06 feb 2011

Marchionne e la voglia di bestemmiare

Non ce l'ho con Marchionne. In fondo l'ad di Fiat altro non fa che il suo (sporco) lavoro. Fa gli interessi della Fiat non contrastato da nessuno, eccezion fatta per la CGIL che però culturalmente e mediaticamente risulta sempre più isolata.
Marchionne di trova a manovrare in piena libertà, con CISL e UIL genuflesse ed un governo che dove non è assente è complice.
E allora per tornare al titolo del post mi vien da bestemmiare (si fa per dire) per il senso di ingisutizia e impotenza che mi prende dinanzi alle dichiarazioni di delocalizzazione di Fiat nonostante nel referendum a Mirafiori abbia prevalso il SI'.
E ancora per tornare del post mi vien da bestemmiare sul serio anche solo ad immaginare che cosa sarebbe successo a fronte della dichiarazione di Marchionne nel caso avesse vinto il NO.
Vi immaginate quanti sepolcri imbiancati di tristi giornalisti di regime, quanti politici incapaci, quanti sindacalisti venduti si sarebbero scagliati contro la sciagurata scelta della sinistra italiana. Tutti, tutti sarebbero lì a strepitare a parlare della libertà negata del capitale, tutti sarebbro lì pateticamente e rabbiosamente a dar la colpa alla FIOM.
E invece avete notato che silenzio regna adesso a fronte delle dichiarazioni di Marchionne?
Silenzio, silenzio, silenzio.

6 commenti:

Luka ha detto...

Ostrega vado contro corrente.
Che le posizioni di Marchionne nei confronti del'Italia siano deprecabili è ineccepibile visto che dirige (mi pare bene) un'azienda che è da sempre sopravissuta solo grazie all'italia ed agli Italiani.
ma che a Mirafiori si potesse solo pensare di votare No???
Cavoli le condizioni di lavoro e salariali di Mirafiori Io e tantissime persone ce le sognamo di notte e trovo scandaloso che si possa solo pensare di non mettersi in gioco. Che poi ik tutto sia in Italia dove le condizioni di lavoro sono ormai peggio che nel terzo mondo... nulla da dire. prendiamo come gli egizi il nostro sasso?
ciao Luca

sergio ha detto...

io lavoravo nel tessile da quasi 30 anni.
ora ho quasi 53 anni ,mi mancano 10 anni alla pensione .
a genn.2010 ci viene comunicato che il ns. reparto ( logistica ) viene spostato in....francia !
56 persone vanno a casa ,e non per crisi, ma solo perchè la multinazionale ha deciso che in francia è più strategico tenere la logistica .
dunque :non mi pare che sacconi,paolo romani ,tg,media vari ,santoro ,o chi cavolo volete,ne abbia parlato .
se l'hanno fatto mi è sfuggito, ma non sono ancora rincoglionito .
sapete cosa penso ?
che chi lavora in fiat è tutelato molto più di me .
qualcuno provi a smentirmi ,che la bocca gliela chiudo all'istante .
almeno loro han potuto scegliere ,noi 55 NO !

silvano ha detto...

Non ho commentato, ribattuto al tuo commento prima di tutto perchè mi dispiace del fatto che hai perso il lavoro, come capita a molti, quasi a tutti, nel silenzio assoluto.
Poi perchè non ho detto che gli unici posti di lavoro "importanti" siano quelli della FIAT. Il mio post era invece focalizzato sull'informazione e sul suo conformismo e sul conformismo politico.
ciao.

Anonimo ha detto...

io pensavo la stessa cosa al riguardo dell'informazione, sapevo che marchionne avrebbe tirato dritto per la sua strada sia con il si che con il no, sapevo che il governo e i politici ancora una volta non avrebbero capito o non voluto capire.
Ma sopratutto sapevo che sarebbe arrivato il momento del tutti contro tutti, del io sto peggio quindi tu fottiti.
Mi dispiace per tutti i lavoratori che ogni giorno perdono il loro posto di lavoro, ma sono convinto che non è il tutti contro tutti che potrebbe cambiare le cose. Il dividi e comanda è la loro strategia.
subcomandante

sergio ha detto...

@ Anonimo

una cosa voglio chiarire :
non ce l'ho con chi lavora in fiat ,dico solo che sono lavoratori più tutelati ,il perchè lo sappiamo, non è una loro colpa .
ma sentire sempre "poverini quelli della fiat,poverini quelli di Alitalia"....quello no,non lo sopporto !!

Roby Bulgaro ha detto...

Argomento spinoso.
fatto sta che cogli nel segno. Sempre secondo me.
Io sono del terziario, ed è già da qualche anno che subiamo la contrattazione separata; il tutto nel totale silenzio dei media. Si spera che quest'anno vada meglio; che, cioè, confcommercio rinunci ad i folli propositi che ha annunciato. Si trova tutto sul sito della CGIL. Per non stare a dilungarmi; la direzione che prende l'economia è sempre meno a misura d'uomo (o donna).