08 giu 2009

Gli strateghi della sinistra radicale

Il PDL prende una brusca frenata d’arresto, checché ne dicano.

Il PD ne esce sconfitto, ma evita la disfatta che aveva messo in preventivo, e si riserva la possibilità di un futuro.

L’UDC, si accontenta del suo 5/6 per cento, ma resta irrisolto il problema politico di cosa farà da grande.

La Lega e l’Italia dei Valori, escono entrambe con un’oggettiva ed importante vittoria.

Infine arriviamo all’oscar degli imbecilli. Le due sinistre radicali, Ferrero e Vendola. Questa volta potevano portarsi a casa un 7% e passare tra i vincitori di questa tornata al fianco di Lega e IDV. Ma i nostri ne sanno una più del diavolo e così, consci dello sbarramento al 4% hanno ben deciso di dividersi per rimanere entrambi fuori dal Parlamento Europeo.
Bravi. Meglio piagnucolare e recriminare che prendersi una responsabilità. Non avete alcun rispetto per i vostri elettori (NB. Non è personale la critica io non sono tra quelli).
Sotto il vero vincitore a sinistra - d'abitudine ormai.



21 commenti:

Ponke ha detto...

Ciao Silvano, sono d'accordissimo con te... e l'immagine rende tantissimo l'idea (potrebbe in un certo senso rappresentare l'Italia stessa) Un salutone

la signora in rosso ha detto...

d'altronde se non lo capiscono loro...ma soprattutto gli elettori di questi partiti, dovranno fare una verifica se vale la pena tenersi questo schifo di governo...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con questa disamina nell'insieme. Resta un elettorato cne forse sta capendo cosa non vuole più votare ma ancora non sa chi votare.

silvano ha detto...

Daniele, quello che tu dici è il vero problema. Se il centrosinistra saprà intercettare ed interpretare questo malessere, questa esigenza, l'Italia si giocherà una sua possibilità. Altrimenti il buio.

ReAnto ha detto...

Una caratteristica di una certa sinistra è quella di piangersi addosso..e mentre gli anni passano...

Pietro ha detto...

il tavazzismo rivoluzionario della sinistra italiana sarà studiato tra 50 anni nelle università di psicologia

LaCoccinella ha detto...

Che schifo! io non so più per chi votare ormai...

Rosalita is Out Tonight! ha detto...

han fatto bene: prendono i soldi, possono continuare a sparare e non rappresentano nessuno.

o no.

Franco Zaio ha detto...

Sottoscrivo. Che amarezza.

stella ha detto...

Il punto cruciale è proprio che non abbiamo "Uomini" di riferimento...
Allora si vota il meno peggio.

il Russo ha detto...

Ecco, l'hai detta giusta: l'oscar degli imbecilli.
Ma anche lì temo riuscirebbero ad arrivare secondi e non vincere manco quello, quando si tratta di perdere sono insuperabili...

dario ha detto...

Be', Silvano, io la vedo in modo molto diverso.
Ho votato PD. Come voto contro a Berlusconi, piu' che altro, perche' non avrebbe senso votare PD come voto per il PD, visto che il PD non esiste. Non ho votato IDV, perche', sporcarsi le mani per sporcarsi le mani, tanto vale sporcarsi le mani per avere il massimo dell'effetto come voto contrario a Berlusconi. Non ho votato UDC perche' l'unico motivo per cui Berlusconi e' peggio di Casini e' che Casini non ha tanti voti, e quindi dargli il mio sarebbe una mazzata sui coglioni. Gratuita. No n ho votato le due sinistre "radicali" come le chiamate voi del PD, perche' non sarebbero riuscite a raggiungere il quorum, e anche fossero state unite, avrebbero raggiunto il quorum ma non avrebbero contato un cazzo comunque. Ecco perche' io ho votato PD.

Ma in questo discorso non ti sara' sfuggito che non c'e' nessuna ragione che io, uomo di sinistra, dovessi votare qualunque partito di sinistra. E allora, perche' il PD e' meglio delle sinistre "radicali"? Uno che non sa cosa dire conta esattamente come uno che non raggiunge il quorum. L'unica consolazione e' vedere Berlusconi un po' infastidito per non essere riuscito ad avere i numeri per essere considerato il duce illuminato.

Io non credo che un elettore di sinistra possa fregiarsi di aver votato il PD tanto da criticare chi invece ha votato le sinistre radicali.

silvano ha detto...

Ti dirò Dario, io non ho criticato chi ha votato "la sinistra radicale", anzi mi dispiace che persone con una passione genuina vengano di fatto prese in giro da quattro dirigenti cotti.
Certo votare questo PD da più o meno lo stesso brivido di vitalità dell'andare a far una scampagnata in un cimitero la domenica pomeriggio.
Se il PD non troverà motivazioni da trasferire ai suoi elettori, entusiasmo, idee, nel giro di qualche anno l'astensionismo arriverà al 50% e andranno a votare solo gli adepti del Berlusca.
Cosa vuoi che ti dica, è tutto deprimente, ma il futuro della sinistra o la sua fine passerà dal PD e da noi. Magari si riuscirà a trovare un'alternativa...ma allo stato, io almeno, non vedo niente.
Speriamo.
ciao, silvano.

dario ha detto...

Silvano, io volevo porre l'accento sul fatto che la morte della sinistra non passa certo attraverso le sinistre radicali e le loro guerre a chi ce l'ha piu' lungo.

