogni uomo, si scopra e viva anch'egli come suo vero figlio. Questo, per la fede cristiana, è certificato dal fatto che Gesù è risorto: non per riportare il trionfo su chi l'ha rifiutato, ma per attestare che l'amore di Dio è più forte della morte, il perdono di Dio è più forte di ogni peccato, e che vale la pena spendere la propria vita, sino in fondo, per testimoniare questo immenso dono.

La fede cristiana crede questo: che Gesù è il Figlio di Dio venuto a dare la sua vita per aprire a tutti la via dell'amore. Ha perciò ragione, egregio Dott. Scalfari, quando vede nell'incarnazione del Figlio di Dio il cardine della fede cristiana. Già Tertulliano scriveva "caro cardo salutis", la carne (di Cristo) è il cardine della salvezza. Perché l'incarnazione, cioè il fatto che il Figlio di Dio sia venuto nella nostra carne e abbia condiviso gioie e dolori, vittorie e sconfitte della nostra esistenza, sino al grido della croce, vivendo ogni cosa nell'amore e nella fedeltà all'Abbà, testimonia l'incredibile amore che Dio ha per ogni uomo, il valore inestimabile che gli riconosce. Ognuno di noi, per questo, è chiamato a far suo lo sguardo e la scelta di amore di Gesù, a entrare nel suo modo di essere, di pensare e di agire. Questa è la fede, con tutte le espressioni che sono descritte puntualmente nell'Enciclica.

Sempre nell'editoriale del 7 luglio, Lei mi chiede inoltre come capire l'originalità della fede cristiana in quanto essa fa perno appunto sull'incarnazione del Figlio di Dio, rispetto ad altre fedi che gravitano invece attorno alla trascendenza assoluta di Dio.
L'originalità, direi, sta proprio nel fatto che la fede ci fa partecipare, in Gesù, al rapporto che Egli ha con Dio che è Abbà e, in questa luce, al rapporto che Egli ha con tutti gli altri uomini, compresi i nemici, nel segno dell'amore. In altri termini, la figliolanza di Gesù, come ce la presenta la fede cristiana, non è rivelata per marcare una separazione insormontabile tra Gesù e tutti gli altri: ma per dirci che, in Lui, tutti siamo chiamati a essere figli dell'unico Padre e fratelli tra di noi. La singolarità di Gesù è per la comunicazione, non per l'esclusione.

Certo, da ciò consegue anche - e non è una piccola cosa - quella distinzione tra la sfera religiosa e la sfera politica che è sancita nel "dare a Dio quel che è di Dio e a Cesare quel che è di Cesare", affermata con nettezza da Gesù e su cui, faticosamente, si è costruita la storia dell'Occidente. La Chiesa, infatti, è chiamata a seminare il lievito e il sale del Vangelo, e cioè l'amore e la misericordia di Dio che raggiungono tutti gli uomini, additando la meta ultraterrena e definitiva del nostro destino, mentre alla società civile e politica tocca il compito arduo di articolare e incarnare nella giustizia e nella solidarietà, nel diritto e nella pace, una vita sempre più umana. Per chi vive la fede cristiana, ciò non significa fuga dal mondo o ricerca di qualsivoglia egemonia, ma servizio all'uomo, a tutto l'uomo e a tutti gli uomini, a partire dalle periferie della storia e tenendo desto il senso della speranza che spinge a operare il bene nonostante tutto e guardando sempre al di là.

Lei mi chiede anche, a conclusione del suo primo articolo, che cosa dire ai fratelli ebrei circa la promessa fatta loro da Dio: è essa del tutto andata a vuoto? È questo - mi creda - un interrogativo che ci interpella radicalmente, come cristiani, perché, con l'aiuto di Dio, soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II, abbiamo riscoperto che il popolo ebreo è tuttora, per noi, la radice santa da cui è germinato Gesù. Anch'io, nell'amicizia che ho coltivato lungo tutti questi anni con i fratelli ebrei, in Argentina, molte volte nella preghiera ho interrogato Dio, in modo particolare quando la mente andava al ricordo della terribile esperienza della Shoah. Quel che Le posso dire, con l'apostolo Paolo, è che mai è venuta meno la fedeltà di Dio all'alleanza stretta con Israele e che, attraverso le terribili prove di questi secoli, gli ebrei hanno conservato la loro fede in Dio. E di questo, a loro, non saremo mai sufficientemente grati, come Chiesa, ma anche come umanità. Essi poi, proprio perseverando nella fede nel Dio dell'alleanza, richiamano tutti, anche noi cristiani, al fatto che siamo sempre in attesa, come dei pellegrini, del ritorno del Signore e che dunque sempre dobbiamo essere aperti verso di Lui e mai arroccarci in ciò che abbiamo già raggiunto.

Vengo così alle tre domande che mi pone nell'articolo del 7 agosto. Mi pare che, nelle prime due, ciò che Le sta a cuore è capire l'atteggiamento della Chiesa verso chi non condivide la fede in Gesù. Innanzi tutto, mi chiede se il Dio dei cristiani perdona chi non crede e non cerca la fede. Premesso che - ed è la cosa fondamentale - la misericordia di Dio non ha limiti se ci si rivolge a lui con cuore sincero e contrito, la questione per chi non crede in Dio sta nell'obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha la fede, c'è quando si va contro la coscienza. Ascoltare e obbedire ad essa significa, infatti, decidersi di fronte a ciò che viene percepito come bene o come male. E su questa decisione si gioca la bontà o la malvagità del nostro agire.

