01 feb 2011

Ma avevo la rivolta fra le dita...

Nostalgia per il tempo passato e soprattutto per il tempo che passa.
Ecco è questo che sento in questi giorni, non è depressione, è tristezza per il tempo che si sfalda, che sfugge dalle dita come la sabbia fuggiva dalle dita di bambini al mare, quando si cercava di trattenerla stringendo il pugno che sembrava una clessidra.
Si dice "Cerca di vivere il presente, il momento, non lasciarti sfuggire nulla", ma è appunto il presente che fugge in continuazione e si mangia il futuro.
Niente di nuovo, solo il cullarsi con angoscia in qualcosa di sicuro ed inesorabile.
E allora la voglia e l'esperimento di cercare la nostalgia e la vita non solo nei testi di The Wall che sto ascoltando in questi giorni (in una bellissima registrazione dal vivo fatta nel mese di dicembre 2010 ad Anaheim in California), ma anche nei versi di un cantautore tra i miei preferiti: Francesco Guccini.
Racconta le stesse sensazioni che provo, ma messe per iscritto da un poeta con la sua capacità di rendere universale la sfera intima/personale.
Una domanda prima del collage di citazioni gucciniane: ma è Guccini che è pessimista e tendenzialmente depresso, o è la vita che è così?


Bella, d' una sua bellezza acerba, bionda senza averne l' aria,
quasi triste, come i fiori e l' erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...

Autogrill – F. Guccini


Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!

Eskimo – F. Guccini


E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.

Incontro – F. Guccini


Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un' ex terza classe?

Quello che non… - F. Guccini


Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino, Stefania ha lasciato un bambino.

Venezia – F. Guccini


Quand' io l' ho conosciuto o inizio a ricordarlo era già vecchio,
sprezzante come i giovani, gli scivolavo accanto senza afferrarlo
e non capivo che quell' uomo era il mio volto, era il mio specchio

Amerigo – F. Guccini


…ci siamo persi quasi senza una parola,
ma tutti e due con più rabbia che rimpianto,
come i bambini che si fan dispetti a scuola,
come due vecchi che si sono amati tanto...


Keaton – F. Guccini


Diremo forse un giorno: "Ma se stava così bene..."
Avrà il marmo con l' angelo che spezza le catene
coi soldi risparmiati un po' perchè non si sa mai,
un po' per abitudine: "eh, son sempre pronti i guai" .

Il Pensionato – F. Guccini


Niente "se" e "forse", fra le occasioni avute e perse
restano solo ore scomparse,
di certo hai solo quello che farai...

Canzone per Anna – F. Guccini




E sempre questa mania anche da aduto di cercare conferma dei miei stati d'animo nelle parole nelle canzoni di altri, quasi non fossi sicuro dei miei sentimenti e del mio sentire.

2 commenti:

Ernest ha detto...

uhmm guccini un po' di suo ci mette ma essendo un narratore della vita direi che siamo al 50%, comunque mi raccomando dai!!!

Chica ha detto...

credo che sia la vita che lui canta...e che la vita sia così....