16 lug 2013

Una beata fava

In principio fu SkyHola che gli avevano pagato la casa, ma a sua insaputa.
Ora tocca ad Alfano non sapere che il Ministero dell'Interno rapisce e consegna clandestinamente al dittatore kazako la moglie e la figlia del suo oppositore.
Impagabili questi ministri pidiellini che non sanno mai una beata fava.

15 lug 2013

Il nulla cerca un'identità

Lega e nazi vari alla ricerca di un'identità. Essendo il nulla, hanno un'identità nulla e quindi la cercano nel razzismo, nell'odio contro il diverso. Che triste non aver argomenti e cercare sostanza in un totem di un nemico che necessariamente deve essere debole, ben riconoscibile come diverso in modo che anche il più testa di legno degli adepti, che percepisca non più in là di una differenza cromatica, possa individuarlo.
La Lega questo è, il nulla e la parentesi in giacca e cravatta di Maroni e Tosi è già finita.
La Kyenge è il loro catalizzatore, è nera di pelle, ha un cognome che anche ai loro orecchi suona diverso da Brambilla e la possono individuare con una certa facilità.
Forza Nuova e nazisteria varia anche loro stanno cercando di darsi una ragione secondo le loro capacità: io bianco, tu nero, tu nemico. Teste di legno e per di più vuote, animali, carne da macello per i loro capi impotenti, sessuofobi, ignoranti, che esistono solo nell'odio, la loro unica sostanza.
Per gioco provate a togliere al nazi o al leghista l'odio per gli altri, l'ignoranza profonda, l'amore per la sudditanza e poi provate ad osservare che rimane.

Firma per le dimissioni di Calderoli

Le battute di Calderoli contro la ministra Kyenge (“sembra un orango”) sono la spia di una sub cultura razzista per troppo tempo accettata o derubricata a “eccessi verbali”. Nelle sue parole, come sempre, traspare l’odio per la ministra Kyenge, che ha il doppio torto di essere donna e di non avere la pelle bianca. Questa spirale va ora stroncata. Ci auguriamo che già alla prossima seduta del Senato sia posta la richiesta di far dimettere questo signore, quantomeno dalla carica di vicepresidente del Senato e che siano disertate le sedute da lui eventualmente presiedute.


FIRMA


Per raggiungere questo obiettivo abbiamo deciso di avviare una raccolta di firme sul sito Change.org per chiedere le dimissioni di Calderoli, vice presidente del Senato ed invieremo al presidente Grasso le firme già raccolte per chiedere al Parlamento Europeo le dimissioni di Borghezio, protagonista di analoghe imprese, petizione vittoriosa con oltre 130mila firme. Il parlamento europeo ha duramente censurato quelle parole e Borghezio è stato messo alla porta dal gruppo. Non vi è ragione alcuna perché l’Italia non faccia lo stesso, anzi di più.

14 lug 2013

Nemmeno lo spalamerda può fare

L'Huffington Post si chiede retoricamente se quest'uomo può fare il vice presidente del Senato. La risposta non solo mia è l'oggetto del post.

Il Governo cadrà

Il Governo cadrà. Per le tensioni sempre più incontenibili all'interno del PD?, per il disfacimento del PDL?, per la condanna di Berlusconi?, per lo scandalo Kazakistan? Cadrà per una di queste ragioni o per il concorso di più d'una o di tutte. Allora il PD eviti traumi interni e non si faccia stuzzicare dalla possibilità di evitare tutto questo provando a salvare almeno per un po' Berlusconi. Certo la sua uscita di scena sarà traumatica e verrà pagata da tutto il paese, ma tenerlo in vita alla fine presenterà un conto ancora più pesante da pagare comunque  nei prossimi mesi. Il più furbo della compagnia PD, e a questo punto anche il più realista, sta facendo il giro delle cancellerie europee e viene accolto (s'è mai visto che un sindaco venga ricevuto in segreto dai leader europei?), ciò significa che le cancellerie con pragmatismo danno già chiusa l'esperienza Letta  e che sono pienamente consapevoli che il masso Berlusconi comunque lo si gestisca alla fine farà affondare la barca: c'è solo vedere se sia una questione di poco più di una decina di giorni o di qualche mese.

13 lug 2013

Cani e no

Il titolo del romanzo di Vittorini, Uomini e no, voleva introdurre una distinzione dicotomica tra chi era un uomo e chi no, come poi ci ha insegnato Sciascia, ci sono "gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà."
Però qui la classifica sciasciana si rivela ampiamente inadeguata a raccontare il tipo subumano e pure sub bestiale dei responsabili della vigliacca consegna al dittatore Kazako Nazarbayev della moglie e della figlia del suo oppositore.
Non mi interessa stabilire chi sia il responsabile non è compito mio, solo pensavo che Cani e No, giocando con il titolo del famoso romanzo, potesse rendere bene ciò che penso: i responsabili sono ben al di sotto del titolo di uomo, ben al di sotto della classifica che c'ha raccontato Don Mariano, e anche ben al di sotto dei cani intesi come animal, mammiferi e vertebrati.
Fate voi.

10 lug 2013

Come un pendolo, che non batte il tempo: inutile.

Quando avevo 13 anni mio padre era comunista e io non volevo esserlo così per sei mesi mi inventai di essere nazista.

