8 mag 2009

Sono quella che sono - Prevert ed il Jazz


Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me

Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui

Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

Prevert scrive jazz, questa poesia sembra quasi un rap.

7 commenti:

baxart ha detto...

Caro Silvano, ricambio la visita e ti ringrazio.
Anche io ti aggiungo con piacere tra i miei link!
Questo post mi ha fatto venire i brividi...è semplicemente emotivamente perfetto

3fix ha detto...

Vedo che "I visionari" camminano. Passo dopo passo andranno lontano, nota dopo nota riempiranno di musica la notte e il giorno senza mai voltarsi indietro e guardandosi semplicemente intorno...
Ciao.

Elsa ha detto...

Bravo Silvano......la tua fonte di ispirazione mi è piaciuta!!!!
molto bella....
Aggiungerei due parole:
io seguo il cuore e non le regole scritte...L. Diana
un abbraccio
Elsa

zefirina ha detto...

mi hai fatto venire le lacrime agli occhi, proprio ieri riguardando i miei quaderni dove copiavo poesie, brani e canzoni, mi sono riletta questa poesia e l'ho trovata così vicina a quello che sono e che provo

Alessandro ha detto...

é proprio un rap secondo me! va letta d'un fiato!

Maurizio Pratelli ha detto...

sincera, bella.

la signora in rosso ha detto...

con il blog ho riscoperto poesie e poeti che amavo e leggevo quando ero giovane..Prevert è uno di questi, l'avevo accantonato perchè lo legavo solo alle poesie d' amore, invece ne ha scritte tante di veramente belle e questa è una di quelle.