13 giu 2009

Le umiliazioni che subiamo da Gheddafi


Il dittatore nord africano, ospite a Roma, in più di un'occasione ci ha umiliato.
Ci ha ricordato che i nostri imprenditori d'abitudine pagano le tangenti, che siamo inaffidabili, ecc.
Sarebbe sin troppo facile difendersi da accuse mosse da un dittatore sanguinario ad una democrazia.
Il problema vero, quello che ci mette a disagio è che siamo consapevoli, non avendo fatto mai i conti con il nostro passato, che il nostro passato coloniale e quello che abbiamo fatto in Libia è vergognoso. Abbiamo la coscienza sporca, per cui infine subiamo la piccola rivincita di Gheddafi. Non lamentiamoci: non siamo puliti.

8 commenti:

luisa ha detto...

Non per questo sono disposta a leccare il culo a Gheddafi.

Rosalita is Out Tonight! ha detto...

ma nella foto non sono benito ed adolf?

bondearte ha detto...

Are combining to go to binge

ReAnto ha detto...

Lezioni da gheddafi non le accetto,di nessun tipo.
ma il mondo è cambiato . Ora si danno anche lauree ai dittatori.

la signora in rosso ha detto...

Spiegami perchè fino ad ieri Gheddafi non rompeva, ora con questo governo... ce l'abbiamo sempre tra i piedi!

silvano ha detto...

Cara SIR, semplice: la nostra ex colonia delle nostre vergogne, ora dietro lauti pagamenti costruirà i lager che noi non possiamo costruire.
Noi siamo un paese civile, al massimo possiamo fare i mandanti.

dario ha detto...

Silvano, per parafrasare la Signora in Rosso, io invece mi chiedo come mai prima Geddafi era un buono e ora e' diventato cattivo solo perche' ha stretto la mano a Berlusconi.
Il punto secondo me e' che nel suo sistema Geddafi non e' che uno che cerca di mandare avanti (in modo discutibile) il suo Paese, smaneggiando a destra e a sinistra (infatti tra i suoi amici del passato si possono annoverare gli altrettanto smaneggioni Andreotti e Craxi - ma allora tutto andava bene?).
Sara' banale ricordare le enormi opere che Geddafi e' stato in grado di costruire in Libia. E suonerebbe un po' come "quando c'era Lui i treni arrivavano in orario". Pero', nel contesto, credo che alla Libia tutto sommato e' andata bene, rispetto... chesso'... L'Iraq di Saddam Hussein. Da qualche parte su YouTube si trova un'intervista di Vespa a Saddam dove lo chiama "il buon presidente".

Il punto, secondo me, non e' Geddafi, ma il fatto che non possiamo piu' permetterci, se vogliamo essere un paese civilizzato e stare al passo con Europa e i nuovi Stati Uniti, di non riporre nella morale le scelte politiche. O, quanto meno, di non dare alle scelte politiche una parvenza di moralita'. Il problema non e' Geddafi che costruisce i lager nel suo paese. Il problema e' che che quel cretino di presidente del consiglio italiano glielo chiede. Il problema e' che non c'e' una cazzo di sinistra che si indigna per questo. Ecco.

Maurizio Pratelli ha detto...

Io già quando un vedo un militare a cpo di un governo, sia pure libico....