Non durò. E a 13 anni e mezzo diventai anch'io comunista ma più nuovo. A 14 anni mi comprai il Capitale di Marx alla libreria Rinascita. Erano 5 o 6 tomi non ricordo, ricordo ancora lo sguardo tra l'incredulo ed il divertito della commessa che me li mise in un sacchetto da supermercato, non avevano borse abbastanza capaci. Rimango convinto che quella fu l'unica copia che mai vendettero. Ancora c'è a casa dei miei. A 15 o 16 anni lo lessi, non ci capii quasi niente se non che l'economia lo metteva nel didietro agli operai e l'avrebbe messo in futuro  in culo a molti altri.
Al liceo rimasi comunista anche se mi sarebbero piaciute le timberland ed il moncler (era il tempo dei baiosi e dei paninari). Mi accontentati di una giacca a vento rossa e di un paio di scarponi di Antonini, ma color giallo/arancio, tipo finterland. Presi paura di un golpe fascista una mattina del 1980 che i soldati ci fecero scendere dall'autobus che ci portava a scuola alla stazione di Porta Nuova e ci perquisirono perchè le BR avevano rapito il generale americano Dozier (pensa te che cretini).
All'università rimasi comunista ma l'anno che morì Berlinguer o subito dopo votai per il partito socialista di Craxi alle elezioni europee, perchè non sopportavo Craxi e soprattutto non sopportavo quelli che avrebbero votato PCI solo quella volta lì perchè gliela aveva imposto la televisione ed il funerale in diretta. Ricordo quando preparai l'esame di sociologia e conobbi Annalisa, mi innamorai di Toni Negri. Ma l'autonomia padovana era già finita, e noi facevamo finta di no: bambino nel 68, alle scuole medie nel 77 c'eravamo persi gli anni rivoluzionari....non c'era rimasto altro che far finta. Bastava leggere sui muri di Padova che "Pedro vive" ed era già rivoluzione. Annalisa era di Parma e diventammo molto amici, ci frequentammo per anni ed ora dovrei andare da un analista, perchè non mi ricordo più il suo cognome. Assurda questa cosa mi ricordo il cognome di un sacco di compagni che non furono nulla, ma di Annalisa che frequentai per anni, no. L'ho rimosso e non me lo sono mai più ricordato. Incredibile ma vero. Negli anni, perfetto Ferrini di quelli della notte, votai per Natta e per altri che non ricordo e poi arrivai a votare anche per Occhetto, Prodi, Rutelli!!!???!!!, e poi Veltroni e pure Bersani. E ancora, prima di Occhetto e del muro di Berlino, non mi laureai anche se di esami ne avevo sostenuti e nemmeno pochi e cominciai a lavorare, dove ancora lavoro...E Dio sa quanta polvere ho mangiato, per non dire merda e quante umiliazioni ho subito. Ma il tempo è passato, ho conosciuto in quegli uffici la donna che è divenuta mia moglie, ed ora gli stessi che un tempo mi umiliarono mi chiamano dottore anche se non lo sono, e ogni volta glielo ricordo  che non lo sono, ma quelli insistono "dottore, dottore", spietati e servili fino all'osso. In fondo degli infami. Ed ora ancora voto a sinistra ma ho i tempi politici di internet e degli spot televisi, mi piace Napolitano, ho votato Bersani, voterò Renzi, ho apprezzato Monti, il tutto più volte al giorno. Ho bisogno di un catalizzatore politico, voterei Vendola ma non posso...perchè una volta, per una sola volta vorrei vincere in politica e ancora non contento mi son dimenticato di dire che pure ho votato per i radicali ma anche lì alienato perchè mi piace la Bonino e molto meno Pannella anche se è stato geniale ed avanti anni luce rispetto al paese........
P.S. mai ascoltare in una notte d'estate, soli in casa, Low di David Bowie, vengono le malinconie.

Rapimento e sequestro di persona

Toccava di vedere e vivere pure questo.  Spero che non sia vero che l'Italia abbia sequestrato e consegnato all'amico (di qualcuno) dittatore Kazako Nazarbayev la figlia e la moglie di un dissidente.
Spero vivamente che non sia così, perchè qui saremmo oltre, molto oltre, le divisioni destra e sinistra, governo ed opposizione.

9 lug 2013

Si dice di Renzi

Si dice di Renzi che sia il nulla nascosto dietro slogan. Può darsi sia vero. Di sicuro la risposta per fare una nuova sinistra o un nuovo centro sinistra non è da altre parti che son 30 anni che non sento dire nulla, ma proprio nulla, solo tattiche senza strategie. Sperare è umano e allora spero in noi e in Renzi.

3 lug 2013

Devo cominciare a spaccare teste

Chissà che massacrando un po' di ragazzi e ragazze, picchiando giornalisti, picchiando inermi, suore, donne, sia la volta che anch'io faccia un po' di carriera in Finmeccanica, giusto la presidenza.

2 lug 2013

Una risposta a Gasparri

Ieri a TG3 linea notte, tra gli ospiti vi era Gasparri che a un certo punto polemicamente ha chiesto ai presenti: "Ma se non ci fosse Berlusconi voi che fareste?".
Rispondo per me all'onorevole Gasparri: "eviterei di scrivere un sacco di cazzate sul mio blog e da altre parti", detto questo nel caso di Gasparri, non ci fosse Berlusconi, dovrebbe andare a lavorare visto che a parte cazzate non ha mai fatto nulla in vita sua.

Gasparri nella sua miseria umana mi fa però sempre ridere, che sempre ho il dubbio che si tratti di Marcorè.

26 giu 2013

Parla per te pennivendolo di regime

Siamo tutti puttane: parla per te cicciopotamo.


Evoluzione della destra

Da un vecchio porco a una cagna di mezza età.

25 giu 2013

Alla ricerca della politica perduta

E non c'è un giovane e pimpante Harrison Ford che ci possa aiutare.

La crisi della politica è sotto gli occhi di tutti. Ora arriva il conto da pagare e lo si vede nella crisi dell'europa - che non è in primis crisi economica - e lo si vede per controprova nelle  crisi e nelle proteste di piazza turche e brasiliane, dove appunto l'economia è in crescita. L'aver accettato da parte della politca negli anni 80 sotto le spinte thatcheriane - reaganiane di fare da ancella all'economia lasciandosene guidare ha portato alla crisi di sistema odierna, un vero cul de sac.

Il paradosso di questi mesi è il tentativo della politica, per uscire dalla crisi che la investe, di reagire ricorrendo alla democrazia liquida, cioè di fatto rinunciando all'esercizio della delega democratica per ridare la delega ai cittadini. La scappatoia l'ha provata il grillismo ed ora la stanno provando anche settori del PD e di SEL (vedi link).

Una bella idea sulla carta, ma temo che sia solo l'ennesima ammissione di impotenza. Tu cittadino mi dai una delega vuota, perchè comanda l'economia che non è attrezzata e capace a governare popoli e istituzioni, e io politica ti restituisco la delega perchè è vuota e non la so più esercitare. Qualcuno al gioco del cerino si scotterà e si farà un gran male.