In secondo luogo, mi chiede se il pensiero secondo il quale non esiste alcun assoluto e quindi neppure una verità assoluta, ma solo una serie di verità relative e soggettive, sia un errore o un peccato. Per cominciare, io non parlerei, nemmeno per chi crede, di verità "assoluta", nel senso che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione. Ora, la verità, secondo la fede cristiana, è l'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Dunque, la verità è una relazione! Tant'è vero che anche ciascuno di noi la coglie, la verità, e la esprime a partire da sé: dalla sua storia e cultura, dalla situazione in cui vive, ecc. Ciò non significa che la verità sia variabile e soggettiva, tutt'altro. Ma significa che essa si dà a noi sempre e solo come un cammino e una vita. Non ha detto forse Gesù stesso: "Io sono la via, la verità, la vita"? In altri termini, la verità essendo in definitiva tutt'uno con l'amore, richiede l'umiltà e l'apertura per essere cercata, accolta ed espressa. Dunque, bisogna intendersi bene sui termini e, forse, per uscire dalle strettoie di una contrapposizione... assoluta, reimpostare in profondità la questione. Penso che questo sia oggi assolutamente necessario per intavolare quel dialogo sereno e costruttivo che auspicavo all'inizio di questo mio dire.
Nell'ultima domanda mi chiede se, con la scomparsa dell'uomo sulla terra, scomparirà anche il pensiero capace di pensare Dio. Certo, la grandezza dell'uomo sta nel poter pensare Dio. E cioè nel poter vivere un rapporto consapevole e responsabile con Lui. Ma il rapporto è tra due realtà. Dio - questo è il mio pensiero e questa la mia esperienza, ma quanti, ieri e oggi, li condividono! - non è un'idea, sia pure altissima, frutto del pensiero dell'uomo. Dio è realtà con la "R" maiuscola. Gesù ce lo rivela - e vive il rapporto con Lui - come un Padre di bontà e misericordia infinita. Dio non dipende, dunque, dal nostro pensiero. Del resto, anche quando venisse a finire la vita dell'uomo sulla terra - e per la fede cristiana, in ogni caso, questo mondo così come lo conosciamo è destinato a venir meno - , l'uomo non terminerà di esistere e, in un modo che non sappiamo, anche l'universo creato con lui. La Scrittura parla di "cieli nuovi e terra nuova" e afferma che, alla fine, nel dove e nel quando che è al di là di noi, ma verso il quale, nella fede, tendiamo con desiderio e attesa, Dio sarà "tutto in tutti". Egregio Dott. Scalfari, concludo così queste mie riflessioni, suscitate da quanto ha voluto comunicarmi e chiedermi. Le accolga come la risposta tentativa e provvisoria, ma sincera e fiduciosa, all'invito che vi ho scorto di fare un tratto di strada insieme. La Chiesa, mi creda, nonostante tutte le lentezze, le infedeltà, gli errori e i peccati che può aver commesso e può ancora commettere in coloro che la compongono, non ha altro senso e fine se non quello di vivere e testimoniare Gesù: Lui che è stato mandato dall'Abbà "a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore" (Lc 4, 18-19).

Con fraterna vicinanzaFrancesco

Requiem per l'hifi - Il Risonatore di Schumann

Mi sono proposto di non scrivere più sul forum hi fi che ho frequenato per un bel po' di tempo, ma oggi c'è mancato poco. Quasi non ho resistito. Non l'ho fatto, ed ho fatto bene, perchè non ne vale la pena date le persone e dato che mi fa tristezza vedere affondare un mondo che amo ad opera di un mare di mediocri cretini forse o forse in malafede o entrambe le cose. 
La gente che parla di follie come il risonatore di Schumann è al livello degli imbonitori di strada, dei maghi da tv con le sfere di cristallo ed i tarocchi - già un normale astrologo al confronto è da premio nobel. 

Riporto senza citare il marchio dell'apparecchio quanto dice un redazionale al proposito:

"Il nuovissimo xxx è l'evoluzione dell'yyy, pluripremiato ed apprezzato generatore di impulsi a bassissima frequenza per tutte le elettroniche audio, sale di ascolto, ascoltatori, un accessorio audio che migliora la qualità del suono e delle immagini. Dopo oltre 8 anni di produzione dell'yyy, aaa presenta l'xxx. Questo modello è equipaggiato con un nuovo generatore di impulsi a più alta potenza, che è stato ottimizzato dal punto di vista acustico; l'estetica è rimasta la stessa, ma l'effetto sul suono è molto maggiore rispetto all'yyy. 
Principio/Struttura: Cosa è la "Risonanza di Schumann" ? 
La "Risonanza di Schumann" è una frequenza di risonanza che viene generata in natura nella cosiddetta cavità "elettromagnetica" della terra, che si trova tra la superficie terrestre e la ionosfera. Lo scienziato che scoprì per primo le proprietà di questa cavità terrestre fu il fisico tedesco W.O. Schumann nel 1954. Si può affermare che la Risonanza di Schumann è un fenomeno connaturato da sempre alla vita della terra. La più bassa frequenza (e della più elevata intensità) della Risonanza di Schumann si trova a circa 7.83Hz. L'uomo, insieme a tutti gli animali e le piante, hanno convissuto e sono stati protetti da questa frequenza di 7.83Hz per lunghissimo tempo. Ma recentemente molte onde radio e onde elettromagnetiche non-naturali, che influenzano negativamente il corpo umano, disturbano questa frequenza a 7.83Hz. Possiamo affermare che generando artificialmente la frequenza di 7.83Hz produciamo molti effetti:
 - Sulle apparecchiature Audio Producendo la Risonanza di Schumann vengono neutralizzate le onde elettromagnetiche generate dagli apparecchi audio, così come le onde radio provenienti dall'esterno. Nel momento in cui tutte queste interferenze RF/EMI scompaiono diventa possibile una riproduzione musicale più pulita, il rapporto segnale-rumore aumenta e si riduce la distorsione.
- Nell'ambiente di ascolto Inoltre, producendo la Risonanza di Schumann si verifica un effetto che neutralizza le dannose onde stazionarie. E migliora la viscosità dell'aria nella sala d'ascolto. Pertanto, la musica viene riprodotta in modo eccellente e la qualità sonora migliora in modo chiaramente udibile, mentre la profondità della scena sonora viene ad essere aumentata drammaticamente. 
- Per l'ascoltatore Un effetto ulteriore della Risonanza di Schumann, medicalmente provato, è l'attivazione di immunità cellulare. Si è affermato che la Risonanza di Schumann produce effetti rilassanti sul corpo umano, e contemporaneamente migliora la soglia dell'attenzione. Così, è possibile ascoltare dettagli del programma musicale mai sentiti prima."


Cosa devo aggiungere, nel vedere violentato in modo così ignorante e mistificante il mio mondo? Solo nausea e schifo.

Il vano Gramellini giganteggia

L'occhiuto e vano Gramellini oggi nella sua striscetta quotidiana sulla Stampa, moralizzanteggia così: 
"Il Pd è peggio del Pdl, afferma nell’aula di Montecitorio un oratore dei Cinquestelle, Di Battista. E la presidente Boldrini subito lo interrompe: non offenda. Tre volte - non offenda, non offenda, non offenda - per sottolineare la gravità inaudita del paragone. Dopo avere consultato l’ufficio Arrampicata sugli Specchi siamo pronti a credere alla teoria dell’equivoco: l’imperativo che Boldrini ha intimato con la consueta voce marmorea dai riflessi color ghiacciolo era rivolto al tono del Di Battista più che al contenuto. Altrimenti dovremmo pensare che il nome di uno dei partiti rappresentati alla Camera da lei presieduta sia da considerarsi un insulto." 

Se non che, il Di Battista compiutamente ha detto "Ladri, il PD è peggio del PDL" e cambia un po' tutto il senso. Un'altra occasione per attaccare la Boldrini che agli ometti morigerati e moralizzanteggiatori proprio non piace, ed un'altra occasione per imbrattare con una vacuità preoccupante un pezzo di carta di giornale.

10 set 2013

Il complotto giustizialista contro silvio c'è

Direte "e che palle" "ce l'hai sempre con il povero silviocheperfortunacè". E invece vi sbagliate. In questo post gli voglio dar ragione sul fatto del complotto giustizialista che parte da lontano, sulla lobby internazionale che lo vuole far fuori. E' tutto vero, pensate che questa follia giustizialista abbozzata nel 1776 in America e poi sbarcata e compiutasi nel luglio del 1789 in Francia, è poi pian piano giunta sino a noi e sino a silvio. Solidarietà al povero silvio che sul complotto c'ha ragione.

