06 giu 2008

Uomini ad una dimensione


Non abbiamo più tempo.
Il passato non esiste più perché i ricordi ci aprono gli occhi.
Il futuro non esiste più perchè i sogni non costano nulla e rendono liberi.
Viviamo in un perenne presente, come i polli d'allevamento con le luci sempre accese a consumare sempre di più, condannati a non essere mai sazi.
Uomini ad una dimensione.


11 commenti:

Donna Cannone ha detto...

Proprio ieri sera stavo leggendo un'osservazione correlata. Nulla di trascendentale, semplicemente vera: siamo schiavi del consumismo, laddove per definizione ogni acquisto soddisfa un desiderio o un bisogno in maniera effimera. Non sono i prodotti o i beni di consumo in sè, ad avere la meglio su di noi, ma la macchina del marketing e della commercializzazione, che si insinuano fra le pieghe del nostro horror vacui, della mancanza di senso, della fragilità.

Su 150 acquisti nel carrello, quante volte ci fermiamo a fare questa semplice riflessione?
Assuefazione senza scampo.

Alligatore ha detto...

Non sarò scientifico come la DC, ma mi sembra il caso di dire poveri polli!

holden ha detto...

Mi domando quante persone condividono la tua riflessione..dovrebbero essere il 100%..ma non è cosi..vero?
io comunque la sposo in pieno..ciao Silvano grazie di esserci

cescocanu ha detto...

Fiuuu! Che immagine orribilmente vera! Questo post è fortemente correlato con l'articolo sulle condizioni di lavoro giapponesi che hai esposto nell'altro post. Il capitalismo porta ad un progresso graduale, almeno in teoria. Perchè per come si muove oggi il mercato, stiamo assistendo ad una progressiva stagnazione, dove l'unico obiettivo dei grandi investitori è quello di mantenere costante la morsa sui consumi e sulle speculazioni.

cornflake girl ha detto...

e poi la gente mi chiede perchè ci tengo a mangiare meno carne possibile! Ero vegetariana una volta e lo sono stata per tanti anni. Ora per problemi di salute... o forse per pigrizia nel cercare alternative, o forse debolezza di spirito, o forse tutte e tre le cose insieme... fatto sta che siamo quello che mangiamo. Come possiamo pensare di star bene se mangiamo esseri che nascono e muoiono senza vivere mai veramente?! ok, sto toccando forse un discorso più ampio e che andrebbe approfondito, ma nel quale credo fermamente. Il mio è solo un punto di vista qualunque...

Ishtar ha detto...

Non so che lavoro tu faccia ma la satira ti sta bene!
Ciao da polla a pollo!
Buon fine settimana :-)

Ste ha detto...

è la condizione umana ed economica: il presente.

Viverlo a pieno non é così sbagliato.

Il passato insegna
il futuro ammalia.

Io credo che i sogni siano l'unica cosa gratis che ci resta.

E che, ancora qualcuno c'è, che di dimensioni ne ha più d'una.
Io ci credo.

wilson ha detto...

Produci consuma crepa.

L'ho letto scritto un giorno su di un muro e mi sembrava un pensiero troppo
pessimista

Ora ci stanno togliendo anche il consuma

Ottime prospettive

Ce l'ho fatta Silvano, ti memorizzo subito.

silvano ha detto...

@wilson: tranquillizzati: il crepa ce lo lasceranno.
grazie per tutto.
ciao.

silvano ha detto...

@tutti: grazie dei vostri commenti. ciao.

I c Y c I ha detto...

Grazie a te della splendida descrizione. L'idea (che non è un'idea ma una conseguenza) è nata perchè così com'è accaduto nel tuo blog, trovo spesso frasi che mi fanno apparire davanti agli occhi, il mondo di cui parlano. Quel che più colpisce di queste frasi è che sono composte di poche semplici parole. Comunque l'idea è quella di aggiungere le segnalazioni di altri, se vuoi contribuire, sarà un grandissimo piacere collaborare con te. Ciao e grazie ancora