24 giu 2013

Il metodo Idem

tra poco lo chiameremo Kyenge.
Il punto era dare qualcosa in pasto al popolo e allora s'è scelto una donna, non ammanicata nè con il partito nè con il potere. Missione compiuta, ora spazio capitolo due.

23 giu 2013

Il metodo Boffo

tra poco lo chiameremo Idem.
Per la Kyenge invece si pensa ancora al Ku Klux Klan, più forte e figo come metodo.
Autori del primo sono Travaglio, Sallusti, Belpietro.
Autori del secondo Borghezio e il comune italiota medio.

19 giu 2013

Al Brunetta furioso gli puzza l'alito

..secondo me deve sapere di pantegane morte, così a tirar ad indovinare.

18 giu 2013

E questi sarebbero i potenti della terra

"Caro Nicolas, molto brevemente e rispettosamente
1) Sono al tuo fianco per servirti e per servire i tuoi progetti per la Francia.
2) Ho fatto del mio meglio e ho potuto fallire periodicamente. Te ne chiedo scusa.
3) Non ho ambizioni politiche personali e non desidero diventare un'ambiziosa servile come tanti di quelli che ti attorniano, la cui lealtà è talvolta recente e talvolta poco durevole.
4) Utilizzami per il tempo che ti conviene e che conviene alla tua azione e alla tua distribuzione dei ruoli
5) Se mi utilizzi, ho bisogno di te come guida e come sostegno : senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile. Con la mia immensa ammirazione. Christine L.".
 
Il P.S. ce l'hanno evitato perchè la proposta di una fellatio a un disgustoso nano da parte di una signora matura non è un bel vedere.

Problema con la vocazione alla sconfitta

Forse non è più sufficiente la genetica vocazione alla sconfitta del PD per perdere anche in futuro con Berlusconi e i barbari della Lega. Consiglio perciò di adoperarsi a far fuori Renzi, che poi ci sarà ancora speranza.

17 giu 2013

Ungheria e Turchia

Ungheria e Turchia, sono i primi pezzi d'occidente post muro dove il capitalismo sta divorziando dalla democrazia. Non è un fatto nuovo ovviamente, ma questo ritorno del fascismo e del nazismo in europa fa paura. 
Inquietante ancora di più, è constatare come il resto dell'europa stia a guardare incapace di una qualsiasi reazione.
I cancri fanno metastasi.

16 giu 2013

Bella Ciao - in Turchia

25 mag 2013

Servi ebeti e leccaculo

Non sopporto servi e leccaculo a 360 gradi. Non sopporto il viscidume di certi essere umani, almeno geneticamente tali, servi e traditori dentro. Come cani si strusciano negli stivali dei padroni e ringraziano per le bastonature. E poi corrono a cercare consenso, con gli occhi bassi e traditori, grosse amebe senza spina dorsale, si fanno umiliare fino all'inverosimile, fin che ti viene voglia di gridargli "basta, basta, un minimo di amor proprio", ma loro continuano e leccano la mano del padrone ed il suo bastone e ringhiano ebeti a chi ne ha pietà.

22 mag 2013

Evguenie Sokolov - Serge Gainsbourg

E tutti i problemi con i metatesti del Brunetta vengono superati.

21 mag 2013

Vietnam

Donna come ti chiami? - Non lo so.
Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so.
Perché ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so.
Da quando ti nascondi qui? - Non lo so.
Perché mi hai morso la mano? - Non lo so.
Sai che non ti faremo del male? - Non lo so.
Da che parte stai? - Non lo so.
Ora c'è la guerra, devi scegliere. - Non lo so.
Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so.
Questi sono i tuoi figli? - Sì.

Wislawa Szymborska

Un fanatico di meno

Non c'è molto da dire. Fosse stato un mussulmano sarebbe stato un terrorista fanatico kamikaze di meno. Non era mussulmano, ma solo un fanatico nazista. Ergo un fanatico nazista di meno: Dominique Venner.
Amen.

15 mag 2013

Il cazzo, la diaria, e gli altri

Lo so che è da non credersi. 
Ma un terzo del parlamento e del paese è alle prese letteralmente con i problemi del cazzo di Berlusconi.
Un altro terzo, quello grillesco che doveva innovare e portare pulizia, è alle prese con i problemi della diaria, la resituisco, me la tengo, la butto nel cesso?
E l'ultimo terzo non sta molto bene per diral alla woody allen, anche se contestargli qualcosa in questo contesto diviene sempre più surreale.

13 mag 2013

Persecuzione giudiziaria contro Berlusconi

10 mag 2013

Il Ministro Kyenge ed il Ministro Idem

Non mi piace questo Governo frutto di un compromesso. Non piace a me come non piace alla maggioranza degli elettori PD.
Di quelli del PDL non mi interessa più di tanto, perchè comunque accettano che il loro eventuale dissenso non esca dalle mura domestiche e non riesco ad essere empatico con chi si comporta come in una caserma non essendo un militare.

Non mi piace l'alleanza PD - PDL, ma i numeri usciti dalle urne ed i grillini non hanno lasciato molte scelte.

Certo si potrebbe tornare a votare subito - mentre il paese va ramengo - ma le possibilità di vincere mi sembrano molto poche, e anzi se va bene si fa un altro pareggiotto, ove non vinca il PDL.

Si dice "bisogna essere più di sinistra", anch'io lo sarei più di sinistra di quanto non sia oggi o mai sia stato il PD. Poi però guardo com'è messa SEL e mi dico che provare a virare decisamente a sinistra non ci porterebbe da nessuna parte - tra l'altro noto che, dopo mesi che Vendola spinge per un'alleanza organica con i grillini, non più tardi di oggi, da del fascista a Grillo. Benvenuto compagno Vendola, ci sei arrivato anche tu.
Bisogna essere più di sinistra perchè l'analisi marxiana indicherebbe esserci le condizioni per una rivolta popolare, il popolo è affamato e impoverito, ma si dimentica nell'analisi che la coscienza di classe non c'è. Il sottoproletariato urbano oggi vive inebriato dall'oppio della televisione, chiedete all'italiano qualunque quali sono i suoi miti nella vita, probabilmente vi dirà che vorrebbe diventare un grande chef! Ma di che stiamo parlando??