La stitichezza di re silvio

Dolore e passione di un capo - particolare mentre se ne sta assiso spingendo sulla seggia del wc.

9 set 2013

Un impianto hi fi da 1000 euro

Se qualcuno mi chiedesse un consiglio per un impiantino hifi da casa, volendo spendere al massimo mille euro e comprandolo nuovo, che gli potrei consigliare? In realtà non avrei che l'imbarazzo della scelta, perchè anche se si pensa, per colpa di pochi ma rumorosi ed ignoranti, che "lo stereo" se non costa le migliaia e migliaia di euro sia una schifezza, non è così e la realtà è per fortuna un'altra. Infatti al giorno d'oggi si può assemblare un impianto veramente hi fi spendeno meno di mille euro, senza rinunciare alla piacevolezza della musica e alla correttezza di riproduzione. Come accennavo sono possibili n soluzioni, che se avrò modo e voglia magari illustrerò in successivi post. Ma cominciamo con una prima proposta. Partiamo da qualcosa di essenziale, e quindi una sorgente audio (in questo caso un lettore di cd), un amplificatore e un paio di diffusori. Per prima cosa consiglierei componenti separati, indipendenti come alimentazione l'uno dall'altro, perchè mediamente assicurano maggiore qualità, maggiore flessibilità d'uso e maggiore possibilità di scelta rispetto ai compattoni coordinati monomarca. Allora con ordine. 
Un lettore di cd prima di tutto. 
Un marchio poco conosciuto al pubblico non esperto, ma di ottima qualità è il Cambridge Audio. Cambridge è un marchio inglese, nato e cresciuto in ambito audio. Il loro cdp (cd player)Topaz Cd 5 si posiziona come prezzo sotto i 200 euro (190 per l'esattezza) nei negozi in Italia. Sono apparecchi dall'ottima musicalità che leggono vari formati audio, hanno alimentazioni ben curate, e montano convertitori wolfson - marchio i cui chip sono presenti su apparecchiature top di gamma di svariati marchi hifi.

Come amplificatore direi il nuovo Pioneer A - 20, 50 watt su 4 ohm (30 su 8), una potenza più che buona per ascoltare musica anche ad alto volume in ambito domestico, con ogni genere musicale, musica classica compresa. L'amplificatore è dotato di telecomando e si trova intorno ai 230 euro.

Come diffusori opterei per un paio di diffusori da stand che all'occorenza possano stare anche su una mensola o in una libreria. Si tratta delle Boston Acoustics A25. Le ho sentite suonare ad una mostra e da lontano ho pensato "accidenti che suono!" poi le ho viste e l'altro pensiero è stato bellissime "chissà che costano, probabilmente una fortuna!". E invece poi si trattava di queste piccoline che si trovano sotto i 300 euro la coppia.
Non dico altro, ma mi hanno sorpreso come non mi accadeva da tempo. Se ascoltate heavy metal, non rimarrete delusi nemmeno in quel caso, certo non aspettatevi che dei woofer da 13 cm vi demoliscano i muri...stiamo parlando di un ottimo stereo e di diffusori dal rapporto qualità prezzo eccellente, ma i limiti fisici non li travalica nessuno e niente miracoli anche per oggi. 
Faccimo un po di conti. Cdp 190 + ampli 230 + diffusori 280 = Totale 700 euro. Se riuscite ad ascoltarli tutti e tre assieme, o anche uno ad uno, vedrete che rimarrete sorpresi della qualità musicale che si può avere in casa al prezzo, in fondo, di un buon smartphone.

I guardiani della normalizzazione

La premiata ditta grillo/casaleggio, che fa da triste quinta colonna del malcontento qualunquista indirizzandolo, in ossequio ai padroni di sempre, nei sicuri binari dell'omologazione. Per chi ancora non se ne fosse accorto si guardi alla funzione salvifica che hanno avuto ad oggi del malandato centrodestra e di berlusconi in persona, e alla visita con report rivoluzionario al forum ambrosetti di ieri.

7 set 2013

Immagini fuori contesto

In sè è sconcertante e se fosse come appare mi auguro vengano presi i provvedimenti del caso. Più preoccupante è come ci siamo assuefatti a giudicare tutto e tutti da frammenti mediatici decontestualizzati. Preoccupante, perchè lo faccio ormai tutti i giorni, un secondo di attenzione a un frammento e poi via giù con un giudizio tranchant. Eppure non sarei una macchina, ma ne ho preso i tempi e la superficialità.

Il ricorso contro la sentenza definitiva

Non sono un avvocato, anzi un azzeccagarbugli, ma qui siano alla babele filologica. "Ricorso contro una sentenza definitiva" e spazziamo via tutto, le categorie di significato e significante. Ognuno per sè.

6 set 2013

Il rapper Moreno e il PD

Il rapper Moreno, campione di amici, prende le distanze dalla festa del PD e dichiara roboante "La mia musica non c'entra nulla con il PD". Per fortuna, ci mancava pure questa, già siamo mal in arnese, siamo sopravvissuti a stento al silvio, ma con il rapper moreno non ce la faremmo. Fossi il segretario del PD, in ogni caso, il funzionario che ha scelto questo rapper de noantri lo epurerei stalinianamente. D'accordo non essere più di sinistra, ma un limite si deve pur porre.

5 set 2013

Dischi audiofili

L'equazione è sbagliata, il credo che per avere un disco "audiophile" sia la qualità artistica a dover essere sacrificata è una grande sciocchezza. Eppure questa credenza all'apparenza nasce dall'osservazione delle realtà. Provate infatti a comperare i prodotti di piccole e piccolissime etichette audiofile, e vi accorgerete che nella stragrande maggioranza dei casi gli artisti che vi si esibiscono sono musicisti di terza scelta. E' così in effetti, che poi il discografaro di turno vi dica che sono talenti tanto validi quanto sconosciuti, ovviamente ci sta. In ogni caso se qualcuno volesse veramente ascoltare dischi di assoluto livello artistico e di grande cura e qualità audio, consiglierei senz'altro i dischi Blue Note anni 60, con un catalogo immenso, in particolare quelli che vedono come ing. del suono Rudy Van Gelder. Bella, bellissima la musica di artisti come Wayne Shorter, Herbie Hankock, Lee Morgan, e una miriade di altri, e una qualità audio che dovrebbe essere mandata a memoria anche dai moderni guru delle incisioni. Già perchè quelli erano dischi la cui qualità la si poteva già apprezzare con le fonovaligie, e che ancora oggi negli impianti moderni vanno alla grande. Dischi pensati per milioni e milioni di consumatori e non per quattro pippaioli complessati. Incisioni democratiche, si potrebbe dire, e non assurde come certe attuali che se per caso non suonano bene nel tuo stereo di casa, il deus ex machina di turno ti ammonisce dicendo che il limite è tuo. 
Rudy Van Gelder è nell'olimpo degli amanti della musica, perchè è stato uno dei pochissimi che ha saputo coniugare l'alta fedeltà e la grande musica, creando un sound fedele eppure del tutto originale  e riconoscibile in mezzo a migliaia d'altri: il  "Blue Note Sound". 
Operazione riuscita a pochi, pochissimi, oggi compiutamente credo solo all'ECM di Manfred Eicher.

