24 giu 2009

La7 addio – I neo conformisti


L’ultima isola, l’ultimo rifugio televisivo, è caduto.
La7 sotto la robusta cura del neo conformista ipocrita Antonello Piroso, ha smesso di essere una voce fuori dal coro.
Il giornalista Kennedianamente in maniche di camicia con la faccia da eterno bravo ragazzo, giorno dopo giorno, luogo comune verbale dopo l’altro, luogo comune visivo continuo, ha spostato verso la più becera normalizzazione anche l’ultima televisione non smaccatamente berlusconiana.
Sia stato bisogno, mancanza di idee o convenienza non saprei.
Dal palinsesto della prossima stagione, apprendo, sia stato cancellato Crozza (probabilmente dava fastidio sia a destra sia sinistra, del resto si sa il potere specie se misero non ama la satira).
Infine una parola su Otto e mezzo.
Ancora non ho capito se Lilli Gruber sia al pari di Piroso una caricatura del conformismo o se invece sia solo incapace, fatto sta che la trasmissione giorno dopo giorno sta divenendo inguardabile.
Vedere la Gruber a fianco dell’uomo invisibile Guiglia fa rimpiangere Ferrara che sarà pure stato di parte ma che almeno permetteva di far ammirare o disprezzare allo spettatore la sua odiosa intelligenza.
RIP La7.

5 commenti:

Matteo Porretta ha detto...

la7 lo avevo sempre considerato un canale libero e coraggioso: con persone come Luttazzi, Gad Lerner, Crozza...Luttazzi è durato poco...ora anche Crozza...arriverà Barbareschi...in italia ci saranno sei reti unificate

Nadia ha detto...

Condivido il tuo pensiero sulla Gruber e rimpiango i vecchi conduttori, secondo me è incapace di condurre, dovrebbe limitarsi a leggere.
Ciao :-)

Max ha detto...

Non trovo così male la Gruber.
Certo non ha il piglio di Ferrara.

Non sono così pessimista.
La7 è stata ed è ancora una tv fuori dal coro.
E' solo questione di ascolti.
Finchè restano bassi si possono permettere di fare opinione, satira, politica, informazione ed intrattenimento di qualità.

Andrew ha detto...

anche io la7 lo avevo sempre considerato un canale libero. Da oggi mi ricredo

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Beh, su Pirosa se ne dicono tante, anche che sarà sostituito da Mentana.
Su ottoemezzo, la penso esattemten come te, Ferrara, a modo suo è bravo, e mi stimolava a pensarla ed ad argomentare contro le sue opinioni. Poi, si parlava di filosofia, di cultura in genre: qui si è tornati al solito teatrino della politica, un clone di Ballarò et similia...