La sinistra o quel che ne rimane oggi, non sa nemmeno più parlare con la sua potenziale base: il mito non è la rivoluzione ma guardare real time, la prova del cuoco, o quell'altro programma demenziale dei pacchi.

Poi a cercare  ci sono ancora i gruppettari di sinistra, ma il loro futuro oggi, come 30 anni, fa è legato alla denominazione che li contraddistingue.

Infine ci sono gli ntellettuali di sinistra, quelli in gamba che dovrebbero dare la linea, buttar lì un'idea e non solo piagnistei. Intellettuali di sinistra divenuti macchiette sono questi, non c'è niente dietro la comparsata televisiva. Che tristezza mi ha fatto e mi fa ancora ricordare che solo pochi mesi i vari Flores, Ovadia, Mannoia, Travaglio si son divisi al voto equamente tra Ingroia e Grillo. Che tristezza. Certo dirà qualcuno ma quelli non sono intellettuali, sarei d'accordo, ma quelli abbiamo in canna. Ma poi a loro che gli frega, è tutta gente che ha le spalle coperte e la rivoluzione la fa in salotto, che se poi qualcuno ci lasciasse la pelle sull'asfalto di una piazza italiana, loro lo guardarebbero dalla terrazza del loro attico.

Io la ricetta per uscire da questa commedia dell'assurdo non ce l'ho, se non realismo e pragmatismo.

C'è in questo schifo, e in questo mediocre Governo, anche però una cosa che  mi piace molto e cioè la presenza del Ministro Kyenge e del Ministro Idem. Lo so, una, anzi due, rondini non fanno primavera, ma guardandole mi piace pensare che abbiamo ancora speranza, ancora futuro.

9 mag 2013

Grazie da sinistra a Berlusconi

Grazie Silvio, e per fortuna che Silvio c'è.

Grazie Silvio per essere riuscito dove noi, prima con la costituzione e poi con la lotta politica del PCI, non eravamo riusciti, cioè a polverizzare ed eliminare per sempre il MSI e poi AN. Hai distrutto il loro capetto Fini e hai reso dei pagliacci a comando i suoi colonnelli.

Grazie Silvio per aver polverizzato la DC e poi aver piallato in questi 20 anni le loro seconde e terze linee, insomma i Casini vari - spariti pure loro; va ben, c'è rimasto Giovanardi e qualche altro, ma apprezziamo il tuo umorismo nell'averli trasformati nei tuoi personali nani da giardino viventi.

Grazie Silvio per aver elimitato i resti del PSI craxiano, ormai De Michelis dev'essere da anni in un qualche ospizio de veneziano, e il Brunetta è il tuo buffone invero grottesco e degno di una corte medioevale.

Grazie Silvio per aver eliminato quello che poteva diventare il capo del nuovo centro destra italiano, infatti per Monti è bastato un passaggio elettorale, al prossimo rischia di far la fine di Ingroia e Fini.

Grazie Silvio per aver fatto il deserto di classe dirigente nel centro destra italiano così in futuro ci regali ancora la possibilità di vincere anche se siamo scarsi.

Grazie Silvio infine per aver ridicolizzato la nostra rottamanda classe politica del PD ed averla indotta a perdere anche quando aveva il governo del paese in tasca.

Ora cominciano, anzi ricominciano,  i guai che tu a costruire non sei mai stato un gran che, diciamo la verità, e toccherebbe a noi di raccattare le macerie che ci hai lasciato; la strada ce l'hai spianata, non so se sarà sufficiente.

Speriamo in un radioso futuro.

8 mag 2013

Cacciari: adoro quest'uomo!

7 mag 2013

Prescritto


Prescritto il divo Giulio e bandito il dolore della nazione. Non do un giudizio sul personaggio, non mi interessa, ma solo constato che della morte non gliene sbatte niente a nessuno.


25 apr 2013

Buon 25 aprile e grazie

Buon 25 aprile, così semplicemente, senza tanti discorsi che se non si è abili nello scrivere rischiano di riempirsi di retorica e di svuotarne i reali valori.

Buon 25 aprile a tutti e un invito a una semplice riflessione. Il 25 aprile ha fatto grande per la prima volta questo paese da quando è divenuto una nazione, l'oblio, anche se non ci ha riportato al fascismo vero e proprio, ci ha svuotato, ci sta facendo drammaticamente regredire anche economicamente.
Abbiamo una classe dirigente sventurata e ignava che non coglie la modernità ed il futuro che il 25 aprile ci ha regalato e che ancora attende di regalarci. Se lo dimenticheremo del tutto come stiamo collettivamente facendo seghiamo il ramo su cui stiamo seduti, non vediamo la nostra unica e vera ricchezza.
Un ricordo ai martiri della libertà: contadini, operai, impiegati, studenti, professori, intellettuali, professionisti, artigiani, persone qualunque in fondo dei noi degli anni 40 del 900 che ci hanno offerto il futuro.
Grazie.

24 apr 2013

Warm Beer and Cold Women - Tom Waits


Il vecchio Tom ricorda che può anche andare peggio lo schifo che c'è. 
Dall'album Nighthaws at the dinner ispirato al celebre quadro di Hopper:

23 apr 2013

Se Renzi

Se Renzi diventasse il Presidente del Consiglio o si brucia nel giro di una settimana e ce lo dimenticheremo o marcherà la politica italiana del prossimo decennio e oltre.

Non so cosa dire, se non che non è uomo da mezze misure.

22 apr 2013

Il futuro del PD

Il futuro del PD sta già scritto. Una probabile scissione a sinistra favore di Vendola, Barca e del catoplebismo perchè così la vocazione minoritaria sarà assicurata e si potrà veleggiare con tranquillità dal 3 a 6 per cento e pur sempre sotto la rassicurante soglia del 10%, rimanendo orgogliosamente duri e puri. Il resto del PD, se non si dilanierà troppo a lungo diventerà il partito di Matteo Renzi, che non è vero come si legge che sia un berlusconiano, ma che lo farà diventare un partito personalistico, apparendo del tutto evidente che in un paese dove le teste sono state omogeneizzate digerite ed espulse, alternative non ve ne sono.
D'altronde se la classe dirigente vecchia era quella dei fioroni, veltroni, d'alema, bindi, e quella nuova è dei vari fassina, orfini, pippi civati calzelunghe, alessandra moretti e giovani turchetti e che vogliamo fare se non perdere e farci umiliare per sempre?