4 set 2013

silvio Cancrena della Democrazia

Bisogna avere coraggio e guardare oltre l'immediato anche se le incognite sono tante. Se hai la cancrena ad una gamba speri sino all'ultimo ed avrai paura a fartela tagliare, cazzo una gamba! Ma se non lo farai l'alternativa non sarà una gamba in meno ma la vita. Ci sono anche le cancrene della democrazia e a costo di rischiare e patire è meglio sopravvivere che farsi contagiare. silvio Cancrena fora dai bal.

Venditori di fumo in hi fi

Vedevo i fantasmi ora non li vedo più. 
Meglio sentivo i fantasmi ora non li sento più. 
Sbagliavo una volta sentendo ciò che non c'era, o sbaglio non sentendo ciò che c'è? 
Cercherò di essere meno criptico. Anni fa (avevo sì e no 30 anni e credevo ancora nei guru e che qualcuno ne sapesse di hi fi e di riproduzione della musica) coloravo i bordi dei cd con il pennarello verde e sentivo migliorare il suono, congelavo i cd e poi sentivo le differenze, cambiavo qualunque cavo e sentivo le differenze. In breve sentivo tutti i cambiamenti che mi aspettavo dovessero esserci. Ora cd colorati e cd congelati suonano esattamente come quelli non colorati e quelli non congelati ed i cavi grosso modo son tutti uguali. 
A questo punto una voce dal passato mi ha fatto osservare che semplicemente ho abbassato l'asticella delle mie aspettative e della mia capacità critica. Queste vocine dal passato che si nascondono dietro i venditori...e vorrebbero giocare pro domo loro sulle insicurezze dell'audiofilo che ha mandato all'ammasso il cervello, bastarde e fumose vocine.
Alla vocina ho risposto che solo credo di essere diventato meno insicuro e più consapevole e scafato. Fossimo in altri campi direi di essere divenuto nonostante la cattiva stampa e dubbi maestri un consumatore consapevole, cioè informato, con sviluppato senso critico ed esperienza che nessuno mi ha regalato.

I meandri della percezione sono ramificati e misteriosi, ed i venditori di illusioni lo sanno.

3 set 2013

Mangiare la pasta una volta alla settimana

No, non è la ricetta della nuova dieta trendy post vacanze per chi ha esagerato un po' a ristoranti e locali. 
No, è la nuova povertà made in italy. Visto e ascoltato ieri sera a Presa Diretta, la storia di un disoccupato torinese che per sei giorni la settimana si mangia cibo in scatola donatogli dalla Caritas e solo il settimo si mangia un piatto di pasta calda, sempre donata dalla Caritas, perchè non può più permettersi di pagare il gas per riscaldare una pentola d'acqua.

Audiofilia e forum di hi fi

Audiofilia, tanti non sanno nemmeno cos'è. Tanti la osteggiano e deridono pensando sia il culto di oggetti e non della musica. Io invece penso che sia un modo per amare la musica, non l'unico, ma solo uno tra tanti. Certo poi ci sono molti audiofili che sono ignoranti come le capre, che poi son quelli che determinano l'accezione negativa e caricaturale del termine "audioflo".

Ho frequentato negli ultimi anni un noto forum di appassionati. Ora però ho deciso di allontanarmene perchè, accanto ad una maggioranza di utenti in gamba ma spesso silenziosa, vi è una minoranza fatta di personaggi che vestono i panni degli spennapolli e che ovviamente si accompagnano ai polli. Per carattere non sopporto i furbetti e mi verrebbe naturale, anzi mi viene naturale ed istintivo evidenziarli, anche avvertendo le loro vittime che, spesso, sono così succubi da diventare solidali con i loro carnefici che gli rifilano , non si sa bene a quale titolo, metrate di normali spezzoni di cavo elettrico, travestito, a migliaia di euro al metro unitamente ad altri apparecchi tanto miracolosi quando cantinari. Cose da pazzi. Eppure le vittime invece di prendere coscienza di essere considerati un mare di imbecilli hanno sviluppato una sorta di sindrome di Stoccolma. 
Direbbe De andrè "e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso". 
Francamente non posso più accettare di discutere con persone indegne delle quali  non posso dire per intero ciò che penso, nè sopporto di essere dileggiato dal branco di pecoroni che godono a pigliarlo dove non batte il sole. E' stata una esperienza interessante, ho capito tante cose belle e anche lo squallore dell'interesse economico e dello sfruttamento scientifico dei fessi da parte dei cialtroni e dei loro traffichini. Peccato, il mondo audiofilo è un mondo ormai abitato da dinosauri, in via di estinzione, checchè se ne dica. Ed è giusto che sia così. Troppi mediocri, troppe volpi che oltre ad aver sodomizzato una buona parte di appassionati hanno anche prodotto un mondo di persone insicure, nevrotiche, ignoranti di musica e, dulcis in fundo, hanno escluso economicamente le possibili nuove e giovani leve di appassionati - trasformando un hobby alla portata di tutti in uno status symbol di pochi. Un mercato rovinato ed un consuntivo disastroso che pagheranno anche gli onesti, sia operatori, sia appassionati.

1 set 2013

Violante e la Legge è uguali per tutti

Al compagno Violante, che si possa ancora dire compagno?!, è straordinaria la dedizione con la quale ti adoperi a difendere i diritti di silvio berlusconi sembri dimenticare però che ha ricevuto una condanna in via definitiva. La Legge è uguale per tutti, ci racconti per giustificare questa tua passione nella difesa ad oltranza del miliardario di arcore. Allora ti ricordo che le galere sono piene di poveri, di detenuti in attesa di giudizio, almeno una scaletta delle priorità in via di principio la vogliamo mettere? Dev'essere il fascino dei soldi, che anche Grillo ha parlato nei giorni scorsi di carceri dimostrandosi molto preoccupato per le sorti di una delle figlie di Ligresti. D'accordo anche Grillo è un pregiudicato ma tutto questa premura forse sarà data dal fatto che i ricchi sono più sensibili e soffrono di più in carcere.

30 ago 2013

Quando il calcio è qualcosa di più di un gioco - Eric Cantona

Thatcher e Blair 20 anni dopo

Gli ultimi seguono i primi, ovvio, e allora la versione 20 anni dopo della Thatcher e di Blair, la stiamo vivendo ora in Italia. Berlusconi è stato devastante, forse non come la Thatcher, ma solo perchè era tra le altre un cialtrone, e allora gli è pronto a succedere il Blair di Firenze, anche lui in grave ritardo e non so bene con quali idee. L'alternativa è ben peggiore, questo governo con maggioranza di centro sinistra che si fa dettare tempi e modi da Berlusconi è veramente deleterio. Salvo solo Letta che pur essendo un conservatore credo sia una brava persona ma, come dire, la politica non è determinata da buone intenzioni ma da rapporti di forza.

