28 feb 2009

La pietà del Cardinale Barragan

'Se Beppino Englaro ha ammazzato allora e' un omicida; se non ha ammazzato Eluana allora non e' un omicida. Abbiamo un comandamento, il quinto - spiega il Cardinale Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari per la pastorale della salute - che dice non uccidere. Chi uccide un innocente commette un omicidio e questo e' chiaro'. 'Gia' una volta ho parlato con Beppino Englaro - aggiunge - e penso di non dover aggiungere nulla di piu'.

Mi verrebbe da chiedere "ma se uno uccide un colpevole, di furto, taccheggio, omicidio, allora non si deve più considerare un assassino?, cioè si può uccidere chiunque non sia innocente?", e questa d'accordo è una provocazione.

Più interessante è come risponde alle parole del Grande Cardinale Barragan, il piccolo parroco di Paluzza:
""Gli uomini di Chiesa moderino il linguaggio, non si può usare un linguaggio come quello del cardinale Barragan. Beppino ha sbagliato, lui sa che ho una visione opposta alla sua, ma tra noi c'è rispetto. Usare parole come "assassino" o "omicida" e apostrofare una persona in questo modo non è da cristiani".

Già non è da cristiani nè da uomini.

Segnalo anche lo splendido articolo di Adriano Sofri su Repubblica.




3 commenti:

Anonimo ha detto...

Si sa bene ci sono i criminale e gli assassini, Ma a quelli no fanno nememno i processi. Vergognoso.

icynose ha detto...

Ed infatti, non di uomini si parla, ma di un prelato che imitando l'onniscenza, sbeffeggia qualcosa che per tanti è sacro. Qualcosa che dovrebbe essere sacro anche per il tal cardinale, evidentemente però...

Matteo Porretta ha detto...

quella del cardinale mi sembra un grande esempio della loro misericordia e carità...com'è che si dice? l'abito non fa il monaco? peggio se non fa il cardinale? peggio ancora se non fa il papa...