20 apr 2013

Rodotà

Mi dispiace per Rodotà, mi dispiace sinceramente, di constatare che s'è fatto mettere in mezzo da un gruppuscolo fascista di irresponsabili e provo sincero dolore nel vedere l'affanno delle sue dichiarazioni di questi minuti e del suo dissociarsi da marce su Roma e altre amenità.

Vergogna per i parlamentari 5 stelle che non hanno usato nemmeno un minimo di educazione non partecipando all'applauso per l'elezione del Presidente Napolitano, si può non essere d'accordo ma educazione e democrazia non fanno parte del loro bagaglio culturale.

19 apr 2013

Requiem per un partito democratico


Che dire? La fine del PD? Sembrerebbe di sì questa volta.
Chi è l'assassino, chi il mandante? Ci si può sbizzarrire con le ipotesi , se il mandante abbia i baffetti, sia sovrappeso o sia giovane o chissà che.
Non tento nemmeno più di capire, se leggo i miei ultimi post vedo che avrei bisogno di un bastone bianco e di un cane guida.
Posso solo farmi una considerazione di fondo. Il PD è - era - un partito con una classe dirigente dal moderato al moderatissimo ma che non riusciva a prendere i voti dei moderati ma solo quelli di sinistra, come a dire ci votate ma ci fate un po' schifo e però quelli a cui corriamo dietro non ci cagano...
E poi che vuol dire moderato in Italia? Bersani era un comunista ma Gasparri invece un moderato. Le parole sarebbero importanti, ma da anni si gioca con le carte truccate e invece di denunciare l'imbroglio s'è accettato pure noi di giocare con le carte truccate quasi fosse normale ed onesto.
La corsa è finita...male, nel peggiore dei modi, ora la speranza è che si riparta dalle regole.

Ma Bersani che voleva?

Ma Bersani che voleva? voleva veramente spaccare il partito e fare l'inciucio? Voleva suicidarsi come abbiamo pensato tutti?
Ma non è che forse ha solo bruciato il candidato fantoccio? Perchè a ragionarci con il senno di poi, che siam tutti capaci, se veramente si voleva il candidato condiviso, si presentava in prima battuta quello di parte e poi Marini alla 4 votazione sarebbe passato senza problemi a maggioranza semplice.
Possibile che Bersani abbia messo nel sacco Berlusconi? Mah....toccherà ricredersi sulle capacità tattiche dello smacchiatore?

18 apr 2013

Delle due l'una

Sono rimaste due opzioni al PD, dopo la clamorosa, per proporzioni, bocciatura di Franco Marini.

La prima è continuare la discesa agli inferi e formalizzare la spaccatura che per ora è già nei fatti.

La seconda è ricompattarsi nell'unico modo possibile visti i tempi che stringono e cioè votando per il padre nobile del PD: Romano Prodi.

Se poi Berlusconi minacciasse di andarsene all'estero, son sicuro che molti volontari lo accompagnerebbero volentieri alla frontiera.

17 apr 2013

Io spero che non sia vero

Io spero che non sia vero...non può essere che marini diventi Presidente della Repubblica, no dai non può essere. Lo stanno solo bruciando, non può essere vero, il maestro di cotanto bonanni, non può essere.
Non può essere, non può essere, non può essere.

11 apr 2013

Differenti visioni strategiche tra maroni e Zuckerberg

Da un lato Zuckerberg (che manco mi piace il suo facebook!!!) e dall'altro bossi - fini - maroni, giovanardi e, crepi l'avarizia, pure brunetta. Ebbene che dicono costoro? Zuckerberg lancia una politica "illuminata" pro immigrazione in USA, dall'altro i nostri eroi nazionali...ora non dicono più nulla, ma fino a qualche tempo fa predicavano tolleranza zero all'immigrazione ed espulsioni a gogò.
Chissà chi ha più visione sul medio lungo termine.

Un big bang dall'esplosione del PD?

E se il PD esplodesse sarebbe un disastro o invece un bene, un nuovo inizio?
Se il PD si dividesse nelle tre anime che lo compongono, una di centro, una di sinistra e una di destra, e andassero i fuoriusicti a ricomporre i partiti dell'arco costituzionale, spazzando via le macerie berlusconiane e l'attuale deserto?
E' fantapolitca ma è pur vero che vi è il nulla in larghe parti del parlamento italiano, vi è una seconda repubblica moribonda e mai nata frammischiata a qualche residuato bellico della prima, e quando il collante berlusconiano si scioglierà del tutto perchè non riempire con un nuovo inizio, con un piccolo big bang dell'unico partito che ancora funziona con regole democratiche al suo interno e che non è l'espressione di un singolo leader?
Grazie a Gap, ora forse ho capito che voleva dire.

8 apr 2013

La Lady di ferro se ne è andata

Un ringraziamento a Margaret e a Ronald per la crisi che hanno seminato e che noi abbiamo raccolto, stiamo raccogliendo e pagheremo con gli interessi.

Alemanno Guzzanti uguaglio uguaglio



Che cialtrone vergognoso e fascista dentro, sempre pronto ad intimidire.

5 apr 2013

20 anni fa Grillo e la cartolina di Barbato

4 apr 2013

Se non si spaccano

Se i grillini non si spaccano in parlamento sotto le pressioni di questi giorni, meglio andare alle urne, alternative non ce ne sono.
Non vorrei fare il Catalano della situazione ma le possibilità sono:

1) si riesce a spaccare il partito di Grillo (lasciamo stare i discorsi buonisti, quello è l'obiettivo ancora oggi) si assorbono deputati e senatori in numero sufficiente e si fa un governo PD da solo o con Monti.
2) si fa un governo allargato al PDL, ma già il punto 1 è una follia figurarsi il punto 2: un fanta horror splatter è meglio.
3) si torna il più velocemente possibile al voto.