27 ago 2013

Tenere il punto e non Violantare

Si vede la luce d'uscita del tunnel. Una uscita almeno politica, che si spera di buon augurio per una ripresa o anche solo ripresina economica. Se non ci si farà distrarre dalle Violantate tanto sottili e raffinate quanto inutili e dementi, il nostro ci farà il favore di dimettersi e di ritirarsi, seguendo come sempre il suo esclusivo interesse economico.

25 ago 2013

Sudditi e liberi, il sogno di una seconda Salò.

C'erano una volta la destra e la sinistra. Ma quel tempo è ormai lontano. Ci sono oggi un pregiudicato con un codazzo di sudditi da una parte, ed i liberi dall'altra. Un po' malridotti e increduli i liberi, divisi su tante cose, addirittura divisi tra partiti di governo e di opposizione, ma liberi e ancora in grado di apprezzare uno stato di diritto sia pure esso la malconcia Italia, capaci di distinguere tra chi il pane se l'è sudato e chi l'ha sempre rubato. I sudditi proni e incattiviti seguono il loro triste re buffone disposto a tutto, a sacrificare sudditi e liberi solo per salvare sè stesso - unico dio, esempio patologico di narcisismo, affarismo, corruzione economica e corruzione delle relazioni umane. I sudditi intanto pensano al tanto peggio tanto meglio, divisi tra imbecilli e cattive coscienze, nichilisti come lo furono alla fondazione della Repubblica, chiusi in una loro Salò necrofila ed affascinata da parole d'ordine decadenti, ubriachi di parole d'ordine vuote. Questa è l'Italia che si giocherà le rimanenti chances, ormai fuori dalla competizione europea e pronta a balcanizzarsi per seguire un delirio narcisistico, un avventurismo fatto di furbizie e mezzucci, vivere gli ultimi di giorni di Salò, una seconda chance, una rivincita della retorica mortifera sulla speranza. Ovvio i gerarchi si son già paraculati tutti, ma i sudditi son sempre carne da macello disponibile a basso prezzo.

20 ago 2013

A Matteo Salvini un problemino di aritmetica.

Leggendo le dichiarazioni che il giovanotto (ex) scrive in questo periodo mi era venuto voglia di rispondergli. Ho rintracciato le esternazioni dell'attivissimo Salvini, le ho messe in ordine cronologico - altra ordinazione non mi è parsa possibile: in ordine di cazzate è del tutto impossibile sono tutte da record, in ordine di ignoranza, anche lì è un azzuffarsi e meriterebbero tutte il primo posto, in ordine di razzismo... non se ne parla nemmeno. 

Poi però le ho lette tutte insieme, e dall'indignazione sono passato alla tristezza incontenibile e alla consapevolezza che nulla servirebbe rispondere. Allora mi limito a riportare una sola delle sue uscite, una delle più mistificanti per le persone che l'avessero letta. ""Napolitano dice che 'la catena umana per i migranti nel mare di Siracusa fa onore all'Italia'.Che palle! Ora li manterrà il signor Napolitano?". "A quando, caro ex comunista - aggiunge - una catena umana per aiutare i 4 milioni di disoccupati italiani?" 
Invece di analizzarla, non lo merita, e poi farla a pezzi con la logica e un po' di umanità, ho pensato di riportare un problema di aritmetica pubblicato sui libri di testo della Germania degli anni 30,  post avvento del nazismo al potere. 
Eccolo qui il problemino. "Un pazzo costa allo stato 4 Reichsmark al giorno, uno storpio 5,50, un criminale 3,50. In molti casi un impiegato statale guadagna solo 3,50 Reichsmark per ogni componente della sua famiglia e un operaio specializzato meno di 2. Secondo un calcolo approssimativo, risulta che in Germania gli epilettici, i pazzi eccetera ricoverati sono circa 300.000. Calcolare: quanto costano complessivamente questi individui a un costo medio di 4 Reichsmark? Quanti prestiti di 1000 Reichsmark alle coppie di giovani sposi si ricaverebbero all'anno con quella somma"

4 ago 2013

La grande manifestazione del PDL di oggi 4 agosto 2013

Folla lacustre. Situazione drammatica. Già giungono proteste da cinecittà, dove non si trova più un figurante e la lavorazione dei film è bloccata. Preoccupazione infine dei sindacati per la CIG nelle case di riposo di tutta Italia dove il personale è senza lavoro per mancanza di pazienti. Il sindaco Marino ed il Prefetto hanno organizzato la sicurezza, i celerini sono dotati di Polase, deambulatori e farmaci per la pressione, per sostenere la vegliarda folla.

3 ago 2013

Falco o Quaglione?

Bondì mota

Evoluzione extraparlamentari

2 ago 2013

E il condannato Berlusconi offende gli italiani

Ho trovato offensivo il discorso del condannato Silvio Berlusconi fatto alla tv. E non l'ho trovato offensivo per il contenuto, la solita montagna di menzogne enormi e sempre uguali, ma perchè condannato ha avuto la faccia di tolla di parlare alla nazione con tanto di bandiera italiana e bandiera europea alle spalle. Offendi tua madre e i tuoi complici, non i cittadini italiani. Anche l'oltraggio alla bandiera ci mancava.

Piccoli orfani portano le arance a Papi

Gli orfani di Silvio portano le arance al papi.
Nanetto da giardino con giannizzere.
Papi! Toccherà mica andare a lavorare!?
Per ora ce la semo scampata...
Uè Pirla, ecchemefrega, non hanno pizzicato me.

Ripartire dall'etica per metter ko Berlusconi

I nodi prima o poi vengono al pettine. Aver procrastinato sine die alcune decisioni che dovevano essere prese tanti anni fa, ha portato ad un nodo enorme e allo sfascio del paese. Capisco le ragioni della realpolitik, capisco l'emergenza economica, ma bisogna ripartire da una questione etico morale di base se vogliamo ricostruire qualcosa che non abbia in nascita le fondamenta marce. Silvio Berlusconi è un uomo pericoloso e lo è ancora adesso. Non è il momento di aver rispetto o pietà per l'eversore steso al tappeto, bisogna picchiare e duro per metterlo definitivamente ko. Non ci prendiamo in giro, il governo non durerà e maggioranze di governo alternative non ce ne sono in parlamento. C'è però una maggioranza numerica che deve coalizzarsi anche solo una tantum per dichiarare l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi prima che lo facciano i giudici. Tanto deve la politica a questo paese. Non date tempo a Berlusconi di riprendersi e riorganizzarsi, che l'uomo ha molte risorse e lasciargli, con una qualche scappatoia, la possibilità di ripresentarsi potrebbe essere fatale per l'Italia.

Ci siamo arrivati, Berlusconi truffatore ed evasore

Ci siamo arrivati, truffatore ed evasore. Pensavo avremmo festeggiato in piazza la condanna di un delinquente abituale che, più abile di Houdini, riusciva a scivolare da un processo all'altro facendola sempre franca. Sono contento e in tanti lo siamo e però siamo anche un paese stanco, la cura Berlusconi ci lascia spossati.

