26 nov 2008

Canzone n. 20 "Nebraska" - Bruce Springsteen


Nebraska è la canzone che apre l'omonimo album di Springsteen. Album duro, acustico registrato in solitudine dal boss: lui, MikeBatlan (un tecnico di fiducia) un registratore Tascam a 4 piste, una chitarra ed un'armonica.
Cinema, America, auto,paesaggi infiniti, vuoto, nastri d'asfalto.
32 secondi di silenzio rotto dalla metallicità, dallo stridore della solitudine di un'armonica a bocca che racconta e introduce una storia maledetta, 32 secondi prima che appaiano voce e chitarra.
Non è musica, sono immagini, è un film.
Una canzone, un flashback.
La prima strofa e la storia è già raccontata:

I saw her standin' on her front lawn just twirlin' her baton
Me and her went for a ride sir and ten innocent people died

From the town of Lincoln Nebraska with a sawed-off .410 on my lap
Through to the badlands of Wyoming I killed everything in my path

I can't say that I'm sorry for the things that we done
At least for a little while sir me and her we had us some fun

La vidi lì, sul prato davanti a casa mentre roteava quel suo bastone
Io e lei ce ne andammo a fare un giro, e dieci innocenti morirono.

Partiti dalla di Lincoln Nebraska, con un fucile 410 a canne mozze messo sulle ginocchia,
Attraversammo le Badlands del Wyoming per uccidere chiunque passasse sulla nostra strada

Non voglio discolparmi per ciò che ho fatto
Perchè almeno per un poco io e lei ci siamo divertiti.

La storia è presa dall'amato cinema, dal bel film di Terrence Malick del 1973 “Badlands” in italiano “La rabbia giovane”, che a sua volta si è ispirato alla storia vera dell'assassino Charlie Starkweather.

Le canzoni di Springsteen spesso sono cinematografiche, prendono spunto dal cinema per raccontare la vita di antieroi quotidiani, che vivono in bilico tra l'anonimato, il bene ed il male, con la speranza di un sogno americano che sempre più si allontana, diventa irreale, e poi solo mito sorpassato dagli eventi dalla storia, sempre più lontano sempre più irraggiungibile.

Antieroi raccontati in film, libri, canzoni.

Una visione realistica della vita e delle odissee personali.

Quella che emerge dall'album Nebraska è un'umanità sconfitta, trascinata dagli eventi.
Vi è molta rassegnazione in questo lavoro.
Lo sguardo sulla realtà è duro senza filtri, senza indulgenze eppure non si emette mai un giudizio, è uno sguardo che ricorda il naturalismo di Zola ma anche la grande narrativa americana del 900 soprattutto Steinbeck.
Steinbeck però ha in sé il germe ottimista del riscatto, infatti i toni di The Ghost of Tom Joad saranno differenti, più di denuncia, di rabbia, di riscatto degli oppressi.
Qui no. Il protagonista della canzone è un uomo sconfitto su tutto il fronte.

Neppure la forza del pentimento, solo una scintilla di umanità:
Sheriff when the man pulls that switch sir and snaps my poor neck back
You make sure my pretty baby is sittin' right there on my lap

Sceriffo la prego, quando verrà girato l'interruttore e la mia povera testa penderà all'indietro
Faccia che la mia bambina possa sedersi sulle mie ginocchia.

Nessuna risposta, nessun perchè a quegli omicidi a quelle vite spezzate è la durissima conclusione della canzone:
They declared me unfit to live said into that great void my soul'd be hurled
They wanted to know why I did what I did
Well sir I guess there's just a meanness in this world

Mi hanno dichiarato immeritevole di vivere, hanno stabilito che la mia anima finirà in quell'enorme vuoto
Chiedono perchè ho fatto quello che ho fatto
Be', Signore, credo ci sia tanta malvagità in questo mondo.




9 commenti:

Mat ha detto...

"Nebraska" è il solo lavoro di Springsteen per il quale io abbia provato una genuina curiosittà. Solo che, ancora oggi, non l'ho mai ascoltato completamente... provvederò.

ps: bello il picture, e soprattutto il giradischi. Sono tuoi?

silvano ha detto...

Il picture l''ho preso un mesetto fa al mercatino del disco, 10 euro (nuovo), secondo me avevano sbagliato a prezzarlo, cmq io ed un mio amico ce ne siamo tornati a casa contenti.
P.S. ne avevano solo due ;)
P.S.2: è il mio giradischi.

Pietro ha detto...

springsteen non mi ha mai fatto impazzire.

silvano ha detto...

Dovresti provare una volta a vederlo dal vivo.
Poi ne potremmo riparlare.
ciao Pietro sempre belle le tue vignette.
silvano.

Luka, back on the corner. ha detto...

Ciao Silvano, stavo attendendo quasi con ansia questa canzone n. 20 sulla quale scelta nutrivo ancora qualche dubbio.Un plauso per la recensione... davvero bella.

su Springsteen... solo amore

listener ha detto...

sissy spacek e martin sheen giovani e perduti...film incredibile l'abisso on the road

listener ha detto...

p.s. e warren oates....of course

Nadia ha detto...

Un rapido e tenero saluto. Baci

Tob Waylan ha detto...

Fantastico, Silvano.
Su Nebraska si potrebbero dire oceani di parole e non si esagererebbe mai. Per quanto mi riguarda, ogni ascolto regala qualcosa di nuovo, nuovi spunti, nuovi temi su cui riflettere e tante emozioni. Ma non a caso è in assoluto il mio disco preferito di Springsteen, un disco perfetto.

ps. Tornando al discorso sul blog di Spino, sono d'accordo con te. Nebraska è un disco registrato male, e quindi va ascoltato "male". Le ultime ristampe in CD sono state ripulite da molti fruscii e rumori, non ha senso!

pps. Anch'io scrissi due parole su Nebraska, se ti va di leggere è qua