Quanto ai discorsi da verginelle che vedo fare dalla cerchia bersaniana contro Renzi li trovo abbastanza ipocriti e molto politichesi, abbarbicati a equilibri interni del PD.

Renzi ha detto forse una banalità ma non ha bestemmiato in Chiesa; questo è un paese dove gli intellettuali sono o vacanti o grulli, per cui è meglio dire pane al pane: fuori dai tre punti sopraelencati per quante giravolte si facciano non si può andare e non si può aspettare oltre un certo tempo l'inevitabile scissione del movimento 5 stelle, che avverrà (in questo senso il tentativo di Bersani ha ragione d'essere) ma che dovrebbe avvenire subito, se solo avvenisse tra qualche mese il paese non potrà permettersi l'attesa e, per di più, e, per di più, ben prima a spaccarsi sarebbe il PD.

27 mar 2013

Lo streaming

E' l'ultima puttanata di una democrazia in agonia.
I politici che diventano figuranti di una recita scritta da altri e gli spettatori che o sono idioti o fanno finta di esserlo credendo di fare i controllori.
Gli accordi sottobanco si fanno volendo appena le telecamere sono spente.
Ma avanti così la nuova democrazia della trasparenza e del WEBBBB.

24 mar 2013

Due Clowns...

un'unica tragedia.

22 mar 2013

La cura Travaglio

Dopo la cura Travaglio tutti son omogeinizzati, le molecole si scompongono in atomi, gli atomi in particelle sub atomiche, e tutto è indistinguibile e vomitevole.
Gli impresentabili ed i vomitevoli veri ringraziano infinitamente.

17 mar 2013

Sogni

Laura Boldrini e Piero Grasso. Che abisso tra loro e Fini + Schifani. Per un po' ci si può illudere che questa nostra Italia possa essere bella, democratica e non aver paura di nessuno e non essere seconda a nessuno. Mi son sentito orgoglioso e ripagato di tante brutture fasciste subite, quando Laura Boldrini ha ricordato esplicitamente che la democrazia, la costituzione sono nate dalla resistenza al nazifascismo: dovrebbe essere normale e scontato ricordarlo ma erano almeno 20 anni che sembrava che la nostra storia democratica fosse finita nel cesso con tutti quei distinguo sui morti che son tutti uguali, dapprima, e poi via via giù a scendere nella mistificazione, che quando si ricorda la resistenza bisogna quasi giustificarsi e dire "sì anche tra i partigiani c'erano i cattivi". 

Se potesse durare questo sogno. Se potesse durare anche con un Presidente della Repubblica di altissimo livello, garante di tutti, ma allo stesso tempo portavoce di cambiamento, di una dignità da riscoprire, di un nuovo orgoglio nazionale non di facciata, non falso, non nato dalla riscrittura della nostra storia: quasi che il politically correct o un neo manuale cencelli potessero fare la storia per renderla accettabile anche ai fascisti.

15 mar 2013

L'alchimista

L'alchimista D'Alema, sta alambiccando, il generoso Bersani si è massacrato in un'impresa tanto politicamente generosa quanto disperata.
A questo punto che Bersani si dimetta e si vada a primarie e che Renzi le vinca e che vinca anche le elezioni e che la si chiuda qui, questa fase tristissima della vita repubblicana.
Ah quasi dimenticavo, che si tolgano gli alambicchi a D'Alema, perchè rischia di farsi male come al solito per manifesta incapacità e poi perchè dei suoi pastrocchi ne abbiamo un po' le palle piene.

Bring the boys back home

Bring the boys back home
Bring the boys back home
Don't leave the children on their own
Bring the boys back home

Evviva i due marò sono a casa.

Credo che si siano molti modi per fare le cose: le si possono fare bene, così così, male.

Ebbene nel caso dei due marò accusati di aver ucciso due pescatori indiani, l'Italia ha gestito la situazione nel modo peggiore in pieno stato confusionale; dapprima con mille incertezze e poi con una furbata "tipicamente italiana". Questa gestione disastrosa ci costerà cara: politicamente, diplomaticamente, economicamente. Questa storia è il perfetto specchio di un paese che non sa prendere decisioni e mantenerle, perennemente indeciso e incapace, confuso che quando prende alfine una decisione la prende sbagliata scegliendo una scorciatoia un sotterfugio che non ci fa onore. Ma questo siamo, un paese in declino, in crisi, supponente. Un paese inaffidabile in una parola.

11 mar 2013

Per la pagnotta e per Papi

Cosa non si fa per papi re.

7 mar 2013

Cul de sac

Cul de sac, è il luogo politico, esistenziale nel quale si trova il segretario del PD Pierluigi Bersani. Adesso un paese di 60 milioni di fenomeni, l'ha accertato e lo sa e lo certifica in ogni situazione. Io non voglio dire che non abbia le sue responsabilità il povero Bersani, ma quasi sembra che ci si sia dimenticati tra gli elettori PD, che lo si è liberamente votato e legittimato alle primarie del partito 2/3 mesi fa. Sono solidale con Bersani, perchè ora ha il carisma del martire, qualunque decisione prenda o qualunque decisione non prenda verrà sempre e comunque massacrato e la sua decisione sarà sempre e solo sbagliata. Solidarietà e comprensione e umana simpatia è il minimo che gli debba.

5 mar 2013

Un branco di coglioni

Questo sono, e non solo perchè l'ha detto Crozza. Il popolo italiano, anche il popolo minuto, impiegati, operai, fruttivendoli, panettieri, postini, non è in grado di produrre una concentrazione tale di coglioni, che ora si aggiungono ai scilipoti, razzi e compagnia cantante che già ampiamente in parlamento rappresentavano l'incontenibile tipologia. Ma val la pena di corrergli dietro? PD e giornalisti hanno proprio un cazzo da fare?

4 mar 2013

La giornalista ingrillata

Cerdo di non aver mai letto tante stronzate in così breve spazio:

http://www.huffingtonpost.it/myrta-merlino/il-paradosso-diabolico-che-portera-al-nuovo-capo-dello-stato_b_2795815.html?utm_hp_ref=italy

Me la segno quella che la Costituzione è un paradosso diabolico che profuma di incostituzionalità.