31 lug 2013

Come liberarsi di Berlusconi, ho fatto una ricerca su google...

Come liberarsi di Berlusconi, ho fatto una ricerca su google, ma niente, ho cercato su wikipedia e nulla anche lì, ho trovato solo un'immagine ma non dicono come fare per staccarselo...idee?

La mia sinistra e i Franceschi

"La sinistra è un arco cangiante che va dall'idolatria per le piste ciclabili a un sindacalismo vecchio stampo" Oggi la sinistra "si commuove per lo slow food e poi magari, en passant, strizza l'occhio ai No Tav per provare a fare scouting tra i grillini. Tutto questo non è facile da capire, almeno per me". "Salvo solo Papa Francesco"(F. De Gregosri) e, aggiungo io, altri due franceschi: De Gregori e Guccini gli unici due che si possano chiamare intellettuali a sinistra. Delle pippe di Barca non me ne fotte un cazzo, tante parole difficili per nascondere il vuoto reale. Il resto non c'è. Voterò, se mi lasceranno, per Renzi anche se non mi convince, ma certo che posso altro fare? Più saggio starsene a casa e non votare più? Forse sì, ma è contro la mia natura.

http://www.corriere.it/politica/13_luglio_31/de-gregori-non-voto-piu-cazzullo_ae273fd8-f9a2-11e2-b6e7-d24d1d92eac2.shtml

30 lug 2013

Se salvano o se non salvano il cavaliere

A breve sapremo se Berlusconi verrà interdetto o in qualche modo salvato. Ho un po' di angoscia che se lo salvano vuol dire che il paese e le sue strutture son corrotte e deboli come chi dovrebbero giudicare (io penso che così sia). Se invece lo condannano temo che il paese non reggerà, non reggerà la politica, non reggerà il PD e andremo ad elezioni in un clima inedito con un PDL pienamente eversivo ed un PD imbelle e confuso. Quando finirà questo drammatico declino dell'uomo Silvio Berlusconi e di un paese che si è a lui legato?

27 lug 2013

Il piccolo chimico

Ovvero il PD. Ora si alambicca per poter far perdere il più forte. Perchè a rigore se ci votiamo solo tra noi compagnucci della parrocchietta possiamo ancora vincere per poter ancora perdere. In fondo siamo riusciti a perdere le elezioni dopo un ventennio berlusconiano disastroso e se magari cambiamo la formula potremmo rischiare di vincere. Allora il più forte non gioca, perchè il pallone l'abbiamo portato da noi casa. E allora se il nipote dello zio, se franceschini e nonno bersani e l'ex socialista cgil epifani, facciamo torello magari riusciamo ancora a vincere per poter poi ancora perdere.

25 lug 2013

Il commento del Ludovico Van

Il mio identikit politco....

.

Repubblica monodemoratica

Non intendo il noto quotidiano, ma l'Italia che sembra essere una democrazia con un governo senza alternative. Che sia vero o meno l'impossibilità di una maggioranza diversa il dato non cambia.

24 lug 2013

L'ipocrisia del calcio

Il campionato deve ancora cominciare, siamo a livello di amichevoli, tornei della parrocchietta, e già i soliti discorsi e le solite oscenità. Ieri un giocatore del Milan ha lasciato il campo sommerso da insulti razzisti, ma l'arbitro non li ha sentiti, non ha sospeso la partita, ed oggi si sprecano commenti "Episodio spiacevole, censurabile, non dovrà più accadere". Pochi giorni fa alla festa ufficiale dell'Atalanta e dei suoi tifosi addirittura un carrarmato della seconda guerra mondiale è stato usato per schiacciare due automobili che simboleggiavano i nemici del Brescia e della Roma...e il tutto è avvenuto dinanzi a migliaia di persone plaudenti, ripreso e proposto e riririrproposto da tutte le tv e giornali. Capisco che il calcio debba essere usato come panem et circensem per i fessi e che sia un grande affare, ma non si può nascondere la criminalità ed accettare di tutto e di più perchè i reati avvengono all'interno di uno stadio o all'interno di un "contesto sportivo". Senza contare la maggiroanza silenziosa che piano piano viene allontanata dagli eventi sportivi. Se sei onesto nessun diritto, se sei un delinquente tutti gli onori e rischi pochi o zero, ogni tanto si becca una mela marcia che funge da capro espiatorio e la cosa finisce lì. D'altra parte s'è presa la strada e si mantiene la strada dell'ipocrisia a tutti i livelli ed allora è un problema per tutti far pulizia, si comincia con i compromessi e poi non se ne esce più. A quando una bella indagine sul doping nel mondo del calcio? Guardate se vi capita una partita anni 80 o anche 90 (possibilmente senza addormentarvi data la lentezza dei giocatori rispetto ad oggi) e guardate una qualsiasi partita odierna, vedrete che c'è qualcosa che non va...e senz'altro qualcosa non andava già 20 anni fa.

Le auto di Marchionne

Dopo che la Consulta sul caso Fiom ha spiegato che Fiat ha limitato la libertà sindacale, Marchionne minaccia di spostare Fiat in Olanda. Di cosa ne pensino gli olandesi non so, ma sembra evidente che Leggi nazionali in un contesto globalizzato o almeno europeo non siano più efficaci. Come nel caso del contrasto alla criminalità internazionale è stata isituuita a suo tempo l'Interpol, qualcosa di analogo dovrà essere pensato per tutelare i diritti dei singoli e sindacali a livello continentale e non dover cedere a ricatti e ritorsioni. Mi sembra ci si illuda di combattere ancora con arco e frecce eserciti che hanno armi automatiche e un arsenale atomico.

22 lug 2013

Grandi amori

Nessun commento, mi commuovo. (link)

21 lug 2013

Angelino e i suoi fratelli

Giustamente dopo la bella figura internazionale dell'Angelino, per non dire altro, il PDL reclama qualche ministro in più nel Governo. Mi sembra giusto, hanno tanta gente di qualità, onesta, preparata, pulita.

19 lug 2013

Un utile idiota

Angelino, il nosro ministro dell'Interno sembra sia innocente e non sapesse.
Ebbene se così fosse gli han fatto fare la figura dell'utile idiota.
Dimettersi si dimetterà lo stesso, ma gli han bruciato la carrierina che disciplinato e mansueto aveva fatto.
RIP.

16 lug 2013

Una beata fava

In principio fu SkyHola che gli avevano pagato la casa, ma a sua insaputa.
Ora tocca ad Alfano non sapere che il Ministero dell'Interno rapisce e consegna clandestinamente al dittatore kazako la moglie e la figlia del suo oppositore.
Impagabili questi ministri pidiellini che non sanno mai una beata fava.

