21 lug 2010

La violenza dei soldi

Volendo si poteva fare un titolo più forte e ad effetto, qualcosa come "La violenza del capitale o del capitalismo". Ma non era la forza del titolo del post il punto.
Una volta le famiglie povere, le famiglie contadine, mettevano al mondo un gran numero di figli. Le ragioni erano molteplici: ignoranza dei più elementari metodi contraccettivi, la sopravvivenza della specie (data l'altissima mortalità infantile nell'Italia contadina negli anni pre seconda guerra mondiale), e poi braccia. Braccia che avrebbero aiutato a lavorare i campi a portar a casa la pagnotta.
Certo quella era una società feroce con i più poveri ma aveva una sua
darwiniana naturalità. Era qualcosa che si poteva criticare duramente ma che si riusciva a capire pur senza condividere la ferocia che la determinava.
Oggi invece mancano i criteri per capire, i punti di riferimento non ci sono più, c'è un'unità di misura unica se non per tutto, certamente per molto.
Leggo con umano dolore e profonda incomprensione questa notizia che racconta di una madre che chiesto l'aiuto dello stato per mantenere il figlio appena nato, se lo trova negato e per di più si vede sottrarre d'autorità il figlio stesso.
Negare ad una madre, che non ha devianze sociali, il proprio bambino e a un bambino la madre per questioni di censo (la poveretta infatti ha un reddito mensile di soli 500 euro) è più di un reato è un'aberrazione.
Una vergogna per uno stato civile. La violenza dei soldi e la violenza di classe di quel giudice, che in carriera senz'altro avrà brillato per mediocrità, che si avventano con la forza delle isitituzioni contro una persona la cui unica colpa è essere povera ed amare suo figlio sino a umiliarsi a chiedere aiuto allo stato.
Ci sono dei giudici che obiettivamente dovrebbero essere rimossi, ma non sono quelli che indagano i potenti ed i corrotti. Link all'articolo.

18 commenti:

allelimo ha detto...
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silvano ha detto...

Mi auguro anch'io sia incompleto o inesatto il racconto.

Ernest ha detto...

Queste notizie ti fanno veramente uscire di testa. Cosa fa uno stato invece di aiutare una madre nell'educazione del proprio figlio? Lo toglie!!! E poi magari lo da a chi guadagna parecchi soldi pensando che una famiglia si possa misurare dal reddito... mi fanno schifo!

Angie ha detto...

Sì, anch'io spesso mi chiedo come si può diventare così disumani (e purtroppo constato, come te, che il motivo è sempre il denaro): nel caso di questa mamma (al di là della crudeltà ed incompetenza di assistenti sociali e dell'abuso di giudici nel non averla avvisata - perchè quel bambino non avrà il diritto ad essere allattato, visto che lei non lo ha neanche visto dopo la nascita) c'è da dire che lei aveva chiesto l'affido congiunto con la famiglia che avesse potuto ospitarlo (in Francia non sarebbe successo, con gli aiuti che danno alle famiglie), ma "i tempi" del tribunale saranno lunghi, e andrà tutto a vantaggio delle strutture... qui alcuni articoli significativi sul fenomeno degli allontanamenti!

allelimo ha detto...
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allelimo ha detto...
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unwise ha detto...

Allelimo, è la terza volta che sono d'accordo con te in due giorni...un record assoluto

Bastian Cuntrari ha detto...

Molti anni fa ho conosciuto una prostituta che aveva una bambina. Non presentava - ovviamente - dichiarazione dei redditi e dunque nessuno poteva sapere se guadagnasse a sufficienza per poter mantenere adeguatamente la piccola. Credo non esistessero - all'epoca - sussidi statali e/o comunali. Mi chiedo se non si stesse meglio quando si stava peggio: viviamo in un paese di scartoffie, dove l'amore di una madre viene sicuramente molto dopo l'ultimo timbro del burocrate di turno.
Vergogna!

Paola D. ha detto...

Ho letto il tuo commento sul blog di Cucinotta e sono passata per dirti che hai saputo esprimere quello che avrei voluto e non saputo, esprimere io.
Nel frattempo ho dato un'occhiata al tuo blog e,giacchè lo ritengo interessante,ti aggiungo al mio blogroll.

listener ha detto...

scoprite ora che siamo merce?
Forse un paio di film di Ken Loach rinfrescehrebbero la memoria a tutti, me compreso.

zefirina ha detto...

avrebbero dovuto allora togliere Lorenzo a mia figlia, nessuno dei due genitori lavorava ma studiava, forse sono passati inosservati perchè roma è una città più grande

lo spero

silvano ha detto...

No Zefi, è che non sono andati a chiedere aiuto perchè erano poveri e soli, meglio povera e sola (e quindi pure un po' zoccola).

Juliet ha detto...

E' terribile. Questa mamma dovrebbe essere supportata, aiutata, non privata del suo bimbo. Che schifo. Mi rifiuto di parlare di paesi sviluppati quando ancora succede questo. Un paese sviluppato non darebbe l'avvio all'adottabilità, ma farebbe in modo di garantire a mamma e bambino un'esistenza dignitosa.

Angie ha detto...

@allelimo:
peccato, perchè se continuavi a leggere avresti notato tutti gli articoli di giornale relativi a fatti realmente accaduti...
anche a me a volte piacerebbe chiudere gli occhi su certe notizie incredibili! forse non sai come funzionano le comunità alloggio e le case famiglia che hanno sostituito gli orfanotrofi (che dovrebbero ricevere sovvenzioni
dallo stato; o forse non sai di alcuni arresti, o di come non si diano in affidamento i bambini sottratti alle famiglie dai rtibunali per continuare a lucrarci sopra - di link te ne potrei mettere fino a domani, per informarti e non ritenere imbecille chi parla di cose così serie - magari genitori ai quali hanno sottratto i figli per denunce di abusi rivelatesi poi anche false - ma se sei prevenuto è inutile!)

Silvana ha detto...

Il denaro è stato sempre il motore del mondo, ma oggi si aggiunge il capitale assurto aKennedy (e non di uno sporco comunista) del 1963; ci darebbe molti spunti sui cui riflettere.

allelimo ha detto...
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Angie ha detto...

"cattiva informazione" ?
ognuno ha le proprie esperienze (neanch'io posso parlarne, per rispetto agli interessati - amici operatori...) ma negare l'evidenza è altrettanto superficiale: la questione è che la legge viene applicata male!
ciao, alla prossima.

allelimo ha detto...
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