1 mar 2013

Il brutto della rete

Il brutto della rete è che qualunque coglione può dire impunemente la sua coglioneria, pure io, e ancora peggio è che può  andare in parlamento pur avendo una cultura politica da wikipedia.

Domande mano a mano 2

Send in the clowns - Ma se soprattutto sono i bambini ad amare i clowns, gli italiani sono un popolo bambino o non invece, vista l'età media della popolazione, un popolo di vecchi sempre più rincoglioniti?

28 feb 2013

Domande mano a mano

Domande mano a mano, non suona bene, ma domande in progress era forse peggio.


La domanda è su Grillo: ma se i 5 stelle la maggior parte dei voti l'hanno pescata a sinistra possono essere considerati un partito di sinistra?

27 feb 2013

Incomprensibile

Incomprensibile il solo pensare ad un'alleanza di scopo tra PD e Movimento 5 stelle.
Incomprensibile l'idea dalemiana di un governissimo che sarebbe disastroso per tutti tranne che per Berlusconi.
Unica possibilità, per non sparire come Partito Democratico e per non affondare l'Italia, un governo di tipo tecnico che tenga la barra solo economica e che faccia da garante, verso il resto del mondo, dei conti e degli impegni,  sino a nuove elezioni.
Le idee di riformare in questa situazione legge elettorale o altro, sono ipocrite o ingenue fantasie.
Al voto appena tecnicamente possibile, ora come ora il PD s'è messo in una tagliola, ne esca subito.

26 feb 2013

Un idiota, due idioti

Un idiota, due idioti. Io a votare non ci vado più. Ieri sera, solo perchè mi sono trattenuto da un gesto tanto plateale quanto stupido non ho strappato la tessera elettorale. Che vado a votare a fare quando poi al seggio incontro un idiota che con il suo solo voto annulla e pareggia il mio e poi incontro un altro idiota che con il suo voto mi umilia?

Sto a casa e che vadano tutti a fare in culo. Questo è un paese marcio e corrotto che immarcesisce tutto ciò che tocca. 
 
Noi siamo europa solo per un caso geografico, culturalmente siamo un disperato paese del nordafrica, non abbiamo la guerra civile e i martiri che si immolano con le cinture esplosive solo per un accadimento geografico.

Abbiamo una classe dirigente marcia e ridicola, degli imprenditori che non imprendono e che quando hanno 4 soldi li investono in appartamenti e poi danno in mano l'azienda a figli rammolliti e viziati, abbiamo corporazioni medioeval fasciste di avvocati con figli avvocati, notai con figli notai, medici con figli medici, professori universitari con figli professori universitari.

La malavita SPA prospera e comanda larghe ed importanti fette del paese, Sicilia, Campania, Puglia, Calabria vedono la presenza di personaggi che ancora portano la coppola e imbracciano la lupara, in compenso Veneto e Lombardia vedono gli stessi mafiosi in giacca e cravatta - non è un caso che il PDL prosperi in queste regioni, a meno che non si voglia credere alla fatina dei dentini. Le fondamenta sono marce. La gente vota come giocasse al gratta e vinci, gratto questo invece di quello perchè il premio promesso è più alto. E poi c'è la classe intellettuale de sta cippa. Quanto va bene sono il Travaglio di turno, il Polito che baffetteggia discettando con l'aria di quello che è sempre un passo più in là ma che ha le patacche di unto sul sedere, persino un premio nobel e un cantante famoso per i silenzi di cui è composto il suo pensiero politico che si offrono ad un popolino credulone che si fa prendere per il culo da un ex comico. Questi sono gli intellettuali, quelli che si spendono per un magistrato lazzerone che nemmeno supera lo sbarramento ma che sbraita contro tutto e contro tutti. E poi ci sono gli impagabili, i tattici che muoiono di tattica come Casini, come D'Alema, e mai una visione strategica - la soluzione strategica pure è tanto semplice, ve l'hanno detto in tutti modi: prendere la porta e andarsene.

Un idiota, due idioti e si perdono le elezioni, si perde la scuola, poi la sanità, poi il lavoro e pian piano ci si abitua al gratta e vinci, hai visto mai?

Non mi aspetto nulla. Mi aspetto solo un rigurgito anche maleodorante di dignità e che l'intera classe politica del PD si ritiri a vita privata. Per parte mia sino a che non vi saranno cambiamenti radicali nel PD non andrò più a votare, tanto ininfluente sono ininfluente e magari però eviterò di farmi umiliare da due idioti.

14 feb 2013

Magistratura politicizzata ed asservita al potere

Ha ragione Berlusconi, anzi no ha torto, però manipolando la realtà giunge a delle verità paradossali. La Magistratura è realmente dipendente e serva del potere, lo dimostra il suo scatenarsi in crescendo apparentemente parossistici quando si è prossimi ai cambi di regime, quando una classe dirigente inefficiente e corrotta viene superata dalla storia.

Oggi al pari dei primi anni '90 vediamo questo attivismo, caduto il potere per un periodo i magistrati godono di libertà, tutti, sia quelli che non valgono nulla sia quelli in gamba.

E' quello a cui stiamo assistendo ora, nella transizione delle classi dirigenti, il vuoto di potere potrà forse permettere per un poco che qualche mammasantissima possa finire in manette, forse qualche giorno in carcere, poi tornerà tutto come prima, e le carceri come è sempre stato saranno piene sono di miserabili.

Certo ci sono le persone di statura e con le palle pure in Magistratura (quelli che una stampa complice e sempre e comunque genuflessa, etichetta come  giudici di sinistra/comunisti/eversivi) ma poca cosa rispetto alla massa che amministra la giustizia.

Nel capovolgimento del reale il berlusconismo ci sguazza e prospera per cui dice delle gran verità ma temporalmente sfasate  - ora che la magistratura per un po' è libera diventa ipso facto eversiva, mentre quando è sotto controllo diventa eversiva solo con le poche eccezioni che indagano il malaffare del manovratore.

Mai sentito parlare male di un Magistrato che sbatte in galera un poveraccio - sì, direte, applica le leggi, ma anche l'attenzione e la diligenza nell'applicarle, ha la sua importanza.