15 lug 2013

Il nulla cerca un'identità

Lega e nazi vari alla ricerca di un'identità. Essendo il nulla, hanno un'identità nulla e quindi la cercano nel razzismo, nell'odio contro il diverso. Che triste non aver argomenti e cercare sostanza in un totem di un nemico che necessariamente deve essere debole, ben riconoscibile come diverso in modo che anche il più testa di legno degli adepti, che percepisca non più in là di una differenza cromatica, possa individuarlo.
La Lega questo è, il nulla e la parentesi in giacca e cravatta di Maroni e Tosi è già finita.
La Kyenge è il loro catalizzatore, è nera di pelle, ha un cognome che anche ai loro orecchi suona diverso da Brambilla e la possono individuare con una certa facilità.
Forza Nuova e nazisteria varia anche loro stanno cercando di darsi una ragione secondo le loro capacità: io bianco, tu nero, tu nemico. Teste di legno e per di più vuote, animali, carne da macello per i loro capi impotenti, sessuofobi, ignoranti, che esistono solo nell'odio, la loro unica sostanza.
Per gioco provate a togliere al nazi o al leghista l'odio per gli altri, l'ignoranza profonda, l'amore per la sudditanza e poi provate ad osservare che rimane.

Firma per le dimissioni di Calderoli

Le battute di Calderoli contro la ministra Kyenge (“sembra un orango”) sono la spia di una sub cultura razzista per troppo tempo accettata o derubricata a “eccessi verbali”. Nelle sue parole, come sempre, traspare l’odio per la ministra Kyenge, che ha il doppio torto di essere donna e di non avere la pelle bianca. Questa spirale va ora stroncata. Ci auguriamo che già alla prossima seduta del Senato sia posta la richiesta di far dimettere questo signore, quantomeno dalla carica di vicepresidente del Senato e che siano disertate le sedute da lui eventualmente presiedute.


FIRMA


Per raggiungere questo obiettivo abbiamo deciso di avviare una raccolta di firme sul sito Change.org per chiedere le dimissioni di Calderoli, vice presidente del Senato ed invieremo al presidente Grasso le firme già raccolte per chiedere al Parlamento Europeo le dimissioni di Borghezio, protagonista di analoghe imprese, petizione vittoriosa con oltre 130mila firme. Il parlamento europeo ha duramente censurato quelle parole e Borghezio è stato messo alla porta dal gruppo. Non vi è ragione alcuna perché l’Italia non faccia lo stesso, anzi di più.

14 lug 2013

Nemmeno lo spalamerda può fare

L'Huffington Post si chiede retoricamente se quest'uomo può fare il vice presidente del Senato. La risposta non solo mia è l'oggetto del post.

Il Governo cadrà

Il Governo cadrà. Per le tensioni sempre più incontenibili all'interno del PD?, per il disfacimento del PDL?, per la condanna di Berlusconi?, per lo scandalo Kazakistan? Cadrà per una di queste ragioni o per il concorso di più d'una o di tutte. Allora il PD eviti traumi interni e non si faccia stuzzicare dalla possibilità di evitare tutto questo provando a salvare almeno per un po' Berlusconi. Certo la sua uscita di scena sarà traumatica e verrà pagata da tutto il paese, ma tenerlo in vita alla fine presenterà un conto ancora più pesante da pagare comunque  nei prossimi mesi. Il più furbo della compagnia PD, e a questo punto anche il più realista, sta facendo il giro delle cancellerie europee e viene accolto (s'è mai visto che un sindaco venga ricevuto in segreto dai leader europei?), ciò significa che le cancellerie con pragmatismo danno già chiusa l'esperienza Letta  e che sono pienamente consapevoli che il masso Berlusconi comunque lo si gestisca alla fine farà affondare la barca: c'è solo vedere se sia una questione di poco più di una decina di giorni o di qualche mese.

13 lug 2013

Cani e no

Il titolo del romanzo di Vittorini, Uomini e no, voleva introdurre una distinzione dicotomica tra chi era un uomo e chi no, come poi ci ha insegnato Sciascia, ci sono "gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà."
Però qui la classifica sciasciana si rivela ampiamente inadeguata a raccontare il tipo subumano e pure sub bestiale dei responsabili della vigliacca consegna al dittatore Kazako Nazarbayev della moglie e della figlia del suo oppositore.
Non mi interessa stabilire chi sia il responsabile non è compito mio, solo pensavo che Cani e No, giocando con il titolo del famoso romanzo, potesse rendere bene ciò che penso: i responsabili sono ben al di sotto del titolo di uomo, ben al di sotto della classifica che c'ha raccontato Don Mariano, e anche ben al di sotto dei cani intesi come animal, mammiferi e vertebrati.
Fate voi.

10 lug 2013

Come un pendolo, che non batte il tempo: inutile.

Quando avevo 13 anni mio padre era comunista e io non volevo esserlo così per sei mesi mi inventai di essere nazista.

Non durò. E a 13 anni e mezzo diventai anch'io comunista ma più nuovo. A 14 anni mi comprai il Capitale di Marx alla libreria Rinascita. Erano 5 o 6 tomi non ricordo, ricordo ancora lo sguardo tra l'incredulo ed il divertito della commessa che me li mise in un sacchetto da supermercato, non avevano borse abbastanza capaci. Rimango convinto che quella fu l'unica copia che mai vendettero. Ancora c'è a casa dei miei. A 15 o 16 anni lo lessi, non ci capii quasi niente se non che l'economia lo metteva nel didietro agli operai e l'avrebbe messo in futuro  in culo a molti altri.
Al liceo rimasi comunista anche se mi sarebbero piaciute le timberland ed il moncler (era il tempo dei baiosi e dei paninari). Mi accontentati di una giacca a vento rossa e di un paio di scarponi di Antonini, ma color giallo/arancio, tipo finterland. Presi paura di un golpe fascista una mattina del 1980 che i soldati ci fecero scendere dall'autobus che ci portava a scuola alla stazione di Porta Nuova e ci perquisirono perchè le BR avevano rapito il generale americano Dozier (pensa te che cretini).
All'università rimasi comunista ma l'anno che morì Berlinguer o subito dopo votai per il partito socialista di Craxi alle elezioni europee, perchè non sopportavo Craxi e soprattutto non sopportavo quelli che avrebbero votato PCI solo quella volta lì perchè gliela aveva imposto la televisione ed il funerale in diretta. Ricordo quando preparai l'esame di sociologia e conobbi Annalisa, mi innamorai di Toni Negri. Ma l'autonomia padovana era già finita, e noi facevamo finta di no: bambino nel 68, alle scuole medie nel 77 c'eravamo persi gli anni rivoluzionari....non c'era rimasto altro che far finta. Bastava leggere sui muri di Padova che "Pedro vive" ed era già rivoluzione. Annalisa era di Parma e diventammo molto amici, ci frequentammo per anni ed ora dovrei andare da un analista, perchè non mi ricordo più il suo cognome. Assurda questa cosa mi ricordo il cognome di un sacco di compagni che non furono nulla, ma di Annalisa che frequentai per anni, no. L'ho rimosso e non me lo sono mai più ricordato. Incredibile ma vero. Negli anni, perfetto Ferrini di quelli della notte, votai per Natta e per altri che non ricordo e poi arrivai a votare anche per Occhetto, Prodi, Rutelli!!!???!!!, e poi Veltroni e pure Bersani. E ancora, prima di Occhetto e del muro di Berlino, non mi laureai anche se di esami ne avevo sostenuti e nemmeno pochi e cominciai a lavorare, dove ancora lavoro...E Dio sa quanta polvere ho mangiato, per non dire merda e quante umiliazioni ho subito. Ma il tempo è passato, ho conosciuto in quegli uffici la donna che è divenuta mia moglie, ed ora gli stessi che un tempo mi umiliarono mi chiamano dottore anche se non lo sono, e ogni volta glielo ricordo  che non lo sono, ma quelli insistono "dottore, dottore", spietati e servili fino all'osso. In fondo degli infami. Ed ora ancora voto a sinistra ma ho i tempi politici di internet e degli spot televisi, mi piace Napolitano, ho votato Bersani, voterò Renzi, ho apprezzato Monti, il tutto più volte al giorno. Ho bisogno di un catalizzatore politico, voterei Vendola ma non posso...perchè una volta, per una sola volta vorrei vincere in politica e ancora non contento mi son dimenticato di dire che pure ho votato per i radicali ma anche lì alienato perchè mi piace la Bonino e molto meno Pannella anche se è stato geniale ed avanti anni luce rispetto al paese........
P.S. mai ascoltare in una notte d'estate, soli in casa, Low di David Bowie, vengono le malinconie.

