25 feb 2009

Lo Sciopero virtuale


Tempi duri sarebbero questi per il grande Eisenstein, che al giorno d'oggi potrebbe al massimo occuparsi della regia di Amici sotto la supervisione di Maria De Filippi, visto che nella nostra Italia, tramontata la moda della finanza creativa siamo arrivati ai diritti fantasma e agli scioperi virtuali:
La delega al governo prevede "l'istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delel specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale". In sostanza, lo sciopero viene regolarmente proclamato, ma i lavoratori vanno regolarmente a lavorare per garantire il servizio ai cittadini. (link)

3 commenti:

zefirina ha detto...

ehm da noi non si può scioperare, mai successo, assurdo per il cuore delle istituzioni

Blogger ha detto...

Guarda, l'ho studiato anni fa, in Giappone succede lo stesso.
Certo, lì si dimettono per un ritardo di 15 minuti e da noi vogliono sovvertire l'ordine costituzionale ma non pensarci.
Blogger

amatamari ha detto...

La sottoscritta dipendente statale del ministero istruzione ringrazia l'attuale governo di averle lasciato la possibilità di aderire virtualmente ad uno sciopero.
Viva la libertà, viva la democrazia.