La potenza della televisione

La potenza della televisione, nulla di nuovo, ma ancora mi sorprende. Ascoltando i vari malfattori, per non dire ladri e corrotti, in particolare l'on. Fitto e il sempreceleste Formigoni vien quasi da credergli. Poveracci, con 'sta storia della magistratura ad orologeria, rischiano di sfangarla. Questi rubano 365 giorni l'anno, da anni, per cui sempre ad orologeria è il magistrato. Mi ha quasi fatto tenerezza oggi il Maroni che dopo i fatti di Finmeccanica, anche lui si adegua perfetto berlusconiano.

12 feb 2013

Scherzi da prete

Povero Silvio, ora non si parlerà più di lui e delle sue n puttanate/die.
Magari l'hanno pure calcolata la tempistica in Vaticano, sarebbe da loro non lasciar nulla al caso.

11 feb 2013

Dimesso un Papa se ne fa un altro

Sarà che mi è sempre piaciuto Ratzinger, così elitario ed illuminato, sarà che non ho mai potuto sopportare il medioevo incarnato dal suo predecessore (così mediatico che con una battuta irriverente lo si potrebbe liquidare come il berlusconi della Chiesa di Roma), che mi dispiace che se ne vada e nel contempo ne ammiro il coraggio per il gesto altamente simbolico ed il messaggio esplicito e brutale che anche per la Chiesa di Roma è giunta l'ora di rinnovarsi in modo deciso.

Per ora toccherà solo cambiare il vecchio detto "morto un papa se ne fa un altro".

9 feb 2013

Il pecoraio del cavaliere


Fidi collaboratori.

7 feb 2013

Un cassintegrato e uno no

Nella sostanza le poche righe che seguiranno sono il mini racconto di una conversazione tenutasi un paio di giorni fa. Ho apportato qualche piccola modifica solo per evitare il risconoscimento delle persone reali.

Scale condominiali. Incontro, al rientro con il cane, un vicino di casa, un conoscente, con cui amo scambiare 4 chiacchiere, il tempo, il lavoro etc. Livello di conoscenza comunque superficiale. Chiedo come va'? Mi dice di essere di ritorno dall'ufficio dell'amministratore del condominio. Chiedo "Problemi? Qualche nuova spesa imprevista?" Mi risponde"no" e poi aggiunge, non richiesto, d'essere andato per chiedere di poter ritardare al mese prossimo il pagamento di una rata delle spese, perchè, aggiunge, ha avuto un imprevisto economico ed essendo in cassa integrazione, come impiegato Mondadori a 700 euro al mese, ha parecchie difficoltà. Un po' imbarazzato (non lo sapevo), me ne dispiaccio. Alcune frasi di circostanza da parte mia e da parte sua, e poi il discorso cade sulle prossime elezioni politiche. "Chi si vota? chi non si vota? ma son tutti uguali..." e le altre amenità del caso. Poi, ancora non richiesto, mi dice con il "buon senso del popolo": "alla fine si voterà il meno peggio, come sempre", ne convengo e cerco di sganciarmi - è evidente che mi vuol dire per chi voterà, e di contro io dovrei dire per chi voterò - la par condicio!. Non faccio in tempo e mi confida che sì, è un po' deluso, ma che insomma voterà per Berlusconi perchè in fondo non è colpa sua se le cose vanno male, è che non ha potuto fare quello che voleva, non l'hanno lasciato. A questo punto ho violato la par condicio e con la scusa che mia moglie mi aspettava e avevo fretta ho salutato.




5 feb 2013

Son passati i bei tempi

Son passati i bei tempi, belli almeno nel ricordo romantico, della contrapposizione tra sinistra e destra. Erano categorie chiare. Si poteva dire con orgoglio sono di sinistra. Addirittura si poteva dire sono comunista e voleva dire qualcosa. Significava, almeno idealmente, avere una visione del mondo, stare dalla parte dei più deboli.

Ora sono rimasti i ricchi, sempre di meno e sempre più ricchi, ed i poveri, sempre di più e sempre più poveri, ma le categorie destra e sinistra sono state superate dalla storia. Va molto più d'accordo con il comunista cinese il tycoon occidentale, Lukashenko e Berlusconi sono amici ed alleati contro i poveracci e contro chiunque si professi anche minimamente democratico, al di là del censo.

Fra poco andremo a votare e osservando un po' impaurito e un po' sopraffatto dallo straniamento, la campagna elettorale mi è sempre più chiaro, ciò che avevo già pensato e già dichairato anche su questo blog lasciato un po' alla deriva. La sfida delle politiche 2013 italiane sarà tra demagoghi e no. Si tratterà di cercare di resistere all'onda populista di Berlusconi, Lega, fascistelli sparsi, grillini e Ingroiani (che si dica così?), sempre più indistinguibili nelle parole e nei fatti, e sperare che la diga resista.

21 gen 2013

La sceneggiata di Cosentino

Ultimi ritocchi alle liste PDL...

16 gen 2013

Da Terùn a Ladrùn

Cosa dire ancora? Sono stati ministri, magari uno dei due ancora rischia di coprire qualche carica pubblica in scala ridotta, ma alla fine erano due ladrun e beoni di periferia. Di Roma ladrona hanno preso i soldi, le immunità ed i privilegi. Quando gli altri ubriachi, quelli che ancora li votano, si accorgeranno che li han presi per il culo sarà sempre troppo tardi e forse nemmeno avverrà mai per record raggiunto di imbecillità. Padaniaaaaaaaaa.

15 gen 2013

Jan Lisiecki - Mozart Piano Concerto No. 21

13 gen 2013

La banalità del male

Grillo + qualunquismo + casa pound.

10 gen 2013

Padre Pizarro - Non essere ipocriti significa essere blasfemi?

8 gen 2013

Gerard Depardieu


Mi piaceva così.

7 gen 2013

Martha Argerich suona Scarlatti


 E' periodo di intensi ascolti di musica classica. In particolare sto ascoltando le esecuzioni della Argerich e le sonate di Beethoven nell'interpretazione di Glenn Gould - fantastiche e drogate.