Anzi, ti diro' di piu', nell'auspicata ipotesi che Berlusconi prima o poi morira', credo che il PD morira' con lui, perche' allora non avrebbe proprio piu' alcun senso votare per il PD.

parli in modo speculativo di "motivazioni da trasferire ai propri elettori".
Sbagliato. Gli elettori non cercano motivazioni. Gli elettori cercano risposte ai loro problemi. La casa, il lavoro, ma anche (non credo siano cosi' egoisti!), la solidarieta', l'assistenza, la scuola, l'integrazione... queste cose.
La destra risposte (che a me non piacciono, ma pur sempre risposte) a queste domande le da', il PD e' li' ancora ad analizzare il senso delle domande, perche' non hanno la minima idea di quali siano le esigenze di coloro che dovrebbero in qualche modo rappresentare (senza contare che, se casomai dovessero mai vincere qualche elezione, dovrebbero effettivamente rappresentare TUTTO il popolo, e non solo gli elettori di sinistra).

Nel mio piccolo comune, per le elezioni dello scorso mandato (2004) c'erano due liste civiche. Quella che ha perso (di orientamento di sinistra) ha lavorato sodo, in questi anni, fornendo servizi ai cittadini, piantonando una per una tutte le decisioni sbagliate della amministrazione (filoleghista) vincente, denunciando in un pubblico giornalino distribuito gratuitamente a tutte le famiglie tutte le malefatte del sindaco, accogliendo le proteste dei cittadini di fronte alle ingiustizie e aiutando quei cittadini a far valere le loro ragioni. Per cinque anni, dal giorno dopo le elezioni fino al giorno prima delle elezioni del 2009. Per questa tornata hanno dovuto abbassare pure le braghe e formare una nuova lista civica che includesse altri indipendenti provenienti da liste del PdL e della lega, oltre che del PD e rifondaroli vari. Addirittura il sindaco e' del PdL.

Pero' adesso hanno vinto, e secondo me il mio piccolo comune da oggi sara' un po' migliore.

dario ha detto...

mmmh... non so se sono stato chiaro. Hanno vinto non perche' hanno trovato il giusto compromesso, ma perche' sono stati capaci di stare dalla parte del cittadino e di fornire risposte concrete, pur rimanendo nell'opposizione per cinque anni.

Il PD invece che ha fatto?

silvano ha detto...

Mi sarò spiegato male. Ma intendevo quello che hai detto tu: risposte alle esigenze delle persone, ai loro bisogni ed un progetto di società e di lavoro e giustizia sociale, così da soddisfare le domande che vengono dalla società.
A livello locale, specie in piccole realtà, credo che sia più facile dare risposte. In un paese di 60 milioni certamente è più difficile.
ciao.

dario ha detto...

Difficile o facile che sia, questo e' quello che dovrebbero fare.
Alla lega lo sanno fare, al PdL lo sanno fare. Nel modo sbagliato, ma lo sanno fare, al PD invece non si pongono nemmeno il problema.

Non ho capito se la tua speranza e' che improvvisamente facciano proprio il significato della loro missione e si mettano davvero a lavorare per l'interesse del Paese?

silvano ha detto...

Guarda, so da conoscenti che votano la lega (qui non è difficile incontrarne) che la forza della lega è il legame al territorio. Cioè questi che pure sono delle teste di cazzo e razzisti ecc, però ascoltano le persone, qua gli amministratori locali, ascoltano tutti e sono sempre disponibili. Questo paga e fidelizza i loro elettori. Questo è il loro segreto: sono concreti (nel modo sbagliato) ed efficaci. Se invece ci fossero amministratori di sinistra magari il cittadino che si va a lamentare o a chiedere si sentirebbe rispondere con dei bei discorsi, colti, profondi...ma discorsi. Quindi dico: una volta tanto non facciamo i primi della classe con la puzza sotto il naso e COPIAMO la strategia vincente della Lega sul territorio.
Ma vaglielo a spiegare alla Finocchiaro o a D'Alema (che pure mi piace) e non ti capirà. L'unico che dalle mie parti ha capito il problema è Massimo Cacciari.

dario ha detto...

Ecco, bravo, proprio quel che volevo dire.

Pero' secondo me non e' vero che a sinistra siano cosi' come la Finocchiaro o D'Alema. Alla base c'e' anche chi sa ascoltare e proporre, vedi ad esempio gli amici miei della lista civica. Se invece di franceschini ci fosse stato uno qualsiasi di questi, probabilmente sarebbe stato mangiato in un sol boccone dagli avversari politici, ma almeno si sarebbe rimboccato le maniche e avrebbe spalato un po' di merda, al servizio nostro, ecco.

dario ha detto...

Credo che l'unica speranza e' che questa classe dirigente si levi dal cazzo e lasci il posto a chi ha voglia di fare davvero qualcosa. Ma siccome cio' non avverra' mai...

silvano ha detto...

Dario da te vi siete impegnati, a quel che capisco, come cittadini in prima persona. Ma qui da noi e da te la sx non ascolta, non è abituata a farlo. Nelle due regioni rosse rimaste (Emilia e Toscana) la sinistra si comporta esattamente come la lega: ascolta il territorio. Non è un caso che là anche la borghesia e gli imprenditori e i commercianti la votino.