Rapimento e sequestro di persona

Toccava di vedere e vivere pure questo.  Spero che non sia vero che l'Italia abbia sequestrato e consegnato all'amico (di qualcuno) dittatore Kazako Nazarbayev la figlia e la moglie di un dissidente.
Spero vivamente che non sia così, perchè qui saremmo oltre, molto oltre, le divisioni destra e sinistra, governo ed opposizione.

9 lug 2013

Si dice di Renzi

Si dice di Renzi che sia il nulla nascosto dietro slogan. Può darsi sia vero. Di sicuro la risposta per fare una nuova sinistra o un nuovo centro sinistra non è da altre parti che son 30 anni che non sento dire nulla, ma proprio nulla, solo tattiche senza strategie. Sperare è umano e allora spero in noi e in Renzi.

3 lug 2013

Devo cominciare a spaccare teste

Chissà che massacrando un po' di ragazzi e ragazze, picchiando giornalisti, picchiando inermi, suore, donne, sia la volta che anch'io faccia un po' di carriera in Finmeccanica, giusto la presidenza.

2 lug 2013

Una risposta a Gasparri

Ieri a TG3 linea notte, tra gli ospiti vi era Gasparri che a un certo punto polemicamente ha chiesto ai presenti: "Ma se non ci fosse Berlusconi voi che fareste?".
Rispondo per me all'onorevole Gasparri: "eviterei di scrivere un sacco di cazzate sul mio blog e da altre parti", detto questo nel caso di Gasparri, non ci fosse Berlusconi, dovrebbe andare a lavorare visto che a parte cazzate non ha mai fatto nulla in vita sua.

Gasparri nella sua miseria umana mi fa però sempre ridere, che sempre ho il dubbio che si tratti di Marcorè.

26 giu 2013

Parla per te pennivendolo di regime

Siamo tutti puttane: parla per te cicciopotamo.


Evoluzione della destra

Da un vecchio porco a una cagna di mezza età.

25 giu 2013

Alla ricerca della politica perduta

E non c'è un giovane e pimpante Harrison Ford che ci possa aiutare.

La crisi della politica è sotto gli occhi di tutti. Ora arriva il conto da pagare e lo si vede nella crisi dell'europa - che non è in primis crisi economica - e lo si vede per controprova nelle  crisi e nelle proteste di piazza turche e brasiliane, dove appunto l'economia è in crescita. L'aver accettato da parte della politca negli anni 80 sotto le spinte thatcheriane - reaganiane di fare da ancella all'economia lasciandosene guidare ha portato alla crisi di sistema odierna, un vero cul de sac.

Il paradosso di questi mesi è il tentativo della politica, per uscire dalla crisi che la investe, di reagire ricorrendo alla democrazia liquida, cioè di fatto rinunciando all'esercizio della delega democratica per ridare la delega ai cittadini. La scappatoia l'ha provata il grillismo ed ora la stanno provando anche settori del PD e di SEL (vedi link).

Una bella idea sulla carta, ma temo che sia solo l'ennesima ammissione di impotenza. Tu cittadino mi dai una delega vuota, perchè comanda l'economia che non è attrezzata e capace a governare popoli e istituzioni, e io politica ti restituisco la delega perchè è vuota e non la so più esercitare. Qualcuno al gioco del cerino si scotterà e si farà un gran male.

24 giu 2013

Il metodo Idem

tra poco lo chiameremo Kyenge.
Il punto era dare qualcosa in pasto al popolo e allora s'è scelto una donna, non ammanicata nè con il partito nè con il potere. Missione compiuta, ora spazio capitolo due.

23 giu 2013

Il metodo Boffo

tra poco lo chiameremo Idem.
Per la Kyenge invece si pensa ancora al Ku Klux Klan, più forte e figo come metodo.
Autori del primo sono Travaglio, Sallusti, Belpietro.
Autori del secondo Borghezio e il comune italiota medio.

19 giu 2013

Al Brunetta furioso gli puzza l'alito

..secondo me deve sapere di pantegane morte, così a tirar ad indovinare.

18 giu 2013

E questi sarebbero i potenti della terra

"Caro Nicolas, molto brevemente e rispettosamente
1) Sono al tuo fianco per servirti e per servire i tuoi progetti per la Francia.
2) Ho fatto del mio meglio e ho potuto fallire periodicamente. Te ne chiedo scusa.
3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un'ambiziosa servile come tanti di quelli che ti attorniano, la cui lealtà è talvolta recente e talvolta poco durevole.
4) Utilizzami per il tempo che ti conviene e che conviene alla tua azione e alla tua distribuzione dei ruoli
5) Se mi utilizzi, ho bisogno di te come guida e come sostegno : senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile. Con la mia immensa ammirazione. Christine L.".
 
Il P.S. ce l'hanno evitato perchè la proposta di una fellatio a un disgustoso nano da parte di una signora matura non è un bel vedere.

Problema con la vocazione alla sconfitta

Forse non è più sufficiente la genetica vocazione alla sconfitta del PD per perdere anche in futuro con Berlusconi e i barbari della Lega. Consiglio perciò di adoperarsi a far fuori Renzi, che poi ci sarà ancora speranza.

17 giu 2013

Ungheria e Turchia

Ungheria e Turchia, sono i primi pezzi d'occidente post muro dove il capitalismo sta divorziando dalla democrazia. Non è un fatto nuovo ovviamente, ma questo ritorno del fascismo e del nazismo in europa fa paura. 
Inquietante ancora di più, è constatare come il resto dell'europa stia a guardare incapace di una qualsiasi reazione.
I cancri fanno metastasi.

16 giu 2013

Bella Ciao - in Turchia